700 grammi di cazzate (riciclabili).

Un bambino, vestito da Obama, incontra il vero Obama, mentre accompagna la figlia a scuola. E’ successo il giorno di Halloween a Chicago.
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river(AT)river-blog.com:(P.s. Mi scuso fin d'ora se non mi è possibile rispondere a tutti)
November 4th, 2008 at 5:09 pm
sai che emozione per il piccolo ! :-)
November 4th, 2008 at 5:11 pm
La stessa cosa che ho pensato io: lo racconterà ai suoi figli.
November 4th, 2008 at 5:20 pm
Certo che una casualità del genere negli USA è veramente unica….incontrare la propria maschera per strada! Fortuna si chiama.
November 4th, 2008 at 5:47 pm
Ma guarda il caso, che fatalità! :O
November 4th, 2008 at 6:32 pm
Sarà che sono pirla, ma io non vedo nessuna maschera.
November 4th, 2008 at 6:49 pm
Da cosa si evince che è travestito da Obama?
November 4th, 2008 at 6:57 pm
carinooooo!
November 4th, 2008 at 11:02 pm
Sicuramente sul cartello del piccolo ci sara’ scritto ” vote for me” … comunque dopo Hamilton, 1° campione mondiale di F1 Nero mi aspetto la vittoria di Obama.
L’uomo piu’ potente del mondo un “NEGRO”! O mio Dio non prendermi stanotte che domani voglio esserci per piangere dalla gioia. Obama go … go …. gooooooo!!!!
November 5th, 2008 at 4:36 am
Beh, in realtà il quartiere in questione, Hyde Park, è fortemente caratterizzato. Ha tra l’altro una forte componente di colore, pertanto l’affetto e il supporto alla campagna di Obama erano piuttosto forti ed evidenti già un anno fa, quando ho stazionato in quel quartiere per un paio di settimane. :-)
La scuola è piuttosto grossa, e ha un enorme giardino davanti, dove spesso i bambini giocano. Facile quindi che anche il baby Obama fosse diretto lì!
Tutto sommato come coincidenza non la vedo così incredibile. Ho saputo che il Wallgreens dove compravamo spesso ormai vende ogni sorta di merchandising di supporto possibile e immaginabile, e che un mio conoscente che attualmente sta lì ha fatto lunghe discussioni con gli impiegati di quel punto vendita.
Che, tra parentesi, erano *entusiasti* quando hanno saputo della simpatia che il loro “idolo” riscuote in al di là dell’oceano.