Pubblicità anti-Babbo natale, “perché credere in dio”?
November 13th, 2008

La guerra al Natale è partita, almeno in America. Questo è il periodo dell’anno in cui si moltiplicano le iniziative delle associazioni di atei americani. Le due foto si riferiscono alla pubblicità dell’American Humanist Association, e sono state fatte circolare a Washington. Il titolo di entrambe è: “Perché credere in Dio?”.








November 13th, 2008 at 10:09 pm
Ci risiamo con stè storie ! Certo è che se uno effettivamente non ci crede …con tutte stà propaganda negativa che si fà in giro…, và a finire che alla fine..vuoi per curiosità o per spirito di contraddizione sarà con molta probabilità il primo a crederci .
November 13th, 2008 at 11:08 pm
In un dio, non in Dio è un po differente ^^
November 13th, 2008 at 11:13 pm
Perché credere in Dio? Perchè se esiste Babbo Natale vuoi che non esista anche Dio! O no? /:3
November 14th, 2008 at 8:47 am
“Perche’ non farsi gli affari propri” questa sarebbe una vera campagna da proporre gli Americani!
November 14th, 2008 at 10:24 am
si come no perchè credere invece alle fandonie che dicono i politici?
November 14th, 2008 at 10:29 am
Certi Atei diventano più religiosi dei credenti…
non è proselitismo ???
non si mettono alla stregua dei predicatori che stanno in TV ??
November 14th, 2008 at 1:32 pm
Predicatori tipo quell’omino bianco onnipresente sui tg?
November 14th, 2008 at 2:15 pm
me lo chiedo anch’io sempre!
November 14th, 2008 at 2:45 pm
cmq Aran Banjo non ha detto una cosa sbagliata…
November 14th, 2008 at 4:43 pm
tradotto è:”credere in un dio” come dice zabii…
l’intelligenza sta nel pensare quello che si vuole indipendentemente da quanto si vede nelle pubblicità…
se ci credi ci credi se no no… non è un cartellone che ti cambia la vita. io non ci trovo nulla di sconvolgente, è una pubblicità come quella della tettona nuda per il reggiseno o del politico di turno che sorride (cos’ha da ridere poi)…
non capisco cosa c’entra il vestito di babbo natale (creato da coca cola)…
November 15th, 2008 at 7:20 pm
Io non credo in Dio, ma non mi sognerei mai di fare proseliti, anche perché sono fermamente convinto che quella del credente sia una condizione di privilegio, ed in questo lo invidio un po’.