Anal-Povia.

February 22nd, 2009

triangolo_rosa by you.

Non ce l’ho fatto a starmene con le mani ferme. Gioia, giubilo.

Con la vittoria di Marco Carta, Povia l’ha finalmente preso nel didietro. E, forse, gli è anche piaciuto.

Che gli italiani, in fondo in fondo, non siano così stupidi da bersi un insieme di boiate intrise di luoghi comuni antigay, degne della più vergognosa propaganda cattolicheggiante ?

E ora, per piacere, lasciamolo precipitare dove sta meglio: nel dimenticatoio. O, al limite, ad allevare piccioni.

Viva Marco Carta, e viva gli Afterhours saliti sul palco con un triangolo rosa (merito di una mini-campagna della Gialappa’s, che ha cercato di convincere tutti i cantanti a indossarlo).

Aggiornamento/ A quanto apprende River, Povia è già al lavoro per la canzone che porterà all’edizione 2010 del Festival di Sanremo. Il testo è top-secret, ma il titolo è già trapelato: “Michael era nero”. Liberamente ispirato alla storia di Michael Jackson, e al suo cammino verso una pelle bianca.

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125 Responses to “Anal-Povia.”

  1. franchino8 Says:

    Eheheheeh il suo è un allevamento è molto esteso, è quasi ossessionato dai piccioni, sono il suo alterego:)
    pare che ne abbia tatuato uno gigante dietro la schiena addirittura con le ali spiegate.):):)
    Povia? prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.

  2. Alessio Says:

    E guarda caso ha vinto Marco Carta.
    E la De Filippi era ospite proprio durante la serata finale.
    Che caso.

  3. fede Says:

    hahaahah grandi gli afterhours….
    gli unici che salvo..
    perche marco carta non si puo sentire e ne tanto meno vedere con quella giacchetta haha
    pero sinceramente tra i tre era il meno peggio…

    concludo con….
    ma è possibile far vincere sanremo a qualcuno che almeno sappia cantare????? muhamuhamuha

  4. anonimo83 Says:

    marco carta ha vinto… bene canzone sprint, nulla di particolare… altre meritavano… ma fors ela forza giovanile ha voluto questo.
    dietro alle parole del testo d marco ci sono le menti di paolo carta (nn e’ un suo parente) e di laura pausini (in qualita’ d giurata per la scelta della canzone). per il gosspi… pausini e p. carta sn fidanzatissimi.
    :)

  5. ante Says:

    Per i triangoli rosa bisogna ringraziare i tre della Gialappa’s band che si sono sbattuti tutta la sera per rompere le resistenze di vari cantanti e produttori per portare questo simbolo sul palco (l’ha indossato anche Ariza)

  6. river Says:

    Ciao Ante, grazie della segnalazione. Ho seguito Sanremo marginalmente, e non sapevo di questa cosa. Grande Gialappa’s :)

  7. Zazza Says:

    scusate ma, dopo aver letto il testo della canzone di povia, non trovo del tutto giustificato questo attacco nei suoi confronti.
    posto che il titolo della canozne è stata un’abile “operazione di marketing”, non vorrei che tanti si fossero fermati lì.

  8. river Says:

    Zazza,
    la canzone di Povia è una vergogna.

    Non c’è neanche bisogno di leggerla bene. Il titolo è oltraggioso e col marketing non c’entra niente. E’ un’offesa, e come tale va considerato. Quell’”era” è un oltraggio agli omosessuali. E’ un condensato di tutti quei luoghi comuni cattolicheggianti sull’omosessualità, che sono stati superati quando l’Oms ha finalmente tolto l’omosessualità dall’elenco delle malattie.

  9. Andrea Says:

    Beh, forse gli italiani non saranno stupidi da bersi le boiate di povia (anche se credo che per arrivare tra i primi tre abbia contribuito anche il televoto)….

    …ma pare che i giornalisti lo siano stati, eccome:

    IL PREMIO DELLA SALA STAMPA RADIO-TV VA A POVIA

    …se fossi un giornalista, in questo caso, mi vergognerei dei miei colleghi…

  10. Mauro Says:

    Non direi proprio che uno si ferma al titolo. Leggendolo infatti non ci trovo “quasi” niente di strano. Magari Luca era, semplicemente perché adesso non c’è più. Il vero disgusto nasce un po’ più in profondità: dal testo, allucinante, e dalle numerose dichiarazioni di povia rilasciate nel corso degli ultimi due anni. Povia è un omofobo. Punto. E dare la possibilità di far ascoltare questa canzone a milioni di persone è stata una grossa sciocchezza, che non mi sarei aspettato da Bonolis.

  11. river Says:

    Il premio della sala stampa è un’indecenza.

  12. Sfacciato Says:

    Appena è stato annunciato il vincitore anche io ho pensato che, finalmente, l’ha preso nel didietro. :D

    Concordo sul fatto che la canzone di povia (con la p minuscola)non ha nulla a che fare con il marketing (Zazza almeno sai cosa è il marketing?), per non parlare della citazione (errata) relativa a Freud.

    La cosa più triste è sapere che ci sono italiani che hanno pure speso (buttato al vento) soldi per sostenerlo!

  13. fau Says:

    il mio disgusto nasce dall’ignoranza totale che traspare dal testo di Povia. Gay o non gay…

    anche Arisa era sul palco con il triangolino… e ammetto che un po’ m’è pure dispiaciuto che non abbia vinto il mago dei piccioni perchè qualcuno era riuscito ad attaccare tre triangolini sul cartello a sua insaputa.

    tanto per info: la corista(e si è anche offesa perchè la gialappas l’ha chiamata corista) di povia, tale monia russo, ha detto che il triangolo non lo metteva perchè lei prende le distanze da tutto ciò.
    e il significato le è stato spiegato.

    mah.

