La trasparenza di Brunetta.

July 30th, 2008

Ricevo questo comunicato stampa del ministero della Pubblica Amministrazione, guidato da Renato Brunetta. Da pochi minuti sono online tutti i redditi dei collaboratori del ministro.

Sarà pure demagogia e paraculismo (i redditi dei ministri sono cosa nota), ma quello che Brunetta sta cercando di fare, a livello di trasparenza del settore Pubblico, rappresenta un esempio da seguire. E viene da chiedersi perché nessuno lo abbia fatto prima. L’America è ancora lontana, ma è un primo passo.

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72 Responses to “La trasparenza di Brunetta.”

  1. Hiro Says:

    E se non c’era Brunetta era ugualmente paraculismo??? *__*

  2. Andrea (psiko) Says:

    Beh. Proprio nota nota non lo sono. Dato che hanno variabili, in base agli incarichi e alle deleghe.
    La pubblicazione degli stipendi di tutti i dipendenti pubblici (dai ministeriali ai consiglieri comunali, passando per i magistrati fino a toccare i sindacati) è una sacrosanta battaglia. Altro che demagogia.
    Come per gli assenteisti. Brunetta ce lo ricorderemo. Fidate.

  3. Luca Says:

    Rimane il fatto che “curriculum”, in quanto parola latina, e perciò straniera, non va pluralizzata. Curricula mi fa linguisticamente ribrezzo al pari di aver visto due films o praticare vari sports.

  4. Andrea (psiko) Says:

    @Luca. Procurati un bel vocabolario della lingua italiana.

  5. edy Says:

    che figuraccia luca

  6. rossana Says:

    a me mette speranza quello che vuole fare anche per i “fannulloni” che si scandalizzano tanto, mai stati in un ufficio tipo ESATRI a Brescia???
    gente che esce, altri che entrano, file interminabili e 2 sportelli aperti su 20…

  7. simonchio Says:

    a me brunetta non dispiace affatto.

    considerando il fatto che la nostra pubblica amministrazione e che i nostri dipendenti statali fanno un po’ il cazzo che gli pare (la diligenza sul lavoro e’ lasciata alla discrezione personale, rendendo pratica piu’ che comune l’assenteismo e il cattivo funzionamento di uffici, scuole ecc…) non so se i provvedimenti di brunetta cambieranno davvero un malcostume cosi’ radicato. Almeno pero’ ci prova, o per lo meno, fa emergere il problema dal punto di vista istituzionale e non lo fa rimanere al livello di conversazione tra signore che vanno a fare la spesa al mercato e si lamentano che per avere un passaporto hanno dovuto aspettare piu’ di due mesi.

  8. Toso Says:

    brunetta è un grande… non solo perchè è del governo berlusconi e quindi politicamente “amico”, ma per quello che fa: è un uomo che fa veramente gli interessi dello Stato e non i propri: quanti se ne trovano così? è un grande, perchè finalmente in italia c’è qualcuno disposto a fregarsene dei sindacati (ma perchè esistono ancora?) e a FARE… questo è l’importante in politica, il fare qualcosa, non chiacchierare inutilmente… quindi si può solo dire: grande brunetta! (e poi è anche veneto!) continua così…
    Non per niente è il ministro che ispira più fiducia!

    x luca
    “Curricula mi fa linguisticamente ribrezzo al pari di aver visto due films o praticare vari sports”
    allora mi dispiace, ma dovrai abituarti a non provare più ribrezzo: il plurale di curriculum è curricula (guarda su di un vocabolario) e così si usa; il plurale di una parola straniera è il suo plurale in quella lingua…

  9. Alexx Says:

    NON E’ UN MINISTRO DEL CENTROSINISTRA, pertanto molti fanno finta di nulla come se non esistesse ed evitano di parlarne.
    Quando arriveremo a giudicare i fatti e non le ideologie?

  10. Led Says:

    Non mi dispiace. Lo credevo una marionette come il resto della “sua” cricca, ma a quanto pare è una delle rare sorprese (tra cui includo, per esempio Tabacci) del centro-destra italiano. E sono di sinistra.

  11. Toso Says:

    x alexx
    hai ragione; se avesse fatto una cosa del genere un ministro di sinistra, tutti a fargli il monumento, tutti pronti a glorificarlo… invece lo fa uno di centrodestra e se ne parla quasi male…
    però devo dire che ora, dopo le elezioni, sta un po’ cambiando: finalmente anche gli elettori di centrodestra (me compreso, l’ho dichiarato più volte) sono finalmente orgogliosi di esserlo, lo dicono apretamente: basta con questa cultura malata del “sei di destra? allora sei fascista”… ma dirlo di una di sinistra, figurarsi: mica si possono toccare, loro… finalmente quelli che dovrebbero setirsi un po’ in imbrazzo quando dicono cosa hanno votato sono quelli della sinistra comunista, e non noi elettori di PDL o Lega…

  12. assodicuori Says:

    se pubblicasse anche quelli degli impiegati (che lavorano anche per quelli che non lo fanno) da 1000 € al mese sarebbe molto più onesto

  13. Gan Says:

    Caro Toso, ti auguro di poter continuare ad essere orgoglioso di QUESTA destra che ci governa per tutto il resto della legislatura, ma la vedo davvero dura, viste le premesse e nonostante Brunetta.

  14. Luca Says:

    Non ero il Luca di cui sopra, da cui mi dissocio :D

  15. river Says:

    Luca, magari aggiungi una cifra al tuo nick, così è più difficile confonderti :) Io lo sapevo, dalla mail, ma gli altri no.

  16. indifo Says:

    non vedo quello di brunetta però!

  17. Toso Says:

    x gan
    tu sei magari uno di quelli soddisfatti dal governo prodi… vedi, ognuno ha gusti differenti… per me il governo prodi è da 4 scarso, magari per te invece è da 10 e lode…
    PS: magari sei uno di quelli che ha votato rifondazione… in questo caso, tanti auguri: visto le premesse del congresso, mi sa che siete a rischio estinzione…
    PS: a proposito di premesse: non mi sembra che sia iniziato così male… poi, vedremo.

  18. Gan Says:

    Acqua, Toso. E comunque non avevo dubbi che ritenessi buone le premesse di questi primi, cruciali mesi di governo. Secondo me c’è scritto ben chiaro come andrà a finire, per il governo e per l’Italia. In ogni caso, auguri sinceri.

  19. Andrea (psiko) Says:

    Sai river, tu dovresti attivare la registrazione per i commenti sul blog. così che luca prende il nick ‘luca’ e nessun altro lo può usare in sua asssenza.
    poi saranno gli altri a dover usare luca88.
    Sbaglio?

  20. river Says:

    Ce lo so. Magari a settembre.

