Imma Battaglia, “basta col vittimismo”. Poi fa retromarcia.
September 14th, 2008
Rientrato dalla solita colazione alla Fiorentina, sfoglio Repubblica, e nello spazio delle lettere, il mio occhio cade su alcune righe scritte da Imma Battaglia, presidente di Dìgayproject. Frasi che, francamente, mi lasciano un po’ perplesso e mi sembrano sparate là tanto per andare contro l’Arcigay.
Da gay a gay, dico basta con questo vittimismo
Mi scuso per il ritardo con cui scrivo, ma ho preferito far calmare le acque della presunzione gay. Ho condiviso ogni parola dell’articolo di Francesco Merlo (del 23 agosto us), sul vittimismo gay e sul protagonismo mediatico di Arcigay e di tutti gli autoreferenziali rappresentati gay. Non se ne può più di questo bisogno di urlare una condizione che è normale, non ha nulla di particolare e che, detto seriamente, non subisce alcuna vera discriminazione. Chiedo scusa se sono molto sincera.
La solita inutilmente squallida lite di cortile. Ah, quanto al fatto che “non subiamo alcuna vera discriminazione”: dove vive Imma? Dentro al Gayvillage?
Aggiornamento/ Poco fa è stata pubblicata sul sito dell’associazione Dìgayprojet una sorta di puntualizzazione, firmata dal direttivo, che sa tanto di retromarcia, almeno parziale: “In merito alla lettera pubblicata oggi su Repubblica da parte del Presidente Imma Battaglia, è opportuno precisare che la frase “non subisce alcuna discriminazione” non è ovviamente riferita all’intera condizione omosessuale italiana, ma semplicemente alle polemiche su Domenico Riso. Ricordiamo che la morte di Riso è stata correttamente riportata da altri quotidiani e media (Corriere della Sera, Televideo Rai,ecc..) e che quindi tutta la polemica innescata sui giornali non fa altro che aumentare l’immagine vittimistica delle persone lgbt che invece va evitata. Se un giornale non ha riportato correttamente la vita privata di una persona morta in una tragedia aerea, questo non può portare a polemiche giornalistiche strumentali e inopportune, soprattutto nei confronti del lutto della famiglia di Domenico Riso”.
Tags: imma battaglia



September 14th, 2008 at 1:44 pm
imma battaglia non è stata picchiata due mesi fa.
nel suo mondo dorato di gay fatto solo da gay…
vive nel suo microcosmo gay fatto di gay.
sono stato picchiato tre mesi fa. e la signora – per calcolo politico – così facendo – sminuisce il dolore mio e di tutti.
si vergogni
September 14th, 2008 at 1:45 pm
vive nel suo microcosmo gay fatto di gay.
sono stato picchiato tre mesi fa. e la signora – per calcolo politico – così facendo – sminuisce il dolore mio e di tutti.
si vergogni
September 14th, 2008 at 1:50 pm
Prof, cosa ti è successo?
September 14th, 2008 at 2:12 pm
Imma è una povera cretina ed evidentemente ci tiene a rimarcarlo ogni tot con una di queste uscite.
Ho letto all’epoca l’articolo di Merlo; faceva salire il vomito -e non aggiungo altro.
September 14th, 2008 at 2:21 pm
sono pienamente d’accordo con IMMA!
da quando c’è Alemanno non si sente altro che parlare di gay derubati della loro libertà e vittime di soprusi.
Mi chiedo: ma prima questo non accadeva?
Il vittimismo gay in questo periodo è INSOPPORTABILE.
Credo che certe persone se la vadano proprio a cercare… come succede poi anche per gli eterosessuali.
p.s.: io sono GAY dichiarato!
September 14th, 2008 at 2:23 pm
Skipper, scusa, a cosa ti riferisci?
No, perché a Roma le aggressioni che ci sono state sono state oggettivamente documentate, con tanto di telecamere. Posso dirtelo, visto che ci stanno lavorando i carabinieri. E, se fossero state inventate, la cosa sarebbe “esplosa”, di sicuro.
September 14th, 2008 at 2:27 pm
Si vede che quest’anno al Gay Village ha fatto più soldi del solito.
September 14th, 2008 at 3:14 pm
Vorrei solo vedere il caos che scatenerebbe la ‘battaglia’ se venissero aggredite due lesbiche.
‘Non se ne può più di questo bisogno di urlare una condizione che è normale’ ma questa dove vive in una bolla di sapone??
@Paolo
Mi sa invece che sta facendo di tutto per imbonirsi il sindaco se vuole il gay village nel 2009!
