Daniele Scalise, giornalista e scrittore, ha segnalato all’associazione DìGayProjet, un episodio che definisce “stupido e discriminante”.

“Al cinema romano Ambassade del circuito Cecchi Gori, biglietti scontati per coppie, unico obbligo che siano formate da un uomo e una donna. Nessuno sconto per gli altri, che siano due uomini o due donne legati tra loro da qualunque vincolo”. Lo stesso Scalise, andato al cinema con il suo compagno, al botteghino si è sentito chiedere dalla cassiera: “Siete un uomo e una donna?”. “Di fronte al mio stupore per la domanda – dice Scalise – la signora mi spiega che se siamo una coppia eterosessuale (anche di amici) abbiamo diritto a uno sconto, se invece siamo due uomini (o se fossimo state due donne), niente da fare. Io ho subito manifestato la mia disapprovazione e la mia protesta per una norma che ritengo discriminatoria prima ancora che stupida”.

Sembra una banalità, ma Daniele ha ragione. Bisogna iniziare a incazzarsi per le piccole discriminazioni quotidiane.

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29 Responses to “Daniele Scalise, “al cinema si discriminano coppie gay”.”

  1. Sly82 Says:

    eheh prenderei spunto dal post precedente! Ho 2 amiche lesbiche e mi piacerebbe avere un compagno per far finta di essere 2 coppie etero al momento di pagare e poi… scambio di biglietti e ognuno col suo compagno!
    Facendo in modo che la scena sia visibile a chi mi ha venduto i biglietti!

    Allo stesso modo di come i miei amici introducono nei Warner Village cibarie portate da casa: cosa proibitissima in quanto durante i film si possono bere e mangiare solo le schifezze che vendono loro.
    Ma ci facciano il piacere… e raccolgano i brick di succhi di frutta e the’ che abbiamo portato da casa :)

  2. Beps Says:

    Assolutamente d accordo con Scalise!!!!!!!!
    Siamo troppo ridicoli!!!!!

  3. byb Says:

    che senso ha?

    cioè, una coppia uomodonna va comunque bene, non gliene frega niente, fossero anche solo amici (e quindi per estenzione anche fratello e sorella, padre e figlia?), ma intendono per forza uomodonna?
    bè, complimenti!

    quale sala? peccato sia a Roma, l’avrei boicottata volentieri. o hanno sale anche a Milano?

  4. STABILO Says:

    Boicottiamo il circuito Cecchi-Gori. Non servirà a nulla, in fondo, ma magari se ne parla.

  5. leo Says:

    Concordo in pieno con River!

  6. SexPot (Rosa) Says:

    Ha fatto bene ad incazzarsi,
    mi sarei incazzata pure io, anche se da membro di “coppia etero” non sarei parte in causa.
    Secondo me sarebbe ora che anche noi eterosessuali ci indignassimo per certe discriminazioni, vivere in un paese incivile va a discapito di tutti.

  7. crystijna Says:

    E’vero, Sexpot, anche gli etero dovrebbero arrabbiarsi…Qui in Francia mi sembra tutto così diverso…

  8. il matto Says:

    Beh, dal momento che fissano uno sconto per le coppie, allora la protesta è giustissima.

  9. Alessandra Says:

    Ciao, leggo adesso la notizia su REpubblica e il commento del responsabile del cinema parla di un malinteso, in quanto lo sconto del giovedì (presso il Cinema Adriano di Roma) a suo dire è riservato alle sole donne, chiamandosi appunto giovedì “rosa”. Ma non mi risulta che due donne (amiche sorelle madre figlia amanti) che si presentino in 2 ricevano ENTRAMBE lo sconto sul biglietto. La donna paga di meno all’interno di una coppia uomodonna. In questo caso secondo me la discriminazione è ancora più sottile e perniciosa, perché favorendo ecomomicamente una coppia uomodonna si spinge lui ad uscire con lei in quanto pagherà al 50% il biglietto della donna, visto quasi sicuramente sarà lui ad “offrire”. Quasi un incentivo alla rottamazione statale in chiave etero, quindi. Uscite, andate al cinema, fornicate, sposatevi, tenete salda ancora un po’ la nostra presunta “normalità”.

  10. river Says:

    Grazie della segnalazione Alessandra.