  14. YvesSaintLaurent Says:

    Strano ma vero.
    Sono concorde con il pensiero del “boss”, il Signor SPovia la dovrebbe smettere di cercar fortuna attraverso campagne di strumentalizzazione , appositamente studiate, finalizzate a catturare l’attenzione su tematiche ” sensibili “.
    Non entro nel merito del testo della canzone, ma sul comportamento di tal Signor Spovia si……. ” Circense”.

    YSL

    P.S: San Remo 2009 -8- , Bonolis – 9 -, Marco Carta – 5-
    Patty Pravo – 7 – Maria De Filippi (look) – 2 -

  15. Luca Says:

    Beh, non che vincere Sanremo sia garanzia di immortalità…

    Comunque io non sono così ottimista come te, river: la canzone di Povia rispecchia esattamente la situazione della società italiana, il fatto che sia arrivata seconda qualcosa vuol dire.

  16. Michele Says:

    la vera tristezza sono gli applausi che ha ricevuto, il fatto che sia arrivato secondo e che su iTunes già sta vendendo la canzone.

    giuro che non conoscevo gli Afterhours ma ora li adoro a prescindere.

  17. jajali Says:

    Il meglio di questo festival sono stati i 5 figaccioni che si sono alternati sul palco. Ah, l’israeliano, il brasiliano… ;)

  18. italiano a parigi Says:

    Direi che c’è ben poco di che essere felici: Povia è arrivato tra le prime tre canzoni, quando avrebbe meritato di essere eliminato immediatamente, insieme alla Zanicchi e agli altri. Invece questa è l’Italia dove gli Afterohours escono alla prima selezione e Povia va in finale.
    Così il terzetto finale rappresentava parte dell’Italia nazionalpopolare:
    1. Povia = l’Italia che gioca coi diritti e con le libertà, questa volta degli omosessuali.
    2. Sal da Vinci = l’Italia profonda delle microculture regionali, che lo Stato non arriva a raggiungere (Salvatore Michael Sorrentino è una star a Napoli, sconosciuto nel resto del paese).
    3. Marco Carta = l’Italia della generazione TV commerciale, degli idoli di carta (scusate il gioco di parole) che durano il tempo di una stagione televisiva. Ha vinto questa Italia, che almeno è fresca e spensierata, ma le altre due restano.

  19. river Says:

    Italiano a parigi, hai ragione.
    jajali, è l’unico motivo per il quale mi dispiace non averlo seguito assiduamente.

  20. Fandango Says:

    ci siamo salvati in corner, finucia negli italiani = ZERO

  21. spettatore Says:

    Io tutto lo snobismo che c’è in giro su Marco Carta lo tollero poco.
    Stiamo parlando di Sanremo. Il festival è nazional-popolare, è la pancia, ci sta che vinca l’idolo dei teens che sicuramente sarà anche l’unico a vendere un sacco di dischi (è già in testa a tutte i downloads).

    Quel che è più scandaloso è il premio della sala stampa a Povia.
    Perchè dal televoto mi aspetto che le ragazzine votino Carta ( e ci sta) dalla sala stampa mi aspetto un po’ di buonsenso.

    Viva Marco Carta davvero. Può non piacere, ma il ragazzino non ha mai fatto male a nessuno, non ha sventolato cartelli assurdi, non ha cantato una canzone stupida come quella di Povia.

    Grandissimi gli Afterhours, e l’idea della Gialappa’s!
    Stupenda Arisa con la sua canzone leggera e raffinata!

  22. river Says:

    A me la canzone di Marco Carta è sinceramente piaciuta. Mi manca il raffronto con le altre. Ma il ragazzo ha una bella voce.

    Su di Amici c’è uno snobismo a prescindere. Tempo fa, parlando con un autore televisivo, mi ha candidamente detto che i ragazzi di Amici sono “marchiati” a vita. Girano solo le trasmissioni Mediaset (con accordi specifici con la Regina Maria), ma altrove li guardano come appestati, anche se sono bravi.

  23. Ewan J. Says:

    insomma, l’unica che ci ha perso è stata la musica, alla fin della fiera

  24. Sanremo59 Says:

    Quel demente di Povia in uno dei suoi cartelli finali ha scritto : ognuno difende la sua verità. Quindi per lui i gay sono malati e possono guarire. E poi rideva a fine canzone come se quel Luca ora era felicissimo, prima triste… In quanto alla frase “nessuna malattia nessuna guarigione” la ha aggiunta dopo le polemiche. Poteva anche essere una storia come tante altre, ma cantata male facendo vedere i gay come malati quando oggi si sa che si nasce gay non ci si diventa…. poveri tutti quelli come Povia… miseri dentro… grande Benigni che ha mostrato che l’amore, in qualsiasi forma si sviluppi non va condannato…. questa canzone purtroppo può creare tantissimi turbamenti a ragazzi che sono già in difficoltà a convivere con il mondo essendo omosessuali… è una vergogna averla fatta cantare… non ci si rende conto di quanta sofferenza possa arrecare a chi già soffre e non per colpa sua… Grande Marco che glielo ha messo a qel posto a Povia che spero gli faranno una mazziata…

  25. The Truth is Out There Says:

    Che la sala stampa dell’Ariston si vergogni. Che schifo. Sono senza parole… e per ammutolire me ce ne vuole :-)

