AskRiver/Secondo mia madre è colpa di internet se sono gay.
July 31st, 2008
Caro River, perdonami se ti do del tu. Da tempo leggo il tuo blog e da tempo volevo chiederti un consiglio. Finalmente ora mi sono deciso. Ho un grosso problema. Sono un ragazzo di 18 anni e vivo in un piccolo paese di provincia. Dentro di me ho sempre sentito di essere diverso dagli altri sotto un certo punto di vista. Prima però ero piccolo, e non me ne rendevo poi così tanto conto. Ora però sono cresciuto, e ho capito. Ho capito tante cose su di me. E se inizialmente fingevo di essere “normale”, ora sono stanco di dover recitare, di dover indossare una maschera alla quale di per se non crede più nessuno e da un anno a questa parte mi sto accettando per quello che realmente sono: Gay. Ho avuto il coraggio di accettarmi, di togliere almeno in parte quella maschera e rivelare la mia vera personalità. Ho confidato il mio segreto alle persone di cui veramente mi fido. Le vere amiche. Con il tempo che passa mi sono ritrovato con tante amiche femmine e pochi amici maschi. Con le ragazze mi trovo di più, ho più affinità, posso parlare di tutto e soprattutto di argomenti che mi interessano. Cosa che con i ragazzi non posso fare. Non è colpa mia, però io sono così. E mia madre non perde occasione di rinfacciarmi che ho solo amiche femmine ed esco solo con ragazze. E soprattutto non perde occasione di incolpare la mia migliore amica di avermi trasformato in gay. Sostiene sia stata l’influenza di questa persona a trasformarmi. Ma non è questo il punto. Più il tempo passa, e più io mi nascondo di meno. Ormai la cosa si nota tranquillamente. Mi sento più libero, e mi trattengo meno. La mia omosessualità è ormai agli occhi di tutti, o meglio, è agli occhi di chi vuol vedere. Ho conosciuto alcuni ragazzi, e con alcuni ho anche avuto rapporti. Nulla di serio purtroppo. Continua qui.
Non è la prima volta che ricevo mail di questo tipo. Alcune le ho pubblicate, altre no, perché troppo delicate. Posso dirti l’ovvio, cose che già senti dentro e di te e che dimostri di sapere bene. Ovvero che non c’è niente di sbagliato nella tua persona. Che, nel sentirti attratto da un ragazzo, stai seguendo la natura. La tua natura. Ma di fronte a questo modo di essere, non tutti sanno reagire come si dovrebbe. E i genitori non sono super-eroi. Sono persone deboli, con le loro credenze, il loro approccio alla vita, che non sempre contempla il rispetto della diversità. Forse capiranno che non c’è niente di anormale nel tuo voler vivere i tuoi istinti e i tuoi sentimenti. Forse capiranno che il computer è solo un pretesto, così come le amiche che ti hanno “fuorviato”. O forse no. Adesso posso solo dirti che presto avrai davanti a te un altro mondo, quello universitario. Poi sarà la volta del lavoro. E allora sì che non dovrai più nutrirti dal cordone ombelicale. Fino ad allora, inutile nascondersi dietro ad un dito, dovrai fare buon viso a cattivo gioco. Ma ricordati sempre che sei nel giusto. Anzi: che giusto e sbagliato sono due categorie delle quali dovremmo volentieri fare a meno. Siamo. Punto.
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July 31st, 2008 at 5:34 pm
posso??
io ho pensato varie volte a come avrei reagito se mio figlio fosse stato gay perchè …è facile parlare di apertura ma poi se ti capita,…io sono convinta che nel mio cuore non sarebbe cambiato nulla e che l’avrei aiutato nel suo percorso di maturità esattamente come stò facendo ora alle sue prime uscite con le ragazze.
Tu dici che capisci tua madre perchè per lei è umiliante sentirsi dire che suo figlio è gay…ma non è così, non c’è niente di umiliante, forse solo lei è una persona un pò ottusa….scusa se mi permetto eh…però magari …dove abito io per esempio c’è un buon consultorio familiare, magari trovi aiuto, qualcuno che con calma le spiega che le cose non sono come lei le vede. Vedrai che prima o poi capirà :)
In bocca al lupo.