September 14th, 2008 at 3:17 pm
river, forse non leggi con attenzione i post che vengono scritti!
Io non ho detto che sono state inventate…
ma solo che ci sono sempre state e che da quando c’è Alemanno a Roma non si fa altro che parlare di gay (ripeto) derubati della loro libertà individuale.
BASTA BASTA BASTA!!!
La cosa che mi rammarica di più in tutto questo circo mediatico pro-gay è che sotto sotto c’è sempre un fine politico!
September 14th, 2008 at 3:49 pm
la sig.ra battaglia, come dice giustamente paolo, ha fatto e sta facendo tanti soldini e quindi non vede più lontano del suo naso. una che dovrebbe essere la leader dell’attivismo gay che dice ste cose…è racappricciante! forse dopo che l’avranno aggredita e/o insultata (non glielo auguro mai) cambierà idea
September 14th, 2008 at 4:04 pm
Hai ragione skipper, basta con queste polemiche politiche sterili.
Torniamo tutti a fare le coreografie sulle canzoni di paola e chiara e stiamocene zitti, una buona volta.
Che ognuno badi al proprio orticello; se poi a qualcuno spezzano le reni, pazienza.
L’importante è che non sia capitato a noi.
Complimentoni vivissimi.
September 14th, 2008 at 4:55 pm
imma carfagna
September 14th, 2008 at 5:32 pm
L’unica cosa che non condivido, delle parole della Imma, è quel “non subisce alcuna vera discriminazione”: sì, appunto, forse solo nel centro del gay village, Imma… e andiamo, sù!
Per tutto il resto, River, io non capisco il perchè di questo continuo puntare i riflettori su episodi, che indubbiamente ci sono e vanno condannati e repressi etc etc… ma solo a Roma. A Roma, perchè, correggimi se sbaglio, da quando c’è Alemanno (a partire dal periodo in cui si mormorava che volesse fare il sindaco…) pare che ‘sto problema l’abbiate solo a Roma. Com’è?
Sorry, ma il dubbio malefico che qualcuno stia cavalcando un’onda (facendola passare qualche volta per uno Tsunami, vedi i due ragazzi che si spompinavano al Colosseo) per fastidiosi fini politici, c’è, ed è forte.
Per la cronaca, di episodi come quelli di Roma, a Torre del Lago, la Friendly Versilia, ne accadono almeno uno o due al mese, durante l’estate…uno l’ho vissuto pure io. L’hai letto da qualche parte? Io no.
Ora, il punto è: è giusto accendere i riflettori ogni qual volta accade un pestaggio omofobo. Ma sarebbe più corretto ricordarsi che quel che accade a Roma oggi non è tanto diverso da quel che accade in altre parti d’Italia. Alemanno o meno, Imma o meno.
E poi, passatemi la provocazione: quand’è che pure i gay si svegliano e pigliano in mano un bastone pure loro? Io ho fatto così quando mi è successo, e credo che a uno dei giovanotti omofobi sia passata la voglia di andar a pestar gay… è vero, non ho risolto niente (a parte l’indubbia soddisfazione personale), ma mi son rotto di far credere a ‘sta gente che possano andar a pestare i froci come e quando vogliono. Ripeto, la mia è una “provocazione”… ma che bello, per me, sarebbe poter leggere domattina sui quotidiani: ragazzi gay si difendono da un’aggressione e spediscono al prontosoccorso gruppo di ragazzi omofobi.
September 14th, 2008 at 5:35 pm
Sull’ultimo punto – quello di prendere in mano un bastone – sottoscrivo. Io a prenderlo in culo non ci sto, passami la metafora. E se qualcuno mi rompe i coglioni, virtualmente o realmente, reagisco, eccome.
Quanto ai dubbi sulle aggressioni: ho avuto modo di parlare con le forze dell’ordine e, in quei casi specifici, posso dirti che loro non hanno dubbi. Cioè: le aggressioni sono state vere. Che poi qualcuno ci abbia ricamato sopra, è un altro discorso.
Il fatto che casi del genere che avvengono in altre parti d’Italia non siano pubblicizzati può dipendere da tante cose: dal fatto che non ci sono associazioni pronte a denunciarle; o dal fatto che la vittima ha anche paura a parlare. Io, sinceramente, sono per denunciare tutto. Meglio una denuncia di omofobia in più che una in meno.
September 14th, 2008 at 5:41 pm
Che donna squallida.