  26. river Says:

    Povia è stato votato da 19 giornalisti (su 72 totali). Direi che non è andata male. Qui la classifica: http://www.rockol.it/news-99439/Sanremo-2009–a-Povia-il-premio-della-sala-stampa-Radio-Tv

  27. Exteban Says:

    L’onestà e la rettitudine di Povia (che si permette anche di mandare messaggi personali sul palco con i cartelli… manco ad un comizio…) è evidente in questo articolo: fate girare, popolo di internet, fate girare…

    http://www.corriere.it/spettacoli/09_gennaio_27/povia_darfour_sanremo_io_donna_75dae6d8-ec6a-11dd-be73-00144f02aabc.shtml

  28. Andy Crop Says:

    La Gialappa’s Band la ascolto sempre,quando è alla radio,sia che si tratti della kermesse canora che del calcio(europei e mondiali).
    Io mi aspettavo da venerdì che continuassero a tatuare la B e la I di “businnes innovation” sulle mani dei cantanti(tramite Massimo Cervelli e Roberto Gentile che erano nel retropalco),invece mi hanno sorpreso.
    Bravi Carlo,Marco e Giorgio.
    Povia è sempre stato un mediocre cantante(certamente non è il nuovo Lucio Battisti)…non mi aspettavo nulla di diverso da lui,ma va detto che ha dimostrato coraggio da vendere a cantare un brano del genere.
    Ora deve trovare il coraggio di andare a nascondersi XD.
    Non mi preoccupa il fatto che il suo brano possa andare bene nelle vendite…molta gente compra(o vota) solo perchè la campagna pubblicitaria ha un forte impatto,e spesso il messaggio vero e proprio non viene recepito nemmeno.
    Credo che Giuseppe Povia abbia fatto tutto questo perchè ha sentito il ticchettio dell’orologio,che arrivava all’ultimo minuto (il quindicesimo).
    Tic Tac

  29. brand Says:

    la canzone degli afterhours era la migliore a mio avviso, a prescindere dal triangolino che hanno indossato. marco carta era il mio favorito, of course, lo votai anche lo scorso anno ad amici ;-) il commento è però che ha vinto amici di de filippi, perchè dimostra che è in grado di far uscire dalla scuola chi puù vincere anche a san remo, alla faccia di tutti

  30. xfectday Says:

    L’ho visto povia nei collegamenti pomeridiani su rai uno e su rai due….giocava a fare il gay, inebriato per le vendite ed il successo temporaneo. Vergognoso.
    La canzone è orecchiabile, musicalamente costruita con scaltrezza…il testo è offensivo ma non per la storia in se (è storia speculare a quella di tanti “etero” che finiscono per vivere esperienze gay in una seconda fase della propria vita..nulla di nuovo).L’offesa sta nei termini del discorso…la pochezza della canzone la si nota fin dall’inizio quando parla di “cambiamento sessuale”: da uomo è diventato donna? testo grossolano quindi offensivo..
    di esempi se ne potrebbero fare tantissimi ma vabbè concludo dicendo
    …tanto di cappello alla Gialappa’s e agli Afterhours…..
    ….TANTO DI CAPPELLA A povia.

  31. assodicuori Says:

    io non sarei tanto felice, è arrivato secondo… ci sarebbe da piangere…

  32. galandriel Says:

    river, non sono del tutto d’accordo con te,nel senso che il secondo posto a povia e’ comunque scandaloso…ieri ero a cena con gente che diceva…ma perche’ cosa dice di male??non e’ a favore dei gay??la gente neanche ha indagato sul significato di quella canzone…ti giuro, avrei preferito anche albano al posto suo!!!!!……………

  33. Swann Says:

    Come ogni anno vedevo la finale con un gruppo di amici, per la maggior parte gay.
    Mai abbiamo atteso un risultato finale con tanta ansia. La vittoria di MarcoCarta ci salva dall’orrore di Povia simbolo della canzone italiana per un anno, ma non elimina l’infinita tristezza di quel secondo posto, oltraggioso per i gay e loro famiglie. E’ andata così. Spero che un giorno ci si ricordi di Benigni e si dimentichi la volgarità di quel piccolo cantante, cui hanno suggerito quella canzone brutta e strumentale.
    Non è certo una vittoria della causa gay, confinata in questo paese ad un ruolo tanto marginale, da gioire quando si riesce ad evitare che trionfi una canzone omofoba. Siamo purtroppo al gradino più basso.

  34. creek Says:

    Cmq è arrivato secondo che a Sanremo non è male come posizione e la sua canzone finirà in molte radio…

  35. erox Says:

    La canzone di Carta di carta è radiofonicamente composta bene, ma diciamocelo non meritava certo di vincere, nemmeno quella di Povia è fatto bene, ieri l’ho ascoltata testo a parte e anche dal punto di visto musicale non è sto granché diciamo che oramai il popolo bue la trova bella per forza solo perché qualcosa che va contro il movimento gay deve -per loro – per forza essere bello.
    Il fatto stesso che Povia non stia stato sbattuto via subito è segno che il movimenti gay italiano ha preso un calcio nel didietro, anche perché ora la campagna di propaganda pro curagay di povia non si fermerà, ha infatti già nel cassetto il progetto di un film e probabilmente anche un libro, senza tenere conto che da quanto ha detto in alcune sue interviste se vai ai suoi concerto a un certo punto ci piazza dentro pure una filippica anti gay, a questo punto sarebbe bello che qualche giornalista d’inchiesta andasse a vedere che cosa combina veramente ai suoi concerti.

