Radio Blogger

La diciassettesima puntata di RadioBlogger, in onda alle 14.30 su Radio Centro Suono 101,3, è stata dedicata al movimento anti-Natale. Movimento che ruota attorno al “The Christmas Resistance Movement”. Il sottotitolo di questo blog-sito è esplicito: “Niente shopping. Niente regali. Niente sensi di colpa”. Movimento, quindi, con una chiara vocazione anti-consumistica, più che anti-religiosa. “Lo shopping natalizio è qualcosa di offensivo – si legge nel loro manifesto – Le liste dei doni che si vorrebbero ricevere e gli scambi di natale, degradano il concetto di Natale. Sai bene che il Natale è una trovata di marketing, di cui beneficiano le aziende, i negozi, e le grandi corporazionio, mentre le singole persone sono alle prese con i problemi finanziari. Eppure ogni anno cedi, e aderisci allo shopping. Come puoi opporti a tutto ciò? Aderendo al nostro movimento”. Chiedono, quindi, di non “cedere all’isteria da shopping”. Gli abolizionisti propongono rimedi anche estremi, consigli di sopravvivenza, scuse per essere esentati dall’obbligo di fare regali e partecipare a cenoni. “Noi mostriamo l’amore ai nostri amici e ai nostri familiari, dedicando loro del tempo e delle attenzioni, e non comprando cose – aggiungono – Noi doniamo cose che provengono dal nostro cuore, e tutti i mesi dell’anno”. Sul loro sito sono raccolte una serie di vignette e vengono venduti adesivi con la scritta boicotta il Natale (p.s. Vendono anche loro dunque…). Ma non è l’unico sito. Oltre a Tree Revolt, c’è anche un movimento lanciato dai Mennoniti canadesi (gruppo di protestanti), che vuole far riflettere le persone sul vero senso del Natale. Si chiama “Buy nothing Christmas” e dice: “I doni più belli non vengono nei pacchetti”. Ancora, un appello: “Rischia, e non seguire la massa che fa shopping. Maria, la madre di Gesù, non ha seguito le masse”.

Mi sono fatto un giro per la blogosfera, ma anche su Facebook. Su quest’ultimo social network un centinaio di gruppi parla male del Natale. Dal classico “Odio il Natale” al più attivo ”boicottiamolo”, e così via. Utilizzando Blogesearch, il motore di ricerca dei blog, una ricerca per parole rivela un trend. I post con la frase “odio il Natale” sono 3.519; quelli con la frase “Amo il Natale” 1.974.

Ma il Natale è così odiato?

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22 Responses to “RadioBlogger/17. Natale, quanto ti odio.”

  1. lwsx Says:

    Si si odiato solo a parole perchè poi a fatti le persone si fanno in quattro per comprare regali e sopratutto si aspettano di riceverne ogni anno sempre di più.
    Stesse considerazioni si possono fare per la Pasqua, San Valentino. Oramai quando ci si avvicina ad una festa iniziano pure le polemiche contro il consumismo. Forse però qualcuno ha dimenticato che se nessuno compra ben presto staremo tutti a casa a mangiare pane e acqua!!! E che palle ste polemiche scontate e sopratutto ‘antiche’!

  2. Lucy Says:

    Anche io sono contro le feste comandate.
    Però quando guardo i miei figli scartare i regali e saltare di gioia ricevo anche io il mio regalo.

    Con gli anni crescendo ed invecchiando mi è arrivata una sorta di malinconia perchè mi ricordo di mia nonna che non c’è più, delle grandi tavolate imbandite e quella serenità che ora non vivo più. E’ tutto diverso più freddo se non ci fossero i miei bambini a rallegrarmi penso proprio che lo odierei anch’io.

  3. adriano Says:

    io non ho mai fatto regali e mai ne farò, che ci sia crisi o abbondanza. concordo in pieno con questi boicottatori del natale, se voglio fare un regalo posso farlo in qualunque momento, senza che sia legato a qualche occasione solo perchè voglio bene a quella persona. gli unici regali di natale che approvo sono quelli per i bambini e penso che il natale si debba scrollare di dosso tutto questo consumismo accumulatosi negli anni.

