lippi102 by you.

Klaus Davi, che realizza regolarmente interviste a personaggi noti, del mondo sportivo. dello spettacolo e della politica, non tralascia mai il tema dell’omosessualità. Naturale: fa titolo. Oggi è la volta di Marcello Lippi, che parla di giocatori gay. Ecco il suo pensiero.

Onestamente credo che tra i calciatori di gay non ce ne siano. In quarant’anni non ne ho mai conosciuti, né nessuno che ha lavorato con me in tutto questo tempo e in tante squadre me ne ha mai raccontato. Penso, piuttosto, che ci possa essere qualcuno che abbia qualche tendenza, ma che non vada in giro a fare proposte o a mettere i manifesti. Questo vuol dire non vivere alla luce del sole la propria omosessualità”. L’allenatore dell’Italia ha, poi, aggiunto: “Credo che al mondo esista una sola razza, quella umana. Per questo non escluderei un gay, come un nero, dalla Nazionale. Penso, tuttavia, che sarebbe difficile, per come siamo fatti noi calciatori, che un giocatore omosessuale possa vivere la sua professione in maniera naturale”. Lippi, infine, si è detto pronto ad accettare eventuali outing da parte dei suoi ragazzi, ove mai se ne presentasse l’occasione. “Quando alleno, non mi piace fare il padre o assillare. Sono una guida tecnica, ma ci tengo che i calciatori sappiano che, se c’è qualcosa che vogliano confidarmi, io sono a loro disposizione. Se qualcuno mi confessasse di essere gay, gli direi di vivere a pieno questa realtà e, con intelligenza, di non farsi condizionare e di non modificare i suoi atteggiamenti con i compagni. Per finire, gli suggerirei di essere ligio alla sua professione e di fare ciò che vuole nella sua vita privata”. A proposito della notizia di un gigolo gay per calciatori: “Le pare credibile che un calciatore famoso, magari sposato, che gioca a livello internazionale, possa pagare altri calciatori per fare festini omosex? Penso che siamo in un periodo di pentiti. Ogni tanto viene fuori qualche pettegolezzo, ma poi ci si rende conto che a parlare sono persone con qualche problema da risolvere, che si inventano qualcosa semplicemente per attirare attenzione. Era già successo con Calciopoli. Si parte da alcune verità e poi vi si raccontano sopra delle favole”.

Che il nostro Marcello abbia gli occhi foderati di prosciutto?

P.s. Qual è la differenza tra “essere gay” e “avere tendenze”?

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34 Responses to “Marcello Lippi: “Calciatori gay? Non penso”.”

  1. masmassy Says:

    “sono aperto all’outing da parte dei ragazzi…” nel senso che si aspetta che qualcuno additi qualcun’altro? Ma lo sa Marcellino cosa significa fare outing? Significa dire che qualcuno è gay, non se stessi!
    In ogni caso, la notizia dov’è? E’ solo una paginata di luoghi comuni inutili e vuoti.

  2. White Rabbit Says:

    Ovviamente è il solito minestrone da calciatore-uomo-forte che ci viene propinato da anni. Anche se, devo ammettere, non capisco tutta questa morbosità sul tema “calciatore gay” anche da parte della comunità omosessuale stessa. In fin dei conti chi se ne fotte?

  3. arcere Says:

    concordo col dire che se anche ci fosse un calciatore o più gay.. ma chissene!!!!!infondo sono affari loro ciò che fanno sotto le coperte ehehhe

  4. Brian85 Says:

    si comunque Lippi non puo dire che non c’è ne sono di calciatori gay…è impossibile, cioèèè ci sono, ci saranno, ci sono stati..

  5. Luca Says:

    Io non capisco, tra l’altro, tutta questa foga a smentire la presenza di calciatori gay da parte degli addetti ai lavori. Non è che se un giocatore è gay allora lo sono tutti… non lo vedrei nemmeno tutto questo danno collettivo “alla categoria”.
    E invece tutti che si sbilanciano in queste dichiarazioni inverosimili… boh

  6. losbokief Says:

    Cosa mi importa della sessualità di un calciatore? Nulla.Quanta incoerenza con noi stessi (io sono il primo: chi si senta escluso, non faccia polemiche.)?!e poi, a discutere se qualche calciatore è omosensibile o meno. Le parole di Lippi: posate! buon pomeriggio

  7. franchino8 Says:

    Ma cosa dice che in una partita un giocatore di cui non faccio nome di una squadra di cui non faccio nome è uscito in campo con i pantaloncini e sotto portava le calze a rete. Ora non mi vengano a dire che è stata una dimenticanza.:):) Me li immagino durante gli allenamenti.
    Pazza ma come tiri? ahi! mi sono fatto la bua sul ginocchio. Aspetta! aspetta cara, un bacino e passa tutto:):)Ehy, ma non ti pare che sia ingrassato il portiere? hihhihihihhihi con la manina appoggiata sulle labbra:)

  8. Lucy Says:

    Ciao e buon anno a tutti (anche se in ritardo).
    Scusa river ma la sessualità con il calcio che centra? Cioè non mi sembra che hanno mai escluso un giocatore per motivi di scelta sessuale.
    I calciatori gay sono discreti e professionali sul lavoro e fanno quello che vogliono al di fuori.
    Appoggio pienamente Lippi per la sua saggezza. J’adore.

  9. simonchio Says:

    1) io non ci vedo tante parole da disprezzare in questa intervista, anzi. Tenendo presente che lippi c’ha più di 60 anni e che è un ex-xalciatore, scivoloni come “tendenza omosessuale” al posto di “essere omosessuale” non mi sembrano così gravi (io non faccio altro che correggere mia madre e mia sorella sul fatto che si dice “la” trans e non “il” trans, ma finchè nessuni glielo dice non lo sapranno mai, no?). A me sembra un discorso sobrio, anche un pò di circostanza, ma non così negativo come lo vedete voi.

    2) Siamo tutti bravi a metterci di spalle con un cappuccio in testa e la voce cammuffata e a dire che si fa il markettaro. In Italia funziona così: il culo si, la faccia no (e, ahimè, non solo tra i calciatori).

    3) Mi danno molto più fastidio Cannavaro e Gattuso, omofobi ma che schiaffano il pisello su un cartellone pubblicitario per soldi. Se non è prostituzione quella, cosa lo è?

  10. lwsx Says:

    A prescindere dall’inutile accanimento da parte di tutti per sapere se ci sono o meno calciatori gay, è assurda la risposta di Lippi quando dice ‘Onestamente credo che tra i calciatori di gay non ce ne siano’ ma dove vive…ci sono pure i preti gay figuriamoci i calciatori per non parlare dei militari in carriera. Ma sti giornalisti non possono variare le domande qualche volta, invece di farci leggere sempre le solite scemenze!

  11. il matto Says:

    E poi consiglierebbe al calciatore in questione di vivere la propria omosessualità con intelligenza, la sua magari. -.-”

  12. Nickel Says:

    River credo che con essere gay intendesse “dichiarato”…si in effetti e’ un po’ contorto…ma figurati se dice la verita’, le sue parole mi suonano tanto “non so che dire e devo di qualcosa di buono no la pace nel mondo perché lo dicono tutti!!”;)

  13. giada Says:

    Probabile che ci siano potenziali omosessuali in qualsiasi sport. Nel calcio meno degli altri però. E’ un gioco di squadra e i gay non si sanno mettere in gioco, confrontarsi corpo a corpo: troppo presi dal peso messo sù o messo giù durante le feste di natale!!
    Il loro ambiente è l’arte, l’architettura, il design, la moda. O autotrasporti.
    Avere “tendenze” comunque non è la stessa cosa che “essere”. Io ho tendenze omicide a volte, ma non uccido nessuno alla fin fine perché non mi attira così tanto da provare!! Diciamo che sono solo incuriosita. E si può essere curiosi anche di andare a letto con uno che è uguale a te… de gustibus.

  14. Led Says:

    Ma è matematicamente certo che ci siano calciatori gay, solo che certamente non lo andranno a dire a lui, anche perchè chissene (con questo non intendo che nascondano la propria omosessualità, ma piuttosto che o lui non lo sa o non lo vogliono dire a lui)…forse pensa che un calciatore gay sia quello che tira le schioccate sui culi degli altri con gli asciugamani, che arriva sculettando agli allenamenti con il boa fuxia e le borse piene di magliette attillate di A&F (tanto per la serie stereotipi). Direi di si, ha i prosciutti sugli occhi, anche se in generale non vedo una tendenza denigratoria verso gli omosessuali, come invece sembra affiorare dalle parole di Cannavaro. Sembra…

  15. Artlandis Says:

    non è il Marcellone nazionale ha gli occhi foderati di prosciutto…è l’intera testa ad essere ricoperta..

    qualcuno mi spieghi cosa significa “…che un giocatore omosessuale possa vivere la sua professione in maniera naturale”.
    Cos’è? gli omosessuali sono tutti ninfomani assatanati col pisello a scatto????
    ah marcè..ma vvedi dannattene, va….