September 14th, 2008 at 5:45 pm
si si, ma guarda che sulla veridicità degli episodi in sè, non ho alcun dubbio. Appunto, ci stanno lavorando le forze dell’ordine, quindi ho sinceramente zero dubbi sul fatto che siano vere.
Il punto è un altro: basta ricamarci. E’ successo, va combattuto, ma attenzione: il problema è nazionale, non è romano. Questo gridare “aiuto aiuto, son tornati i fasci omofobi romani!!”, sottintendendo: ora che c’è Alemanno, è fastidioso, oltre che subdolamente sproporzionato. Qualcuno sta facendo passare il messaggio “Attenzione, togliete Alemanno e la Destra dal governo di Roma, ed i gay torneranno ad essere Felici!!”. Ma per favore…!
September 14th, 2008 at 5:55 pm
Posso dirti che a livello di dichiarazioni anti-omofobia, in pochi mesi, Alemanno ne ha fatte moltissime. No, io non penso che questi episodi siano minimamente collegati al clima politico diverso.
September 14th, 2008 at 5:59 pm
BUUUUU.
Questa tizia non la capisco proprio. MA DOVE LO VEDE STO VITTIMISMO?? MA IN CHE MONDO VIVE?
September 14th, 2008 at 6:52 pm
Un degno rappresentante delle richieste di noi Gay in questo paese penso debba ancora nascere.
September 14th, 2008 at 6:58 pm
Io invece credo che il fatto che a sindaco della capitale d’Italia ci sia un politico che si è formato politicamente negli ambienti della destra estrema (un unicum per l’Europa occidentale) sia stato e sia un segnale importante per tutti i militanti di quell’area, per quanto Alemanno, e ancora più Fini, possano avere preso le distanze da quelle origini. Questo non vuol dire che Roma fosse fino a qualche mese fa un paradiso in terra per gay e lesbiche (ce n’è di strada da fare per arrivare alla normalità delle altre capitali europee), ma mi sembra assai verosimile che i razzisti e gli omofobi violenti della capitale possano sentirsi alquanto ringalluzziti dagli ultimi avvenimenti politici, e che alcuni di loro, da bravi vigliacchi che fanno i gradassi solo quando si sentono le spalle protette, possano passare più facilmente dalle parole ai fatti. Alla fine saranno il tempo e le statistiche (fatta salva la paura che spinge molte persone a non denunciare le violenze di cui sono vittime) a dimostrare se dal maggio 2008 Roma sia diventata una città più pericolosa per gay e lesbiche o meno.
September 14th, 2008 at 7:10 pm
io invece O. sono contro il prendere e menare agli omofobi.-.sono contro ogni violenza e sinceramente diventerei violento solo se toccassero o provassero a toccare il mio fidanzato.
penso che menare la gente nonsia mai giusto(magari sembro perbenista ma ci credo davvero)perchè mi sentirei abbassato al loro livello, che è più basso della media dei lombrichi(senza offesa per i lombrichi)
detto questo temo che cmq ci rimetteri io :)
September 14th, 2008 at 10:20 pm
Io concordo solo su quel “[l' omosessualità è una] condizione che è normale, [che] non ha nulla di particolare”. Alla fine è così che la reputo.
Il resto sono tante, taaante stronzate.
September 15th, 2008 at 12:36 am
Imma Battaglia sono anni che ha deciso di ricavare esclusivamente un tornaconto economico dalla questione gay. A lei e alla sua associazione i diritti e le discriminazioni dei gay interessano all’incirca quanto i diritti dei Rom: zero.
Fa benissimo la Battaglia a dichiarare chiaro e tondo che secondo lei i gay in Italia non subiscono discriminazioni e che, in fondo, è tutto vittimismo, proprio come dice quella che ieri faceva i calendari di nudo e oggi parla contro la mercificazione del corpo, ministro Carfagna Mara.
Finché il Gay Village si terrà ogni estate a Roma, non vedo proprio perché Imma Battaglia dovrebbe lamentarsi di qualcosa.
Avanti così.
September 15th, 2008 at 12:44 am
secondo me ha ragione aerdna: saranno le statistiche a dimostrare se effettivamente gli atti omofobi siano aumentati o meno da quando alemanno è al campidoglio e secondo me solo allora si potranno fare delle conclusioni sul fatto che certi fascistelli vigliacchi si possano sentire o meno “coperti” dalle istituzioni di destra.