  36. francesco Says:

    river, povia è S E C O N D O. è secondo anche per la retorica stucchevole, bolsa e qualunquista dell’”ognuno ha diritto ad esprimere le sue idee” sostenuta dal presentatore e dalla stampa. chi ha “idee” pericolosamente razziste farebbe bene a tenersele per sè.

  37. feelda Says:

    Bhé questa é stata giustizia, Povia con canzone omofoba battuto da chi “lo era” e lo é felicemente -e riservatamente- rimasto. Viva la giustizia!

  38. Stranger Says:

    E’ vero Povia non ha vinto….ma non dimentichiamoci che è arrivato IN FINALE e poi SECONDO, perciò non ha vinto per un soffio..e per quanto mi riguarda è già abbastanza scandaloso tutto questo. Abbiamo perso comunque

  39. lwsx Says:

    Speriamo si chiuda tutta la parentesi su Povia perchè tutti ne hanno parlato troppo dandogli risalto quando va assolutamente messo in soffitta, lui e i suoi piccioni,chiudere bene la porta e buttare la chiave. Guardacaso comunque Povia appare sempre quando presenta Bonolis!

  40. lwsx Says:

    River il triangolino è stato attaccato a molti artisti ieri sera magari a loro insaputa.

  41. Zen Says:

    Una nota a margine. Brandire il simbolo della Shoah è di cattivo gusto da parte della Gialappa’s. Non facciamo la gara a chi ha sofferto di più, o si diventa inopportuni come l’SMS di Grillini (muoiono mariti, mogli e conviventi gay allo stesso modo, ahimè).

  42. Sonia Says:

    Ame sembrano tutti pazzi quest’anno a San Remo, il presunto televoto truccato, il premio sala stampa a Povia per una canzoncina senza senso, la vittoria di Marco Carta che secondo me è amante della De Filippi, Arisa ( non mi pare mica tanto normale quella lì) canzoncina con testo semplice e scontato…bah..sempre più sconcertata io…e poi tutta quella storia sui diritti riservati (a chi?).. ma dai su ..
    La solita italietta che canta e del resto non gli frega nulla no? ;)

  43. Zazza Says:

    @sfacciato
    fin troppo bene. difatti sta già vendendo la canzone sullo store di itunes

    @river
    sarà, ma veramente non ne capisco la portata offensiva, forse proprio perché non ho mai considerato l’omosessualità una malattia, ma uno dei mille modi in cui l’essere umano si può esprimere.
    per come ho “interpretato” io il testo, luca è un ragazzo di cui povia racconta la storia, poi, incidentalmente, luca pensava di essere gay ma non lo era. stop.

    se invece vogliamo discutere del fatto che è fastidioso il titolo, mi viene da chiedermi quando avremo il nostro presidente di colore.

  44. coeranos Says:

    mi fa piacere che abbia vinto il mio corregionale, povia verrà dimenticato presto…

  45. quadrarettoview Says:

    allora ricapitoliamo
    la canzone di Povia è quella più scaricata in assoluto si itunes,vince il premio dato dai giornalisti,arriva al secondo posto.
    Povia è il prodotto del disvalore civico italiano.
    Gli italiani odiano gli omosessuali,specialmente quelli che chiedono pari diritti.
    River gli omosessuali in italia sono divisi,non abbiamo un obiettivo comune…ci saranno sempre più Povias e sempre più gays frustrati

  46. Mariago Says:

    Come può la stampa aver conferito il premio a Povia?
    Direi che sono completamente fuori O.O
    Una canzone talmente banale, ricca di luoghi comuni e semplicemente orribile nel suo messaggio (sempre se così lo si possa definire).
    Sono contenta della vittoria di Marco perchè dopotutto non c’erano queste canzoni grandiose che avrebbero meritato molto più di lui. Ha vinto dopotutto la freschezza, una canzone carina e molto orecchiabile e soprattutto l’umiltà che invece in Povia non ho visto affatto. Ma cosa gli è preso?
    Le polemiche gli avranno dato alla testa.
    Tutta questa spalvaderia da dove gli è uscita?

  47. Ivi Says:

    non ne parliamo di povia ieri… quando ha sventolato il cartello con su scritto quella cagata… io ero con i miei e loro sanno che io sono gay, ma da molto poco, non ci hanno fatto ancora il callo. Mi sono sentito una merda, un idiota, uno sbagliato che deve cambiare e diventare “giusto”. Mamma mia.

    p.s. un big “ciao” a tutti.

  48. Leo Says:

    Premesso con sono pro povia,anzi,mi sembra però esagerato l’articolo…gioire addirittura per la sua mancata vittoria…neanche fosse una minaccia per la terra.Non condivido neanche la domanda sugli italiani che nn sono così stupidi ecc….ricordiamoci che è arrivato secondo e che ha vinto marco carta(con una canzone a mio paere totalmente inutile e anonima in pieno stile amici)che ha dalla sua migliaia e migliaia di ragazzine che votavano per lui…solo per questo povia non ha vinto.Tutto sommato la canzone era anche orecchiabile a parte il testo opinabile in molti punti,ma il livello delle canzoni sanremesi ha sfiorato come quasi sempre la mediocrità.

  49. wanda Says:

    Desidero solo dire che Luca non è una invenzione di Povia, è un giovane uomo che racconta la sua esperienza a chi è interessatodi conoscerla ed è anche vero che aspetta un figlio.
    Penso che chi chiede rispetto debba rispettare chiunque!
    W.