  21. brand Says:

    bentornato simonchio! eh si credo che brunetta stia facendo quello che tutti, e non c’entra proprio niente la destra o la sinistra, tutti quanti si auspicava. che poi ci riesca non so, certo è difficile, certo non dipende solo dall’ultimo degli impiegati, certo se anche tutti fossero in ufficio e poi non si organizza il lavoro, faranno le parole incrociate. però è giusto che qualcuno, in questo caso brunetta cerchi di rimettere in ordine ed in efficienza un sistema che non funzionava. ridicolo chi guarda il dito invece che la luna, e anzichè soffermarsi sulla notizia postata da river, si soffermi sul curricula del comunicato ministeriale. in ogni modo il plurale di curriculum è curricula, da sempre tanto in latino che in italiano. e se si mandano dei curricula scrivendo in altro modo, state sicuri che non farete buona foigura alle selezioni :P che poi nel linguaggio “volgare” e corrente si usi il singolare anche per il plurale o addirittura curriculi italianizzandolo, non muore nessuno, ma non è corretto

  22. Led Says:

    Bah. Toso caro mi dispiace ma non riesco a sentirmi “in imbarazzo” a dire di essere di sinistra (nonostante la grossa delusione personale del congresso di cui parli tu e nonostante il governo prodi, a cui mi sento di dare una rispettabile sufficenza, anche se dare voti ai governi e un po’ riduttivo e generalista viste le numerose sfaccettature relative) e penso ancora, testardo come sono, che siate voi a dovervi sentire, più che in imbarazzo complici di un crimine, ma non per aver votato il centro-destra, ma per aver votato Berlusconi, che è il centro destra italiano…avrete il mio rispetto con uomini diversi da lui, d’altronde “mai dire mai” nella vita.

  23. Maurino Says:

    Ehm, non per prendere le parti di Luca (1), ma in italiano il plurale di curriculum e’.. curriculum! Controllando il dizionario vedrete che in sostantivo e’ maschile, invariabile. Come la gran parte delle parole di origine straniera (e si’, anche latina) plurale e singolare non variano. Scrivere ‘curricula’ e’ una moda recente.

  24. Z Says:

    Boh, secondo me l’”operazione statali” al 90% è demagogia e stratagemma per distrarre da altro(e la gente come abbocca agli slogan “via i fannulloni”, “abbasso i sindacalisti” e compagnia bella…). Prima delle elezioni il demonio erano gli onorevoli, i loro stipendi e pensioni d’oro, i loro privilegi ed abusi, i loro sprechi; ora i parlamentari sono diventati tutti santi… Non sono impiegati statali pure loro? E Brunetta quando se ne occupa??

  25. brand Says:

    caro Z continuare a dire che tutto è demagogia, è un buon alibi per non fare mai niente, e continuare poi a dire che nessuno fa niente. provare a dare fiducia a volte può anche significare modernizzare qualcosa. con questo non sono certo sicuro che poi si concluderà positivamente il processo, ma almeno aspettiamo di vedere come va a finire, no?

  26. jocksock Says:

    Sono allibito da questi commenti degni del peggior giustizialismo d’accatto.
    E’ una vergogna leggere che ci siano persone che plaudono ad operazioni di pura facciata - che, oltretutto, non fanno altro che scatenare odiosissime “guerre fra poveri” - di un esecutivo che, invece, si sta abbondantemente facendo i cazzi propri a scapito di tutti noi italiani.
    Vedi il taglio delle pensioni sociali a persone indigenti e ad invalidi, sollecitato dalla Lega solo perchè non ne potessero in questo modo fruire anche gli immigrati.
    Davvero encomiabile…
    Vedi il lodo Alfano, con cui Berlusconi (& C.) si è garantito l’impunità su tutti i suoi reati passati, presenti e futuri mentre ciascuno di noi finirebbe inesorabilmente sotto torchio anche solo per essersi abbassato i pantaloni in pubblico.
    Vedi la contestata norma del blocco dei processi, l’ennesimo salvataggio di Rete4 a danno di Europa 7 nonostante le sentenze di tribunali, Consiglio di Stato e Corte di Giustizia europea.
    O le precedenti norme sulla derubricazioni del falso in bilancio, il legittimo sospetto, la ricusazione dei giudici…
    Tutte concepite per il benessere e l’equità del cittadino italiano (uno solo) di fronte alla legge.
    Se è vero - com’è vero - che il pesce puzza dalla testa, cominciassero deputati e senatori (che - ve lo ricordo in caso ve ne foste scordati - sono i primi e più importanti dipendenti pubblici) a dare il buon esempio al resto dell’Italia.
    I deputati più assenteisti di tutte le legislature sono proprio quelli del centrodestra e se volete, con un pò di pazienza, vi fornisco anche le cifre.
    Non è un caso che svariati emendamenti dell’opposizione a provvedimenti del centrodestra, come quello dell’altro giorno, siano passati grazie alle reiterate assenze dei suddetti parlamentari, persino nei precedenti governi Berlusconi.
    Ricordatevi lo scandalo dei deputati “pianisti” che votavano per quelli assenti, pur di fare approvare i vari provvedimenti in aula.
    Ricordatevi che i parlamentari percepiscono tutte le loro indennità e prebende, anche se totalizzano giorni d’assenza in quantità stratosferica - come accade attualmente.
    A loro nessuno chiede certificati medici, visite di controllo, reperibilità durante la malattia e tantomeno vengono presi adeguati provvedimenti disciplinari (l’espulsione dai ranghi di Camera o Senato o consistenti decurtazioni dallo stipendio, come invece le norme “eque” di Brunetta prevedono anche per un solo giorno di assenza di malattia per un dipendenge pubblico con uno stipendio mensile anche solo di 1.100/1.200 euro) per chi si distingue nelle assenze nel corso di tutta la legislatura.
    Loro maturano il diritto alla pensione (e che pensione!!!) dopo solo 31 mesi (in teoria, perchè ne bastano anche di meno) di legislatura.
    A noi, comuni mortali non bastano più neanche quarant’anni per poter maturare il diritto di percepire all’incirca mille euro di pensione al mese su uno stipendio medio mensile di 1.300 euro.
    Loro si votano aumenti di indennità e stipendi (guarda caso, sempre all’unanimità - Lega compresa, che si è evidentemente ben acclimatata nella “Roma ladrona”).
    Voi potete fare altrettanto?
    Loro si sono concessi il diritto di tramandare il percepimento della pensione anche ai propri conviventi (anche dello stesso sesso), se si tratta di parlamentari non sposati. Con buona pace del Vaticano che, in questo caso, non ha mai tuonato per difendere il valore sacrale della famiglia.
    A noi, col cazzo che ci danno pacs e quant’altro…
    I parlamentari continuano a svolgere doppie e triple attività (come accade regolarmente, vedi il caso di Ghedini - tanto per non fare nomi), cumulando assenze ingiustificate eppure continuando ad arricchirsi alle nostre spalle, senza che nessuno si sia mai scomodato di chiedere loro di scegliere se fare il parlamentare a tempo pieno o di togliersi dalle scatole come accade nel resto del mondo civile.
    Provate voi nella vostra azienda o ufficio a chiedere il part-time per svolgere una doppia attività o per assistere un familiare malato: nella migliore delle ipotesi verrete messi alla porta, come accade in tante società dove - nonostante il part time sia un diritto di legge per chi ne fa richiesta - chi lo chiede viene visto in malo modo e magari mobbizzato o costretto, prima o poi, alle dimissioni (esperienza di casi personali documentati, n.d.a.).
    Chi ha ridotto al collasso la finanza pubblica è stato il management pubblico con gli appalti truccati folli o inutili (o meglio, utili solo alla ridistribuzione di tangenti), le assunzioni clientelari, il nepotismo…non l’impiegato che è andato a farsi la spesa in orario di lavoro o che si dà malato.
    Andatevi a rileggere la storia dell’Alitalia o delle Fs per capire se chi le ha ridotte in questo stato sono state i loro stessi dipendenti o i loro presidenti/amministratori, che si sono retribuiti con stipendi mensili da 190.000 euro e buonuscite faraoniche (Cimoli e Catania, tanto per non fare altri nomi) e, nonostante le abbiano portate sull’orlo del collasso, oggi siedono comodamente ai vertici di altre società (pubbliche) come nulla fosse.
    E i casi da citare sarebbeero un’infinità.
    Solo a me fanno ribrezzo tutte queste maialate???
    Gli strumenti per contrastare il malcostume, così come la criminalità ed il malaffare, sono sempre esistiti ma nessuno li applica seriamente, così come nessun soggetto (privato o politico) è veramente interessato ad una giustizia efficiente ed efficace; ed il perchè è abbastanza ovvio: in questo modo non ci sarebbe più scampo per nessuno, da Berlusconi in giù.
    Allora, meglio prendersela con una categoria della quale tutti parlano male - ma di cui tutti aspirano a far parte -
    per obnubilare le facoltà intellettive del popolo bue, a cui è bastato evidentemente togliere l’Ici per farlo contento, senza considerare la gravità delle conseguenze di questo gesto demagogico che pagheremo tutti, in un modo o nell’altro.
    Quanto ai redditi dei dipendenti del Ministero della Funzione Pubblica, dopo l’indignazione popolare di qualche mese fa per la pubblicazione online dei redditi di tutti i contribuenti italiani (che - lo ricordo per gli “smemorati” difensori della privacy - sono tassativamente di dominio pubblico e liberamente consultabili, come sancisce la legge del 1972), che vogliamo fare?
    Due pesi e due misure???
    La legge o vale per tutti o per nessuno.
    Prima di avventurarvi in commenti di dubbio gusto, abbiate almeno la pudicizia di togliervi le spesse fette di prosciutto che avete sugli occhi che v’impedisce di vedere la realtà.
    Ma allora vi accorgereste del clamoroso abbaglio su questa ed altre vicende di questo nostro paese triste ed iniquo, guidato da persone ignobili e senza scrupoli.
    Chissà perchè, mi viene in mente “Povera Patria” di Franco Battiato (”lo stivale affonda nel fango dei suoi maiali”)…