July 31st, 2008 at 5:36 pm
devanti a questo ragazzo mi vengono in mente solo pensieri sparsi:
penso che non bisogna farsi prendere dall’ansia di aver fretta a trovare le soluzioni, ma regalarsi il tempo e la serenita per maturarle. 18 anni non tornano, ma non tornano nemmeno i 30 e i miei 45, eppure il tempo c’è.fosse anche il mio ultimo minuto.
penso che il legame con i genitori è qualcosa di speciale comunque essi siano e i limiti che abbiano. penso al mio amico C. picchiato e maltrattato dalla madre al punto da scappare di casa un giorno all’età di 9 anni, eppure, quando lei è morta, mi disse “la mia mammina” e poi un pianto stretto a me come non l’ho visto piangere mai.
Penso che anche io avrei bisogno di poter sapere che mia madre mi accetta come sono, e dirglielo.e percepisco la solitudine di chi, come questo ragazzo, è isolato.
penso a tutti quelli che hanno veramente vtanti vincoli che impediscono loro di vivere una vita fatta di pienezza, certo le difficoltà ci sono per tutti, ma chi è costretto a vivere una doppia vita, o una vita monca, felice non è.
ma, citandoti, River,
“giusto e sbagliato sono due categorie delle quali dovremmo volentieri fare a meno. Siamo. Punto”
questo è un concetto molto importante. Vale per questo ragazzo e vale per sua madre.
e volendoci mettere un pizzico di leggerezza direi: Come sei taoista oggi Riverone! :D
July 31st, 2008 at 6:05 pm
per me ci vuole solo il tempo e tanta comprensione da parte di entrambi. Certo per la madre è un colpo e deve ammortizzare. Per lui è anche peggio e spero tanto che trovi la forza di reagire ed andare avanti e sorridere alla vita anche se è difficile.
Il tempo aggiusta tutto basta non barricarsi troppo.
July 31st, 2008 at 6:08 pm
leggere questa lettera è un pugno nello stomaco. sarà anche perchè io gli sono quasi coetaneo.
confessarsi a sua madre non credo sia stato un errore. si soffre uguale in certe circostanza, a certe età.
io sono scappato di casa appena ho potuto, non ho detto nulla ai miei, ho cambiato città per amore, è finita e mi sono ritrovato completamente solo in una città che non conoscevo. e non potevo neanche far capire a mia madre come mi sentissi…
non hai sbagliato a confessarti, si soffre uguale!
se ci leggi volevo solo dirti di non stare giù! è solo un periodo. passerà. tu cerca solo di parlarne con qualcuno e liberarti da questa oppressione!
prima tua madre capirà che sbaglia! tienici informati sulle evozioni.
July 31st, 2008 at 6:19 pm
la mamma di un 18enne può avere circa la mia età e cioè intorno ai 40,facciamo anche 45.
Se quando avevo 18 anni io era un problema bello grosso dover ammettere con i genitori che non si era quello che loro desideravano ero convinta che le maglie si fossero un po’ allargate,
E invece mi rendo conto con dispiacere che per quello che riguarda questo argomento (perchè per altre cose invece siamo un po’ cresciuti,ora se una convive non è più necessariamente mignotta) i passi che si fanno nonostante i decenni passino sono davvero troppo piccoli.
July 31st, 2008 at 6:35 pm
Bè, non si può pretendere che una madre capisca tutto e subito.
“Ho conosciuto alcuni ragazzi, e con alcuni ho anche avuto rapporti.” non è il miglior biglietto da visita. L’essere fatti in un determinato modo può anche essere motivo di sofferenza per le persone che ti circondano e va considerato. Pretendere che sua madre accetti come niente è molto egoistico come ragionamento.
Se instauravi una storia seria, prendevi precauzioni verso tua madre e poi glielo dicevi, magari, era meglio.
Il concetto cicconiano di “express yourself”, nella sua radicalità, è sbagliatissimo.
July 31st, 2008 at 6:36 pm
Sembra scritta da me…
stessa storia tranne per il fatto che mia madre ancora non sa…
July 31st, 2008 at 6:37 pm
Allelujah, il ragazzo ha 18 anni. Penso sia un po’ troppo duro nei suoi confronti.