  50. lele Says:

    Appunti per una tesi complottista. I tre finalisti di ieri erano i portavoce dei tre grandi contro-poteri italiani. Povia per il Vaticano, Da Vinci per Gomorra, Carta per la massoneria (vedi Maurizio Costanzo).
    Siamo ancora un popolo di grembiulini, e viste le alternative, non mi dispiace affatto. ;-)

  51. semplicemente una voce Says:

    Quanti deliri…
    Marco Carta che ha una bella voce…
    Povia che è omofobo…
    Gli afterhours che meritavano la vittoria al festival…

    Marco Carta non meritava nemmeno di essere tra i big, figuriamoci la vittoria! Persino tra le nuove proposte c’erano voci e canzoni migliori della sua. Certo, non è una brutta canzone…ma da qui a dire che meritava di vincere, ce ne passa. Ma infondo c’era da aspettarselo: i cellulari in mano alle ragazzine sono davvero pericolosi!
    La canzone di Povia è bella e non è affatto offensiva. Racconta semplicemente una storia, quella di un ragazzo ossessionato dalla madre e cresciuto in confusione. Conosco una ragazza che è stata tanti anni con un’altra ragazza, dopodichè si sono lasciate e lei ora è felicemente fidanzata con un ragazzo. Non si nasce omosessuali e come ci sono i gay che diventano etero, ci sono anche gli etero che diventano gay. Perciò smettetela di fare le vittime, che i primi a vivere di luoghi comuni siete proprio voi. Se un gay diventa etero, siete pronti a puntare il dito. Se accade il contrario, lo accogliete a braccia aperte! Ma è una gara? Fate a chi diventa più numeroso?
    Gli afterhours hanno fatto una canzone che non si può sentire, anzi, nemmeno definire canzone. E’ un lamento rockettoso, spacca le orecchie e spappola i cervelli. Mi stupisce anche come siano montati sul palco dell’Ariston…

  52. Parapiglia Says:

    Cia caro, in questi giorni non si fa che parlar della Poviessa. Io ieri sono stato ispirato e ho scritto un rap in rima nel quale ogni riferimento a persone o fatti realmente esistenti è puramente casuale:

    Come nasce una canzone

    Squilla il cellulare, un colpo al cuore
    “pronto sono Luca” io dico “Amore!”
    “Ti mollo pe’na tipa, non sono gay
    E non ti spiego nulla, son fatti miei”
    Ci resto come statua: senza emozione
    lui mi ha cagato sopra, come un piccione.

    Mi affaccio alla finestra, mi butto giù?
    La vita è troppo dura, chè non ti ho più
    Un tizio inizia a urlare “che fai, aò?”
    I bimbi giù per strada fanno “oooh!
    Che meraviglia, Povia si butta”
    Un gay mi guarda in faccia e dopo rutta

    Desisto dal suicidio, non c’è motivo,
    Ruggeri c’ha ragione: la vita è un bivio
    Mi calmo ed ora ho fame, divento pazzo
    Afferro una banana, ma penso al c….
    Del mio bel Luca andato, che situazione
    La nostra bella storia, ora è canzone.

  53. Sora Says:

    Grande Marco! Seconda me la massa di persone che hanno votato Marco Carta sono state le ragazzine/ragazze sue fans, quelle che l’hanno fatto vincere ad Amici, quelle che urlano quando si presenta da qualsiasi parte: grazie ragazze! :D Per quanto riguarda il triangolo rosa in poche parole gli Afterhours sono stati “influenzati” dalla Gialappa’s? Che peccato, pensavo fosse un gesto naturale. Anche Arisa portava il triangolo rosa sempre “influenzata” dalla Gialappa’s? Comunque sia va bene anche così.

  54. AlessiaPi Says:

    Ho cercato di capire davvero la canzone di Povia e le critiche a lui fatte. E sì, rivedendo le sue esibizioni e leggendo il testo partendo dal pressuposto che lui possa essere un omofobo lo schifo ci sta tutto.
    Ma, sarà che sarò un’inguaribile ottimista delle persone, non riesco a pensare che la gente l’abbia votato perchè abbia visto io marcio dentro, ma forse solo per un ritornello orecchiabile. Lo so, è terribile, ma dopo aver eliminato Afterhours e Tricarico la prima sera, dallo spettatore votante non mi aspetto molto di più. Per Marco Carta provo un ribrezzo profondo, ma tra i tre forse era la cosiddetta “merdina meno secca”.
    Mi prendo il bello di questo Festival, con la canzone di Arisa, le parole bellissima della canzone di Iskra (volevo solo citarne una che mi commuove ogni volta che la sento: “Dov’è, l’amore vero, se c’è.. quello uguale al cielo dov’è? Che parto, parto per cercarlo, per portarlo via con me”) e il premio agli Afterhours che amo e seguo da anni e che vedere premiati dalla critica fa un certo effetto.
    E spero che lunedì Povia torni nel suo anonimato, dove vive nei mesi successivi e precedenti Sanremo. :)

  55. suibhne Says:

    Tutto è bene quel che finisce bene! e poi meglio velata che omofobo, no?

  56. Luca Says:

    Il “boicottaggio” dei ragazzi di Amici usciti dalla scuola lo trovo meschino.

    Povia è una persona che è disposta a tutto pur di avere visibilità e si prende tutto il mio disprezzo, poteva stemperare le polemiche facilmente (in fin dei conti tratta una storia di una singola persona, per di più con evidenti problemi psicologici) ed invece ha fatto di tutto per alimentarle.

  57. Fandango Says:

    E pensare che eravamo risentiti per la canzone della Tatangelo, era tutto grasso che colava e non ce ne rendavamo conto, poveri scemi che siamo.