  27. jocksock Says:

    Mi scuso per alcune imprecisioni sintattiche del mio primo intervento ma la foga e l’indignazione hanno preso il sopravvento sulla grammatica… :-)

  28. giuliano Says:

    concordo. ora brunetta però la smetta di prendersela con i bassi livelli e miri ai manager. ci sono centinaia di manager pubblici che non fanno funzionare questo paese, rubano soldi e lavoro e non impostano meritocraticamente il lavoro di decine di miglia di dipendenti pubblici, contro i quali brunetta si scaglia. forza brunetta brunella brunà, ti appoggiamo in questa battaglia ma adesso arriva l’ora della verita’!

  29. pampero Says:

    Luca ha ragione! Curriculum in italiano è invariante.

    cur|rì|cu|lum
    s.m.inv., lat.
    1 CO curriculum vitae
    2 TS scol., piano di studi di un corso di insegnamento, spec. universitario

    http://www.demauroparavia.it/29871

  30. zap Says:

    Io ho provato a mandare la visita fiscale a casa di qualche dipendente… in certe regioni non ti rispondono neanche:(

  31. jocksock Says:

    Sempre a proposito di “dipendenti pubblici” fannulloni…
    Eccovi il link alle tabelle pubblicate dal “Sole 24 Ore” (quotidiano notoriamente “comunista”… :-)) con i dati relativi a presenze ed assenze di tutti i nostri parlamentari - i dipendenti pubblici per antonomasia - disponibili in varie aggregazioni.
    Scoprirete, come già anticipato nel mio precedente post, che i più assenteisti in assoluto (la classificata è guidata da Silvio Berlusconi, seguito a ruota da Marcello Dell’Utri) sono proprio quelli dello stesso schieramento politico di Brunetta, a cui urge una tempestiva ed accurata visita oculistica.
    I frequentatori di questo blog non affetti da conformismo dilagante e/o giustizialismo da quattro soldi, sono caldamente invitati a diffondere questi dati presso tutti i loro familiari, parenti, amici e…semplici conoscenti! ;-)

    http://tinyurl.com/2l9ayw

  32. Led Says:

    Quoto jocksock (eh si), anche se continuo a pensare che questa mossa di pubblicare i redditi sia una bella mossa demagogica che rende Brunetta sicuramente più “capace” di molti altri ministri, ma ovviamente, tornando a Battiato, spiccare per astuzia tra i maiali alla fin fine non è tutto ’sto granchè, quindi ripeto: non ci scaldiamo, rimane sempre uno di Berlusconi e rimane sempre un “facente parte” del parlamento che, purtroppo, da destra e da sinistra (anche se magari qualche eccezione a sinistra c’è stata, non ci metterei la mano sul fuoco) si vota aumenti e privilegi a gogò, alla faccia degli statali che vanno a fare la spesa durante l’orario di lavoro. Senza contare che i dipendenti pubblici normali guadagnano davvero quello che c’è scritto sulla busta, lui, ahime, non credo proprio…ma sfondiamo una porta aperta: tanto facile controllare gli statali e poi abbandonare la strada intrapresa dal precedente governo sull’evasione delle tasse e sui condoni, lì infatti si che ci sarebbe da divertirsi; dentisti che dichiarano 14mila euro l’anno…quindi si, non sei alfano, non sei calderoli, non sei castelli, non sei berlusconi, ma non c’è tanto da scialare caro brunetta, la santità è rimandata.

  33. alexx Says:

    Io direi che si stava commentando un provvedimento di un ministro mentre il discorso è scivolato in politica.
    Io ho fatto questo tu no l’altro forse ecc. ecc.
    Ogni uno esalta il lato migliore e omette di mostrare il peggiore pertanto potremmo stare qui mesi a discutere……………

    Io dico che ogni qualvolta si toccano gli statali c’è sempre una insurrezione a difesa “non tutti sono lavativi - alcuni lavorano anche per altri - ecc. ecc.”
    Bene, è vero! Ma mi chiedo perchè chi lavora onestamente e magari anche per il collega lavativo non denuncia apertamente questa cosa!!
    L’andazzo, l’omertà, l’indifferenza forse va bene anche a chi lavora onestamente?

  34. tattameo Says:

    concordo pienamente con jocjsock.
    Io lavoro per lo stato e differentemente dal pensiero comune mi faccio un mazzo tanto ma alla fine del mese il mio stipendio non differisce dai cosidetti fannulloni. Invece di fare norme che colpiscono indiscriminatamente secondo me si dovrebbe cercare di premiare e incentivare coloro i quali responsabilmente mandano avanti la cosa pubblica. Questa sarebbe la vera rivoluzione, non questo decreto legge acchiappa consensi.E poi perchè non devo avere le stesse regole di controllo di un lavoratore privato? Vi siete mai chiesti quanto costerà allo stato la visita fiscale anche per un giorno per i dipendenti pubblici?!

  35. Francesco Says:

    @ Jocksock, hai talmente poco spessore diplomatico e poca eleganza politica, e tanta ignoranza in materia, che le tue misure di attacco non farebbero male nemmeno ad un millepiedi in fin di vita.

    Per quanto riguarda tutte le tue illazioni fatte tuonando contro il governo di destra, ti consiglio vivamente di farti una ricerca per rinfrescarti le idee e riordinarle. Ricordati di farla cronologica e leggere letteralmente tutto. Non trasformare le cose degli ultimi avvenimenti, il tuo cervello può farti brutti scherzi.
    Magari riusciresti ad essere piu obiettivo sfogliando piu giornali e analizzando i fatti. Non impurtarti a leggere solo i giornali di sinistra, perchè così facendo che cresci.