July 31st, 2008 at 6:45 pm
creek…
“L’essere fatti in un determinato modo può anche essere motivo di sofferenza per le persone che ti circondano e va considerato.”
Vale anche per te?
July 31st, 2008 at 6:46 pm
Se vuole sopravvivere, allora, cresca. Per tutti è stato più o meno difficile ed esistono situazioni molto più drammatiche. Mi pare anche che, da un certo punto di vista, il ragazzo si stia anche divertendo.
Se leggi tra le righe la situazione non mi sembra poi così drammatica. Dovrebbe cercare di far capire a sua madre, ci vuole tempo e pazienza, invece di imitare l’ultimo atto della Tosca su Castel Sant’Angelo.
E’ meglio per lui eh.
July 31st, 2008 at 6:51 pm
Beh dipende per esempio credo che mi padre un po’ ne soffrirebbe ma dopo tutto non è una tragedia! Non è che un figlio gay sia paragonabile ad un figlio che non c’è più…
July 31st, 2008 at 7:02 pm
Servono anticopri adatti: riuscire a vedere più che la “grandissima delusione, un’umiliazione” della madre, quella propria nell’esser trattato in tal modo.
Per carità, la mamma è sempre la mamma, ma di figli ne hanno uccisi più loro che tutte le guerre.
July 31st, 2008 at 7:04 pm
“Per carità, la mamma è sempre la mamma, ma di figli ne hanno uccisi più loro che tutte le guerre.”
Siamo già al momento dell’avanspettacolo? Non credevo sarebbe arrivato così presto.
July 31st, 2008 at 7:19 pm
@EiFu
“Per carità, la mamma è sempre la mamma, ma di figli ne hanno uccisi più loro che tutte le guerre”
Scusa dove hai appreso la notizia ? Su wikipedia?
July 31st, 2008 at 7:24 pm
Allelujah ma credi che davvero sia divertente? Credimi, non mi sto divertendo. Hai ragione non è drammatica, non sono incatenato al letto, o picchiato a sangue, questo no. Ma non sono nemmeno libero di decidere con chi uscire. E solitamente quando uno vuole imitare la Tosca, come dici tu, non lo fa perchè si sveglia la mattina con quell’idea. Lo fa perchè è un po’ che matura l’idea, forse perchè non ce la fa piu. Facile dire “dovrebbe far capire a sua madre”, peccato che mia madre abbia creato un muro tra lei e la verità, e che si rifiuti persino di parlarne. Preferisce portare le fette di prosciutto sugli occhi.
July 31st, 2008 at 7:25 pm
Ad un certo punto uno arriva a capire che i propri genitori non sono perfetti, che non riescono a capire piuttosto che non vogliono capire, che hanno dei limiti e non delle colpe per la loro ignoranza.
E impara a sua volta ad accettarli, nonostante tutto, prendendo da loro quel poco che si può. Sembra una sciocchezza, e molti non di noi non riusciranno mai a farlo, ma è spesso questa presa di coscienza che aiuta ad aprire un piccolo spiraglio di comunicazione o almeno a dare un senso a quel vuoto quando non c’è più spazio per un rapporto.
Mi permetto una nota leggera: ma vogliamo dire quanti maschi sono diventati gay guardando il postal market????? Adesso se non sbaglio ha chiuso per sempre da qualche settimana.
July 31st, 2008 at 7:30 pm
Sì ma diamine, con una madre così?
Vattene di casa.
July 31st, 2008 at 7:31 pm
scusa creek il commento che ho lasciato non era per te ma per allelujah, quindi mi correggo:
allelujah says:
“L’essere fatti in un determinato modo può anche essere motivo di sofferenza per le persone che ti circondano e va considerato.”
Vale anche per te?
ne tieni conto quando lasci i commenti?
July 31st, 2008 at 7:34 pm
Caro Allelluja,
parli di una madre “capisca tutto e subito”, o che “accetti come niente”. Non è detto che ciò accada.
A 18 anni tempo ne hai, certo, tutto può accadere.
Tu dici “se vuole sopravvivere, allora, cresca”: bene. Crescere vuol dire anche non coltivare illusioni. E se questo è avanspettacolo, allora forse sei stato più fortunato di me.
