Betlemme/ Passando per il check point.
August 27th, 2008

Per uscire da Israele - e, ovviamente, per ritornarvi - bisogna passare per un check point, un posto di blocco controllato dall’esercito israeliano. Un modo, ovviamente, per disincentivare il passaggio dei terroristi. Gli israeliani in Palestina non ci vanno. I palestinesi, ma solo quelli che sono riusciti ad avere un visto, possono andare in Israele. Uscendo da Israele si passa solo attraverso un controllo: non c’è neanche il metal detector. Del resto se qualcuno porta una bomba in Palestina, la cosa non importa certo ad Israele. Diverso il discorso per rientrare in Israele, dove si passano tre controlli. Intanto partiamo da una considerazione: gli israeliani adottano due pesi e due misure. I turisti raramente vengono sottoposti ad una perquisizione: se il metal detector suona, come è capitato a me, neanche mi fermano. Al primo controllo viene visto il passaporto. Al secondo si passa sotto al metal detector. Un uomo e una bambina palestinesi vengono invitati a togliersi le scarpe. Lui borbotta, mentre il militare urla qualcosa in ebraico dal microfono. A me suona un po’ di tutto - ho il cellulare in tasca - ma appena il soldato, una ragazza, vede il passaporto mi fa segno di passare. Terzo e ultimo controllo, prima dell’uscita. Anche qui si sfoglia il passaporto: la ragazza, la stessa che ho trovato uscendo da Israele, mi riconosce. “Ma tu sei entrato stamattina?”. Rispondo di sì. Mi restituisce il passaporto con un sorriso.

A Betlemme ho una guida d’eccezione. Un ragazzo italiano, Giovanni (blogger anche lui), che ha scelto di venire qui a fare il volontario con i bambini palestinesi. E’ una di quelle persone con cui mi trovo subito in sintonia. Grazie a lui potrò visitare due campi profughi, e vedere la Palestina “vera”.
No tag for this post.







August 27th, 2008 at 8:04 pm
Giovanni come guida! Salutamelo allora, sono l’amico di Alfredo per lui, se si ricorda. Facci sapere come sono i campi profughi e la vera Palestina.
August 28th, 2008 at 12:23 am
E’ iniziata la parte triste del tuo viaggio…