    Comunque non è proprio così che stanno le cose, e ha ragione River, Brunetta è lodevole!

  36. wasabi Says:

    meno male, pensavo di essere su Marte.

    grazie JockSock

  37. Francesco Says:

    @trattameo
    Costa di più allo Stato perdere aziende che chiudono, e che prima versavano le tasse, a causa di dipendenti fannulloni che le han fatte fallire continuando a stare a casa facendo finta di essere malati!

  38. O. Says:

    @ jocksock
    finchè la gente ragiona come te, puntando il dito sempre altrove, sempre su altri problemi, su chi fa peggio… non se ne uscirà mai. Ed è la scusa che prende sempre chi è colto in fallo: “ah bè, io avrò sbagliato, ma guarda quello là che ha fatto!!”
    Eh no, bello mio, ho beccato te ora ed il problema che TU mi dai: ora risolviamo la tua situazione e poi passiamo ad altro. Che problema c’è? Qualcuno ci impedisce di risolvere i problemi in sequenza uno all’altro?
    Io ho lavorato per 3 anni in un ministero della PA ed è scandaloso, vergognoso ed indecente il fancazzismo che ho visto generale e lo spregio di chi invece (e ci sono!) si impegna.
    10, 100, 1000 Brunetta!!!
    su una cosa lo critico e mi associo a tattameo: così i privati, così i pubblici, non è pensabile un trattamento diverso, quale è quello messo in piedi ora dal Ministro.

  39. kika Says:

    Beh che dire..viva Brunetta Sono una dipendente pubblica putroppo non faro’ mai carriera a causa della mia collocazione politica ovvero con Di Pietro e con Grillo ecc ecc… eh già sono una laureata con 110 e lode, due specializzazioni con massimo voti e sono solo una C2..(che non è una vettura della citroen)e non arrivero’ mai e poi mai ad essere al livello cui dovrei stare solo peri titoli che ho!!! Ovvero un d3!!

    Mi faccio comandare da una maestrina d’asilo e una ex bidella con la terza media è mia pari, il mio dirigente si è laureato mentre lavorava nel mio ente e ha fatto il master perche’ senno’ doveva cambiare ufficio emansioni (quindi pagato dal mio ente apposta) ora non voglio fare la classista a tutti i costi ma sono indiscutibilmente una che dovrebbe avere di piu’.. PS non da poco lavoro anche molto, ho una qualifica professionale che nel mio ente NON HA NESSUNO (web master con max voti) e mi occupo di GESTIRE IL SITO WEB AM GUAI A DIRLO UFFICIALMENTE PERCHE’ E’ il mio dirigente che è il web master (ma dove!!!!!!!!!!) e se mi viene in mente di ricordargli che sono web master mi urla dal corridoio!!!!!!!!!
    Voi non potere capire che cosa significhiu lavorare nella PA l’unico modo per ibellarsi è proprio NON LAVORARE non si hanno altre chanches difronte alle ingiustizie hce si subiscono!
    Voi non sapete quanti vanno in malattia perche’ magari hanno subito un torto (tipo che un fancazzaista qualunque abbia avuto dei soldi di straordinario e il volenteroso no solo perche’ non è il lecchino di turno!!)

    Dunque voglio proprio vedere se Brunetta mi darà cio’ che secondo lui stesso merito..
    Ora sono in maternità e per sostiruirmi hanno dovuto mettere 3 persone di cui uno esterno a collaborazione altrimenti non sanno mandare avanti il sito…che ne dite??? Secpondo voi non valgo almeno un piccolo aumento????

    Come direbbe Grillo ma vaffanculoooooooooooo

  40. kika Says:

    scusate i refusi scrivo al buio cercando di beccare i tasti giusti a causa del pargoletto dormiente beato….. lui….

  41. tattameo Says:

    @Francesco
    1) e quali sono queste aziende statali?
    2) ti hanno mai detto nell’aziende ci sono i dirigenti e sono loro con le proprie decisioni a mandarle avanti? I dipendenti anche se fannulloni non hanno questo incarico.

  42. Francesco Says:

    @tattameo
    Perdo il mio tempo, non vale la pena spiegarti l’evoluzione.
    @Kika
    Datti valore e promuoviti sul mercato ad aziende private. Se hai il coraggio di affrontare i cambiamenti e non svendi il tuo lavoro a chi manca di empatia e non riconosce le tue potenzialità, ottieni risultati e non tradisci te stessa.
    Restare a casa e fare gli assenteisti per ripicca non porta risultati. Fidati!

  43. Lucy Says:

    Ho letto tutti i commenti e nell’insieme sono tutte posizioni legittime: però Brunetta stà facendo qualcosa di innovativo e stà iniziando un percorso che nessuno fino ad adesso aveva mai preso. Secondo me porterà dei vantaggi e dei miglioramenti ai cittadini. Per ora si inizia dai dirigenti pubblici, e poi ho sentito da una sua intervista che farà una proposta che riguarda proprio il parlamento ed i deputati.
    Lasciamolo lavorare, almeno lui a differenza di altri lavora.

  44. kika Says:

    @Francesco: non so dove tu viva, ma qui da me “buttarsi” nel privato significa andare a fare l’operaio in catena o al max la commessa part time…
    Purtroppo o per fortuna ho vinto qualche anno fa un concorso pubblico e sinceramente dopo tanti anni di precariato mi è sembrata..la luce…se vuoi sopravvivere nella PA occorre solo non sentirsi frustrato se i fancazzisti fannulloni sopravvivono e magari fan carriera e chi è bravo no.

  45. Francesco Says:

    @ Lucy.
    Oramai sembrerebbe una frase fatta, ma ultimamente sono con te Lucy. Su quasi tutti i fronti.

    @
    Kika io penso che i fancazzisti non riescano a farcela a fare carriera. Prima o poi si riconoscono e allora fanno una brutta fine.

  46. Lucy Says:

    @Francesco

    Ah Francè grazie non sono abituata: provo a dire onestamente quello che penso.

  47. Toso Says:

    x led, risposta (un po’ in ritardo) a:
    Led Says:
    July 30th, 2008 at 8:25 pm
    Bah. Toso caro mi dispiace ma non riesco a sentirmi “in imbarazzo” a dire di essere di sinistra (nonostante la grossa delusione personale del congresso di cui parli tu e nonostante il governo prodi, a cui mi sento di dare una rispettabile sufficenza, anche se dare voti ai governi e un po’ riduttivo e generalista viste le numerose sfaccettature relative) e penso ancora, testardo come sono, che siate voi a dovervi sentire, più che in imbarazzo complici di un crimine, ma non per aver votato il centro-destra, ma per aver votato Berlusconi, che è il centro destra italiano…avrete il mio rispetto con uomini diversi da lui, d’altronde “mai dire mai” nella vita.

    io non penso che sia imbarazzante dire per quale partito si ha votato: se uno vota per convinzione, è una cosa che non deve rendere vergognosi, anzi deve rendere fieri, perchè la coerenza in politica è una cosa che pochi hanno e che ammiro moltissimo; il mio riferimento all’imbarazzo è più che altro riferito al fatto che noi leghisti siamo spesso visti male in quanto leghisti, per le idee del nostro partito: ora, visto il grande risultato elettorale della lega, la gente che si sentiva imbrarazzata a dire “io sono leghista” non ha più da preoccuparsi; invece, visto la nota sconfitta e scomparsa dal parlamento di PRC, PdCI e compagni vari e le vicende del congresso del PRC, ecco, se qualcuno deve dire “sì, appartengo a un partito sconfitto” oppure “appartengo a un partito messo all’angolo della vita politica” sono appunto coloro che hanno votato quei partiti.

