babilonia by you.

Imma Battaglia è in una fase di iper-comunicazione. E lo dimostrano le recenti uscite su temi caldi. Va detto che non amo chi parla solo per far parlare di sè, e francamente mi stupiscono questi razzi sparati a così breve distanza. Su alcuni punti sono d’accordo con lei. Su altri meno. Oggi è la volta del numero di ottobre di Babilonia, che intervista la presidente di Dìgayproject.

La sua antipatia verso Arcigay e le leadership omosessuali è cosa ormai nota: “Stiamo pagando il divismo di alcuni, la caccia al posto, il carrierismo, che è stato devastante. Hanno manipolato un movimento per avere posti in Parlamento e fare i propri interessi”. Alla domanda di Babilonia se i partiti hanno usato i movimenti, Imma battaglia risponde: “Noi, non loro dobbiamo essere lobby: guardiamo come si organizzano Chiesa e industriali. Così va fatto! Essere presenti ovunque”. Non è d’accordo neppure sulla diatriba Merlo-Arcigay scoppiata dopo la tragedia di Madrid: “Spesso è Arcigay ad avere atteggiamenti imbarazzanti. Bisogna avere rispetto delle morti e delle tragedie: io queste urla isteriche non le sopporto; in nessun caso la difesa deve essere aprioristica”. E per spiegare meglio le sue posizioni a Babilonia, Imma cita l’esempio di quando scacciò dal Gay Village gay drogati e fu attaccata: “Hanno scritto cose ingiuriose contro di me, come “omofobica” perché non sanno neppure scrivere “omofoba”. Io sono contro le droghe e in questo sono più fascista di altri. Arcigay la smetta di urlare usando l’ingiuria”.
Su cosa dovrebbe poi fare Arcigay, la presidente di Di’Gay Project non ha dubbi: “Forzare a destra; la destra si è evoluta, abbiamo dato l’opportunità alla sinistra di mangiarci e a continuare ad urlare, porta il movimento solo a destabilizzarlo. Gli ultimi Gay Pride sono stati un fallimento di visibilità massima che è la piazza. Il Gay Pride nazionale deve essere fatto a Roma”.

Credo che la sua strategia sia ormai chiara.

P.s. Complimenti per la copertina.

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21 Responses to “E’ ancora Battaglia, “l’ArciGay si spinga a destra”.”

  1. STABILO Says:

    L’Arcigay a destra? °__° Vabbè, mi arrendo!!!
    Sono su un universo parallelo, un’altra dimensione, e non me ne rendo conto!
    Quanto al Gay Pride Nazionale a Roma sarà così facile farlo con la destra e la Chiesa?
    E’ come chiedere a un membro del Ku Klux Klan di brindare con un Africano!
    Mah……..

  2. Eolorm Says:

    Ora so perchè l’ho sempre amata! :) In realtà Imma non credo sbagli. Alcune sue uscite sono state azzardate e decisamente fuori luogo, ma quel che dice è giusto. L’idea di gay solo di sinistra è assurda!

  3. river Says:

    Imma dice spesso cose giuste, nel modo sbagliato.

  4. Phayart Says:

    Francamente mi sembra solo la solita manovra per avere consensi in un “mercato” ancora non sfruttato, almeno ufficialmente.

  5. Carlo Says:

    DiDoRe

  6. river Says:

    No Carlo.

    DoReMiFaSol.

  7. Carlo Says:

    :/

  8. lwsx Says:

    Copertina magnifica….

  9. lwsx Says:

    Che ognuno possa avere la sua corrente di dx o sx va benissimo, siamo liberi di decidere le nostre correnti politiche senza che lei ce lo ricordi.

    ‘Stiamo pagando il divismo di alcuni, la caccia al posto, il carrierismo, che è stato devastante’ mi sembrano delle critiche rivolte direttamente a
    Pegoraro Scanio e Luxuria o sbaglio?