  16. Beps Says:

    …ancora con questa storia?!
    Basta,ma in tutti i settori ci sono etero,bisex,gay e lesbiche.
    L umana follia e’ quella che deve sempre individuare qualcosa o qualcuno da additare!!!
    Viva gli etero,i gay,le lesbiche e i bisex.
    Chissa ‘ se ci sono gay anche tra la comunita’ eschimese?????????

  17. O. Says:

    daccordissimo con Simonchio. Si si.
    Forse Marcello ha la memoria corta, se non si ricorda di un certo “problemino” che ci fu con diversi giocatori della Roma, credo negli anni ‘70, cmq parecchio tempo fa… I tifosi di una certa età della Lazio ancora se lo ricordano, credo fu una delle prime cose che mi dissero quando andai a vivere a Roma, ahahahahah (notizia confermata anche dai tifosi della Roma, tranqui).
    Cmq, sì, sono più dell’idea che il Lippi non abbia davvero gli strumenti o la capacità di riconoscere un omosessuale, a meno che non sculetti, abbia il polso rotto, o si vesta sgargiante… insomma, la macchietta la riconosce, è sul resto che ha dei problemi. E francamente, non riesco a fargliene una colpa, ci sono cose che dice che salvano tutto il resto.

  18. Luca Says:

    Nickel, non è vero che ai gay pride i gay fanno vedere solo quello stereotipo, sono i TELEGIORNALI che preferiscono inquadrare le drag queen piuttosto che il 90% delle persone normalmente vestite che costituiscono la marcia.

    Giada, che i gay siano meno nel calcio perché è “un gioco di squadra e i gay non si sanno mettere in gioco, confrontarsi corpo a corpo” mi sembra un po’ una cazzata, tanto per usare un eufemismo… era una provocazione vero? :D

  19. max Says:

    E’ normale che il Marcello neghi tutto ! E’ l’intero establischement calcistico che glielo impone…cosa credete che lasciavano passare la notizia dell’escort e dei calciatori così…senza insabbiare e occultare ? Lui cosa doveva dire…, del resto lo sà benissimo che nel calcio ci sono anche gay !?!

  20. river Says:

    “Lippi fa come le tre scimmiette: non vede, non sente, non parla, favorendo nei fatti il clima ostile nell’ambiente calcistico italiano nei confronti delle persone omosessuali”. Aurelio Mancuso, presidente nazionale dell’Arcigay, commenta così le dichiarazioni del ct. “Sarebbe assai semplice confutare queste impressioni personali, ma il punto non è dimostrare quanti e quali calciatori di serie A e di tutte le altre categorie vi siano, la questione vera è che questo continuo negare oltre ad esser ridicolo comincia ad esser fastidioso”, è scritto nella nota di replica. “Come si sa – si legge – gli omosessuali sono persone che praticano tutti gli sport, sono impiegati in tutte le professioni, vivono dentro questa società come tutti. In ambienti particolarmente machisti come quello del calcio, gli omosessuali si nascondono ancor di più e visto che non presentano tratti somatici o d’atteggiamento differenti (a meno di fermarsi ai soliti stereotipi) è evidente che siano risultati invisibili anche a Lippi. Ci permettiamo però di dubitare che l’allenatore mondiale non abbia mai sentito, nella sua lunga esperienza di importanti Club, di diversi episodi e storie omosessuali”. “Siccome però, Marcello Lippi è noto per essere persona equilibrata ed aperta, lo invitiamo ad un pubblico confronto da tenersi nei prossimi mesi, in preparazione del Pride nazionale di Genova, così per poter parlare con franchezza di calcio italiano ed omosessualità”, si legge ancora nel comunicato.

  21. fran Says:

    Forse a Lippi del Fabio Grosso della situazione (nome preso solo per quello che voglio dire – ignoro i suoi gusti sessuali :-)) frega soltanto che faccia goal nell’ultimo rigore alla finale della coppa del Mondo e non con chi vada a letto..

    o magari sta solo rispettando la privacy di qualcuno.. perche la domanda dopo a “ci sono gay nel mondo del calcio?” è “chi?”

