Le zuppe Campbell pro-gay.

December 30th, 2008

La Campbell e lo spot con la famiglia gay. by you.

La Campbell – sì, quella delle zuppe – ha comprato uno spazio sulla rivista gay “The Advocate”, per promuovere alcune sue ricette. In una delle pagine acquistate, è stata mostrata la chef Lea Forant, insieme alla compagna e al figlio Eli. Immagine che, ovviamente, non è andata giù alla “American Family Association” – l’equivalente del nostro meraviglioso Moige: “La Campbell ha iniziato a sostenere la causa omosessuale”.

Mi piace credere che tutto il mondo sia paese. Poi però penso che in America le coppie gay si sposano, che fanno e adottano figli, e il pensiero è già svanito.

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12 Responses to “Le zuppe Campbell pro-gay.”

  1. mercuzio Says:

    nessun confronto possibile, in effetti.

  2. Chicca Says:

    Da noi in Italia le cose arrivano sempre piu tardi. Ma speriamo almeno che arrivino.

  3. Gionata Says:

    Mah, penso che fino a quando in Italia ci sarà la chiesa (e seguaci), di vera uguaglianza sarà difficile parlare (ma non solo per gli omosessuali: si parla di moltissimi altri campi).
    Comunque anche in America le cose non vanno benissimo: ti segnalo (ma probabilmente già l’avrai vista) questa galleria fotografica su Repubblica.it:
    http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/matrimoni-gay/1.html
    Ciao!

  4. mercuzio Says:

    @Gionata
    ho appena visto la galleria che mi era sfuggita (grazie), ed in effetti, si, non esiste paragone tra noi e loro.
    Qui lottiamo per non essere picchiati per strada e contro coloro che, come l’attuale Presidente della Camera, vorrebbero vietarci anche di fare i maestri di scuola.
    In America stanno fronteggiando con dignità una parentesi retrograda e conservatrice che non potrà, ormai, riportare mai più le cose come prima, proprio perché finirebbe per disgregare migliaia di famiglie.
    Quì da noi, nel caso lo abbiate dimenticato, un partito che si schieri apertamente in contrasto con la dottrina cattolica, non può vantare pretese di governo.
    Certo, nel giudizio comune le cose sono abbastanza cambiate negli ultimi anni, ma fin quando la questione non assumerà rilevanza ufficiale e non finirà sul tavolo di un ministro (vi ricordo che si è fatto un gran parlare di PAX, DICO ecc, ma la faccenda non è mai andata neanche in esame), per il nostro ordinamento, il problema, semplicemente, non esiste.

  5. Artlandis Says:

    io credo che le due situazioni non siano confrontabili…qui da noi abbiamo anche “il diavolo in casa” che pone uno grosso, ignorante, bigotto bastone nelle ruote della causa e ha tante, troppe pecorelle idiote e non pensanti dietro, che tacciono per paura, sempre e cmq…

    Negli States la situazione, a mio giudizio, è migliore (relativamente parlando, anche rispetto all’identità della nazione) anche per questo….

  6. il matto Says:

    Io ho pensato spesso a questa cosa dei figli, ma tu sei sicuro che sia giusto che un bambino abbia 2 papà in una società in cui nessuno vede normale una cosa del genere, a partire dai compagni di classe per esempio, e che parla, e magari è anche cattivo e fa male con le parole?

  7. giada Says:

    Io direi: sei sicuro sia giusto che un bambino abbia due papaà?. Punto.
    L’omosessualità è una variante che però non deve arrogarsi ingerenze nella sfera “famiglia”. Io trovo la pubblicità in questione fastidiosa e fuori luogo.

  8. byb Says:

    mi stupisce che si parli di bambini che non capirebbero la situazione famigliare di una famiglia omogenitoriale.
    per i bambini, spesso le cose sono molto più semplici, il tabù dell’omosessualità, non è innato, ma viene insegnato ai bambini, verso i 10 11 anni, se non dopo.
    ed è estremamente verosimile, per un bambino a quell’età, che conosca esempi positivi da prima, possa trovare più strana l’omofobia.

    farei facilmente paragoni con classi miste, in europa e america, dove i figli di immigrati di paesi in guerra tra loro, giocano assieme, seppur le proprie famiglie non si parlino.

    i bambini sicuramente sanno fare battute cattive, ma l’odio viene insegnato, non è nativo.

