panchine by you.panchine2 by you.

Ancora scritte omofobe all’ingresso della gelateria della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano. “Gay nei forni” e “Via i froci da San Giovanni”, con in calce una svastica. La denuncia arriva da Arci Gay. Scritte simili sono poi comparse anche su altri palazzi, diversi metri più avanti. “Scritte omofobe sono presenti lungo tutto il tratto della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano - afferma Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma - più volte sono comparse pochi giorni dopo episodi di violenza e discriminazione: l’incendio del Coming Out, l’aggressione di una ragazza lesbica, o l’aggressione di Federico e Cristian, qualche giorno fa”. “Per questo - sottolinea Arci Gay - chiediamo in primo luogo un intervento urgente da parte dell’ufficio per il decoro urbano per cancellare le offese. Queste continue manifestazioni d’odio e di intolleranza ci preoccupano molto perché testimoniano un clima omofobico e di intimidazione ai danni degli imprenditori della Gay Street e quindi di tutta la nostra comunità. Abbiamo più volte sottolineato la necessità di valorizzare quello che è ormai diventato un luogo simbolico, affinché si possano costruire occasioni di dialogo con la città. Chiediamo che le Istituzioni ci sostengano con delle azioni concrete per contrastare l’omofobia e nella definizione di iniziative culturali”.

Ma io dico: ma non lo sanno che usando un pennarello indelebile, magari dal colore più acceso (tipo fucsia), si ottengono risultati migliori? E poi quella svastica storta? Dilettanti.

Share/Save/Bookmark

Tags: ,

Related posts

15 Responses to ““Via i froci da San Giovanni”, tornano scritte omofobe.”

  1. rossana Says:

    ignoranti
    da paura

  2. stranger Says:

    Ma una telecamera da quelle parti non esiste per vedere chi sono questi bastardi?

  3. FreakQ Says:

    Organizzerei un tete a tete tra la signora Battaglia e questi simpaticoni.

  4. valentina87 Says:

    secondo me sono dei ragazzetti

  5. wasabi Says:

    già, una bella telecamera e vediamo se trovano il coraggio che hanno nell’anonimato

  6. mat Says:

    anche io penso come valentina87… saranno i soliti ragazzetti che manco sanno cosa scrivono… xò effettivamente una telecamera che riprenda ingresso e uscita della via (non so come è strutturata)… non proprio la via magari… e sopratutto durante le ore in cui i locali sono chiusi…

  7. mary-lou Says:

    mat e valentina87

    sapete cosa non trovo corretto nella vostra affermazione?
    il fatto di non tenere in conto che i ragazzetti crescono.
    Tutti quelli che mi conoscono sanno che sono pro-adolescenti. Le colpe sono sempre degli adulti.
    MA.. ma esiste una cosa chiamata libero arbitrio che è quella che fa si che si prenda la penna e si scrivano certe frasi. O che si rifletta e si capisca che è una gran stronzata.
    Chi ha scritto lo fa con cognizione di causa. Vuole offendere. Vuole insultare. Ci prenderà gusto se nessuno lo prende a calci in culo. Forti, sonori e potenti.

  8. Lucy Says:

    Per me Wasabi e stranger hanno perfettamente ragione con pochi euro si possono installare le telecamerine che riprendono la via, così si individuano questi deficienti e gli si dà una bella lezione di educazione civica e magari pure un bel calcio nel culo.
    perchè non lo hanno fatto fino ad ora? Da quando hanno avuto tutti questi problemi a nessuno è venuto in mente, lì a gay street, di tutelarsi in questo modo?
    Una piccola colletta e avranno una sicurezza in più, se poi riescono a farsela finanziare dal comune ancora meglio.

  9. rocambolesque Says:

    Mi sa che dicono certe cose perché non sanno come funziona tra omosessuali e magari avranno fatto le esperienze sbagliate con un gay che … gli ha rotto il c**zo (sic!) invece di rompergli il c*lo!! Sono sicuro che se provassero la seconda opzione ci verrebbero per altri motivi in via S. Giovanni…

  10. river Says:

    ROMA: FOSCHI (PD) SU SCRITTE XENOFOBE: ‘NESSUNO SI ILLUDA, NON CAMBIERANNO LA VOCAZIONE APERTA E IL RISPETTO DELLA CITTA’ VERSO LA SUA COMUNITA GAY’

    “Le scritte comparse sui muri della GAY STREET, sono l’ennesimo preoccupante segnale di odio e violenza avvenuto nella nostra città nei confronti della comunità omosessuale. Che qualcuno, a due passi dal Colosseo, possa indisturbatamente lasciare scritte sui muri e firmarle con la svastica, desta inquietudine e preoccupazione.” Questa la replica di Enzo Foschi, Vicepresidente della Commissione Cultura della Regione Lazio, alla notizia delle scritte xenofobe apparse suimuri del quartiere di San Giovanni, a due passi dal Colosseo. “la preoccupazione più grande” spiega “viene dal fatto che dietro quella passata di vernice si muove una mano e dietro la mano ci sono individui che quell’odio non lo riportano solamente sui muri ma a volte, come purtroppo abbiamo visto anche recentemente, lo praticano con aggressioni e violenze. Siamo sinceramente preoccupati per ciò che sta accadendo , per i tanti, troppi, inequivocabili allarmanti segnali.”
    “Nessuno comunque si illuda,” sottolinea e conclude Foschi “la comunità gay è e sarà sempre parte integrante e costituente della città, non basteranno gli insulti e le aggressioni a cambiare la storia di Roma e soprattutto la sua vocazione di città aperta al mondo e alla contaminazione culturale.”