  22. mercuzio Says:

    Alla fin fine, è vero: chi se ne frega se nel calcio ci sono i gay.

    Devo ammettere, però che ho sempre sperato che qualche nome grosso facesse coming-out.

    Ci pensate a quanto sarebbe influente, nelle coscienze colletive di un Paese retrogrado come il nostro, che un eroe popolare come un calciatore, dichiarasse di appartenere a quello che, la gran parte un certo tipo di tifosi da “Bar dello Sport”, ritiene sia un mondo di deviati da pestare?

    Bisogna ammettere che si tratterebbe di una cosa con effetti più immediati e duraturi di mille trattati di sociologia.

    Il fatto è che, evidentemente, nessun calciatore avrà mai il coraggio di farlo.
    Basti ricordare i cori “Guti Guti Guti Mricon!”

  23. mary-lou Says:

    Da 2 anni mio figlio ha smesso con il calcio. Non ne vedevo l’ora.
    Perchè Lippi rappresenta, con le sue parole, un mondo che non mi piace.
    Uno sport che non mi piace.
    Io amo il rugby. Sport di contatto, brutale, corretto. Correttissimo.
    Dove il giocatore che fa fallo dichiara il fallo.
    Dove entri e giochi. E se sanguina il ginocchio..pace. Si lascerà guarire.
    Ho portato Bibendum a giocare in una squadra “ufficiale” per la prima volta a 6 anni.
    Pieno di genitori.
    Inizia la partita. Padri grassi e pelati che urlano a bimbi di 6 anni: rompigli una gamba! spezzagli il ginocchio!
    Madri che urlano cornuto all’arbitro perchè “quello stronzo è entrato male sul mio bambino!”
    Credo di aver assistito a 2, forse 3 partite in 6 anni.
    Tutto questo per dire che NO, non potete sperare che nel calcio si parli di omosessualità.
    E’ certo che ci siano gay. E’ sicuro che ci siano. Si chiama statistica.
    Ma il calcio del Bar dello Sport non permette l’idea del calciatore che non sia ipertricotico e maschio. Anche se poi è uno sport dove vince l’inganno, la bugia, il vittimismo (ho visto di quelle scene in tv per una caduta..dai da vergognarsi) in parole da bar..uno sport da donnicciole!
    E non sia mai. Perchè nel nazional-popolare italico calcio ogni uomo si sente maschio con la M maiuscola nell’immedesimarsi nel calciatore di turno.

  24. Gan Says:

    Detesto il gioco del totofrocio e in pari misura detesto le notizie alla “mio cuggino ha detto”.
    Ma i nomi dei più famosi calciatori gay ( e spesso dei loro partner) sono moneta piuttosto corrente e verificata.

  25. Lucy Says:

    No per me in questo caso non centra proprio: non ci sono prerogative nella scelta dei calciatori, vengono chiamati per la loro capacità e bravura e non perchè amano le donne anzichè gli uomini.
    Bisogna per forza trovare l’omofobia dappertutto?
    Se un calciatore è gay sono affari suoi se vuole dichiararlo o meno, come del resto nella vita comune ognuno è libero di dichiarsi o meno.
    Mi sembra un pò forzata questa polemica.

  26. O. Says:

    @Lucy
    guarda che non c’è polemica perchè si vuole ad ogni costo che qualcuno sbandieri ai quattro venti i suoi gusti sessuali. Forse hai letto solo parte di tutto quel che si scrive in questi giorni…
    Il problema, perchè di problema e non di polemica si tratta, è che ci sono persone, nella fattispecie calciatori, che non possono, ripeto: NON POSSONO, vivere serenamente la propria vita e la propria condizione omosessuale. Tutto questo perchè? leggi l’intervento di Mary-lou sopra ;)
    Che poi che vuol dire “dichiararsi o meno”? Io non ho mai dichiarato niente a nessuno, ma è ovvio che se mi chiedono “come va con la ragazza?”, a meno di mentire non posso che rispondere “col ragazzO tutto bene, grazie”. Io lo posso fare, un calciatore… no. Oggi. Non c’entra un bel niente dichiararsi, è solo questione di poter vivere tranquillamente e serenamente come tutti… gli etero.