  48. jocksock Says:

    Francesco, la tua spocchia supera di gran lunga tutte le mie “presunte” carenze messe insieme…

  49. jocksock Says:

    @ Alexx:
    lavoro ormai da 28 anni e ho, fortunatamente, conosciuto tante realtà professionali. Non è affatto vero che ogni qualvolta si toccano gli statali, succede un putiferio: accade se si tenta di addossare alla base le responsabilità di gestioni clientelari che gli impiegati non hanno.
    Se tu conoscessi appieno la forte gerarchizzazione nella P.A. e l’estrema parcellizzazione del lavoro, capiresti forse meglio perchè la nuova ricetta del “puffo” sia, in realtà, solo un perfido escamotage per sottrarre fondi al pubblico e dirottarli su altro.
    Lucy ti ha fornito, con il suo post, uno spaccato fedele di quello che oggi accade all’interno del pubblico impiego, che è una “riserva di caccia” esclusiva - bada bene - di politici e sindacalisti, per distribuire poltrone prevalentemente a livello dirigenziale.
    Non solo: negli anni delle vacche grasse, la P.A. è stata anche un immenso serbatoio di voti per la ex Democrazia Cristiana e, in seguito, per i suoi alleati più stretti.
    Gli strumenti per colpire i cosiddetti “fannulloni” esistono già da decenni: basterebbe solo applicarli.
    E mi spiace davvero che ci sia qualcuno che si faccia abbindolare da questi proclami-spettacolo, senza rendersi conto che si tratta di manovre diversive per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica da ben altro.
    Io resto sempre dell’idea che in questo paese il buon esempio debba innanzitutto venire dall’alto.
    E con i fatti, non con le parole.

  50. jocksock Says:

    Oops, mi sono accorto or ora di un refuso: ho scritto per errore “Lucy ti ha fornito…” mentre avrei dovuto scrivere “kika ti ha fornito”.
    Me ne scuso con le interessate… ;-)

  51. Led Says:

    @ Toso

    Ah ok su questo sono d’accordo anch’io, perchè molto semplicemente: ognuno deve sentirsi orgoglioso di votare un partito se lo fa con coscienza, poi ovviamente io considero la lega un partito orribile, ma io sono uno e la mia opinione può essere controdetta con la tua che è ben diversa, ma l’importante è che tutti e due possiamo dire a voce alta per quale partito abbiamo votato. E l’imbarazzo del tuo post precedente stona con quanto dici ora, ovvero sull’ammettere di far parte di un partito sconfitto: ora ci siamo intesi, e ti posso assicurare che non mi faccio vergogna di dire di appartenere ad un partito sconfitto, d’altronde non è colpa di nessuno se non sua, del suo e del nostro essere degli “accademici della chiacchera” (ma non divaghiamo troppo). Comunque ritengo che non sia la prima volta che un leghista, in base ai numeri, puo’ ritenersi orgoglioso: nel 1992 la Lega, presentandosi come nuovo partito post-manipulite prese circa il 16% di voti. E ha fatto anche cadere il governo per la sua importanza. Di questo, please, ne vado orgoglioso io però.

  52. Lucy Says:

    @Jocksock

    Io capisco il senso delle tue parole, ma questo meccanismo c’è da tantissimo tempo e adesso prendersela solo con Brunetta e relativo governo mi sembra alquanto esagerato. E gli altri che erano al potere prima cosa hanno fatto? un bel niente.

  53. Lucy Says:

    @kika

    Sai quanti vorrebbero stare al tuo posto? persone che hanno gli stessi tuoi titoli ma che magari lavorano nel supermercato o nei centri commerciali per un quarto del tuo stipendio.

    Comunque io comprendo che nella P.A. ci sia gente che lavora e gente che se ne frega altamente, ma purtroppo con il sistema raccomandazioni e clientelismo vanno avanti solo ed esclusivamente gli incapaci.
    Per questo io apprezzo il lavoro di Brunetta perchè in qualche cerca di diminuire le assenze ingiustificate
    e partendo proprio dall’alto: I dirigenti.
    Guarda caso le assenze per malattia nella P.A. sono il doppio di chi lavora nel privato: un pò troppo no?
    Aò io se non andassi a lavorare non riuscirei a prendere lo stipendio il mese successivo…
    Troppo bello quando c’hai le spalle coperte..

  54. Toso Says:

    x led

    hai ragione… la lega nel ‘92 prese un sacco di voti, e li fece pesare… una cosa giusta, perchè se ci sono dei patti si devono mantenere… penso che se l’attuale governo berlusconi decidesse di ritardare il federalismo la lega non esiterebbe a farlo cadere (e farebbe bene, pacta sunt servanda). Dopo però la lega ebbe un calo di voti; ti ricordo che nel 2006 prese un 4%, mentre alle ultime elezioni ha preso un 8,5%. Io mi riferivo a questo, al grande ritorno della lega…

  55. Francesco Says:

    @ Jocksock
    Amo essere spocchioso e sono un gran figlio di mignotta con quelli come te. Ti da fastidio? …

  56. Francesco Says:

    @ Lucy

    LUCY FOR PRESIDENT

  57. Led Says:

    x Toso

    Si si ricordo nel 2001, tipo un 3,8%. Sono convinto anch’io che debba farli pesare se non passa il federalismo, si spera che nel centro-destra non siano tutti cagnolini come fini, il quale pochi mesi prima di fondarsi con Berlusconi disse che lui era alle comiche finali…

  58. jocksock Says:

    Lucy, io non difendo i fannulloni ma non posso accettare placidamente la superficialità che traspare da certi commenti.
    Brunetta non sta affatto partendo dall’alto e non sta operando alcuna trasformazione epocale, come ingenuamente credete.
    Le tue parole, in particolare, tradiscono solo una malcelata invidia per non poter godere - diciamolo ironicamente - dello stesso “trattamento di favore” in caso di malattia, e nulla più.
    Per riformare concretatmente la pubblica amministrazione, occorrerebbe innanzitutto svecchiare il personale e non costringere più la gente lavorare fino a 70 anni ma, anzi, favorirne l’esodo per garantire un indispensabile ricambio generazionale, con tutti i benefici derivanti da una simile operazione; poi bisognerebbe totalmente svincolarla dalla politica (cosa praticamente impossibile visto che ne costituisce un naturale terriorio di caccia e strumento di ampio “consenso”), razionalizzare le risorse, fare acquisizioni assennate - e magari ecocompatibili - nonchè rendere più facilmente accessibili i servizi a stretto contatto con il pubblico.
    Una missione notevolmente impegnativa ma non impossibile. E per questo occorrono persone equilibrate e capaci, non i “forcaioli” o i “giustizieri della notte”.
    Come posso farti capire che gli strumenti per combattere le malversazioni esistono già da decenni e che, se non vengono applicati, evidentemente c’è un preciso tornaconto che favorisce molto più i vertici che non il basso??? Ovvio che, in queste condizioni, ci sarà sempre chi ne approfitterà.
    Ma il problema, come per molte altre vicende tutte italiane, risiede solo nell’inefficacia del sistema repressivo.
    Come puoi pensare che non ci sia una stretta correlazione con il fatto che addirittura un presidente del consiglio si sia fatto approvare - da solo o grazie a tutti i suoi yesmen, strategicamente piazzati nei ruoli chiave dell’esecutivo - norme per l’accorciamento dei tempi di prescrizione su alcuni reati (grazie ai quali si è finora parato il culo da tutti i processi in cui era coinvolto), garantendosi anche l’impunità da qui fino alla fine dei suoi giorni???
    Dov’è l’ugugalianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, di fronte a simili storture?
    Brunetta dov’era e quali ruoli ricopriva, quando ciò stava accadendo? Come mai non ha fatto sentire la sua voce di “moralizzatore”, visto che lo ritenete un uomo capace?
    Se questo è l’esempio che ci viene fornito, allora per quale ragione dovrebbero essere messe alla gogna di volta in volta specifiche categorie di lavoratori (oggi gli statali, domani magari i ricercatori, dopodomani chissà chi e via discorrendo)?
    Sono loro i responsabili del dissesto finanziario o, forse, le colpe risiedono un pò più in alto?
    Oggi come oggi, con queste nuove norme inique e incostituzionali, pagheranno sempre e solo quelli che stanno realmente male.
    E gioire per questo, credo che sia solo una sgradevole dimostrazione di cinismo e disumanità.
    Se - per esempio - tu, che magari vivi da sola con un reddito di 1.200 euro al mese ed un bel mutuo sulle spalle con annessi e connessi, fossi costretta all’immobilità forzata di almeno un paio di mesi per le conseguenze di un qualsiasi incidente, avresti il piacere di trovarti su ogni stipendo una decurtazione tra il 15 ed il 20% dell’intera somma.
    Non parliamo, poi, del malaugurato caso in cui dovessi trovarti ad affrontare una chemioterapia e, prima ancora, tutto il resto?
    Ti sembra giusto ed equo tutto ciò?
    Pensate davvero di essere tutti immuni dalle malattie o dalle disgrazie, per portervi permettere il lusso di giudicare gli altri?
    Se qualcosa del genere toccasse a voi o ai vostri familiari, vi farebbe piacere sentire altre persone che parlano a vanvera di “fannulloni”?
    Lo ripeterò fino allo nausea: l’obiettivo non dichiarato è solo quello di destrutturare totalmente la P.A., tagliare i fondi destinati alla spesa pubblica per destinarli a quello che torna più utile agli interessi spiccioli del governo in carica (ergo: spartizioni/elargizioni di appalti ed incarichi ad amici, parenti, complici e sodali) e - last but not least - indebolire le relazioni sindacali.
    Nella P.A. ormai da anni vengono esternalizzati interi processi lavorativi o settori di attività, che potrebbero invece essere svolti in totale economia dal personale interno, con gravissimo danno per l’erario; e questo spiega anche il perchè ci siano spesso lavoratori che si trovano, senza colpa alcuna, a girarsi i pollici.
    Gli scopi di questa politica subdola sono i seguenti: millantare che ci sono nullafacenti per delegittimare il pubblico impiego e giustificare il ricorso ai tagli ed alla creazione di strumenti ad hoc, che consentirebbero a questi pseudoinnovatori di avere unicamente mano libera su tutto, senza dover più dare conto a nessuno delle loro scelte - nè alla magistratura e tantomeno ai contribuenti.
    Il cosiddetto “outsourcing” è oltretutto il miglior modo per favorire ed accrescere il fenomeno del precariato a vita, visto che un altro obiettivo primario - ahimè, neanche troppo dissimulato - di una certa classe politica ed imprenditoriale è solo ed esclusivamente quello di tagliare indiscriminatemente il costo del lavoro ed azzerare le tutele sindacali fondamentali, per le quali - ricordatevelo tutti - si sono battuti i nostri padri e i nostri nonni.
    Questo è il pericolo peggiore che la stragrande maggioranza di voi non riesce a cogliere nei provvedimenti beffardi, come quelli del “puffo”.
    Io ho già 26 anni di contributi versati (perchè due me li sono fatti in nero) e, forse, uno straccio di pensione riuscirò a vederlo fra dodici/tredici anni.
    Voi, quando raggiungerete i 55/60 anni, sarete in grado di dire altrettanto?

  59. Lucy Says:

    @jocksock

    Mi sembri molto arrabbiato ed io invece gioisco ma non per cinismo perchè finalmente era ora che qualcosa cambiasse. Sai io il mio lavoro me lo sudo ogni giorno e con soddisfazione ottengo anche ottimi risultati sono a tempo indeterminato e degli anni maturati per la pensione. Non lo so se la prenderò ma qui il succo del discorso è un altro: adesso tutti gli statali stanno soffrendo di malattie oncologiche gravi o croniche che debbono andare in malattia? Ma per favore.. e poi la detto Brunetta che ci sono i certificati che chiacchierano e in questi casi non ci sono detrazioni di sorta. Poi per quanto riguarda i lavori che vengono eseguiti dall’esterno ti informo che sono state ridotte le spese del 50% per le consulenze, per cui adesso lavoreranno di più e così guadagneranno onestamente il loro stipendio.
    Comunque per me tu ce l’hai in modo esagerato contro questo provvedimento, dovresti stare più tranquillo perchè chi ha la coscienza a posto non ha niente da nascondere, solo per chi ci ha provato fino ad ora a fare il furbetto.

    @Francesco

    Sei troppo buono, grazie, non me lo merito. ;)

  60. jocksock Says:

    “La detto Brunetta”???? Ho capito bene??? :-D
    L’ha detto Brunetta quindi…parola del Signore!!! :-D
    Solo lui lavora e gli altri…tutti fancazzisti quindi!!! ROTFL
    Non so, a questo punto, se la tua sia ingenuità o faziosità.
    Di sicuro, si vede lontano un miglio che non conosci i meccanismi e le spese della P.A., visto che consideri solo le consulenze l’unico problema degno di menzione.
    Sappi che già oggi alcuni dirigenti chiedono deroghe (e le ottengono) al blocco delle assunzioni e riescono a dribblare persino i dettami della legge finanziaria, alla faccia della Corte dei Conti. Figuriamoci le consulenze, se si dovesse rendere necessario per finalità non proprio “ortodosse”… :-D
    Sappi comunque che anche Brunetta ha già ampiamente “pucciato il biscotto” alla Funzione Pubblica, prima ancora di essere investito della carica di ministro.
    Io ho la coscienza a postissimo, non temere.
    Ma detesto le ingiustizie con tutto me stesso e sono indignato contro tutto questo esecutivo da museo degli orrori, che si è fatto riconoscere fin da subito per quello che è: Alfano (ex baciapile personale di Berlusconi), la Carfagna (già premio Nobel per le scienze e la cultura, si è distinta fin dal suo ingresso alle Pari Opportunità con una serie di sortite infelici ed inopportune tanto che le hanno rapidamente affiancato Simonetta Matone come “badante” LOL), la Brambilla (alias Crudelia Salmòn, mal digerita persino all’interno di Forza Italia, è riuscita non più di qualche giorno fa con la sua arroganza a far andare il sangue agli occhi persino a un vecchio sciacallo di lungo corso, per di più fascista, come Ciarrapico - il che è tutto dire…), Scajola (che non pago di avere definito da morto “un rompicoglioni” Marco Biagi ed essere stato costretto per questo alle dimissioni, ha inanellato nel discorso di apertura della centrale elettrica di Civitavecchia un’altra “pregevole” gaffe. Senza contare che nel precedente governo era stato nominato ministro dell’interno ed ora è alle attività produttive: un vero tuttofare! Che uomo!!! Chissà se, alla bisogna, pulisce anche i bagni…LOL), Calderoli (grandissimo “maitre à penser”, che ci ha deliziato nel corso degli anni con le sue “perle di saggezza”…BUAHUAHUAHUAHUAH)…
    Tutta gente di alto lignaggio…proprio come Francesco! ROTFL

  61. jocksock Says:

    Led, Wasabi, Tattameo…grazie! :-)
    Anche voi mi fate sentire un pò meno solo di fronte alle opinioni qualunquiste ed al cinismo gratuito.

