Radio Blogger

Quindicesima puntata di RadioBlogger su Radio Centro Suono dedicata, oggi, al ruolo che i blog possono avere in un caso di omicidio o tentato omicidio. Il primo episodio risale a due giorni fa: una lite tra i membri di una piccola band musicale rock-metal finisce con un tentato omicidio a Sestri Ponente, Genova. La cantante del gruppo giovanile, una ragazza di 20 anni – Cristina - ha colpito con almeno 50 coltellate alla schiena e alla testa uno dei musicisti, un ragazzino di 16 anni, ferendolo in modo grave. Il motivo? Il 16enne non suonava abbastanza bene. Lo avrebbe anche umiliato in un locale, invitandolo a smettere. La ragazza è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio. Il fratello più piccolo della vocalist, anche lui membro del gruppo, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe invece tentato di fermarla. Il giorno stesso, il fratello di Cristina aveva litigato col 16enne sul suo blog, tenuto su Netlog.

netlog by you.

Scrive A. 92, fratello della cantante arrestata (testo non corretto da errori grammaticali):

“Ho 5 cosucce da dire sul tuo blog:
1 non hai neanche menzionato mia sorella come vocalist
2 il gruppo non lo stai tirando su tu,ma come ogni gruppo che si rispetti lo stiamo tirando su tutti insieme
3 se metti il nome di tutti,allora aggiungi il nome della batterista(Non nasconderlo solo perchè ti ha rifiutato)
4 la tua non è pazzia,solo una stupidità infantile
5 prima di definirti chitarrista,impara a fare gli accordi e come si attacca la chitarra all’amplificatore”.

Il 16enne risponde, punto per punto:

1 dimenticato ora correggo
2 pensavo fosse sottointeso
3 non e per quello e che ho messo i nomi di quelli che hanno … e poi lo messa prima che mi rifiutasse
4 non so come controbattere
5 un po di cose le so fare e poi dovresti fare lo stesso tu visto che sei come me(perche lo messo)anche tu un novizio.

Gli ribatte il fratello della cantante: “Se davvero ci tieni al gruppo, non dimenticheresti mai,ne lasceresti sottointeso i nomi di qualche componente,che per te più che un amico,dovrebbe essere un fratello,una famiglia. Tu non hai proprio niente da controbattere ne da paragonarmi a te con lo strumento,in quanto abbia imparato a conoscere meglio io lo strumento in 3 mesi,piuttosto che te in 8. Se davvero ci tieni a imparare a suonare,pensa che la prima persona per cui lo fai è per te stesso,perchè lo strumento,non è un semplice oggetto,ma è l’incarnazione della tua passione. A parte questo quando qualche cosa non quadra durante le prove,faresti meglio a spiegare cosa secondo te non quadra perchè l’ultima volta sei stato davvero sgarbato nei confronti di mia sorella. Ci vediamo sabato alle 15:30 davanti alla fiumara, spero di vederti. MIGLIORATO”. Poche ore dopo, alle 21.30, A.D. sarà accoltellato. Piccolo particolare inquietante: stamattina il profilo risultava connesso. Penso sia qualche famigliare del ragazzo, o ha scordato il pc accesso.

Altro caso, altro blog-testimonianza. Perugia, omicidio dell’americana Meredith Kercher, la notte tra il primo e il due novembre 2007. Poche ore dalla notizia, spunta fuori il blog di uno degli accusati: Raffaele Sollecito. Il diario “raffaelesollecito.spaces.live.com”, aperto nel 2006, si chiama “Mondi Paralleli”. Ne iniziano a venire fuori pensieri sull’Erasmus, sulla voglia di “cazzeggiare”, sul carattere di Raffaele. Anche le foto sembrano prestarsi ad un’interpretazione psicologica a posteriori: in una è vestito da serial killer, con una mannaia in mano. Oggi il blog è stato cancellato. Ma di Raffaele resta ancora una traccia: il profilo su Wayn. Qui si definisce una persona “onesta, pacifica, e a volte pazza”.

raffa by you.

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17 Responses to “RadioBlogger/15. Quando il blog è testimone di un delitto.”

  1. mercuzio Says:

    Quelli del primo blog si accusano a vicenda di non saper suonare.
    Di sicuro entrambi non conoscono l’italiano scritto (e, suppongo, neanche parlato), ma questa non sembra essere più, oggi giorno, una discriminante sociale.
    Queste mie osservazioni, possono sembrare off-topic. In realtà, credo, siano un elemento importante, anche per capire meglio gli ambienti in cui germinano certe storie.
    Giovani, con la pregevole passione per la musica, si fanno, spesso, da questa, consumare al punto da non attributire più alcuna rilevanza a null’altro, al pari, quasi di una tossicodipendenza.
    Immagino che anche certi legami di amicizia, possano logorarsi in certi ambiti, in cui sarebbe più naturale, invece che si fortificassero.
    È in momenti come questi che sento il tempo trascorrere, mio malgrado, e mi accorgo di essere passato dalla parte di coloro che giudicano la generazione dei ventenni come estranea alla propria. Mi intristisce scoprire che ogni legame con questa è ormai del tutto persa, e che ogni genere di valore fondante della condivisione del proprio processo di crescita sia diventato superfluo.

