Bambini comparse televisive. Interviene l’Adoc.
September 23rd, 2008

Solo io ho trovato assurdo che Bruno Vespa abbia arredato lo studio della puntata dedica all’istruzione con tanti bambini in divisa? E i poverini, con lo sguardo perso, cercano di capire cosa si dicono la ministra Gelmini e i sindacalisti (che poi devo ancora capirlo pure io).

I bambini, la prossima volta, lasciamoli a casa.
Aggiornamento/ Anche l’Adoc, l’associazione per la difesa dei consumatori, ha notato questa presenza anomala: “L’Adoc ha inviato una lettera all’Agcom per segnalare l’anomalia e una possibile violazione della normativa sulla tutela dei minori - spiega un comunicato stampa, che continua: “Riteniamo che l’utilizzo di bambini come scenografia sia in contrasto con il comune senso morale – dice Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – e costituisca una strumentalizzazione degli stessi. Un’anomalia, considerando che “Porta a Porta” si è sempre caratterizzata come trasmissione attenta al rispetto dei valori e principi etici. Abbiamo inviato una lettera all’Agcom, chiedendo all’Autorità di valutare la presenza di eventuali violazioni delle norme in merito alla tutela dei minori”.
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September 23rd, 2008 at 1:29 am
E se, ancora meglio: lasciassimo a casa Bruno Vespa?
Baci.
September 23rd, 2008 at 1:46 am
Ma non c’era una legge che impediva l’utilizzo commerciale dei minori di anni 16?
Certo che l’insetto è sempre più troia (giusto per fargli un complimento).
Le scarpe di pelle invece, sempre per restare in tema di cose puzzolenti, falle asciugar bene, maagari aiutandoti con un phon, e poi ricoprile di grasso per scarpe, quello che vendono nelle scatolette di latta piatte.
September 23rd, 2008 at 8:53 am
ah ah, … che poi devo capirlo pure io … ah ah ! comunque hai ragione riv, è davvero assurdo coinvolgere i bambini, tanto per fare scenografia
September 23rd, 2008 at 8:54 am
No River, forse solo tu appena visto porta a porta con la Gelmini sei riuscito a non cambiare canale….
September 23rd, 2008 at 8:56 am
vuoi mettere il contorno dei bimbi??? così si distrae l’audience dal tema, no? Però in una puntata sulla prostituzione avrebbero potuto invece invitare delle prostitute, avrebbero avuto sicuramente cose molto più interessanti da dire dei soliti opinionisti che stavano al di qua della barricata
September 23rd, 2008 at 9:22 am
…uh….io avevo rimosso persino l’esistenza di questo programma alla mia testa..sarà che non riesco più a guardarla la tv, ma queste “trovate geniali” mi sembrano in linea con il gazzettino-parodia del sig. Vespa…….
Buongiorno Riv, buongiorno blog
September 23rd, 2008 at 9:47 am
bravo, era veramente terribile. Porelli…però potevano capitare su canale 5 con quelli dell’Opus Dei - gli è andata bene tutto sommato!
September 23rd, 2008 at 10:00 am
Già è pesante per un adulto ascoltare Vespa, non oso immaginare quei bambini come saranno usciti dalla trasmissione…chissà che gli avevano promesso per partecipare (forse che il giorno dopo sarebbero stati autorizzati a non andare a scuola!).
September 23rd, 2008 at 10:27 am
ma i bambini? oltretutto a mezzanotte?
-.- non ho parole…
September 23rd, 2008 at 10:33 am
Non l’ho vista..ma i bambini interagivano nella trasmissione (gli si facevano domande, etc.) o stavano lì proprio solo come elemento decorativo?
September 23rd, 2008 at 11:36 am
Io ricordo solo la puntata della telefonata con Giovanni Paolo II…e la famosa frase di Vespa..”anche i giornalisti hanno un cuore”
Buon giorno….trovo “Porta a Porta” di cattivissimo gusto se ora specula anche sull’immagine dei bimbi

