israele by you.

Le multe non bastano. E così, l’amministrazione di una città israeliana, vicino a Tel Aviv, ha deciso di fare ricorso al Dna, pur di debellare il fenomeno dei padroni che non raccolgono i bisogni dei loro cani. Come? Creando un database con il Dna di tutti i cani che vivono a Petah Tikva - questo il nome della città. Quando poi qualche padrone non raccoglie la pupù,  un ufficiale (preposto a questo controllo), ne preleva un campione, per ricavarne il Dna. A quel punto si risale al padrone, che verrà multato. Il programma è stato già avviato, in via sperimentale, e il riscontro è stato ottimo. Per adesso, sono i padroni dei cani a fornire volontariamente il Dna del loro animale; in una seconda fase, però, potrebbe diventare obbligatorio.

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5 Responses to “La pupù in terra si combatte con il test del Dna.”

  1. lwsx Says:

    Prima che una cosa del genere venga importata in Italia penso che il genere umano sarà già migrato in altro pianeta!
    Qui è prassi manco accorgersi che il proprio cane l’ha fatta!!!

  2. valentina87 Says:

    Sarebbe un’iniziativa encomiabile anche per Genova: certe zone cittadine (la maggior parte) sono dei cagatoi a cielo aperto. E’ un’indecenza.

  3. Filnik Says:

    ma sapete che schifo raccoglierla!

  4. Lucy Says:

    Invece pestarla è più bello? :o

  5. Paolo Says:

    Abbiamo trovato il modo di fare le primarie nel PD.

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