Meravigliosa pubblicità della defunta Pan Am. Da notare come ci si vantasse di poter offrire ai passeggeri una cabina con aria condizionata, “insonorizzata”, e nella quale non si sentiva alcuna vibrazione. I camerieri servono aragosta. Si fuma. Però le poltrone non sono completamente reclinabili.

Entrata e uscita della mosca.

January 30th, 2009

Non svelo il prodotto che pubblicizza, ma non ci sarei mai arrivato vedendolo :-)

23k8aci by you.

Gli incidenti d’auto capitano a tutti. Certo, fa impressione ritrovarseli su Google Street View. In questo caso, l’auto che se ne va in giro a fotografare l’America, ha investito un cervo. Sull’argomento è stato anche diffuso un comunicato stampa, col quale si chiarisce che l’animale si è allontanato dal posto (e, quindi, non dovrebbe essere morto).

Gathering the imagery for Street View requires quite a bit of driving; as such, we take safety very seriously. Unfortunately, accidents do happen — as some people have noticed, one of our Street View cars hit a deer while driving on a rural road in upstate New York. Due to several user requests using the “Report a concern” tool, these images are no longer available in Street View. The driver was understandably upset, and promptly stopped to alert the local police and the Street View team at Google. The deer was able to move and had left the area by the time the police arrived. The police explained to our driver that, sadly, this was not an uncommon occurrence in the region — the New York State Department of Transportation estimates that 60,000-70,000 deer collisions happen per year in New York alone — and no police report needed to be filed.

Ad armi impari.

January 30th, 2009

MIDEAST-ISRAEL-PALESTINIAN-CONFLICT-GAZA by you.

La denuncia arriva da un funzionario pubblico, che si è rivolto alla Gay Help Line – la linea telefonica di ascolto – di Arci gay Roma. L’uomo ha riferito di essere stato picchiato dalla security di un locale romano nei pressi della zona di Piramide, nella notte tra il 24 ed il 25 gennaio, mentre trascorreva la serata con il suo ragazzo e altri amici. Gli aggressori sarebbero alcuni componenti della security del locale stesso. Secondo il suo racconto, dopo averlo pesantemente insultato, gli hanno urlato frasi contro: “Frocio di merda, ti facciamo vedere noi, ti pentirai di essere entrato” e “frocio bastardo, checca di merda… ti faccio vedere che fa un maschio“. Non paghi di quella dimostrazione di mascolinità evidentemente repressa, lo hanno poi colpito con un corpo contundente e portato in una parte riservata del locale dove lo hanno percosso con calci e pugni, procurandogli la frattura di un braccio, la rottura di un dente, la contusione di alcune costole, tagli sulla testa e sul labbro, oltre a varie escoriazioni e contusioni. Dopo l’aggressione, V. sarebbe stato trasportato e lasciato sul marciapiede sotto la pioggia e solo l’intervento dei suoi amici ha permesso di chiamare un’ambulanza e una pattuglia della Polizia. “Un caso molto grave – denuncia l’avvocato Daniele Stoppello, responsabile Legale Arcigay Roma – Ad ogni modo le azioni commesse sono molto gravi, vanno dall’aggressione a lesioni gravissime. Come associazione ci costituiremo parte civile, nel momento in cui verranno identificati e rinviati a giudizio gli aggressori, ritenendoci anche noi parte lesa”.

E siccome non c’è niente di peggio delle finocchie che mettono in dubbio i casi di aggressione, in maniera più o meno subdola, (“voleva farsi pubblicità”, “siamo sicuri che abbia denunciato il tutto?”, e altre cazzate del genere), il signore in questione s’è preso 30 giorni di prognosi.

Aggiornamento/ Il locale in questione è l’Alpheus, e il fatto è successo proprio durante la serata gay del sabato (Gorgeous). Da quello che mi è stato riferito, gli organizzatori della serata hanno fornito tutta la collaborazione del caso, e hanno annunciato che si potrebbero rivalere contro la security (affidata ad una società esterna). Sarebbero già stati identificati due degli autori dell’aggressione (ne mancano altri due).

storace_280x200 by you.

Klaus Davi ha intervistato Francesco Storace, leader de la Destra, e lo ha fatto parlare a 360°. E, visto che nelle sue interviste il topic è ormai un must, si è affrontato anche il tema dell’omosessualità e destra.

L’Msi e An ospitavano militanti gay e mai per questo furono cacciati dal partito. Io non ho mai detto a froci a un gruppo di militanti per comunicare qualcosa di Destra. E’ un’etichetta che mi appiccicheranno per tutta la vita e colgo questa occasione per smentirla”. Ancora: “i gay nelle formazioni di Destra ci sono sempre stati. Non avrei alcun problema a candidare una Luxuria di Centro Destra se esistesse. Va detto però che, se avesse le mie idee, probabilmente non sarebbe Luxuria”.