Ma in fondo..w la tv
Buon giorno
September 23rd, 2008 at 12:25 pm
Si anch’io ieri ho seguito una piccolissima parte di questo programma obrobrioso, e direi che i bambini che non ci capivano una mazza proprio non ci stavano.
September 23rd, 2008 at 1:37 pm
Una cosa è certa. I bambini hanno capito più di quanto abbia capito Vespa.
September 23rd, 2008 at 2:44 pm
Ma scusate non era mica la Gelmini che aveva definito vergognoso strumentalizzare i bambini??
September 23rd, 2008 at 3:04 pm
stranamente sono d’accordo con te. terrificante vespa che chiede ai bambini se si alzano quando in aula entra la maestra. ma ancora discutono di queste cose?? e le pene corporali perchè no??? cmq non giudico l’operato del ministro ma dispiace che sia sia persa un’importante occasione. invece di far venire i bambini per polemizzare sul grembiulino, potevano invitare i docenti e discutere animatamente di questa scuola che va a rotoli. perchè non si è parlato di meritocrazia? ma quando diremo che abbiamo tanti docenti, incapaci, inetti e impreparati?? e voi sapete come si preparano i nostri insegnanti? fanno del tirocionio? esistono commissioni ministeriali che ogni anno sondino la preparazione dei docenti? no..non esiste nulla..perchè è meglio tagliare e licenziare i bidelli. poi se aggiungiamo le famiglie che non collaborano, che non riconoscono più il ruolo educativo dell’insegnante… eccovi preparata sul piatto d’argento la nostra scuola di merda che sforna imbecilli lobotomizzati.
September 23rd, 2008 at 3:44 pm
poveri bambini.. Comunque darei fuoco a quei cavolo di grembiuli. Ancora mi ricordo il fastidio che davano! E non dimenticherò mai che un giorno, l’unico giorno in 5 anni di elementari, il mio grembiule non era asciutto e andai a scuola senza. La maestra mi riprese davanti a tutti di come questa cosa così grave non doveva mai più succedere!! Sono passati 20 anni ma a me sembra che sia cambiato poco!
September 23rd, 2008 at 4:18 pm
x william:
Per quanto riguarda il tirocinio, posso assicurarti che gli insegnanti, specialmente per le scuole elementari, lo fanno eccome.
Lo Stato non taglia solo i bidelli, ma taglia anche gli insegnanti, che riducendosi di numero si trovano a dover insegnare più cose assieme, dovendo quindi puntare all’essenziale - italiano e matematica - tralasciando tutte le altre materie che invece arricchirebbero l’offerta didattica per i bambini, i quali ne trarrebbero solo vantaggio.
Sulle famiglie, niente da dire: in molti casi non esistono quasi più, e senza dover andare a cercare casi disagiati. Semplicemente la maggior parte dei genitori pretenderebbe che la scuola ricoprisse quel ruolo di autorità e riferimento che dovrebbe esser proprio di un padre e una madre: salvo poi ovviamente difendere il figlio a spada tratta, quando questo commette un torto e l’insegnante giustamente lo punisce - nelle forme ovviamente permesse: note disciplinari,rapporti,bocciature -.
La cosa bella è che si pensa di risolvere il tutto con il grembiulino. Come curare la broncopolmonite con l’aspirina.
September 23rd, 2008 at 6:07 pm
Ieri si è visto come Vespa faccia “informazione”: chiama il ministro, ci mette vicino due sindacati di categoria simpatizzanti per il centro destra, la cgil per simulare la par condicio e don Mazzi che arriva lì senza aver capito… niente! :-)Per non parlare dell’immancabile associazione dei genitori cattolici. Le uniche cose sensate in tutto il programma le ha dette la maestra che accompagnava i bambini e che ha fatto capire a tutti, Vespa, don Mazzi, Ministro ed anche i sindacati, il senso vero dei tagli che verranno effettuati sulla scuola italiana. Dario nel commento sopra mi pare abbia fatto un quadro + che veritiero della situazione. Ai cari tuttologi alla Feltri che affermano di esser cresciuti bene anche se in presenza del solo maestro unico e che del modulo di 3 insegnanti alle elementari non sanno assolutamente nulla, dico che le famiglie di una volta non sono quelle di oggi… ai tempi chi non ce la faceva a scuola o veniva supportato da mamme casalinghe dedite all’educazione dei figli, oppure erano pronti per l’avviamento al lavoro.