  27. fran Says:

    @ O.
    “..vivere tranquillamente e serenamente come tutti… gli etero.”

    e molti gay.. :-)

  28. Lucy Says:

    O.
    Ma che dici! Io continuo a dire che questa problematica la incontrano tutte le persone gay dappertutto e qualsiasi lavoro facciano o sport che sia. Ma ti risulta che in altri ambiti sportivi ci siano gay dichiarati? Parliamone in generale e non solo sul calcio allora. In definitiva i gay sono oggetto di pregiudizio in molti campi lavorativi e non. Siamo obbiettivi e non focalizziamo il problema solo dove ci fa comodo.

  29. mercuzio Says:

    @lucy
    Si, in altri ambiti sportivi ci sono gay dichiarati, e numerosi anche.

    Te ne cito uno per utti: Matthew Mitcham, attuale medaglia d’oro olimpica di tuffi dalla piattaforma di dieci metri. Unica medaglia dei tutti andata ad un atleta non cinese.

    Un ragazzotto australiano, tra l’altro bellissimo, che non appena laureatosi campione olimpico è corso a baciare il suo compagno tra la folla (immagini prontamente censuarate dalla diretta televisiva).

  30. Lucy Says:

    Mercuzio

    Meno male che almeno c’è qualcuno che tira fuori le palle e non ha timore di manifestare i propri sentimenti.
    Ma parlavo di sport di squadra, come il calcio, dove c’è lo spogliatoio e dove si deve essere uniti per vincere o comunque lottare.
    Me ne hai citato uno solo però (il migliore di tutti)… e gli altri so tanti mandostanno?
    Sono discreti e non lo dicono perchè hanno la loro privacy e fanno benissimo non devono dimostrare a nessuno le loro scelte sessuali ma far vedere ciò che valgono nello sport.

  31. MadWill Says:

    anche il mio ex moroso che giocava a calcio da anni non era gay … però ci sapeva fare alla grande ;)

    bella river buon anno in ritardo
    w

  32. mercuzio Says:

    @lucy
    Si, te lo concedo, hai ragione, negli sport di squadra nessuno gay si è mai manifestato, e credo che il motivo sia perfettamente comprensibile.
    Immagino che negli spogliatoi per lui potrebbe diventare un vero inferno.
    Vedi, questo, infatti, si collega esattamente ai miei post precedenti (e anche a quello di mary-lou), nel senso che è da ciò, che salta all’occhio che il mondo del calcio (si parla del calcio perché è lo sport nazionale e quello che oscura tutto il resto) sia uno sport con una latente omofobia. Ed è in tale consapevolezza, che mi auguravo il coming-out di qualche pezzo grosso, che vedo, al momento, come unico modo di rompere il muro dell’omertà da spogliatoio.

  33. Lucy Says:

    Mercuzio ho gradito molto la tua risposta: l’unica cosa che vorrei aggiungere è che le scelte sessuali non dovrebbero influire su nessun campo della nostra società. Se gli input positivi non partono dall’alto e quindi dalla politica non potranno facilmente manifestarsi da chiunque in nessun modo. Quindi prima bisognerebbe far comprendere a tutti indistintamente che il sesso non influisce sulle capacità individuali, ma è legato al piacere che ognuno di noi vive diversamente e comunque è privacy. Io potrei avere delle perversioni sessuali ma non per questo sono obbligata a raccontarle a chiunque. Non credi?

  34. mercuzio Says:

    @Lucy

    è ovvio che con cordi con te, concordo a pieno.

    Il fatto è che l’Italia è un Paese anomalo, dove le leggi arrivano in parlamento, solo se c’è un interesse diretto di chi le propone, o se l’attenzione mediatica su un determinato argomento ne impone una regolamentazione.

    Al momento, in Italia, non esiste una rappresentanza politica gay. Non determinante, almeno. Per questo motivo, in questo Paese, al momento, i gay, semplicemente, non esistono!

    Ti ricordo che per giungere all’incriminazione di Wanna Marchi, nonostante numerose denunce, da parte delle persone truffate, è stata necessaria l’attenzione di un programma televisivo comico.

    Questo sistema mi fa semplicemente schifo, ma fin quando è così che vanno le cose, non ci resta che sperare che il tema dei diritti degli omosessuali prenda corpo nei dibattiti televisivi, altrimenti in parlamento non ci arriverà mai.

    Affinché ciò accada, è indispensabile che qualcuno di influente reclami i propri diritti a gran voce.

    Se solo Piersilvio fosse gay…

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