montedeltempio8 by you.

Il monte del Tempio si trova a poche decine di metri dal muro del pianto. Traduco: uno dei luoghi più sacri al mondo per i musulmani (è il terzo, dopo la Mecca e Medina) è praticamente attaccato al più importante santuario religioso del popolo ebraico. E non è un caso che la stessa area del monte del Tempio sia, senza ombra di dubbio, quella più carica di contrasti dell’intera città vecchia, dove in passato ci sono stati durissimi scontri. L’edificio Cupola della Roccia, infatti, sorge sulla lastra di pietra considerata sacra sia dall’islam che dall’ebraismo. Secondo l’ebraismo, questa roccia era la pietra su cui fu fondato il mondo. Qui Abramo stava per sacrificare il figlio per dimostrare la sua fede a Dio; e, sempre da qui, secondo la tradizione islamica, Maometto salì al cielo per prendere il suo posto accanto ad Allah. Prima di questa moschea c’era un tempio, prima che venisse distrutto; ne venne costuito un secondo, ma anche questo ebbe vita breve. Per intenderci: è come se buttassero giù San Pietro e ci costruissero sopra una moschea (tanto per rendere l’idea). Gli ebrei – soprattutto gli estremisti – hanno da sempre contestato il controllo di quest’area da parte dei musulmani. All’ingresso, appoggiati ad una parete, una decina di scudi della polizia (quelli usati per contenere le folle).

cupolaroccia by you.

Gli ebrei non posso accedere all’area. All’ingresso c’è un cartello che ricorda che, secondo quanto stabilito dal rabbinato di Gerusalemme, essendo quella un’area sacra, gli ebrei non possono calpestarla. La struttura si presenta come una spianata rettangolare, lastricata di pietre antiche chiare, con vari accessi ai lati. I non-musulmani hanno un solo ingresso, l’unico con metal detector. I controlli sono blandissimi: appoggio il cellulare su un tavolino, ed entro. Neanche una perquisizione. I turisti sono pochi, ovviamente ci sono solo musulmani. C’è chi si protegge dal sole battente sedendosi sotto gli alberi. Chi prega in moschea. Un signore di Singapore mi fa i complimenti – mi sta prendendo in giro? – per la kippah legata in vita. Nella moschea i turisti non possono entrare (un vero peccato; tra l’altro la Lonely Planet non fa riferimento a questo divieto: si vede che le cose sono cambiate). Il tizio all’ingresso è lapidario: “Only muslims”.

Qui altre foto.

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6 Responses to “Gerusalemme/”Only muslims”.”

  1. Led Says:

    Per fortuna alleghi a questi bellissimi racconti anche i riferimenti storici più importanti, altrimenti (non avendo fatto catechismo nè avendo preso mai in mano la bibbia) non collegherei mai questi luoghi famosissimi alla loro storia.

  2. brand Says:

    ma se dichiaravi di essere musulmano ti facevano entarre nella moschea o dovevi … dimostrarlo ?

  3. Jeppy Says:

    @Brand: Nelle moschee musulmane nn c’è arte, nel senso ke nn è come nelle nostre cattedrali ke trovi ke ne so, l’arte barocca, opp dipinti di famosi pittori nella storia, lì se si entra si prega opp si parla assieme, ma sempre del Corano, poi so ke cmq i musulmani di tt il mondo studiano il Corano in lingua originale, cioé in arabo classico, se ne sarebbero accorti dopo 1 minuto ke River nn era musulmano, xkè far scoppiare una terza intifada?

  4. river Says:

    Si vede che non sono musulmano, dai. C’ho la faccia da turista.

  5. Gan Says:

    Jeppy, come succede con le nostre chiese, ci sono moschee artisticamente banali ed insignificanti, altre che sono fantastici gioielli d’arte. Potrei fartene un lungo elenco, ma non mi sembra il caso. La moschea di Al Aqsa è una di queste, e una delle più preziose. E’ un vero peccato che i dogmi religiosi ne impediscano la visita all’interno ai non mussulmani.

  6. Mel Says:

    Io avevo, tra mille altre cose, una piccola bibbia nello zaino e me l’hanno fatta lasciare all’ingresso per visitare la spianata e poi, ovviamente, me l’hanno riconsegnata all’uscita… sono rimasta un po’ stupita, soprattutto quando mi hanno detto che e’ proibito recitare preghiere non legate all’islam (come se avessi avuto bisogno della bibbia per recitare una preghiera). E’ assurdo! Ma e’ assurdo anche giudicare la cosa con occhi italiani. Per ognuno degli abitanti della Terra Santa, ebreo o arabo (cristiano o mussulmano che sia) ogni metro di terra e’ una conquista da non cedere nemmeno metaforicamente all’ “altro”.

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