In merito ad eventuali proposte da parte di gay, Storace ha detto: “Come no, tante volte è accaduto quando facevo il militare. Ma non succedeva nulla, si scherzava tra soldati. Comunque il punto è un altro. Non c’era bisogno di avere coraggio per essere gay di Destra. Il coraggio ci voleva a militare a Destra, ad esporsi. Molti sono morti per questo e purtroppo nessuno li ricorda”.

A me l’idea di un gay nell’Msi fa semplicemente rabbrividire. Per non dire altro.

Questione di punti di vista/2.

January 29th, 2009

Relax by you.

Questione di punti di vista/1.

January 29th, 2009

WC2002-TUN-JPN-POSTERIOR-ONO by you.

Oggi molti siti di informazione hanno riportato la notizia secondo la quale Roberto Bolle avrebbe dichiarato di essere gay. Lo avrebbe fatto in un’intervista ad un organo di stampa francese, rilasciata diversi mesi fa.

Ma l’etoile ha mandato or ora un comunicato stampa, per smentire tutto:

“Sono molto dispiaciuto di tutta la bagarre che è nata da un’intervista che ho rilasciato alla rivista francese Numerò lo scorso autunno. In realtà la mia dichiarazione riguardo l’argomento della omosessualità è stata completamente travisata e decontestualizzata, a causa probabilmente anche della mia non perfetta padronanza della lingua francese. Non ho mai parlato della mia sfera privata e non intendo iniziare ora, per cui la notizia del mio presunto ‘outing’ non corrisponde a verità. Come è ormai risaputo non amo parlare della mia vita privata e non rilascio mai dichiarazioni sulla mia sessualità e su quella di terzi e non credo che questo faccia parte dei ‘doveri sociali’ degli artisti e dei personaggi pubblici. Rimane la mia simpatia e il profondo rispetto per le persone omosessuali. Quello affrontato con il giornalista era un argomento generale e non personale. Rimango sempre stupito nel constatare come tutto quello che è gossip e fantagossip viaggi più veloce delle notizie che riguardano invece la cultura e l’arte, che sono invece gli unici argomenti di cui amo parlare e di cui mi faccio portavoce”.

Penso che la frase più inquietante in assoluto sia la seguente: “Rimane la mia simpatia e il profondo rispetto per le persone omosessuali”. Simpatia?

lesbotim by you.

La Tim, per pubblicizzare il suo servizio di chat e trovapartner, non ha problemi ad usare questa immagine di due ragazze lesbiche. Ringrazio una stupita Alessandra, che è arrivata alla pagina in questione cliccando su un banner collocato su una pagina web a contenuto non-omo.

Aggiornamento/Un commentatore mi informa che esiste anche la versione con due ragazzi. Eccola.

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Bella, e complimenti.

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La storia che racconto oggi arriva da Edinburgo, e vede per protagonisti due bambini di 5 e 4 anni, affidati ai nonni. La madre è una tossicodipendente, ed era stata considerata temporaneamente incapace di prendersi cura di loro. Ma quello che sta facendo discutere è la recente decisione dei servizi sociali di togliere i bambini ai nonni: “Troppo anziani”, con i loro 59 e 46 anni. Così hanno deciso di trovare un’altra coppia, che li potesse prendere in affidamento. La scelta è ricaduta su una coppia omosessuale. Delusi i nonni: “Non riusciamo a capire perché si sia preferito far crescere i nostri bambini in un contesto privo di figura materna. Non abbiamo alcun tipo di pregiudizio, ma non pensiamo che questo sia nel loro interesse”. I servizi sociali, comunque, fanno notare che i due nonni hanno anche seri problemi di salute. Per due anni hanno contestato la scelta in tribunale, poi, a causa degli elevati costi legali, hanno rinunciato all’affidamento. Giovedì scorso la decisione definitiva dei servizi sociali: saranno affidati a due uomini. Un portavoce della chiesa cattolica ha accusato gli assistenti sociali di muoversi obbedendo al “politically correct”. Poi è andato oltre: “E’ dimostrato che le relazioni tra persone dello stesso sesso non sono stabilit e riducono le aspettative di vita delle persone che vi sono coinvolte”.

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Questi scatti sono stati realizzati nei bagni dell’edificio di Design, del Politecnico di Milano (grazie Giampiero S.). Penso si riferiscano al fatto che i rifiuti vanno gettati nel cassonetto (non penso ci sia un legame con lo sciacquone).

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L’alfabeto gay.

January 28th, 2009

Uno dei cavalli di battaglia della destra e dei gruppi cattolici è quello relativo all’esistenza di una presunta lobby gay che farebbe di tutto per “promuovere” uno stile di vita gay e “conquistare” più gente possibile. Una sorta di propaganda queer. In quest’ottica, è nato un progetto artistico che ragiona, con ironia, su una eventuale “campagna di adesione” al movimento gay.

Questo è un divertente video sull’alfabeto gay da insegnare ad un aspirante omosessuale.