  58. Francesco Says:

    Se un uomo da essere etero a gay per voi signori va tutto bene ma se succede il contrario tragedia,scandalo,il grillino che si sgrilletta..ma per piacere! Povia ha semplicemente dichiarato una storia o addirittura la sua forse.. che male c’è? vi prego..prendiamoci meno sul serio…

  59. river Says:

    Cominciamo dalle classifiche di dowload di Itunes: il più delle volte sono finte. Ci sono produttori che investino migliaia di euro, comprano copie, per far salire i loro beniamini in classifica. E di esempi ne ho un bel po’.

    Quanto alle perplessità sul piazzamento: Povia è comunque arrivato tra i finalisti, è un dato di fatto. Venderà. Ma il NON aver vinto ha un valore simbolico forte. E’ un messaggio che arriva alla signora cecioni. Tutto qui.

    E chi, leggendo il testo, non ci trova niente di offensivo, limitandosi all’”orecchiabilità” (un po’ come chi sfogliando i libri si limita a vedere le figure) è omofobo quanto lui.

  60. AlessiaPi Says:

    Ti prego.. la canzone della Tatangelo era piena di luoghi comuni e quella sì che ghettizzava, paragonando gli omosessuali a dei gattini che si strusciano nelle coperte ._.

  61. AlessiaPi Says:

    @ river
    Io non sono per nulla omofoba, accidenti.. proprio no. Ma davvero la prima volta che l’ho sentita cantare non ho trovato nulla di offensivo e l’ho presa come una storia e basta.
    Ti prego, non ti povizzare anche tu e fare categorie! ;)

  62. river Says:

    Ritenere che un gay possa “guarire” è quanto di più offensivo ci possa essere e, sinceramente, mi sono anche rotto di starlo e ripetere. Non chiamarla omofobia, chiamala come ti pare. Per me è un insulto.

  63. deby Says:

    sono stata una delle poche a criticare la canzone di povia “quando i bambini fanno oh”, classica canzone che piace perchè racconta di bambini… tramite questa canzone aveva raccolto fondi da destinare ad una società benefica di bambini in Darfur…fondi che codesta società non ha mai visto….purtroppo anche quest’anno da Sanremo esce da vincente perchè il pubblico sovrano gli ha regalato una seconda posizione…lo stesso pubblico che magari 2 mesi fa’ ha votato per valdimir luxuria all’isola…fosse stato x me l’avrei eliminato al posto degli afterhours (ma senza il premio della critica)….

  64. francesco Says:

    ecco un esempio di effetto tragico determinato dalla canzoncina dal contenuto piccino piccino di povia: il “pensiero” piccino piccino di “semplicemente una voce” pubblicato qua sopra. invoco la censura.

  65. AlessiaPi Says:

    Aspetta. A prescidere da quello che lui pensa, mi attengo quello che la sua canzone dice. Non parla di guarigione, nè di malattia.
    E’ possibile che una persona da eterosessuale si scopra, negli anni, omosessuali e non viceversa? Perchè?
    (è una domanda seria, sto cercando di capire)

  66. Lokken Says:

    Non c’è tanto da lamentarsi di Povia, si è tutelato narrando una storia particolare e non generica sull’omosessualità.
    E’ stato solo furbo a fomentare il sensazionalisimo.
    Mi dispiace solo che il mondo omosessuale ci sia cascato, ancora una volta.

  67. Adam Says:

    Ciao River.
    La considerazione che gli “Amici” di Maria siano considerati degli appestati magari può essere vera in ambienti più elitari, ma il fatto che due di loro (e più nel corso degli anni) abbiano partecipato a Sanremo e uno l’abbia addirittura vinto, dimostrerebbe l’esatto contrario. Controtendenza orchestrata da MafiaMaria?

  68. river Says:

    Più che Maria, in questo caso conta la forza della casa discografica. Non penso che Maria abbia il potere addirittura di far vincere qualcuno.

  69. Shiver- Says:

    Non c’è molto da rallegrarsi. E’ arrivato secondo! Carta ha vinto grazie alle adolescenti in piena crisi ormonale che hanno speso un patrimonio in sms per votarlo. E grazie alla presenza di Maria De Filippi che probabilmente ha “aiutato”. Altrimenti Povia avrebbe vinto tranquillamente…

    Che schifo…

  70. Adam Says:

    Non è la vittoria in sé ad essere orchestrata, ma il fatto che il “peccato originale” dei partecipanti ad Amici ormai è più un vittimismo che un dato reale. La produzione dietro i programmi della De Filippi e le case discografiche puntano sui loro artisti e la vittoria di Carta circolava ormai da qualche tempo secondo la Gialappa’s(vedere track-list del cd di Sanremo per “conferma”, dove Carta figura primissimo). Credo che tutta la grandissima macchina alle spalle di Amici & co. si stia muovendo per sdoganarli e vincere Sanremo è un segno di visibilità indiscutibile. Ciò detto, le bimbeminkia ieri devono aver dato fondo ai soldi di papà per vedere primo il loro beniamino!