  11. Hummer Says:

    Premesso che chiunque imbratta i palazzi, muri o panchine dei centri città con scritte è un deficiente, e quindi necessariamente anche ciò che scrive non può che essere altrettanto deficiente (e purtroppo questa usanza accomuna deficienti di pseudo-destra come deficienti di pseudo-sinistra in quanto sempre anche quando avvengono cortei di estrema sinistra i palazzi vengono simpaticamente imbrattati con “profondi” concetti politici), ma vi sembra davvero utile e costruttivo pubblicizzare e ingigantire così tanto queste cose come fa l’Arci Gay con immediati comunicati stampa, dichiarazioni e diffusione delle fotografie via internet?

    Cioè io già mi immagino questi deficienti autori delle scritte (molto probabilmente ragazzetti come dite voi) che si ritrovano il giorno dopo su internet tutti i blog che riportano le foto della loro bella scritta, con relativi comunicati di presidenti Arci Gay, politici vari, etc., e figurati se non si gasano della cosa e lo raccontano agli amici e pensano quanto è figo essere subito protagonisti ovunque su internet per una semplice scritta, cioè mi sembra che pubblicizzare queste scritte sia proprio sbagliato, ed abbia appunto l’effetto di incentivare altri ad imitarli e diventare anche loro protagonisti (un po come anni fa per il ben più grave fenomeno dei sassi dai cavalcavia le cui notizie sulla stampa avevano portato fenomeni di emulazione e quindi si era poi alla fine deciso una specie di silenzio stampa per evitare appunto che il fenomeno si diffondesse per apparire sui giornali).

    Non sarebbe più logico semplicemente cancellare la scritta, e per evitare che la cosa si ripeta (ed eventualmente beccare sul fatto i deficienti) fare una colletta fra i locali della gay street e mettere appunto un paio di telecamere agli accessi della strada (se già non ci sono)? O forse è più importante avere ogni giorno un pretesto perchè i rappresentanti delle associazioni gay appaiano sui giornali?

  12. river Says:

    SCRITTE OMOFOBE, BELVISO: “GESTO VERGOGNOSO, IL DECORO URBANO LE RIMUOVERA’IMMEDIATAMENTE”

    “Purtroppo ancora una volta ci troviamo ad avere a che fare con la stupidità di chi non ha di meglio da fare che imbrattare muri della città con insulti e scritte omofobe. Si tratta di un gesto vile e vergognoso che va condannato con assoluta fermezza”. Così’ l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma Sveva Belviso in merito alla denuncia della presenza di scritte omofobe rinvenute sui muri di via di S.Giovanni in Laterano. L’amministrazione capitolina ne ha immediatamente disposto, tramite l’Ufficio Decoro Urbano, l’immediata rimozione.

  13. mat Says:

    mary-lou
    hai perfettamente ragione, prima non mi sono spiegato bene… quando vedo certe cose mi viene il nervoso e scrivo senza poi rileggere troppo… intendevo che secondo me sono ragazzetti che ovviamente si rifanno alla loro conoscenza (ormai veramente poca) e trovano ogni pretesto x insultare chiunque (in questo caso i “froci”)… questi ragazzetti andrebbero presi a calci in c**o o semplicemente per il collo e costretti a una bella pulizia delle loro opere… o magari qualche bella oretta di lavoro socialmente utile in qualche comunità o in qualche posto dove c’è gente che ti fa capire quali sono i veri problemi.

  14. river Says:

    GAY-STREET, RODANO: “OMOFOBIA STA DIVENTANDO PROBLEMA DI SICUREZZA PER QUESTA CITTA’”

    “Discriminazioni, violenze, offese e atti di intolleranza. La vita degli omosessuali a Roma si sta facendo mese dopo mese sempre più difficile, e giustamente l’arcigay chiede il sostegno delle istituzioni per iniziative culturali finalizzate a contrastare ogni manifestazione di odio, partendo dal clima della società civile. Si tratta di una richiesta pertinente, che naturalmente va presa in considerazione, ma ancor prima ritengo che occorra intensificare le attività di controllo e di vigilanza in favore di chi è ingiustamente e continuamente aggredito. L’intolleranza nella gay-street sta diventando, per questa città, un vero e proprio problema di sicurezza”. Lo dichiara in una nota l’assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Giulia Rodano.

  15. Xandro86 Says:

    UUUUUUUUU CHE PAURA.

Leave a Reply