  4. Scared ????????? Says:

    Non mi piace per nulla il natale, non lo festeggio.
    Siccome in quei giorni non lavoro, uscirò con qualche amico che la pensa come me, magari prendo la macchina o un volo low cost e ci facciamo qualche giorno in giro per l’Europa.

  5. Dovop Says:

    perché fa figo odiare il natale.

  6. torrente Says:

    beh, mettetela come vi pare, ma per me che sono artigiano e ho bottega, il natale è importantissimo per incassare qualche soldo in più e far fronte alle spese. mica ho lo stipendio fisso, se non vendo non porto una lira a casa.

  7. etero Says:

    Lucy sono d’accordo con te al 100%, e anch’io mi intristisco se penso a mia nonna che non c’è più ( evvai col discorso da autobus, direbbe Daria Bignardi ;-))
    poi però penso che, forse, anche mia nonna in fondo si rompeva e gioiva solo della felicità riflessa dei suoi nipoti, maledicendo in cuor suo i sacrifici fatti (e le corna subite) a causa di mio nonno, quando le donne subivano e tacevano.
    insomma forse questo consumismo di merda sta anche nell’egoismo dei ragazzini (anche il nostro quando lo eravamo), del chiedere sempre e sempre di più, e di genitori senza palle che piuttosto che parlare di cos’è il Natale allungano un po’ di euro per le solite stronzate.
    sermone finito.

  8. Rock63 Says:

    Passati gli anni dell’infanzia rimane solo una festività comandata e nulla più e può semmai avere un valore per chi è credente. Per quello che mi riguarda ha sempre significato trascorrerlo con i miei amici più cari e ci siamo sempre fatti questo reciproco regalo, quello di ritrovarci a cena semplicemente senza troppe altre convenzioni. Quest’anno oggettivamente si respira un’aria particolare (almeno dalle mie parti – Emilia -): meno luci, meno gente in giro nelle strade, meno affollamento nei negozi. Sicuramente quest’aria di crisi sta condizionando questo Natale e suggerirei a lwsz di provare ad andare a fare le sue considerazioni a tutti quei lavoratori che in questi mesi sono finiti in cassa integrazione e a tutti coloro che – purtroppo – ci andranno nei prossimi mesi. Forse qualcuno che mangia “pane e acqua” c’è già e sarebbe ben contento di spendere! (Ps: parlo sempre della realtà che conosco ovvero la mia zona di residenza e di lavoro e di cose che conosco in virtù del mio lavoro).
    Anyway: Buon Natale :-)

  9. creek Says:

    fare i regali non mi sembra una cosa cattiva… ci guadagnamo tutti… altrimenti il commercio si fermerebbe

  10. Massi Says:

    “Non farò gli auguri di Natale per coerenza. Se non credo perchè spendere soldi in telefonate ed sms?!?”

    Questo è quello che ho scritto poco fa su FaceBook, e l’anno scorso sul mio blog ho scritto anche di peggio. Non saprei dire perchè, ma il Natale più che gioia mi mette angoscia e malinconia.

  11. Kruel Says:

    Beh, io del Natale apprezzo più il pandoro che non i regali… anche perchè la maggiorparte delle volte ricevo soldi, mentre mi basterebbe un messaggio di auguri giusto per farmi sapere che qualcuno si ricorda che esisto. Ma se proprio devo ricevere un regalo, va bene in un qualsiasi altro giorno dell’anno, un regalo ricevuto a Natale mi sa tanto di regalo forzato. Ma non ci faccio caso più di tanto, del Natale adoro l’atmosfera che si viene a creare, le giocate a carte, gli alberi addobbati e le luci colorate per le strade… e, come avevo già detto, il pandoro. ;P

  12. mikina Says:

    A me il Natale piace. Faccio i regali, semplici ma col cuore, solo alle persone a cui tengo davvero: magari i biscotti preferiti della mia amica fatti da me e confezionati con cura, magari un collage creativo di foto delle serate più belle al migliore amico. Non farei mai un regalo superfigo e supercostoso alla vicina di casa che odio solo per fare bella figura, come fanno in tanti. Ovvio che così non ha senso. Poi molti che dicono “preferisco fare regali senza motivo, durante l’anno” chissà se li fanno davvero…

  13. zap Says:

    Io il Natale lo amo… è il periodo + bello dell’anno… è l’unica parte della mia vita familiare rimasta viva

  14. Z Says:

    A me a volte capita che le feste comandate mi diano un senso d’oppressione, mi pare che s’”impossessino” di tanti spazi dell’anno, incasellandolo quasi e costringendo la gente a fare cose quasi obbligate. Qualche volta fantastico di un anno bello “leggero leggero”, senza Natale, senza Pasqua, senza tutti quegli orpelli consumistici e alimentari… la cosa mi dà come un senso di libertà

  15. mercuzio Says:

    io, come in tutte le cose, anche con il Natale sono molto estemporaneo, e vivo questi periodi con emozioni alterne (ufff, ma perché sono così incostante?). Quest’anno per esempio mi sono fatto prendere dalla febbre da shopping e sto comprando un sacco di regali per tutti.
    Credo che mi prenderanno per matto, dato che non l’ho mai fatto.
    Ad ogni modo, che sia Natale o qualsiasi altra festa, riposarsi un po’ non fa mai male.

  16. arcere Says:

    a me piace un sacco.. torno a posta a casa e affronto ore di viaggio in treno per stare coi parenti che non vedo mai..

  17. breathe on ME Says:

    Tante persone dicono che trasmette tristezza. A me trasmette, ora come ora, totale indifferenza. La festeggio come una festa pagana, una festa in cui si fa un bel pranzo tra amici e parenti, scambiandosi regali in segno d’amore.

    Questo è il mio Natale.

  18. Alovras Says:

    è un modo come un altro per far girare l’economia, sempre a fare i bacchettoni dobbiamo stare?

  19. Wasabi Says:

    “Anche io sono contro le feste comandate.
    Però quando guardo i miei figli scartare i regali e saltare di gioia ricevo anche io il mio regalo.”

    Lucy, la penso come te

  20. Dedar Says:

    Il Natale in sè è bello.
    Ma è la festa dei bambini; quando non sei nè bambino nè hai dei figli piccoli spesso vedi gente isterica che DEVE comprare qualcosa a chiunque conosca.
    Diventa veramente pesante

  21. Anonymous Says:

    Il Natale, come lo concepiamo noi oggi, è una porcheria. E non nascondiamoci dietro ad un dito “Se non si vendesse l’economia non girerebbe.”, ca**ate! L’economia gira anche non durate le feste, comandate o non che siano, perciò se proprio dobbiamo incrementerla facciamolo con feste e ricorrenze apposite: La Festa Del Consumismo!!! Il Natale come le altre feste comandate dovrebbero essere un altra cosa.
    Poi c’è da dire che il Natale ci ricorda l’arrivo di quella povera anima pia di Gesù Cristo(senza sarcasmo), divenuto ormai uno strumento di odio nelle mani di quei fo**uti porci che stanno oggi ai vertici della Cristianità: come non odiarlo (il Natale)!
    Per fortuna a casa nostra siamo riusciti a estirparlo quasi del tutto, è rimasto solo il pranzo, e fra un po’ neanche quello. Va**anculo Natale!!!
    Chiediamo scusa River, siamo stati pesantucci, ma era quello che ci sentivamo di dire /:3

  22. O. Says:

    è una cosa vuota. Una scatola trasparente vuota. Mi infastidisce per tutta quella merce che ci sbattano dentro e mi infastidisce tutto questo buonismo attorno a me, vomitato per lo più da persone che manco sanno da dove arriva, prima di Cristo, il natale… la festa dell’ipocrisia cattolica, mi vien da pensare oggi. Cioè, appunto, una scatola trasparente vuota. Come le loro anime.

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