  10. Nautilus Says:

    Hai detto bene, River.
    Imma Battaglia dice spesso cose giuste, ma nel modo sbagliato.
    Essere gay non vuol dire essere necessariamente di sinistra.
    Luxuria disse una cosa molto vera .”Io non mi ritengo di Sinistra, ma è stata una scelta pratica la mia. A Sinistra almeno erano disposti al dialogo, ad ascoltarmi.” E quando le cose cominciano a cambiare?
    Un pensiero politico non è soltanto Pro-Gay o Contro, ma è un insieme di ideali che possono essere apprezzati non in toto, ma in gran parte si. Non so se mi spiego, River. Un omosessuale è in primis una persone che deve ragionare COME TUTTI GLI ALTRI CITTADINI. Certo, sarà sempre diverso, ma questo non lo autorizza ad andare al Village drogandosi e pretendere di non essere cacciato solo perché è gay. Oppure non può essere sbandierato che Risi era gay e aveva una famiglia solo per sensibilizzare l’opinione pubblica. La vita e il privato di una persona vale molto di più.
    E, per quel che vale, sono d’accordo con Imma.

  11. Artlandis Says:

    mi associo anch’io al tuo commento Riv,
    sulle cose che dice, magari giuste ma nel modo sbagliato…..
    non condivido cmq il buttare benzina sul fuoco in tema di scontro tra associazioni che dovrebbero in realtà lavorare insieme…

    (quanto poi alla copertina, cazzarola se è bella :)))

  12. simonchio Says:

    posso votarla da qualche parte?

    mi basta anche un sondaggio, che ne so, anche di tg.com o queerblog. Ho bisogno di esprimere in maniera chiara le mie preferenze.

    A river, che sostiene che “Imma dice spesso cose giuste, nel modo sbagliato.”…

    gioia mia, è una lesbica, cosa ti aspettavi? Anzi, io ero già rimasto sorpreso che avesse solo replicato nella querelle Arcigay-Merlo senza prendere a mozzichi qualcuno e senza aver castrato i diretti interessati per poi dare in pasto i gioellini di famiglia al suo pitbull.

    @ tutte le lesbiche che leggono il blog
    sto scherzando, neh, mo non mi fate le offese
    (in verità ho ritrattato solo per paura di essere menato da voi…scherzo ancora, eh) :-)

  13. Suor Sonia Says:

    Anche io mi ritenevo pacifista fino a poco tempo fa… poi a furia di leggere internet e guardare lal tv, sono cambiata.. credo che se mi chiedessero di firmare una petizione anti-apparizioni di Flavia Vento, lo farei molto volentieri. La mia non è cattiveria, è semplicemente lottare contro qualcosa di inutile e che continuo a pagare. Quindi ben venga ogni tipo di battaglia intelligente e che aiuti a sensibilizzare le coscienze, anche se fatte in un parlato scorretto o che può essere malinteso….esiste la vita, poi per spiegare.

  14. Thyrsiger Says:

    Cazzo. Non avrei mai creduto di provare un tale moto di simpatia e di stima per una lesbica coi capelli corti. Finalmente uno su mille sta aprendo gli occhi.

  15. marco Says:

    è stata semplicemente comprata!!! Chissà quali accordi ha stretto con Alemanno. E’ vero che solo gli stoli non cambiano idea, ma lei ha totalmente stravolto ciò che era il suo modo di pensare/agire. E’ vero, gay non significa comunista, ma sicuramente, in teoria, l’omosessualità dovrebbe essere più accettata da persone con una mentalità più orientata a sx che a dx.
    Ma lei cosa ha fatto per la causa gay?

  16. zap Says:

    Vivo al nord-est e porto una testimonianza… l’80% dei gay che conosco si dichiara simpatizzante di destra, o almeno dalla parte dell’attuale governo… dall’altra parte quasi tutti dicono che “purtroppo” sono di sinistra, viste le polemiche della scorsa legislatura, le due anime del PD, le varie senatrici cilicio-dotate ecc ecc. Quindi dalle mie parti, nulla di nuovo x ciò che dice la Battaglia.

  17. Adriano Says:

    @zap
    qua dalle mie parti(in Toscana) le percentuali dei gay di sinistra sono esattamente le stesse dei gay di destra del nord-est, ognuno sceglie chi votare in base ai propi ideali/convinzioni (ed alle tradizioni locali) ed essere gay non vuoldire necessariamente essere di sinistra(ho conosciuto anche un esponente piemontese di forza italia) nonostante questa si dimostri più gay-friendly della destra.