    Tattameo, è perfettamente inutile interloquire con Francesco: “dove non c’è, nemmeno Dio chiede”.

  62. Led Says:

    Prego :)

  63. Gan Says:

    Jocksock for president! :D

  64. jocksock Says:

    Ullallà, addirittura for president!!! ;-)
    Un abbraccio ed un grazie anche a te, Gan! :-)

  65. Lucy Says:

    @jocksock

    Sono sicura che tu sei molto più fazioso di me.
    Il problema è ammettere che non c’è distinzione sulla avidità dei nostri amministratori.
    Poi quando viene emanato un emendamento valido vedo sempre qualcuno pronto a spararci sopra.
    Ehi ti ricordo che stavamo parlando delle assenze ingiustificate… Sei andato un bel pò fuori discorso..
    e soprattutto si capisce che ce l’hai con questo governo, ma al momento questo ci passa il convento e io so che di meglio non era possibile, viste le facce e la gente che ci ha governato fino a tre mesi fa.
    Guarda al passato e controlla ciò che ha fatto il Governo del sig. Romano Prodi e poi quello attuale.
    Poi io l’ho sempre detto chi va al potere c’ha sempre i propri interessi da tutelare: qualsiasi sia la corrente o destra o sinistra prima si fanno i cazzi loro e poi magari aiutano i poveracci.
    Lo ripeto Brunetta stà facendo il giusto.

  66. jocksock Says:

    Lucy, se tu sapessi quanto mi fa vomitare questa sinistra, ti ricrederesti delle accuse di faziosità che mi rivolgi.
    Se fosse per me, disintegrerei con un raggio inceneritore il 95% degli occupanti di Montecitorio e Palazzo Madama.
    Fare il gioco della torre è relativamente facile.
    Un pò meno capire con chi, purtroppo, si ha realmente a che fare.
    Non sono assolutamente d’accordo con te - e questo mi pare si sia capito… ;-) - su questo provvedimento, ingiusto ed iniquo quanto basta per comprenderne lo spirito che lo ha mosso.
    Accettare acriticamente il decreto Brunetta, come fosse la panacea di tutti i mali che affliggono la pubblica amministrazione, sapendo soprattutto che proviene da un esponente di un governo che non ha certo fra i propri obiettivi dichiarati l’interesse dei cittadini (e l’ha già ampiamente dimostrato a tutti quelli che hanno ancora la capacità di discernere il bene dal male), non depone a tuo favore.
    Tanto è vero che non ho mai contrapposto ai tuoi ragionamenti l’elenco dei provvedimenti positivi che anche l’esecutivo Prodi, nonostante tutto, ha approvato.
    E poi non te lo devo certo dire io che “una rondine non fa primavera”.
    Ti ho giò ampiamente chiarito che la persecuzione delle dell’assenteismo, era già possibile anche con le norme precedenti.
    Ma tu non ci credi e plaudi a questa iniziativa che perdipiù sancisce l’ineguaglianza dei lavoratori pubblici persino di fronte alla malattia.
    Alla faccia della Costituzione.

  67. Lucy Says:

    Jocksock

    Non mi parlare di ineguaglianza: i lavoratori privati sono euguali ai lavoratori pubblici? NO! Io sono sempre sotto torchio ogni giorno devo stare attenta sul mio lavoro a non commettere errori e a produrre altrimenti il mio stipendio è a rischio.
    Nel pubblico non è così: molti si permettono di andare in malattia per semplici nevralgie o raffreddori.
    Te l’ho già detto e spingo sul tasto: ma come mai i giorni di malattia usufruiti nel pubblico, sono esattamente il doppio di quelli usufruiti da un privato? Semplice si aggiustano i giorni di permesso con le ferie e poi quando sono finiti si và con la malattia. Beh adesso che Brunetta (che ti sta sul cacchio) si è inventato un metodo che può funzionare tutti i lavoratori pubblici ad insultarlo senza rendersi conto che in questo modo si spingono i lavoratori ad essere più attenti e meno facilitati a sfruttare la malattia per i loro scopi personali.
    Eddai :) per me è positivo. Vedremo in futuro se sarà così o meno. Ciao

  68. jocksock Says:

    Lo vedi che la tua animosità è solo dettata dalla malcelata invidia di non poter fare altrettanto? Tu confondi la “giustizia” con il “giustizialismo”, senza troppi giri di parole.
    Tanto per cominciare, non sei tu a dover sindacare chi deve assentarsi per malattia e per quali patologie, dato che per questo scopo sono sempre esistite le visite fiscali.
    Quando, a parità di condizione lavorativa (che si tratti di impiegati, operai, dirigenti pubblici o privati) vengono imposti due regimi separati di reperbilità per le visite di controllo - uno, mostruosamente più pesante e palesemente iniquo (11 ore), per i dipendenti pubblici ed uno invariato (4 ore) per i privati, come lo era per tutti ante decreto del puffo - si sancisce la violazione degli elementari principi di eguaglianza fissati dalla Costituzione.
    Rileggitela, in caso il tuo raptus giustizialista avesse avuto la meglio sul raziocinio.
    Pensa se, per assurdo, venisse varata una simile norma: tutti i dipendenti pubblici pagheranno da ora in poi il 50% di tasse sul proprio reddito, mentre i lavoratori privati solo il 30%.
    Lo troveresti un provvedimento aderente a principi di correttezza, giustizia ed equità fiscale? Mi rispondo da solo: evidentemente no. Lo stesso varrebbe, ovviamente, nel caso inverso.
    Così è per la norma che applica decurtazioni sulle indennità salariali accessorie (senza tenere conto del fatto che già prima del contestatissimo decreto, per ferie e malattie non venivano comunque erogate le indennità legate alla presenza e, tantomeno, i buoni pasto) e sulla modifica degli orari delle visite fiscali solo per i dipendenti pubblici.
    Io sono totalmente all’oscuro dell’esistenza dei fantomatici “giorni di permesso” a cui ti riferisci: se ti assenti lo fai esclusivamente perchè fruisci delle ferie o sei in malattia; tra l’altro, e non da oggi, non è mai stata nemmeno ammessa la fruizione di mezze giornate di ferie, se proprio vuoi saperla tutta.
    Gli unici giorni di permesso di cui sono a conoscenza riguardano il diritto allo studio, l’assistenza a familiari invalidi (e cose simili), che sono concessi indistintamente a tutte le categorie di lavoratori e non sono pertanto appannaggio esclusivo del pubblico impiego.
    Se nel luogo in cui lavori tu, viene calpestata la concessione di questi diritti fondamentali dei lavoratori, non è certo colpa dei dipendenti pubblici.
    Evita di parlare di cose e situazioni che non conosci, se non per sentito dire o ragionando per frequentatissimi luoghi comuni.
    Il professore assenteista di quel liceo vicino Milano, di cui Report ha dato conto più volte, è stato licenziato molto ma molto prima delle norme varate dal puffo.
    Questo per dimostrarti che, come ho sempre sostenuto, i mezzi per stroncare il malcostume sono sempre esistiti fin dalla notte dei tempi e lo Statuto dei lavoratori ne è un chiaro esempio.
    E di casi potrei segnalartene molti altri.
    Queste nuove norme appagano solamente la vostra sete di rivalsa e di giustizialismo da quattro soldi, senza affondare realmente nelle cause dei mali della pubblica amministrazione.
    Punto.
    Intanto, il puffo ha già dovuto fare marcia indietro sul giorno di permesso concesso a tutti i donatori di sangue, che aveva ignobilmente “cassato”.