July 31st, 2008 at 8:28 pm
..c’e’ una frase di wilde che mi colpì tantissimo mentre leggevo dorian gray, che faceva piu o meno cosi “iniziamo, da piccoli con l’amare di un amore cieco i nostri genitori, da giovani li giudichiamo, e forse, con la maturità, riusciamo a perdonarli”..sicuramente questa frase non è applicabile a tutti, e per ognuno in misura diversa..ma credo sia profondamente vera. C’è un momento nella vita di tutti credo,in cui cade quella sorta di aura di perfezione che circondava fino a quel momento i nostri genitori. e? il momento in cui ci rendiamo conto che sono anch’essi persone, che possono sbagliare e non capire. Credo questo sia il caso di tua madre. Ora sta sbagliando. Col tempo, forse, capirà. Non pensare pero’ di dover necessariamente orbitare intorno a tua madre solo xche hai 18 anni; 18 anni non sono cosi pochi. Io ne ho 22 e da 2 anni, x diversi motivi, vivo da sola..da quando sono uscita da casa dei miei, per assurdo il rapporto è migliorato; togliendo gli scontri quotidiani, i caratteri che cozzano tra loro a stretto contatto, quello che resta è solo il bene che ci si vuole..e si va anche piu d’accordo.a 18 anni (l’anno prossimo magari, cmq dopo la maturità), si aprono mille strade davanti..puoi sceglierne una che ti porti lontano da casa, a studiare, a lavorare, o anche x un viaggio se ne hai la possibilità. non credo sia uno scappare senza senso. senza senso è lo scappare da se stessi, l’andarsene sperando che magicamente i problemi si risolvano, quando in realtà dipendono da noi. ma nel tuo cso, mi sembra che tu abbia accettato con consapevolezza e maturità il uo essere gay, l’unico “problema” mi sembra tua madre. fossi in te me ne andrei. forse, tornato a casa troverai un altro clima, forse non ci tornarai neanche a casa..in ogni caso potrai fare tutte quelle esperienze che ti sono precluse…sorry x il poema :-)
July 31st, 2008 at 8:36 pm
no no, internet non c’entra, ne sono sicuro, quando ero adolescente io manco esisteva ;-)
July 31st, 2008 at 8:45 pm
Ci sono passato, come tutti quella che hanno vissuto questa situazione, chi più chi meno, dalle serate chiuso in casa senza poter uscire perché chissà cosa facevo, dalle critiche agli amici che ti hanno deviato, anche dal “ma sei proprio sicuro? secondo me non ti impegni abbastanza per cambiare”. Città più di provincia e del sud della mia in Italia faccio fatica a immaginarle :-) Cosa dirti… che ricordo come vivevo io quella situazione, la Tosca in confronto era una barzelletta; ma so anche come la vedo ora, un passaggio come tanti, amplificato dalla giovane età, dalla paura,dal dolore di aver deluso una persona a cui vuoi bene senza aver fatto proprio nulla. Ci vuole tempo anche per tua madre, daglielo, e cerca di stare meglio che puoi. Spero che tu non debba arrivare ad essere economicamente indipendente per stare bene, che basti molto meno tempo. E se così non dovesse essere… puoi prendertela anche prima di una laurea la tua indipendenza, con qualche sacrificio in più ma anche tanta dignità e serenità. Un grande abbraccio, facciamo tutti il tifo per te
July 31st, 2008 at 9:00 pm
Più che altro, signori, non seguiamo il solito canovaccio del ragazzo gay non accettato dai genitori, senno andiamo avanti a colpi di luoghi comuni e manuali del perfetto outing
.
Capisco gli attestati di stima (manco il ministro Carfagna ne ha ricevuti tanti) ma non è certo con tutta questa solidarietà e buonismo spinto che aiutano le persone.
Certo la situazione è difficile e il ragazzo ha coraggio, ma bisogna anche spiegargli che nella vita bisogna imparare a proporzionare tutto. Ognuno ha le proprie disgrazie, enormi dal proprio punto di vista, ma serve anche imparare a capire quanto effettivamente siano importanti.
Invece di alimentare la vena melodrammatica di ognuno di noi con racconti pasoliniani, servirebbe fare capire a questo ragazzo che SE cambia punto di vista la situazione può essere meno drammatica di quanto pensi.