  71. Zazza Says:

    @river
    “E chi, leggendo il testo, non ci trova niente di offensivo, limitandosi all’”orecchiabilità” (un po’ come chi sfogliando i libri si limita a vedere le figure) è omofobo quanto lui.”

    non mi limito all’orecchiabilità, nè tantomeno mi ritengo omofobo (avrei delle prove al riguardo ma ci tengo maggiormente a tutelare la privacy di alcune persone).
    solo sostengo che, se ci si vuole dichiarare normali e non parte di una (stupida) classificazione, allora si deve anche accettare di entrare nel testo di una (brutta) canzone sanremese che mi pare racconti (in estrema sintesi) la storia di un ragazzo che ha esplorato il mondo gay pensando di essere omosessuale ed ha scoperto infine di essere etero (nota che non ho scritto “normale” apposta.

    ciao
    m

  72. francesco Says:

    @lokken
    come giustamente detto da più parti, povia non ha cantato “di omossessualità”: ha descritto una situazione di forte disagio familiare e di un ragazzo con problemi psichiatrici. tutto qui. venderla come una canzone “sull’omosessualità” per puri fini commerciali, alimentando l’equazione omosessualità=problema psichiatrico è quanto di più abbietto si possa fare. quel cretino, trincerato su una immorale “libertà d’espressione” dovrebbe davvero vergognarsi.
    ok, da oggi invoco la libertà d’esprssione e inizio a sbandierare ai quattro venti che i negri sono inferiori e che in fondo hitler ha fatto bene.
    che si vergogni anche chi gli ha dato voce.

  73. river Says:

    Ragazzi/e,

    ho un’idea per il prossimo Sanremo.

    “Michael era nero”.

    Ispirata alla vita di Michael Jackson, racconta il suo normale cammino verso una pella bianca!

  74. Zazza Says:

    non vedo che problema ci sarebbe….

  75. francesco Says:

    perfetto, river. ti adoro

  76. mary-lou Says:

    non intendevo commentare

    1. perchè non guardo MAI sanremo, anche se mi sono guardata le foto dei figaccioni per puro sollazzo.
    2. Povia è quello dei piccioni, che lo so che è brutto come paragone, ma stanno insieme come suo nonno e sua nonna (in pratica i nonni si divertivano a cagare sulle spalle dei passanti)

    ma la proposta di River per il testo “Michael era nero” mi ha lasciato con le lacrime agli occhi e mi offro per i controcanti.

    Queste sono le perle per cui non potrei mai smettere di leggerti!

  77. francesco Says:

    @zazza
    il problema sarebbe che se non si specifica che quella è la storia di un disturbato ma dei neri in generale, l’associazione nero=disturbato farebbe incazzare non poco la comunità nera. perciò il titolo non dovrebbe essere “michael era nero”, ma “michael aveva un disturbo psichiatrico riguardante l’accettazione di sè”

  78. mary-lou Says:

    Pero’ dovrebbe sostituire la parola nero con la parola afroamericano o di colore perchè nero è politicamente scorretta. Thaita, inoltre, vorrebbe proporre al Dott. Vescovi di accellerare le ricerche sulle staminali in modo da poter scrivere il testo di “Daniele era paraplegico” in modo da poter fare una fracassata di quattrini ed andarcene in Brasile al piu’ presto….

    Torniamo a bomba seria. Qua si parla di accettazione o meno di se. Per quanto rughi i coglioni sei cio’ che sei…Non si vive di sogni ma di realtà. Prima ci si accetta e non ci si vergogna e meglio è. Povia e le sue teorie del cazzo non aiutano.

  79. bobito Says:

    Da notare che il post su povia è uno dei più commentati anche qui. Ha raggiunto il suo scopo: far parlare di sé. Comunque carina l’idea dell’after-hour! Io l’ho indossato il giorno della memoria (anche se era un triangolo pezzotto di carta e colorato con l’evidenziatore rosa…)! Per la canzone Michael era nero quando farai i provini per i vocalists?

  80. mercuzio Says:

    L’unica cosa buona di Sanremo è che ad un certo punto finisce.

    Fra due settimane nessuno sentirà più parlare di quell’idiota e della sua squallida canzone. C’è da giurarsi che solleverà un caso perché le radio non la passeranno ed attribuirà la cosa ad un boicottaggio di qualche fantomatica “mafia gay”.

    Quanto a Marco Carta, preferisco di gran lunga Marco Marfè, il che è tutto dire.

  81. Fab Says:

    Qualcuno ha citato in ballo il risultato di Povia nella classifica dei singoli di Itunes, ma invito tutti a dare un’occhiata nella classifica degli album, meno manipolabile ché richiede una spesa dieci volte maggiore rispetto all’acquisto di un singolo:
    l’album di Povia è alla #15, superato da Gemelli Diversi, Dolcenera, Malika, Marco Carta, Karima(più alta di Carta!) e Arisa…
    Insomma, facile vendere un singolo, ma è con la vendita degli album e i passaggi in radio si decreta il successo di un artista.

  82. The Truth is Out There Says:

    Povera la nostra Italia! Come C’È L’ANNO* ridotta!

    @mary-lou

    Minha rainha… vamos pro Brasil juntos? :-)

    [ * The Truth da oggi si adegua alla massa di bimbiminkia televotanti; gli errori di ortografia sono consequenziali ]

  83. Ren Says:

    I contenuti della canzone di Povia sono proprio una vergogna ma essere contenti che abbia vinto Marco Carta …

    La sua canzone è anche più brutta. Almeno quella di Povia, era musicalmente orecchiabile. Marco Carta era lì per non so quali meriti.

