Betlemme/Blog-graffiti al muro.
August 28th, 2008



I graffiti – centinaia? Migliaia, data la sua lunghezza? – mi hanno fatto venire l’idea di lasciare un messaggio sul muro, a Betlemme. In verità, avevo notato già l’indirizzo di un altro sito. Convinco Giovanni – in verità ci vuole molto poco – e andiamo a comprare due bottigliette spray. Impresa non facile. Chiediamo aiuto a due palestinesi che, come prima cosa, vogliono sapere cosa ci andiamo a scrivere. Alla fine ci portano in quello che credo sia l’unico negozio di ferramenta di Betlemme. La vernice è made in the Usa (Illinois per l’esattezza). Poi ci troviamo il punto giusto. Uno dei pochi dove ancora c’è dello spazio libero. Io sarei per una posizione defilata. Invece Giovanni (in foto all’opera) vuole fare le cose in grande. Il graffito di Bansky non si tocca, è a qualche decina di metri di distanza. Che emozione. Scegliamo di scrivere sopra a “Palestine”. Peccato che sopra di noi ci sia la torretta con relativo militare di guardia. Iniziamo a scrivere, fregandocene. Ognuno scrive l’indirizzo del suo sito. Io avrei voluto aggiungerci “Make love, not war”. Ma poi Giovanni mi ha convinto con un: “You are the good ones? Please, show it”. Vernice rossa e nera. La gente, passando, si ferma a guardarci. Un tizio che sta in un negozio esce fuori e ci chiede cosa siano quei due siti. Sapesse.
Alla fine il soldato apre la finestrella blindata della torretta. Ci guarda, e sorride. Rispondiamo con un saluto.





August 28th, 2008 at 5:03 pm
:)
August 28th, 2008 at 5:12 pm
wow!
August 28th, 2008 at 5:19 pm
river, peggio delle simpatiche canaglie! ;)
August 28th, 2008 at 5:20 pm
hehhe.
Comunque, in questo caso i graffiti sono l’unico elemento che fa “parlare” quel muro. Da solo è di una bruttezza unica. Fa paura. I graffiti gli danno voce. Il segno della gente che ci passa, e vuole dire qualcosa.
Ecco. “Siete i migliori? Dimostratelo”.
Quel muro mi fa paura.
August 28th, 2008 at 5:27 pm
Ma no la pubblicità pure in palestina XD
August 28th, 2008 at 5:33 pm
Ciao River!
Gran bel reportage, grazie.
Mi stai facendo vivere un viaggio che probabilmente non farò mai.
Nonostante sia abbastanza attratto dal medio oriente preferisco viaggiare in in altri posti del mondo. Mancanza di coraggio probabilmente.
Non ci hai ancora parlato delle abitudini culinarie del posto.. Come siamo messi a ristoranti? Cosa si mangia, Kebab, Falafel e Helwa?
Lo so che non si va a Betlemme per mangiare ma.. Il cibo è uno dei motivi per cui adoro viaggiare, poter scoprire gusti nuovi, e assaporare gli “originali”.
E poi i supermercati! L’ultimo giorno dei miei viaggi è sempre dedicato alla scoperta dei supermercati intorno all’hotel dove alloggio (se ho tempo, ovviamente). In Spagna ad esempio non sono niente di che, l’unico reparto che mi ha stupito è quello delle patatine: ne hanno di tutti i tipi, anche salame, al prosciutto e formaggio o al Pollo al forno con limone..
In Inghilterra c’è Marks & Spencer che è spettacolare, mentre da Tesco si trova un infinita di Junk Food.
In America devo dirlo?
Il paradiso dei golosi!
Saluti e buon proseguimento!
August 28th, 2008 at 5:36 pm
Tanto kebab. Tonnellate. Idem falafel. Ma qui va anche il sushi. Costa lievemente di meno, ma non troppo.
Coi nomi sono una schiappa. Dolci deliziosi, ma molti sono fritti. Pesantissimi.
Vicino al supermarket c’è un mall, molto americano. Su Gerusalemme by night vorrei scrivere qualcosa, vediamo.