- A 18 anni ha già coscienza di quello che è (almeno sembra e nei limiti)
- Ha degli amici, o meglio amiche
- Ha già fatto le sue giuste esperienze
- Ha una discreta forza di volontà
Sono cose che si danno per scontato, piccole forse, ma importanti. Se consideri tutte queste cose vedi come in realtà hai moltissimo dalla tua parte. Certo la vita in casa posso pensare che è difficile, molto difficile o molto impossibile, ma se cambi prospettiva sulle persone e sulle cose, o meglio se cambi il punto di vista, puoi trovare decine di motivi per andare avanti.
Riguardo tua madre, è inutile cozzarci contro. Comportati al meglio che puoi e cerca di essere il “migliore dei figli possibili” (senza diventarne però dipendente). Se lei non riesce a capire, devi essere tu a capire lei e sono sicuro che il muro si riuscirà ad abbattere. Se così non dovesse essere, almeno guardandoti indietro, saprai di avere fatto la cosa giusta.
Di solito, nella maggior parte dei casi, anche se gesti e parole le contraddicono, riescono a capire quasi sempre i figli e, di solito, sono più loro ad avere bisogno dei figli che viceversa.
July 31st, 2008 at 10:56 pm
Io vorrei solo dirti un paio di cose.
Purtroppo ho una situazione a casa pesantissima, ho 21 anni e due anni fa ho fatto lo sbaglio di non andarmene a studiare fuori casa.
Mia madre è molto simile alla tua per molti versi, anche se la mia storia è molto diversa dalla tua per molti aspetti.
Quest inverno volevo lasciare gli studi ed andarmene di casa. Quello era il mio primo obbiettivo.
Ora voglio laurearmi, e appena posso me ne andrò, perchè ho capito i LIMITI che hanno i miei genitori.
Fuori da questa casa li “perdonerò” gli parlerò ancora e saranno ancora i miei genitori, ma finalmente sarò ciò che voglio,con chi voglio.
Nessuno mi rovinerà più il Natale,Pasqua,il Capodanno, le vacanze. Questi piccoli ma significativi momenti li vivrò senza chiudermi in uno sgabozzino a piangere.
Coraggio,la vita è dura, ma è altrettanto bella quando trovi delle persone disposte a farti tornare il sorriso.
Pensaci bene, dopo la maturità hai una occasione importante, ti dò un consiglio però pensaci e parlane con persone di cui ti fidi, ma non ascoltare solo i punti di vista dei tuoi coetanei, se riesci donfrontati anche con qualche adulto. A volte certe situazioni si riescono a focalizzare osservandole da altri punti di vista.
Per il resto..AUGURI ;)
July 31st, 2008 at 11:01 pm
Lui soffre perchè ha bisogno di sua madre ….è piccolo, che gli state a dì??
E lei ha il dovere morale di essere madre e stare vicino a suo figlio anche se non è ciò che lei si aspettava, lei deve superare gli scogli, lui hai già le sue gatte da pelare.
July 31st, 2008 at 11:26 pm
Secondo me dirlo ai genitori non è sempre la cosa migliore, ogni famiglia è unica e la verità non è per tutte. Io non l’ho mai detto hai miei, ho 35 anni e da 9 vivo con il mio compagno. Se lo hanno capito ok, altrimenti ok comunque. I rapporti sono buoni, ma ho messo la giusta distanza tra me e loro.
July 31st, 2008 at 11:39 pm
La penso esattamente come Allelujah, non aggiungo altro
July 31st, 2008 at 11:45 pm
uhm…. però credo che anche io se dicessi a mia madre che sono gay… mi sentirei dire che internet e le chat e gli amici che ho conosciuo in chat mi hanno reso gay!!!
