Michele e Roberto, i due gay che vennero sorpresi dai carabinieri nei pressi del Colosseo, intenti a “compiere atti osceni”, saranno processati. Nei confronti dei due giovani, infatti, il pubblico ministero Pietro Pollidori ha emesso un decreto di citazione a giudizio, fissando la prima udienza per il 24 febbraio prossimo. La vicenda è fin troppo nota, e risale allo scorso 26 luglio. I legali dei due ragazzi speravano in una archiviazione: evidentemente la Procura non ha creduto alla loro versione. Quello che, però, mi ha colpito - in negativo - è l’ultima presa di posizione dell’Arci Gay di Roma, da sempre molto “innocentista”. La linea degli avvocati dell’associazione è sempre stata che i due ragazzi si stessero solo baciando e che i carabinieri li abbiano “perseguiti” in quanto gay. Versione che, francamente, non mi ha mai convinto: la linea di carabinieri/polizia su questi temi è sempre di estrema cautela. Poco fa, Arcigay ha fatto appello alle telecamere presenti nella zona del Colosseo: “Non comprendiamo per quale motivo non siano state acquisite le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza posizionate nella zona come richiesto espressamente dell’avvocato difensore, legale di Arcigay Roma, associazione alla quale si sono rivolti i due ragazzi. Le immagini avrebbe consentito, infatti, di fare luce sull’intera vicenda”.

La stessa Arcigay, pochi giorni fa, aveva criticato la proposta del sindaco Alemanno di collocare telecamere nella zona della gay street. Due pesi, due misure?

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18 Responses to “Processo per “bacio-gay”. Ora l’Arcigay vuole le telecamere.”

  1. BBM Says:

    Ma non credo si tratti di incoerenza:

    1. Arcigay è contraria all’installazione delle telecamere.
    2. Vi sono delle immagini, risalenti a prima della querelle sulla proposta del sindaco, che scagionerebbero delle persone. Che le si usi!

    Non fila?

  2. river Says:

    No, non fila.

    Se sei contrario alle telecamere, non ti appelli a loro. Cosi’ facendo, tra l’altro, ne confermi implicitamente l’utilità.

  3. claudioRM Says:

    mi dispiace dirlo, ma si. sono due pesi, due misure. non c’è niente da fare: arcigay e associazioni simili hanno sempre la pretesa di essere nel giusto! l’assurdità della richiesta avanzata da arcigay sta semplicemente nel fatto che sia passato, già, più di un anno.
    penso che se fosse stata una situazione inequivocabilmente NON ambigua non sarebbe successo nulla!

  4. javanotakeshi Says:

    concordo, per coerenza non si dovrebbe utilizzare il mezzo che non accetti

  5. BBM Says:

    Ma scusate, se io, che sono contrario all’installazione delle telecamere nella gay street, vengo rapinato in via dei Giubbonari, e si potesse risalire ai colpevoli grazie a delle immagini, cosa faccio? per coerenza non mi ci appello?

  6. river Says:

    Ah, quindi quando ti fa comodo ti servono le telecamere eh ? ;)

  7. BBM Says:

    Beh ma se le telecamera già era presente, maagari per altri motivi (un esempio possono essere pure le telecamere dei bancomat), e, per caso, è di utilità (non è che si sta parlando di chi ha rubato le caramelle a dei bambini), è un po’ da sofisti non utilizzarla. No?

  8. claudioRM Says:

    il discorso è un altro: è la solita incoerenza di associazioni che non fanno altro che contraddirsi continuamente: arcigay contro mieli, mieli contro d-gayproject, d-gay contro tutti, mieli contro mieli ecc.. ci siamo capiti!
    In tutto ciò l’unica che si è distinta su tutti (nel bene e nel male ) è imma battaglia. che nel dire cretinate ogni tanto una giusta ne prende!

    prendo la palla al balzo: per me le telecamere sono utili: tanto a s.giovanni in laterano, quanto a via di tor di quinto… quindi se mi rapinano a via dei giubbonari sono ben felice di appellarmici, ma solo perche sono un cittadino che conosce la legge e la rispetta.
    dura lex, sed lex

  9. Hummer Says:

    @bbm
    Quindi vuoi dire che se sei rapinato o aggredito nella gay street preferisci che non ci siano le telecamere (e quindi non poter risalire al colpevole)??

    Cos’è sempre per questo discorso della presunta privacy che fa anche l’Arci Gay (o di alcuni giornali tipo repubblica che titolavano a riguardo “grande fratello a roma” etc)?

    Discorso completamente privo di senso, perchè primo non è che le telecamere ti mandano le immagini in mondovisione ma rimangono all’interno di un uso appunto di sicurezza e secondo anche se mai ipoteticamente una tua immagine dovesse essere, per qualsiasi motivo, divulgata tu comunque ti trovavi in un luogo pubblico e non capisco a quale privacy ci si possa appellare per qualcosa che tu stai facendo in pubblico, dove chiunque comunque passando ti può vedere.

