RadioBlogger/8. Blogger contro gli scioperanti Alitalia.
November 12th, 2008

Ottava puntata dedicata alla crisi Alitalia, e in particolare allo sciopero selvaggio dei piloti. Facendo un giro per la blogosfera è davvero difficile trovare qualcuno che approvi questa linea di protesta, al limite della legalità. Un sito dedicato alla cronaca milanese, intanto, ha mandato in giro per lo scalo di Linate alcuni blogger a raccogliere le testimonianze dei passeggeri, con video e foto. Quanto alle voci di protesta contro l’atteggiamento irresponsabile del personale della nostra compagnia di bandiera, Semidiceviprima, parlando della “guerriglia che tiene in ostaggio l’Italia“, scrive: “Senza nemmeno proclamare un’ora di sciopero piloti e hostess Alitalia ieri hanno bloccato i voli di Fiumicino e lasciato a terra il Paese. Quest’ultimo sciopero è palesemente illegale, e le autorità dovranno intervenire, precettando. In Alitalia è accaduto il peggio. I sindacati, incapaci di fare sindacato, sono responsabili di precipitare la loro azienda in una situazione drammatica.Ce n’è abbastanza per una revisione radicale della normativa in materia di sciopero nei servizi pubblici. ll ministro Sacconi l’ha annunciata. È bene che si sbrighi. Non c’è niente di democratico nel prendere l’Italia in ostaggio”. Molto critico anche il giornalista Gery Palazzotto: “Quando si è naufraghi ci si aggrappa ai resti del relitto. Invece sembra che alcuni lavoratori dell’Alitalia, vogliano finire a fondo con tutti i legni dello scafo. C’è un’azienda che rischia il collasso. C’è una situazione di emergenza che va fronteggiata con realismo. Ci sono una serie di rinunce da fare, l’alternativa è il buio. Va bene, la cordata per fare una nuova compagnia di bandiera non sarà delle migliori. Va bene, il governo ci ha marciato sulla gestione della crisi. Però, a nave affondata, ci si sbraccia e si nuota, senza protestare se l’acqua del mare è freddina. L’istinto di salvezza non è di destra né di sinistra. Il comitato del “fronte del no” lavora per l’estinzione lavorativa di migliaia di persone. Si bloccano i voli, si organizzano sit-in, si cercano consensi tra i passeggeri imbufaliti. Qualcuno dovrebbe spiegare a questi “nudi e puri” che se non la smettono con le loro menate, tutti quanti rischiano di rimanere soltanto nudi”. Ovviamente, i voli cancellati si traducono in pesanti disagi per i passeggeri. E c’è chi ricordando la sua personale esperienza di cancellazione, fa un appello: “Non so se vi e’ mai capitato, ma quando questo succede e siete in viaggio all’estero questo significa ore ed ore di bivacco in aeroporto in attesa di una compagnia che pietosamente accetti di imbarcarvi. Spesso non esistono altri voli per l’Italia e quindi sei costretto a rimandare la partenza indefinitamente finche’ lo sciopero non termina. Ancora ricordo con disgusto la volta che attesi di partire da Manchester per 8 ore, con Alitalia, fino a che un volo British mi riporto’ in Italia. Da quella volta non ho piu’ volato Alitalia. Faccio un appello, fate fallire l’Alitalia e mandate quei fannulloni di dipendenti a lavorare. Milioni di viaggiatori ve ne saranno riconoscenti”. Spazio anche alla satira e all’Inserto Satirico, che titola: “Alitalia a luci rosse”. “I sindacati dei piloti – scrive - invitano i propri iscritti a guardarsi alle spalle, dopo l’intervento del ministro dei Trasporti che minaccia ‘interventi penali’”.
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November 12th, 2008 at 4:58 pm
Ottimo intervento River , molto chiaro ed esauriente , in special modo quando hai riportato che : “…I sindacati, incapaci di fare sindacato, sono responsabili di precipitare la loro azienda in una situazione drammatica.Ce n’è abbastanza per una revisione radicale della normativa in materia di sciopero nei servizi pubblici…” quì mi sei proprio piaciuto , aggiungerei soltanto per correttezza ( anche se con quest’ultimo sciopero non vi è nessuna attinenza…) che non sono i sindacati ma…”Il Sidacato” quello a conduzione Epifani che si occupa (ed esegue come i vecchi pretoriani…) esclusivamente di politica, disinteressandosi quasi sistematicamente dei suoi (sempre meno numerosi…per fortuna ) iscritti.
November 13th, 2008 at 11:50 pm
si possono trovare podcast del programma?
November 14th, 2008 at 9:13 am
In bocca al lupo per la nuova collaborazione River….mo te stai allargando a macchio d’olio. :)