Tel Aviv/In volo.

August 23rd, 2008

Magnifica. by you.Roma-Tel Aviv. by you.

Scrivo queste righe dall’aereo, in una assurda posizione di traverso, con le gambe accavallate e rivolte verso il mio vicino di posto, merito della meravigliosa business class Alitalia sul mio Airbus 321. Il tizio davanti a me riposa (quanta invidia per le persone che riescono a dormire, mentre io mi alzo, cammino su e giù, guardo fuori e mi preoccupo per ogni movimento e rumorino fuori dalla norma), e avendo tirato giù il sedile mi impedisce di usare il pc come un normale cristiano. Lo metto quindi accanto a me, nello spazio lasciato vuoto tra me e il sedile del mio vicino.

Roma-Tel Aviv. by you.

Decollati un’ora fa, circa. Quindici minuti di ritardo, perché l’aereo è arrivato tardi. In aeroporto una gradita sorpresa. Dopo aver fatto incellofanare la valigia (fila di persone: mi ricordo quando non se lo faceva fare nessuno), mentre me ne stavo in fila al check-in, smessaggiandomi con L., sento qualcuno che mi chiama, da dietro. Mi giro, è G., amico di ormai vecchia data. E’ da qualche tempo che ci siamo persi di vista, anche se lui spesso commenta di tanto in tanto il blog. Sta andando a Londra, per il concerto di Madonna. Il pazzo – lui è davvero più pazzo di me, quando si tratta di spendere soldi – ha comprato un pacchetto “vip experience” da 500 e passa euro. Assisterà al concerto da un box privato, dopo una cena con champagne, e altra roba che non ricordo. Facciamo una specie di riassunto delle puntate precedenti, e poi andiamo insieme nella sala Giotto. Mi vergogno a chiamarla sala Vip, soprattutto dopo aver visto in che condizioni si trovava. Aria condizionata spenta, tutti i divanetti occupati, torta finita. Mi accontento di un Ace. Decidiamo di tornarcere nell’area davanti al gate. Si sta meglio e, almeno, vediamo passare un po’ di gente. Il suo volo parte mezz’ora prima del mio. Lo accompagno all’ingresso, un abbraccio, a presto.

Roma-Tel Aviv. by you.

L’aereo è pieno zeppo. In business ci sono molte persone anziane. Dietro moltissime famiglie con pupi urlanti. Aspettando di muoverci, riesco pure a scambiare qualche parola col comandante. Sui 45 anni, simpatico, molto affabile, sta discutendo col personale di terra. Hanno commesso non so quale errore. Gli dico, scherzando: “Deve stare calmo. Lei non si può innervosire”. Mi risponde con un sorriso. Il co-pilota è una donna. Vedo spuntare il suo braccio abbronzato. “Sono sempre di più”, mi dice il comandante, prima di sedersi ai comandi. E, per un comandante alla mano, col sorriso stampato sul volto, uno dei capo-cabina più anticipatici che mi siano mai capitati. Sui 50 anni, uno di quelli, evidentemente, che si sente il licenziamento in tasca, non saluta e borbotta in continuazione. Quando, durante le prime turbolenze, cerco di scambiare qualche parola con lui, mi snobba. Si vede che sono un passeggero fifone, non è che ci voglia molto. La sua risposta ai miei – soliti – timori è che: “Mica stamo sul pavimento, stamo in aria è normale che se move”. Pazienza. Manca un’ora all’atterraggio. Non ho un orologio, ma sbircio quello del mio vicino di destra. Il signore alla mia sinistra sta russando. Abbiamo ballato un po’, niente di sconvolgente comunque. Neanche un Tavor, come del resto mi era capitato gli altri voli. Colazione discreta: omelette e prosciutto, un cornetto caldo, frutta e jogurt alla fragola. Un signore brasiliano, anziano, mi guarda e sorride. Mi chiede da dove venga. “Sono italiano”, gli dico. E lui: “Tutto italiano?”. Forse si riferiva ad eventuali origini israeliane. Boh.

Stanotte ho dormito male, dal nervoso. Ripensavo che questa è la prima vacanza che faccio da solo, dal 1995.

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11 Responses to “Tel Aviv/In volo.”

  1. Fabio&Claudio Says:

    Allora che sia buona, questa vacanza. Tanto buona da non farti sentire la mancanza di nessuno.

  2. Guybrush Says:

    VdV

  3. river Says:

    Vdv ?????

  4. Carlo Says:

    Beh, anche a me capita di andare in ferie da solo…alle volte serve x staccare.

  5. debby Says:

    invece del tavor che è un sonnifero ti consiglio xanax che è un ansiolitico….stai piu tranquillo senza crollare addormentato e con le gocce lo dosi in base alla necessità….meno controindicazioni con gli alcolici…cosi fai tre gocce e un goccetto….ahahah…

  6. luca Says:

    Senza nulla togliere alla bellezza e alla peculiarità dei dialetti italiani, la prima cosa che trovo insopportabile in Alitalia è la modalità con la quale (come è capitato a te) quasi tutto il personale di bordo si rivolge al passeggero: “che vvole er dolce o er salato?”, “signo’, che se po’ sposta’ de posto?”, ecc…
    una compagnia che si ritiene di bandiera non può aver personale che parla non con accento romano (che non sarebbe un problema) ma in romano proprio!!!
    che vergogna.

  7. lwsx Says:

    River goditi la vacanza anche se sei solo……

  8. simonchio Says:

    che invidia il concerto di madonna a londra…

    grrrrrr

  9. Led Says:

    Buhuuuuuu anch’io al concerto di Madonna, non è giusto, io la voglio vedere almeno una volta prima di morire.

  10. gluca Says:

    live from Cardiff!

    River ché carino che sei stato a scrivere dell’incontro!

    Pero’ per dovere di cronaca il concerto ché ho visto ieri sera (fantastico, escluso un deludente finale!) è stato quì a Cardiff, ridente cittadina del Galles!

    baci ti mando un po di foto domani…

  11. debby Says:

    perchè deludente finale…racconta son curiosa…:)

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