  2. arcere Says:

    ho letto anche io la notizia del gruppo e del chitarrista.. l’ho trovata sconvolgente.. non so cosa ci sia sotto ..comq è una cosa terribile accoltellare un ragazzino per delle stupidaggini(accoltellare chiunque è una deficienza)

  3. Scared ? Says:

    I mocciosi di oggi sono viziati… tutto qui.

  4. valentina87 Says:

    aggiungo un dettaglio:
    la fiumara è un noto centro commerciale,posto in periferia, tempio e ricettacolo di buzzurri rifiutati persino dalla scuola dell’obbligo.

  5. Guybrush Says:

    Accesso. Di rabbia

  6. dovop Says:

    Ma come possono 50 coltellate non uccidere un ragazzino?
    Oltre ad essere pazza, è pure idiota, se non è riuscita a farlo fuori.

  7. lwsx Says:

    Se non viene messo un freno alle nuove generazioni, questi si sentono sempre più padroni di fare quello che gli passa per la testa senza pensare alle conseguenze. Generazione disagiata!

  8. Feffe__ Says:

    Scusate ma il pippone sulla generazione disagiata proprio no!

    Non siamo tutti assuefatti dai telefonini, satanisti, e con ambizioni da tronisti e calciatori, come ci vogliono far passare..

    Feffe__

  9. Antinous Says:

    Ma in tutto questo i genitori?

  10. Emanuela Says:

    Ah…finalmente Sestri Ponente, il posto in cui vivo, è salito alla ribalta delle cronache! Che stupidità ragazzi…

  11. Lucy Says:

    Secondo me lei si è calata un trip ed è andata fuori di testa.

  12. sil Says:

    Ma sono storie figlie di un certo ambiente,su,non di una generazione!E che siete,tutti sociologi??Ma lo sapete quante ne acadevano anche “ai vostri tempi”??Non so,io vedo solo che ho 21 anni,sono stata tutto il giorno in facoltà,sono tornata in treno leggendo Cent’anni di solitudine,poi ho visto il mio ragazzo e abbiamo visto un film.Le mie migliori amiche beh,una ha 20 anni e ha la media del 28 in medicina,l’altra 21 e penso diventerà l’architetto migliore del mondo.Una mia compagna di università si sveglia alle 5 e 45 tutti i santi giorni per venire a lezione,e il venerdì e sabato notte lavora.Ha 20 anni.Potrei andare avanti mesi..Per favore,lo chiedo soprattutto a Mercuzio,non cominciamo a menarla su valori sociali vari senza sapere nulla della generazione di cui si parla,tranne i casi di cronaca che ovviamente vengono alla ribalta!!!

  13. mercuzio Says:

    @sil
    Ho riletto il mio post per essere certo di non aver generalizzato, e mi pare di non averlo fatto.
    io cercavo, da quel poco che si è capito dal loro blog, semplicemente di intuire il tipo di ragazzi di fronte ai quali ci troviamo.
    Ti assicuro che non c’è nulla in comune con te e le tue amiche, questo è parso subito evidente.

  14. sil Says:

    Mercuzio,ciedo scusa se i miei toni sono sembrati più accesi di quanto in realtà non fossero(mi capita sempre :P),è che ogni volta che si tocca un discorso simile mi capita sempre di sentire il “voi ventenni” i turno.
    Avevo preso il tuo” in momenti come questi che sento il tempo trascorrere, mio malgrado, e mi accorgo di essere passato dalla parte di coloro che giudicano la generazione dei ventenni come estranea alla propria. Mi intristisce scoprire che ogni legame con questa è ormai del tutto persa, ecc”come generalizzazione..quel “generazione dei ventenni” mi h fatto saltare la pulce al naso,perdono!

  15. mercuzio Says:

    @sil
    Beh, le frasi che riporti sono, come poi avrai capito, solo il mio rammarico verso il tempo che passa e non mi agevola più nei miei tentativi di capire i tuoi coetanei.
    Non hai di che scusarti, cara, vivi, anzi, la tua età con un po’ di leggerezza, e non prestare orecchio a quelli che, come me, si avviano a diventare dei precoci, vecchi tromboni.

  16. sil Says:

    Ahah ma v,un vecchio trombone non direbbe mai così.
    Ah,solo una cosa:io e le mie amiche siamo una goccia nel mare,almeno nella realtà che vivo io due ventenni su tre sono così.Poi,purtroppo,ci sono,come ci sono stati e sempre ci saranno,persone che per un motivo o per l’altro vivono l’Ignoranza,con la I maiuscola,che non è non aver studiato,tutt’altro(ovviamente tralasciando i casi di malattia mentale)..E non è questione di ventenni,forse se c’è una cosa che è cambiata dal passato è che ora si uccide con maggior frequenza senza un motivo,o per motivi molto “vuoti”..

  17. Lucy Says:

    Tutto però dipende dove sei vissuto e chi ti ha educato.

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