  18. jocksock Says:

    E io vorrei rispondere che “essere di sinistra” non significa affatto “essere comunisti”: la sinistra italiana è sempre stata, specie negli anni passati, un vasto agglomerato politico in cui ci si poteva facilmente rispecchiare per i forti valori di cui era portatrice: la difesa delle categorie socialmente ed economicamente più deboli, la lotta ai soprusi ed alle ingiustizie, più tante altre belle cose che i ventenni/trentenni di oggi non possono certo conoscere, visto che hanno trovato la pappa già pronta.
    Storicamente, il movimento omosessuale italiano è stato appoggiato ed è cresciuto solo con la sinistra ed i radicali (quelli veri di 30 anni fa e non i voltagabbana di oggi), non certo grazie ad Almirante ed i suoi figliocci - oggi sindaci o parlamentari ma che un tempo si “dilettavano” a prendere a sprangate, oltre ai “rossi”, anche i gay (è successo più volte qui a Roma, persino a Monte Caprino dove ci è pure scappato il morto) - e tantomeno alla DC.
    Io sono profondamente disgustato da questa sinistra ma non so proprio come un omosessuale possa sentirsi rappresentato da movimenti politici illiberali ed antidemocratici come AN o Forza Italia (un esempio fresco fresco: quell’obbrobrio di legge elettorale che sta per essere approvata), i cui esponenti non perdono occasione per denigrare le legittime richieste dei gay sui diritti civili (ricordatevi le recenti frasi ingiuriose di Berlusconi a proposito dei matrimoni gay e delle sortite di La Russa, secondo cui i gay vanno solo bene come stilisti e/o arredatori, tanto per esemplificare) o prodursi in esternazioni infelici (Fini, la Carfagna…. c’è solo l’imbarazzo della scelta).
    Questo per rammentare a tutti voi che la storia non si cancella con tanta leggerezza e superficialità, come cerca di fare in continuazione “questa destra” e chi la rappresenta, nonchè chi la vota.
    Pertanto, l’odierno scenario politico, sociale ed economico è esattamente quello che vi meritate.
    Per quanto riguarda Imma Battaglia, confesso di essere notevolmente disorientato da questa persona, ondivaga e poco cristallina eppure nata dal Mario Mieli insieme a Luxuria, nonostante condivida talvolta qualche sua opinione; spesso mi pare più di assistere, nel caso dei suoi battibecchi con Arcigay, ad una rissa fra comari che non ad una reale difesa della categoria.
    Centomila volte meglio Franco Grillini, che almeno ha avuto il coraggio di sbattere la porta in faccia ai DS dopo altrettante esternazioni infelici di Fassino, sempre sui matrimoni gay.

  19. nerobear Says:

    Spesso Imma Battaglia dice pure un sacco di cose sbagliate nel modo sbagliato. Dopo la storia delle recenti aggressioni romane, afferma che una forma di responsabilizzazione sarebbe che i locali si dotassero di di un servizio d’ordine (come i suoi vigilantes al village, lasciamo perdere…). Una non-idea penosa. Da vera coatta. Tutte le sue disquisizioni su destra e sinistra sarebbero anche giuste, se non fosse poi che nei fatti le sue proposte sono per lo più demagogia e autopromozione. D’altronde, ha il Village da piazzare ogni estate…

  20. Luca Says:

    Ribadisco quello che ho detto da un’altra parte. Queste mi puzzano tanto di liti condominiali mascherate da Grandi Pensieri sul mondo gay italiano. Triste.

  21. OmbraRC Says:

    Ma quando parla di divismo si riferisce a se stessa che appoggiava Rutelli a spada tratta e poi si è dovuta reinventare? e vedendo che era libero ancora il posto di associazione gay a Roma che appoggiasse il nuovo sindaco di destra ha deciso di farlo lei?
    Bocciata su ogni cosa che ha detto, per me il suo unico intento è trovare appoggio politico per continuare a realizzare il gayvillage, unico motivo di esistenza della sua associazione

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