Caro River, perdonami se ti do del tu. Da tempo leggo il tuo blog e da tempo volevo chiederti un consiglio. Finalmente ora mi sono deciso. Ho un grosso problema. Sono un ragazzo di 18 anni e vivo in un piccolo paese di provincia. Dentro di me ho sempre sentito di essere diverso dagli altri sotto un certo punto di vista. Prima però ero piccolo, e non me ne rendevo poi così tanto conto. Ora però sono cresciuto, e ho capito. Ho capito tante cose su di me. E se inizialmente fingevo di essere “normale”, ora sono stanco di dover recitare, di dover indossare una maschera alla quale di per se non crede più nessuno e da un anno a questa parte mi sto accettando per quello che realmente sono: Gay. Ho avuto il coraggio di accettarmi, di togliere almeno in parte quella maschera e rivelare la mia vera personalità. Ho confidato il mio segreto alle persone di cui veramente mi fido. Le vere amiche. Con il tempo che passa mi sono ritrovato con tante amiche femmine e pochi amici maschi. Con le ragazze mi trovo di più, ho più affinità, posso parlare di tutto e soprattutto di argomenti che mi interessano. Cosa che con i ragazzi non posso fare. Non è colpa mia, però io sono così. E mia madre non perde occasione di rinfacciarmi che ho solo amiche femmine ed esco solo con ragazze. E soprattutto non perde occasione di incolpare la mia migliore amica di avermi trasformato in gay. Sostiene sia stata l’influenza di questa persona a trasformarmi. Ma non è questo il punto. Più il tempo passa, e più io mi nascondo di meno. Ormai la cosa si nota tranquillamente. Mi sento più libero, e mi trattengo meno. La mia omosessualità è ormai agli occhi di tutti, o meglio, è agli occhi di chi vuol vedere. Ho conosciuto alcuni ragazzi, e con alcuni ho anche avuto rapporti. Nulla di serio purtroppo. Continua qui.

Non è la prima volta che ricevo mail di questo tipo. Alcune le ho pubblicate, altre no, perché troppo delicate. Posso dirti l’ovvio, cose che già senti dentro e di te e che dimostri di sapere bene. Ovvero che non c’è niente di sbagliato nella tua persona. Che, nel sentirti attratto da un ragazzo, stai seguendo la natura. La tua natura. Ma di fronte a questo modo di essere, non tutti sanno reagire come si dovrebbe. E i genitori non sono super-eroi. Sono persone deboli, con le loro credenze, il loro approccio alla vita, che non sempre contempla il rispetto della diversità. Forse capiranno che non c’è niente di anormale nel tuo voler vivere i tuoi istinti e i tuoi sentimenti. Forse capiranno che il computer è solo un pretesto, così come le amiche che ti hanno “fuorviato”. O forse no. Adesso posso solo dirti che presto avrai davanti a te un altro mondo, quello universitario. Poi sarà la volta del lavoro. E allora sì che non dovrai più nutrirti dal cordone ombelicale. Fino ad allora, inutile nascondersi dietro ad un dito, dovrai fare buon viso a cattivo gioco. Ma ricordati sempre che sei nel giusto. Anzi: che giusto e sbagliato sono due categorie delle quali dovremmo volentieri fare a meno. Siamo. Punto. 

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