A “Unomattina”, pregasi alzare il tono.
November 17th, 2008

Qualche giorno fa, un amico, abituato alle ospitate televisive, è stato invitato a UnoMattina. Invito gradito, se non fosse per le atroci sveglie che questi inviti comportano (una volta gli è capitato di scendere da casa, e scoprire che l’autista Rai si era addormentato, tanto era l’alba). Fatto sta che qualche giorno prima della puntata, è stato chiamato, come avviene sempre, da uno degli autori, per concordare l’intervento. Questa cosa si fa per evitare che l’ospite possa prendere alla sprovvista il conduttore, con affermazioni sui generis. Diciamo che c’è anche chi attua un controllo molto rigido su quello che gli ospiti si troveranno a dire. Non mi riferisco ovviamente alle personalità tipo Giulio Andreotti, cui non si puo’ certo suggerire un copione. Il più delle volte, invece, accade che l’ospite riceva una scaletta di cose da dire. Gliela fanno leggere, gli chiedono se è d’accordo (se non lo è, possono ridiscuterla: dipende dalla disponibilità dell’autore), e in diretta non si esce dal seminato. Se sgarri, ti cancellano dall’elenco delle persone “gradite”. A Unomattina accade anche che gli autori ti invitino ad alzare il tono. Letteralmente. Il motivo è presto detto: “A quell’ora la gente è ancora semi-addormentata, e bisogna scuoterla”. Il consiglio che si dà agli ospiti, dunque, è di alzare la voce e, quando possibile, interrompere il conduttore. Peccato che questo mio amico, subito dopo aver interrotto il presentatore, ha dovuto fare i conti col suo sguardo perplesso. O era tutta una finta?
Sono secoli che non vedo quella trasmissione. E penso che altri ne passeranno prima che mi alzi in un orario decente per farlo. E, comunque, non mi è mai piaciuto vedere la televisione la mattina.
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November 17th, 2008 at 5:48 pm
Sei davvero molto fortunato a non doverti alzare presto la mattina, e non solo perchè in TV non ci sta nulla…..
A proposito hanno acceso i riscaldamenti? Da me ieri pomeriggio e siamo molto vicini di casa.
November 17th, 2008 at 7:13 pm
Un ragazzo che conosco, lavorava come “pubblico” nelle trasmissioni televisive. A Zelig, ad esempio, era pagato per ridere ad ogni minima battuta; inquadrato spesso durante la trasmissione, dava un idea distorta del divertimento suscitato nel pubblico.
November 17th, 2008 at 8:08 pm
Tutto finto, che tristezza!! Non pensavo fino a questo punto!!
November 17th, 2008 at 8:35 pm
Riv, Se dici di non gradire le trasmissioni della mattina che dire allora di quelle del primo pomeriggio? Per quell’ora dovresti essere sveglio e non hai alibi!
November 17th, 2008 at 9:41 pm
Riv niente di nuovo, si sapeva benissimo ch’è tutto finto preparato, io che mi alzo abbastanza presto non mi sono mai sognato di guardarla.
November 17th, 2008 at 9:50 pm
voglio dire la mia..
trovo incredibile che anche gli interventi alla tv siano scritti da autori..praticamente tiu dicono quello che devi dire e fare e lo fai.
la libertà dove è finita?ecco perchè ora mi spiego in tv non dicono mai cose scomode.. opinioni davvero personali..sono cose da regime stalinista secondo me uno dovrebbe poter essere libero di dire ciò che pensa a costo di ripetersi 100volte in un.. cioè….
November 18th, 2008 at 3:48 pm
Io veramente la vedo tutte le mattine perchè a quell’ora mi alzo per andare a lavoro e per svegliarmi e per svegliare anche i bimbi (no cartoni animati al mattino), accendo la tv e così sento anche le ultime notizie.
Su canale 5 c’è la ripetizione a catena e mi rompe le balle.
In effetti c’è di sicuro un copione ma come del resto su tutte le trasmissioni giornalistiche e non.
La libertà c’è solo nella rete ma fino a quando?
November 18th, 2008 at 6:56 pm
Pensavo a qualcosa del genere ma non così rigido.. che tristezza