  69. Lucy Says:

    @jocksock

    Fino ad ora non mi hai mai offeso, ma evita pure tu di dire cose che non conosci solo per partito preso.
    Uno… non mi hai ancora risposto sul fatto che i giorni di malattia usufruiti dai dipendenti pubblici siano esattamente il doppio di quelli usufruiti dai privati: com’è c’hanno tutti il fisico più debole o sono una razza a parte?
    Due..la mia non è invidia ma solamente voglia di essere equiparata a tutti i lavoratori, cosa che fino ad ora non lo era: casomai sei tu che difendi in modo iniquo ed esagerato i dipendenti pubblici come se fossero stati oggetto di un meccanismo feroce di ingiustizia.
    Tre..evidentemente c’era la necessità di verificare che tutti questi certificati di malattia siano veri e non bufale.. Non credo ti possa permettere di poter dire che tutti i dipendenti pubblici non ci provino e che sono onesti e tutti perennemente malati.
    Ti ricordo Kika che ha ammesso di mettersi in malattia per sfuggire al duro lavoro che gli viene scaricato dagli altri: per costrizione secondo la sua opinione.
    Quattro.. I giorni di permesso retribuiti esistono eccome forse non ne sei a conoscenza tu, ma esistono e sono aggiuntivi al periodo di ferie e possono essere usufruiti facendone specifica richiesta (a discrezione del datore di lavoro o capo del personale)
    Esistono anche i permessi non retribuiti.. poco usati ma esistono.
    Informati bene tu… sei un pò troppo saccente certe volte, probabilmente sei anche un laureato che magari mi stà additando come una povera ignorante che non capisce un tubo. Beh non è così e ti chiedo di essere più cortese quando esponi le tue opinioni.
    Per quanto riguarda i controlli e gli orari posso essere d’accordo che è esagerato il numero delle ore, ma solo per questo punto per il resto sono d’accordo su quanto intrapreso.
    E poi io non devo sindacare? e che significa che lo devi fare solo tu?
    Non mi dire che non lo hai fatto perchè saresti un ipocrita.
    Bene spero tanto che tu comprenda che non ce l’ho con te personalmente e che ho sempre piacere di discutere su un tema difficile come questo.
    Comunque io non sono qui per convincerti ma solo per chiarire la posizione di tanti lavoratori privati che sono felici di questo cambiamento.
    Finalmente un pò di uguaglianza e di parità di diritti e ti ripeto non è invidia nè giustizialismo.

  70. jocksock Says:

    I giorni di permesso retribuiti sono così uguali per tutti che da noi non esistono proprio, chissà perchè….
    Sei tu ad essere male informata, perchè non tutti i comparti del pubblico impiego hanno lo stesso tipo di trattamento salariale e normativo.
    Chiedi pure all’Aran, se sei interessata.
    Già da parecchi anni i cosiddetti “privilegi” si sono corposamente assottigliati, ben prima degli interventi del puffo e senza che fosse stato dato alcun risalto mediatico a queste norme.
    Per completezza d’informazione, ricordati inoltre che quando spari nel mucchio per “dipendenti pubblici” intendi anche medici e paramedici ospedalieri, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, i professori universitari, e via discorrendo.
    Hai senz’altro ragione a dire che i lavoratori pubblici non sono uguali a quelli privati: chi nel pubblico si fa un mazzo tanto o rende in termini di affidabilità ed accuratezza, non prende un centesimo in più di quello che invece fa poco o niente o non ha la medesima accuratezza nello svolgere le proprie mansioni, dato che non esistono incentivi ad personam come nel settore privato.
    E le differenze si notano soprattutto a fine mese.
    Eppure io non mi sono mai sognato di criminalizzare i miei omologhi (di cui peraltro ho fatto parte per lunghi anni) per queste palesi discriminazioni salariali, tantomeno di intraprendere roboanti iniziative per l’equiparazione al ribasso.
    Questa è la sostanziale differenza fra me e te, che sei solo una falsa moralista - mi spiace ribadirlo.
    Io vivo del mio e cerco di non dare fastidio al prossimo, a meno che qualcuno venga a pestarmi i piedi; nel qual caso, divento una furia incontrollata.
    Chi ha avuto l’opportunità di poter scegliere fra pubblico e privato, ha avuto due alternative: guadagnare poco (eccezion fatta per i dirigenti, che possono arrivare a portarsi a casa anche 10.000 euro al mese) ma avere uno stipendio sicuro ed orari più decenti, oppure costruirsi una carriera nel privato e guadagnare considerevolmente di più, ad un prezzo sicuramente più elevato anche dal punto di vista umano.
    La differenza è tutta qui.
    Chi sceglie è consapevole.
    Solo i reietti o chi non ha avuto quest’opportunità, “rosicano” e tuonano periodicamente contro gli statali,
    altrimenti non si spiegherebbe perchè tutti i concorsi pubblici, di qualsiasi tipo ed entità, siano perennemente affollati come la spiaggia di Rimini a Ferragosto…
    Il posto sicuro fa ancora gola a tutti, oggi più che mai.
    A me non interessa dibattere se i giorni di malattia dei dipendenti pubblici siano di più o di meno di quelli di altre categorie: esistono i controlli e le visite fiscali per questi scopi.
    Non spetta a nessuno di noi due giudicare su questo aspetto, tantomeno invocare giustizia sommaria come fai costantemente tu.
    Io difendo solo il diritto di non farmi prendere per i fondelli da uno squallido come Brunetta, che ha cumulato negli anni una valanga di incarichi strapagati dai contribuenti ed una carriera di parlamentare, con altrettante assenze retribuitissime; oggi, invece, si erge in cattedra e si permette di venire a dare lezioni di morale agli altri, mettendo i lavoratori uno contro l’altro.
    Come direbbe Gesù Cristo: “Fratello, perchè guardi la pagliuzza nell’occhio dell’altro e non vedi la trave che c’è nel tuo occhio?”

  71. Lucy Says:

    @jocksock

    in alcuni tuoi commenti dici: odio le ingiustizie..
    Si ma solo quelle che riguardano i tuoi interessi.
    Quello che dico io è da falsa moralista, invidiosa e poi che altro ah si giustizialista e nn mi ricordo bene ancora quanti altri aggettivi mi hai propinato.
    Secondo me dovresti girarti l’ultima tua frase: “fratello perchè guardi la pagliuzza nell’occhio dell’altro e non vedi la trave che c’è nel tuo?”
    Non sparare sentenze e datti una regolata: mi nomini la aran e la prima cosa che esce fuori da quel sito sono tutte informazioni che vi tutelano, aggiornamenti degli stipendi, trattative contrattuali e poi..
    Io non ce l’ho con te e te lo ripeto ma con chi nel tuo settore fà il furbo e si approfitta della posizione che ricopre e magari sfrutta la malattia per fare un secondo lavoro.
    Non fare il paladino di tutti i lavoratori pubblici.
    Non tutti sono onesti.

  72. alce Says:

    MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)

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