September 15th, 2008 at 1:42 am
ancora co sta storia del vittimismo…ma che coglioni!!! scusate un attimo…se due ragazzi non hanno la possibilità di girare per la capitale mano nella mano e denunciano alla polizia un’aggressione, vi sembra del vittimismo? se due ragazzi non possono baciarsi in strada senza ricevere insulti e maledizioni, vi sembrano delle semplici vittime del sistema? se un padre non accetta un figlio gay e lo accoltella, e questi denuncia le brutali violenze fisiche e psicologiche subite in famiglia…vi sembra una vittima che si limita a frignare??? ma la finite con sta pantomima??? io non ho alcuna intenzione di piegarmi al tentativo di ridurre gli innumerevoli rigurgiti omofobi e razzistici che mi disgustano a semplici manifestazioni di vittimismo, così per edulcorare queste situazioni che vanno assolutamente condannate e deprecate. c’è un problema e va affrontato e me ne frego delle interpretazioni semplicistiche. sino a quando continueremo a dare i soldi a chi non fa nulla per condannare questi deplorevoli episodi(la imma battaglia del gay village che afferma non esistano discriminazioni…vabbè…continua a macinare euri e smettila di fare proclami insulsi) scordiamoci un minimo di considerazione o che qualcosa cambi in nostro favore e non parlo di pacs, figli e matrimoni..ma di semplice rispetto per la diversità, in un paese che ha il terrore di tutto ciò che è diverso….perchè ancora vergognosamente indietro rispetto ad un’europa che avanza e che ci guarda quasi con pietà e patetismo.
September 15th, 2008 at 12:22 pm
scusate, ma c’è un equivoco di fondo.
Merlo non parla di vittimismo, ma di strumentalizzare la morte dello steward.
E in parte, il suo è un discorso condivisibile (a parte certe ridicole allusioni di alcuni giornali, che dicevano e non dicevano, su cui Merlo tace).
Altro è parlare di vittimismo, come fa la Battaglia, che mi pare fuori luogo, perché l’omofobia esiste, come esiste il razzismo, e ne abbiamo ogni giorno la dimostrazione.
September 15th, 2008 at 1:54 pm
@ etero: Merlo non parlò solo di strumentalizzazione da parte di Grillini. Merlò legittimò gli imbarazzati silenzi di molti organi d’informazione invocando un velo di silenzio e di “discrezione” sulle abitudini sessuali di alcune vittime; Merlo fu disgustoso nel ridurre la vicenda umana di Domenico Riso, del suo compagno e del figlio di questi ad una mera ( e secondo lui schifosetta) questione di reciproche urgenze fisiche, e nient’altro. Una questione da tacere, secondo lui, per il “rispetto” dovuto alla tragedia della loro morte ed alla “onorabilità” dei rispettivi parenti.
September 18th, 2008 at 11:42 pm
IMMA BATTAGLIA: UNA BATTAGLIA PERSA… (e dalla parte sbagliata!)
A IMMA TE SEI BEVUTA EL CERVELLO?
A Imma per caso te sei bevuta el cervello?
come dicono a Roma…
ti ho conosciuta anni fa’ … eri combattiva e forte…
a volte un po “irrisolta”… e un po’ contorta… adesso dici che ha ragione il Merlo di Repubblica che ha detto tante fregnacce sui gay….
che assimila l’omosessualità a quanti viagra si prendono, a quante vergini si scopano, a quanti sodomiti, quante seghe…
suvvia eri (parlo al passato) troppo intelligente per dire tu certe cose e andare dietro a un bischero catanese strapagato per scrivere fesserie nazional boiate…
forse cerchi di fare soltanto la Bastiana contraria… magari non a gratis, come si suol dire, e cioè tenerti bona quella parte fetosa de destra italiana che ti foraggierà un po’ di milioncini di euro per i tuoi Gayproject…
progetti de che? de ballo? o de sballo?
(come l’altra pasionaria excomunista proletaria Luxuria che è finita nel …guadagno… e nell’Isola dei poveri diavoli?…)
meglio sparà de qualche parte e tirare a casa che stare con la bocca asciutta…
bene … adesso aspettiamo la prossima tua uscita quando dirai che i gay che sono finiti nei lager sono un’invenzione dei nemici di Storace!
Eddai IMMA la Battaglia falla dalla parte giusta…. (sarai mica diventata strabica come la Annunziata…)
come fai a usare il fioretto con chi tutti i giorni ti picchia in testa con la calva?
ciao, un tuo vecchio sincero estimatore
Giovanni Climaco Mapelli
September 25th, 2008 at 5:22 pm
Merlo è catanese, aduso a tacer mentendo….
(vergognarsi dei gay e sorvolare sulla mafia…)