Ho sfidato la pioggia e le pozze e sono arrivato alla consueta festa di Ciak, nell’ambito del Festival del Cinema di Roma. E’ l’unica festa alla quale vado volentieri, per amore di Piera Detassis, dolce amica speciale. Una festa che ha una parola d’ordine: niente volgarità. Quindi: niente veline, niente Uomini e Donne e compagnia bella. Per questo mi ha stupito vedere Costantino, di smoking vestito, e i modi di fare della grande star. La ragione è presto spiegata. La festa di Ciak doveva essere sul Roof Garden dell’hotel: allagato per colpa del nubifragio. Così si è ripiegato sulla sala al piano terra, dove si era appena concluso un vernissage. Tra gli invitati, appunto, Costantino. Che non ci ha pensato due volte, e si è imbucato alla festa successiva. Alta autostima, indicava ai fotografi come e dove scattare: ha finto di versare champagne (mai visto così tante bottiglie in una sola sala) ad alcuni ospiti. Un vip mi ha confidato: “La sua assistente mi aveva chiesto di andare al bancone, e farmi servire del prosciutto da Costantino. Il tutto ripreso dai paparazzi”. Proposta respinta. Altro imbucato, Vittorio Sgarbi. Accompagnato da una prorompente tizia di nero vestito, guardava ogni singola ragazza appariscente. E loro ci stavano, contraccambiando gli sguardi. Ho sentito due americane, sussurrarsi nell’orecchio: “Dai, vacci, ti ha guardata”. Lui aveva tre bottoni della camicia aperti, a mostrare il petto. Pino Quartullo è venuto da solo, mentre Christian De Sica, elegantissimo, era con l’inseparabile Paolo Conticini. Simpatico l’inviato di Striscia, che imitava Nanni Moretti, con la protesi di plastica sul sedere. Mi ha colpito Francesca Rettondini: ubriaca, o qualcosa di peggio. Era irriconoscibile. Rosita Celentano era con Antonio Cupo, che ha indossato tutto il tempo un cappello nero. Paolo Stella, ex Amici, ha chiacchierato con qualche critico cinematografico – potrebbe sempre servire. La vulcanica Gabriella Sassone, inviata di Dagospia, prendeva appunti per preparare il megapezzo. Tanti attori giovanissimi, che non ho riconosciuto (una molto carina, capelli ricci, ex I Ragazzi del muretto). Uno del Trio Medusa con la moglie; l’attore che interpretava il personaggio “Furby”. Il più bello, ma anche il più defilato, è stato Sergio Muniz: molto paparazzato, è venuto con un gruppo di amici, e se n’è stato tutto il tempo seduto in disparte con loro ad un tavolino. Splendido sorriso. Altri, riconosciuti qui e là: Ninetto Davoli, Pierfrancesco Favino, Luca Barbareschi, Luca Argentero (ahimè, visto e subito perso). E infine Valeria Marini. Colorata e rumorosa, con assistente personale al seguito. Mi è simpatica, a pelle. Incontrato un ex di un mese, visto pure l’anno scorso. Lavora a Rai2, e si è dimagrito moltissimo. G., che mi ha accompagnato, ha fatto colpo sul deejay: tizio con stivali e tacchi a spillo leather e due corna finte da diavolo in testa, deve essere rimasto stregato dai suoi occhi blu. Il dramma di Roma, secondo uno degli organizzatori della festa? “L’alto tasso di imbucati. A Milano non succede. Qui se anche fai una lista chiusa, ti ritrovi sempre qualcuno che si infila”. Delizioso il buffet, preparato da uno chef abbastanza noto (è passato pure Vissani ad assaggiare): in particolare delle coppette di mousse variegate, dall’anice al cappuccino, oltre alla classica fragola. Le foto scattate col cellulare sono qui.

E poi Piera. Dolce, morbida, profumosa. Una di quelle donne che seguirei un po’ ovunque. Stanca, dopo una settimana di Festa del cinema. Ecco, se dovessi dire una persona alla quale voglio veramente bene, lei è una di quelle. Anche se non la sento per lunghi periodi, quando la rivedo è come riallacciare un filo che non si taglia mai.

Buona notte blog.

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