  10. BBM Says:

    per Hummer

    (io, personalmente, sono in linea di massima a favore delle telecamere in questa benedetta GayStreet)

    volevo solo far notare che non c’è incoerenza nell’operato di ArciGay (non faccio parte di ArciGay): è comprensibilissima la presunta violazione di privacy come motivazione contro l’installazione, ma non per questo bisogna essere contro tutte le telecamere.
    Ma se pure così fosse (e cioè se si fosse contrari all’uso di telecamere) ma il loro utilizzo (peraltro nella fattispecie ci si riferisce a immagini precedenti alla disputa) sarebbe utile, non vedo perché non utilizzarle.

    E’ un discorso di logica.

  11. max Says:

    beh ! …non dimenticate che le telecamere in diverse situazioni (anche gravissime…) si sono dimostrate determinanti per cui…traetene voi le conclusioni se servono o nò.., io dico di sì !!!

  12. Hummer Says:

    @bbm
    visto che per te è “comprensibilissima” la motivazione della privacy, per favore me la spieghi un po’ più approfonditamente?

    Le centinaia di telecamere in tutto il resto di roma non sono un problema ma deve esistere una “zona franca” solo nella gay street? Cioè la privacy deve valere per due gay che magari si baciano nella gay street e possono “rischiare” di essere ripresi mentre non vale per due etero che si baciano in via dei giubbonari o a campo dei fiori che possono anche loro “rischiare” di essere ripresi?

    mi spieghi chiaramente con almeno un esempio quale rischio e gravissimo danno questa presunta violazione della privacy può portare a un gay che passa la sua serata nella gay street?

  13. lwsx Says:

    Ma siamo ancora convinti di avere una privacy? Non sono certo le telecamere che la violano….

  14. Baylor Says:

    Dico solo che secondo me quando qualcuno,associazione e/o persona,passa troppo tempo a protestare,vuoi per cose giust,vuoi per esagerazioni,finisce che non gli andrà mai bene nulla…nemmeno quello che si dice da solo/a.

    …un po’come una certa sinistra italiana (quella che ha finito per non essere più rappresentata in parlamento)tanto per intenderci…

  15. glorfindel Says:

    bbm, guarda il tuo discorso non lo seguo mica…
    Il punto è solo 1: le telecamere nei luoghi pubblici (mica in camera da letto, intendiamoci…) possono essere utili alla giustizia e alla sicurezza. Il prezzo da pagare è un pezzetto di privacy, sapere che tutto quello che si fa per strada viene registrato.

    O si è favore delle telecamere (quale che sia la strada dove sono installate, gay o etero street…), o si è contro perché non si vuole rinunciare alla privacy.
    Cambiare idea a seconda del fatto che siano utili o meno a questioni personali non è una posizione degna di essere considerata.

    E l’Arcigay non perde occasione per coprirsi di ridicolo…

  16. patroclo88 Says:

    Ma che palle ’sta privacy…non vedo perchè per noi gay si debbano fare eccezioni e perchè per i capricci del singolo, ci debba rimettere la sicurezza della comunità (non intendo necessariamente quella gay…in questa Gay street possono accadere anche altri crimini, non solo violenze contro gli omosessuali). Poi queste persone che criticano le telecamere, sono le prime a lamentarsi della sicurezza italiana e queste sono sempre le prime a remare contro…

  17. masmassy Says:

    Ragazzi suvvìa… che si stessero solo baciando o meno, è noto e palese che per i gay farlo in pineta, nelle aree di sosta, nei parcheggini e ovunque ci sia un battuage è normale e quotidiano. Di cosa ci scandalizziamo? E’ giusto per la legge, per la morale, per un minimo di senso civico far luce sull’accaduto: Fosse un bacio, la questione è eccessiva, stupida ed esagerata, non esisterebbe il caso. Ma secondo voi, due carabinieri davanti a un solo bacio alzerebbero tutto ’sto polverone? Il bacio non era sulla bocca quantomeno… Fare le vittime ad ogni dito puntato ha stufato tutti, siamo noi i primi a ghettizzarci in locali specifici e ritrovi esclusivi e poi andiamo a piangere da mamma se ci fanno la bua? Molte delle antipatie che ci arrivano ce le generiamo.

  18. alessandro Says:

    ciao river, ti racconto una cosa che mi è accaduta ieri e che mi ha profondamente turbato.. ero in treno con il mio fidanzato.. vagone praticamente vuoto.. ci stavamo abbracciando.. qualche bacio, certo, ma niente di più! ed indovina che succede? viene il controllore dall’altro vagone a dirci di smettere, che eravamo in un luogo pubblico.. ora, di questo controllore non mi importa assolutamente niente, ma l’accaduto mi ha fatto pensare un sacco……………. chissà quando finiranno queste cose

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