August 28th, 2008 at 5:38 pm
Sembro veramente un teppista, lì.
August 28th, 2008 at 5:45 pm
Curioso di sapere della “movida” allora!
Se ti ritrovi a fare qualche fotografia alle pietanze, mi piacerebbe vederla!
Un Mall in stile americano?
Anche da loro sono arrivati gli architetti di Euroma/RomaEst?
:)
August 28th, 2008 at 6:10 pm
bellissimo river! (e grazie di avermi fatto conoscere il blog di giovanni nei post precedenti)! Vedere la Palestina ed Israele dai vostri blog.. è veramente molto bello :)
August 28th, 2008 at 6:51 pm
Il lupo perde il pelo ma non il vizio!
Si vede che sei cresciuto… in America scrivevi il tuo indirizzo web nelle cabine telefoniche con un pennarello indelebile! :)
August 28th, 2008 at 7:00 pm
River ma parli inglese li??
August 28th, 2008 at 7:59 pm
non si chiama “spam”?
August 28th, 2008 at 8:03 pm
notare come la scrittura di river sia elegante e precisa :D
bellissimi alcuni murales!!!!!!!l’idea di scriverci sopra di tutto toglie al muro la sua serietà..cmq il muro in se è un idea da bocciare!
August 28th, 2008 at 9:54 pm
Questo post, come “militari, per forza”, mi mette tristezza.
Chissà se sono i condizionamenti sociali a corromperci o se l’essere umano nasce già predisposto all’odio verso l’”altro”? O è solo amore di sè e bisogno di “autoconservazione”?
Boh, intanto mi mangio il mio variegato all’amarena
ps. visto che stanno così in bella mostra vi ci potevate applicare un pò di più su quegli scarabocchi, o no? scherzo, su :-)
August 28th, 2008 at 9:56 pm
E’ arrivata la contessina simonchio :)
Allora, erano circa le 12. Sole al massimo. Quel tratto di mura è su una strada principale. Trafficata. Mentre disegnavamo, i proprietari di un negozio davanti al muro sono usciti, per vederci. Tipo 4 persone. In più, sulle nostre teste c’era un militare in una torretta.
E mo’? :)
August 28th, 2008 at 9:58 pm
Uff, tra tutti e due con i vostri racconti appassionanti e scritti molto bene mi avete fatto venire una voglia matta di andare in Israele/Palestina :)
August 28th, 2008 at 9:58 pm
Io ci tornerò. Non so quando. Ma di certo prolungherò la parte di Tel Aviv.
August 28th, 2008 at 10:07 pm
al massimo marchesa, grazie :-)
e comunque quelli vi stavano guardando per farsi due risate, mica per altro!
Anzi, in giornata ho captato i pensieri del militare sulla torretta che, più o meno (non sono sicurissimo sulla coniugazione di alcuni verbi) possono essere tradotti con: “Ao’, ma anvedi te sti’ du burini che me stanno a fa venì la puzza di sti cosi che spruzzano, ma lì morta…, ma nun ve potete mette du metri più lla, ma porc…ao’ ma che stanno a scrive? Du siti…uhm, ma che pe’ caso saranno quei cosi zozzi ‘ndo se vedono le donnine nude? Famme appunta’ va, nun se sa mai…”
Visto che non c’era pericolo? :-)
August 28th, 2008 at 10:46 pm
scellerati :D
August 29th, 2008 at 1:37 am
Io se passassi di lì e notassi gli indirizzi li segnerei, non di River e Giovanni, li conosco già, ma di qualche altro sito, suppongo che ce ne saranno altri. Mi chiedevo una cosa però: logicamente, se il muro ha delle torrette controllate e gente che ci passa vicino, come fa Bansky a fare quelle belle opere, che richiedono sicuramente molto più tempo di una scritta semplice, senza che nessuno lo veda, visto che come afferma la stampa rimane un anonimo? Azzarderei la notte, ma i controlli ci saranno sicuramente anche la notte, e la luce non sarà delle migliori per dipingere…
January 22nd, 2009 at 8:31 pm
MuhamuhamauhamuhAmAHa
Sei un mito xD