  9. il matto Says:

    Byb, mica ho detto che l’odio o sentimenti affini come la discriminazione, sono congeniti. Certo che viene insegnato, e non è difficile impararlo in questa società. Mi chiedevo se fosse giusto che a farne le spese debba essere un bambino che crescerà senz’altro forte e caratterialmente migliore di tanti, ne sono certo, però non se la vedrà bella.

  10. byb Says:

    continuo a trovare l’argomentazione decisamente sopravalutata.
    in primo luogo in italia esistono già coppie omogenitoriali, non mi pare che si lamentino dell’intolleranza dei bambini verso i figli, ma di problemi ben diversi.
    in secondo luogo, i bambini notano molto meno il problema degli adulti e degli adoloscenti, quindi trovo sbagliato anche porre l’accento su “bambino”, quando invece ho l’impressione che il problema semmai potrebbe presentarsi nell’adolescenza.

    ps: leggo ora il commento di giada, famiglia è un termine latino, e non indica assolutamente una coppia eterosessuale con figli, etomologicamente ha un significato talmente vasto da essere decisamente stupido che ora se ne possa apropriare l’esclusiva solo una tipologia e non le altre.
    secondariamente, i bambini cresciuti da coppie omogenitoriali non hanno alcuna differenza statistica di aprendimento, sviluppo, orientamente sessuale, etc… rispetto ai bambini cresciuti da coppie etero. alcune statistiche sono fatte in nazioni dove le adozioni sono permesse anche da molti anni, e quindi sono state fatte contemplando anche persone che ora sono adulte.
    le differenze semmai le possono avere bambini cresciuti in orfanotrofi, senza genitori, ma quello purtroppo molto la trovano una sistemazione “migliore” che non avere “due papà”
    che poi, a ben guardare, di bambini con due papà e due mamme, o anche più, in una società di matrimoni e divorzi seriali (ma sempre eterosessuali), ce ne sono veramente tanti.

  11. friedly Says:

    in “America” non vorrebbero mica annullare quei pochi matrimoni gay che hanno fatto? in “America”.

    facile dire ‘colpa della chiesa’: ma il Papa non vota in parlamento!

    io vivo in svizzera e i problemi sono gli stessi: è vero tutto il mondo è paese…

    per un anno migliore, AugurA a tutti/e

  12. mary-lou Says:

    giada Says:
    December 30th, 2008 at 5:49 pm
    Io direi: sei sicuro sia giusto che un bambino abbia due papaà?. Punto.
    L’omosessualità è una variante che però non deve arrogarsi ingerenze nella sfera “famiglia”. Io trovo la pubblicità in questione fastidiosa e fuori luogo.

    Scusa ma questo commento mi ha fatto un po’ schifo.
    Scusa River ma questa me la devi ;)
    La pubblicità è una pubblicità dove una nota cuoca mette davanti alle camere la sua famiglia per uno spot. Lo hanno fatto anche Ciro Ferrara, Antonio Cabrini, La famiglia Blasy 20 anni fa….
    Che sia omosessuale questa coppia non ha proprio alcuna rilevanza.
    Se ti da fastidio evita di guardarla. A me da fastidio chi fuma, che fo’ uccido chi si acende una sigaretta?
    Per il fatto di 2 papa’…..
    quante balle…quante emerite balle.
    Che dici delle famiglie llargate? ci sono bambini che crescono con un padre separato e il compagna della madre che DI FATTO fa il padre. eppure crescono benissimo. Le palle sociologiche le creiamo noi. Un bambino mica si fa tutte ste seghe.
    Se le fa è un evidente segno di malessere degli adulti.
    Ne abbiamo tanto parlato con la psicologa del centro adozioni e lei è ASSOLUTAMENTE favorevole a qualsiasi famiglia piuttosto che la solitudine del nulla.
    Sono stanca di leggere che le persone che amo sono MALATE, DEVIATE, NON EQUIPARABILI. A chi? a una coppia che si mena? a una che si cornifica? Ma fatemi il piacere!!

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