    Questa la replica:

    GAY:DISCRIMINATO A CINEMA ROMA;”NO, SCONTO ERA PER DONNE”
    Un giornalista e scrittore omosessuale denuncia “episodio stupido e discriminante” in un cinema romano, l’Ambassade del circuito Cecchi Gori, nei confronti suoi e del compagno che “non hanno beneficiato dello sconto per le coppie eterosessuali”. La replica degli esercenti della sala: lo sconto era riservato alle sole donne. Secondo quanto dice al Di Gay Project il giornalista che era andato al cinema con il suo compagno, al botteghino si e’ sentito chiedere dalla cassiera: “Siete un uomo e una donna?”. “Di fronte al mio stupore per la domanda – dice – la signora mi spiega che se siamo una coppia eterosessuale (anche di amici) abbiamo diritto a uno sconto, se invece siamo due uomini, niente da fare”. Il direttore del cinema replica all’accusa senza scomporsi: “Non parlerei di discriminazione, bensi’ di disinformazione da parte del signore in questione – spiega il gestore del cinema Ambassade -. L’episodio dev’essere avvenuto giovedi’ scorso, durante la promozione ‘giovedi’ in rosa’. Da circa due anni, infatti, le donne possono entrare pagando un prezzo ridotto di 5 euro anche di sera – dice -. Non si e’ mai parlato di sconto per coppie, ma per sole donne. I gusti sessuali delle persone non ci interessano. Probabilmente il signore che voleva entrare a prezzo scontato ignorava che la promozione riguardava solo persone di sesso femminile e non coppie”.

  11. Alessandra Says:

    Ho dimenticato di aggiungere: facciamo casino e boicottiamo! Avete visto in Milk il boicot degli anni 70 sulla birra come ha portato visibilità e potere al movimendo di Castro Street? Io inizio col far girare su FB un messaggio di boicot al cinema linkando River. LA presunta normalità etero in questo momento mi fa venire la gonorrea immediata:)

  12. feelda Says:

    Per quanto Daniele Scalise possa essere stato distratto non credo che sia cretino…se sul promo c’é davvero scritto GIOVEDI SCONTO DONNE, non sarebbe mica andato a chiedere lo sconto per coppie…Se poi DONNE é scritto sotto COPPIE sbarrato da una X allora posso anche credere al direttore…. hihihi

  13. river Says:

    Feelda, anche a me sembra molto strana la replica del direttore.

  14. Alessandra Says:

    Ma si infatti, ribadisco, è un messaggio volutamente ambiguo: sconto donne, si, ma accompagnate da un uomo. E quindi lo chiamano “Sconto Coppie” perché una coppia leggitima può essere formata solo da un maschio e una femmina. Anche le discoteche usano lo stesso mezzo, è sia una forma di forzata socializzazione etero sia un modo, almeno per le disco, di “calmare” i maschi dotandoli di una donna ciascuna, o almeno che all’interno del locale ci siano abbastanza donne per ogni maschio presente. Sono politiche aracaiche, scioviniste, patriarcali, da Italietta anni cinquanta come siamo.

  15. Lolò Says:

    Mhh.. Se è come dicono, sconto x donne nn c’è niente da fare… Cioè, a meno che si dimostri che nella coppia gay uno dei due sia la donna, ma non voglio sapere come

  16. Terence Says:

    Dirò una cazzata, me ne direte dietro di ogni ecc…ma, per me, a molti gay piace pensare di essere discriminati anche dove non ci sono discriminazioni.
    Autoloseionismo? Protagonismo? questo non so dirlo…ma non si combattono i pregiudizi con questo tipo di moneta.
    (il mio commento non si riferisce al fatto in questione)

  17. arcere Says:

    ma per piacere!!che cosa subdola e mieschina.. perchè scusate la coppia uomo uomo non può avere gli sconti?discriminatoria ci sarebbe stata una bella denuncia!

  18. Giampietro Says:

    volevo solo segnalare questo (tra l’altro restando IT): http://bottegheoscure.splinder.com/post/19710724

  19. lwsx Says:

    Terence mi sa che non sbagli anzi anch’io mi schiero dalla tua parte….da quando c’e’ Alemanno sembra che improvvisamente la discriminazione sia all’ordine del giorno. Nel caso specifico il circuito offre uno sconto alle donne in una precisa serata, la promozione è chiara senza possibilità di replica…non è che Scalise quella sera ce l’aveva col mondo?