July 31st, 2008 at 11:47 pm
Io, a 17 anni, ancora non l’ho capito…mi sento attratto da entrambi i sessi anche se non in modo molto particolare, non ho ancora avuto esperienze (sono tardivo), e di conseguenza non ho ancora “confessato” (che brutta parola, manco avessi ucciso qualcuno), ma mia madre sicuramente si è resa conto di una mia certa ambiguità anche riguardo ad un episodio internettiano che dava spazio a pochi dubbi e mi ha sempre detto di non avere problemi e che sarebbe stata molto contenta di me ugualmente il giorno in cui io le avessi confessato qualcosa. Putroppo, però, non tutte le situazioni sono identiche e leggere questa lettera mi ha fatto venire le lacrime agli occhi, perchè non vedo assolutamente nessuna differenza tra l’esserlo o non l’esserlo per un genitore (sarò ingenuo?)…dovremmo appunto semplicemente “essere” per un genitore. Lo so che non è tutto rosa e fiori, ma sicuramente non è colpa tua, ragazzo mio, e questo lo sai bene, e cerca di farti rovinare il meno possibile i tuoi 18 anni (non li ho ancora fatti, vado a istinto) anche se so che non sarà facile e che verrai ostacolato. Corri, non ti fermare.
A proposito: grazie per la frase in finale River, andrò a letto molto più fiducioso stasera.
August 1st, 2008 at 1:47 am
Ciao, al ragazzo della lettera se sta leggendo i commenti volevo segnalare un sito in cui troverà tantissime risposte. Basta andare su google e scrivere “progetto gay”. Lì troverai tanti consigli e tante risposte e soprattutto il webmaster che è eccezionale e che saprà darti una mano… vallo a visitare… un abbraccio e non cedere.
August 1st, 2008 at 8:38 am
hammer è una persona che non capisce niente. sicuramente non è gay, e sicuramente non ha vissuto le difficoltà che si attraversano essendolo. parlare di cose che non si sanno e che non si sono vissute, e pretendere di dare consigli agli altri è una presunzione davvero assurda ed offensiva
August 1st, 2008 at 10:03 am
Ma scherziamo?? che interesse dovrebbe avere un ragazzo di 18 anni se non il sesso?? è normale sia il suo primo pensiero ….il sesso è anche una componente della propria vita amorosa e affettiva….non dovrebbe desiderare un fidanzato con cui stare e condividere?? gli etero a quell’età lo fanno tutti e lui invece non ne ha diritto perchè è gay e quindi dovrebbe occuparsi per il momento di ALTRO???
Tipo cosa il giardinaggio cosi puo condividerlo con sua madre visto che LEI ha difficoltà ad accettare la sessualita di suo figlio??
STATE SCHERZANDO VERO???
August 1st, 2008 at 10:08 am
Rivah, ma una moderatina ai commenti? L’ultimo era ingiustamente offensivo…
August 1st, 2008 at 10:25 am
grande debby :-)
August 1st, 2008 at 10:44 am
questa storia mi ricorda tante storie di amici, conoscenti, storie all’ordine del giorno, storie vissute anche da me in prima persona…e che oramai non mi stupiscono neanche piú di tanto…
caro amico, mi auguro che tua madre riesca a vederti per quello che sei, non per ció che fai né per chi frequenti.
cerca di essere paziente e comprensivo. so che sembra assurdo ma in questo caso sei te che devi comportarti da adulto e da persona intelligente.
non conosco i tuoi genitori, ma posso dirti che anche io ho avuto la stessa situazione in casa e ripensarci mi fa rabbrividire…
quindi pazienta e sii forte.
e se le cose dovessero complicarsi ulteriormente il mio consiglio é di seguire con la tua vita, magari andar via di casa(io lo feci prima di dichiararmi), fare le tue esperienze e che il tempo risolva tutto, in bene o in male. a me é servito.
non é facile essere gay, ma non lo é nemmeno per un genitore di un ragazzo o ragazza gay in questa societá…
io con mia madre alla fine l’ho buttata sul simpatico, ho cercato di farla entrare (poco a poco) nel mio mondo con battute, riferimenti e critiche, tartassandola con il tema gay.
e alla fine, anche se ancora rimane tanto da fare, si é resa conto che per quanto la pensiamo in maniera differente, per quanto non possa capire le mie scelte e il mio orientamento sessuale, sono sempre lo stesso francesco…
un abbraccio e in bocca al lupo!!!!!
forza e coraggio!
x
August 1st, 2008 at 11:16 am
quoto fabry
grande debby :)
August 1st, 2008 at 11:46 am
cito alleluja:
Comportati al meglio che puoi e cerca di essere il “migliore dei figli possibili”
dall’avanspettacolo siamo passati direttamente al libro cuore, complimenti…
August 1st, 2008 at 12:21 pm
Quoto francesco e debby
August 1st, 2008 at 12:53 pm
che quoti?
