La danza delle sopracciglia.

January 28th, 2009

Un virale che vede per protagonisti due straordinari bambini, e le loro movimentatissime sopracciglia.

Graffitaro fallista.

January 27th, 2009

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A Roma sulle auto sporche c’è chi scrive “lavami”, o altre varianti più veraci. A New York, da qualche tempo, c’era un burlone che andava disegnando falli  e un’altra serie di “oscenità” sulle auto parcheggiate. Dopo un’ondata di curiosità collettiva, del caso si è occupata anche la rete pettegolezza di Tmz, che ha sguinzagliato per Manhattan i suoi fotografi. Alla fine il graffitaro-penologo è stato beccato: sarebbe tale Haley Joel Osment, studente universitario e protagonista di “The Sixth Sense”.

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La stanza d'hotel diventa come il Grande fratello. by you.

Duncan Malcolm e Katherine Lewis sono ospiti del Roger Smith Hotel di Manhattan. La coppia alloggerà per cinque giorni in una stanza, gratuitamente. In cambio, dovrà tenere aperte le tende, dalle 16.30 alle 19.30, per permettere ai passanti di guardare dentro. Si tratta di una pubblicità “vivente” realizzata proprio dall’hotel. La stanza è la riproduzione di una vera, ed è stata collocata al piano terra di un edificio attiguo. Visti i prezzi di Manhattan, è un’ottima opportunità per una vacanza low cost.

La stanza d'hotel diventa come il Grande fratello. by you.

Questa specie di reality risale al 2006, e proviene dalla Scandinavia: si chiama “Gay Army”. Sottototitolo: “Feminine Men In A Masculine World – The Most unlikely Recruits In The World!”. Insomma, un’atrocità. Ma, riuscendo a non indispettersi per la solita immagine che viene veicolata del gay (gioca con le Barbie e ha paura delle armi), si riesce a ridere di fronte alla reazione di questo ragazzo con un fucile (di metallo) in mano. (grazie gino per la segnalazione). Grazie al cielo, la serie ha sollevato durissime proteste in tutto il mondo.

A me le armi non fanno neanche un po’ paura.

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Son sempre scene che fanno bene a vedersi.

Da notare il conduttore: se ne frega, e va avanti, come se fosse normale. Ah sì, è normale, in fondo (peccato per l’orrendo maglione).

Mike Bongiorno sarebbe morto.

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Simpatico video, sulle differenze uomo-donna nell’approccio verso la doccia.

Se c’è una cosa che faccio sempre, è il laghetto intorno alla doccia – con relativa attesa per la sua naturale evaporazione. Che senso ha asciugarlo, se poi il giorno dopo si ri-forma? Un lavaggio capelli (sempre dopo il corpo). Temperatura bollente, anche d’estate.

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Non so se sia normale per un ateo temere gli spiriti, con annessi e connessi. In ogni caso, io ci credo. Non solo: l’argomento mi inquieta assai e, in genere, dopo averlo affrontato ho la tendenza a vedere se dietro la porta è nascosto qualcosa, o se gli oggetti sul mio tavolo si spostano da soli. Tutto nasce alle superiori, quando giocavo a tennis e frequentavo quotidianamente i campi del Penta Club. Prima e dopo le partite ognuno capitava che ognuno raccontasse la sua storia-spiritica. La mia era una sola, ma abbastanza inquietante. La fonte erano i miei genitori. Prima che nascessi, avevano preso parte ad una seduta, con la classica tavoletta di legno e le lettere disegnate sopra, in casa di mia zia. Alla “tavola” chiesero il nome del posto dove si erano conosciuti, e la risposta si rivelò giusta. Magari ne avevano parlato a mia zia, ma comunque rimasero sconvolti. Il papà di un ragazzo che giocava a tennis con me, invece, finì in cura psichiatrica. Vide tante di quelle cose e, soprattutto, sperimentò così tante “dimensioni” extra-terrene, che dovette farsi curare.

So che la ragione dovrebbe bastare da sola a proteggermi dalla paura del sovrannaturale. Lo so. Ma in questo post vorrei raccogliere storie di sedute spiritiche et similia.

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Claudio Marchisio, classe 1986. Certi occhi dovrebbero essere vietati dagli schermi. O almeno dovrebbero essere preceduti da un warning.

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Interrompo l’interruzione trasmissioni riveriane causa australiana, per proporre una delle scene più aberranti mai viste in un Big Brother. Siamo nel Regno Unito e questa è la versione Celebrity. Protagonisti della scena, Verne Troyer (che, nei mesi passati, è stato visto in un inquietante video a luci rosse diffuso dall’amante), un bambolotto e Coolio in qualità di video-operatore. Tra le frasi clou dette al bimbo: “Quando te ne andrai, ti ricorderai di tenere un posto per me, nel tuo letto? Così posso passare e ti posso dare una cosa speciale. Non raccontarlo a nessuno”. E poi: “Ti va di farti un giretto sul mio scooter”.

Pfui.

E’ uno dei volti più foto/telegenici della televisione e in questo spot invita gli americani a donare i loro jeans usati. Chace Crawford ha partecipato all’iniziativa Teens for Jeans: ogni jeans che sarà consegnato in selezionati punti vendita, tra il 26 gennaio e il 22 febbraio, sarà donato ad un adolescente bisognoso.

 

E siccome il making of va tanto di moda, in coda allo spot ci sono anche gli errori di Chace. Tanto per renderlo ancora più attractive.

P.s. River ha la febbre :/ e spera di riprendersi presto.

Nel backstage di Dolce&Gabbana.

January 23rd, 2009

Collezione Autunno/inverno 2010 (grazie G.).

Vertiginosamente/ Sul ponte.

January 23rd, 2009

Un ponte “oscillante” è capitato anche a me, in Cina. Ma era breve. Eppure a metà ho rischiato di bloccarmi, tra i sorrisi di un fotografo e della guida. Comunque, niente in confronto al ponte di legno di questo video. Siamo sempre in Cina. Ho sudato, solo vedendolo. E il tipo riesce anche a filmarsi con la videocamera.

Buongiorno blog.