  20. STABILO Says:

    Ma quindi due donne entrano con lo sconto? Una coppia di lesbiche, due sorelle, due amiche, ecc……

  21. Peppe Says:

    …io vivo a Catania!
    In un cinema del centro (LO PO di Via Etnea) tempo fa c’era lo “sconto coppia”…
    Ricordo che andai col mio ragazzo ed entrammo senza nessun problema. Eravamo 2 coppie e alle casse nessuno battè ciglio!
    Ogni tanto ci si stupisce di ciò che dovrebbe essere normale!

  22. Exteban Says:

    io sono d’accordo con terence… cheppalle… anzichè dirottare le energie per problemi più grandi, i gay-in-vista non perdono occasione per andare a ravanare nell’imprecisione. Anzichè incazzarsi per le dichiarazioni della santa (?) romana chiesa, vanno a fare un polverone per un cinema che non concede lo sconto… se avevano bisogno di 5 euro glieli mandavo io… essù…

  23. mary-lou Says:

    quoto stabilo
    Ma sapete per caso se a due donne insieme viene riservato lo sconto?
    quando abitavo in lombardia era uso comune andare a ballare il giovedì perchè le donne non pagano. TUTTE LE DONNE. Accompagnate o meno, perchè in questo modo si assicurano i maschi bavosi in un giorno di magra.
    Quindi il discorso non è molto chiaro.
    Se fosse un giovedì rosa, dovrebbe essere un giovedì rosa. Quindi QUALSIASI DONNA che sia essa sola, in coppia, con amiche gode dello sconto.
    Altrimenti è discriminazione e basta.
    perchè se io donna (etero o gay non importa) arrivo da sola e non godo di sconto mi state solo prendendo per il culo!

  24. Sly82 Says:

    @Terence e lwsx
    NON SONO AFFATTO d’ACCORDO CON VOI!
    Non si tratta di voler far polemica a tutti i costi! Solo perche’ vengono richiesti gli stessi diritti (NON PRIVILEGI) riconosciuti alle coppie etero, uno deve per forza essere fazioso!? Ma dai!
    Non conosco il giornalista ma se per te e’ piu facile credere che “quella sera ce l’aveva col mondo” piuttosto che trovarci di fronte all’ n-esima “mancanza di attenzione” (per usare un eufemismo) beh… allora W L’OMOFOBIA!

  25. Terence Says:

    Beh allora bisognerebbe boicottare le discoteche perchè generalmente fanno entrare le donne gratis o con super-riduzioni; o che dire di quei vecchi stronzi bastardi degli over 60 (ahaha!)che hanno diritto allo sconto in plaestra?; è giusto che nelle commissioni dei concorsi pubblici un tot di posti è riservato alle donne (credo 1/3)?; perchè alla H&M di San Babila a Milano i commessi sono tutti gay?; perchè io che sono alta 1e56 non posso fare la carabiniera a cavallo? ecc…se si vuole, si può vedere discriminazioni dappertutto perchè la vita è fatta di scelte che sono SEMPRE DISCRIMINATORIE.
    la ragione sta nell’incazzarsi dove BISOGNA INCAZZARSI!

  26. Scared? Says:

    Bho.

    Io tra sconto donne e sconto coppie ci trovo una bella differenza, come la trovo anche per sconto donne accompagnate da uomo.

    Si trattasse del primo o del terzo caso, nulla da dire.

  27. max Says:

    a me sembra quasi…una pazzia stà cosa !

  28. O. Says:

    @ Terence
    secondo me non hai torto. Il punto è che 100 discriminazioni non annacquano una e non si cancellano perchè numerose. Sono cento discriminazioni e bisognerebbe avere la pazienza di combatterle tutte :)

  29. Enril Says:

    Scusate se mi intrometto ma spesso vado al cinema con un’ amica il giovedì (visto che c’è lo sconto)e ci fanno entrare senza dire nulla e facendoci pagare il prezzo ridotto. Mi sembra che lo “Sconto coppie” non esista proprio, ma che invece ci sia solo il giovedì rosa, riservato alle donne!
    Ovviamente se ci fosse uno sconto per le coppie, fate bene ad arrabbiarvi!!

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