August 1st, 2008 at 2:08 pm
mi và il sangue alla testa??
ma li avete i figli??
io non vorrei mai che il mio vada a parlare con gli amici e mi tenga all’oscuro, anche perchè ci sono delle scelte tipo precauzioni e contracezione che una madre o un padre hanno il diritto/dovere di aiutare a fare, scelte che se sbagliate ricadono sulla famiglia, NON sugli amici.
Poi…udite udite ….la vita sessuale dei figli NON è un trauma ma percorso naturale che tutti ci aspettiamo, dopo avergli insegnato a nuotare, andare in bici e mangiare con coltello e forchetta noi genitori ci aspettiamo di ‘dover’ accompagnare i nostri figli anche in questo percorso.
Ultima cosa NON è , e NON deve essere responsabilità del ragazzo di ‘farsi accettare’ da sua madre.
Per quanto riguarda me, ti faccio presente halleluia che una buona norma dei blogger è discutere le idee e non le persone, io sono quello che sono ma qui conta e interessa ben poco.
August 1st, 2008 at 2:53 pm
Perchè è evidente che se lui scrive a River una lettera sconsolata nella quale si incolpa di umiliare sua madre perchè è gay per lui è un problema.
Lui la cerca perchè ha bisogno di lei …perchè gli dite di trovare appoggio nelle amicizie?? neanche io gli consiglio il muro contro muro ma stò ragazzo vuole sua madre, non vuole scappare di casa, non vuole tenerglielo nascosto….certo queste per altri sono state soluzioni, dipende sicuramente dal carattere, potrebbe parlar di altro o far finta di essere etero….potrebbe molte cose ma lui vuole essere se stesso e vuole essere amato per quello che è …da sua madre, ed ha ragione.
August 1st, 2008 at 5:25 pm
Teo
Io spero che tu ti renda conto che tua madre in fondo ti vuole bene, cerca di capire che se vuoi che il vostro rapporto ritorni quello di prima devi fare tu il primo passo. Lo so che è difficile anzi difficilissimo ma solamente tu puoi parlarle e farle comprendere che non è “colpa” di nessuno se provi attrazione o sentimenti verso una persona del tuo stesso sesso. Devi fargli capire che tu le vuoi bene ma che non può cambiare la situazione ma che la deve accettare.
Come ho detto all’inizio ci vuole tempo perchè siete feriti entrambi ed è il tempo l’unico rimedio.
Non ti allontanare da lei anzi devi stargli vicino e parlargli di te. Lo so che è complicato ma provaci, sai a noi mamme basta una carezza un abbraccio una parola di affetto e magari “scusami”(anche se hai ragione) e vedrai che sarà lei a chiederti “scusa”.
Poi mi auguro tanto che la tua mamma si renda conto che l’importante sei tu e non le tue scelte sessuali.
August 1st, 2008 at 7:13 pm
Concordo pienamente con una forte dose di sano egoismo.
Ma dove sta scritto che una madre, visto che ti vuol bene, alla fine accetta tutto. Forse su wikipedia?
E se questo fosse il caso di un figlio che debba accettare una madre così?
August 2nd, 2008 at 7:56 pm
Chiedo scusa x il commento cretino dell’altro giorno… non avevo molta voglia di fare discorsi seri… da mamma posso dirti che i sentimenti forti e belli sono sempre estremamente complicati.. e spesso fanno anche soffrire.. chi più di una madre che vede il proprio figlio non stare bene..si preoccupa?.Vero…i modi x reagire sono diversi ma personali.. se la tua mamma si è intestardita sul nn farti usare internet perche crede che sia la causa principale del tuo malessere…beh..rispettala cmq.. è un modo sbagliato..lo so… ma come ha detto river..bisognerebbe eliminare le parole “giusto e sbaglaito” davanti ai rapporti importanti e con persone in buona fede come una madre.
Riv ti auguro buone vacanze.. martedi parto per la Sardegna.. stammi bene:*
Buone vacanze a tutti