  84. Laurent Niko Says:

    Da tempo seguo questo Blog con il piacere di leggerlo in tutti i suoi spunti originali e simpatici.
    Devo dire però che questa volta non mi trovo d’accordo con l’autore del blog ne tantomeno con la maggioranza dei post.
    La canzone racconta la storia unica e irripetibile di un’eperienza vissuta da un ragazzo.
    Cio non vuol dire che sia la regola nel mondo gay.
    In fondo ognuno di noi ha un trascorso e una eperienza di vita unica.
    Non cadiamio nel tranello di divenire xenofobi per chi diverso è da noi e dal nostro percorso formativo e culturale.
    In fondo esistono tante sessualita quante sono le persone nel mondo. Tra il nero e il bianco esistiamo tutti noi, un infinito di tonalita di grigio.
    Ripetto per tutti e per la loro sessualita.
    In fondo nessuno è padrone di una verita assoluta.

    Laurent Nikos

  85. jocksock Says:

    Giusto per ristabilire un pò di verità: il premio della critica “Mia Martini” è stato vinto dagli Afterhours, dietro i quali si sono classificati Di Battista e la Nicolai.
    Il premio della Sala Stampa Radio Tv è ben altra cosa, oltretutto di minor caratura.
    Per tutti quelli che sminuiscono la portata offensiva del brano di Povia: la storia è ispirata a Luca Di Tolve, che ha reso noto al mondo di essere guarito dall’omosessualità grazie alla “Cristoterapia” (ma non dalla sieropositività che si è beccato quando “era gay”, n.d.a.).
    Scusatemi ma non so proprio come si possa far passare in secondo piano un simile contenuto becero.
    Comunque sia, fra qualche settimana tutto il trambusto creato intorno a questo meschino individuo finirà: mi dispiace che solo in pochi abbiano saputo veramente che si è “magnato” tutti i soldi incamerati per il Darfur e che il suo ex-manager l’abbia scaricato ben prima di Sanremo per la totale inconsistenza del personaggio e dell’uomo.

  86. river Says:

    Jock, grazie della precisazione, fondamentale.

    19 giornalisti su 72: poca cosa. So che tutti i grandi – Repubblica, Corsera, Stampa – NON hanno votato Povia.

  87. max Says:

    DecisAmente troppi come commenti signori , elargiti per uno squallido interprete e una canzoncina mediocre priva di arrangiamenti che possano definirsi tali . Non vale la pena neanche parlarne di questo Povia.

  88. william Says:

    scusate….ma secondo voi povia è stato battuto da marca carta??? voi siete proprio fuori!!! povia ha stravinto. con quellì abominevole brano non solo si è classificato al secondo posto ma ha vinto anche il premio dei giornalisti accreditati. a me dispiace sottolineare questa vittoria non solo perchè la canzone fa schifo ma anche perchè lui è di un’arroganza e supponenza inaudite. poi volevo aggiungere che per il momento è il brano più scaricato su itunes. dire che povia abbia perso è veramente da ingenui. ha sollevato un enorme polverone che gli ha dato una nototiretà pazzesca…quanta gente, prima di sto san remo conosceva questo pseudocantante? smentisco categoricamente river, è stato povia a metterlo nel culo a tutti i gay che giustamente si sono sentiti offesi da questa porcata di canzone. per quanto riguarda marco carta, stenderei un velo pietoso. non aggiungo altro perchè scadrei nel triviale.

  89. jocksock Says:

    Io mi sono rifiutato apposta di vedere il festival, durante tutta la settimana.
    Ho acceso la tv solamente ieri sera quando ho avuto il presentimento che stesse per cantare Annie Lennox; e così è stato: un momento di musica indimenticabile ed una lezione di stile senza paragoni.
    In una sola parola: ARTE!
    Chiunque ami veramente la musica, deve tenersi a debita distanza dai vari Carta, Pausini, Ferreri e – è proprio il caso di dirlo – compagnia cantante…

  90. Mazingaz Says:

    io però mi chiedo e se iltesto fosse stato al contrario della seria Luca era etero ora sta con LUI. Cosa c’era un megacoro di approvazione?

  91. Sfacciato Says:

    @ Zazza
    Scusa se mi permetto, ma tu non hai la più pallida idea di cosa sia il marketing dato che mi parli solo di vendite. Il marketing NON è farsi pubblicità e stop.

    @ Tutti quelli che dicono che la canzone di Povia non è offensiva e racconta solo una storia:
    Mi spiace ma siete voi che vi siete limitati a leggere una riga della canzone.

    Dopo aver letto queste ed altre innumerevoli stupidaggini dico solo che comincio a stufarmi delle persone che si reputano dei grandi esperti quando in realtà sono solo degli ignoranti pressapochisti.

  92. Laurent Niko Says:

    Zazza, nn mi sembri molto tollerante.
    La storia racconta di un’esperienza unica accaduta a un ragazzo.
    Non credo ke vi sia niente di offenivo e non capisco cosa ci sia di strano nel divenire etero anche se più spesso accade l’inverso.
    Tutto cio che è la storia del passato personale non puo rappresentare una verita assoluta..

    Laurent Nikos

  93. Sfacciato Says:

    Laurent Niko… sicuro che non ti stia riferendo a me?

  94. Laurent Niko Says:

    Hai ragione sfacciato.. hehhe
    Scusa, era riferito a te.

    Cmq sono punti di vista diversi.
    La diversità è una grande ricchezza.

    Laurent Nikos

  95. emiliana Says:

    tu dici che l’ha preso in quel posto? non so purtroppo è arrivato pur sempre secondo.

  96. Sfacciato Says:

    Nessun problema ;)

    Sai perchè mi scaldo? Mi da un tremendo fastidio quando qualcuno (in questo caso uno pseudo cantante) racconta una storia utilizzando come base l’ignoranza.

    Tralasciando l’errore testuale di “cambiamento sessuale”, abbiamo la citazione “c’era chi mi diceva è naturale, io studiavo Freud non la pensava uguale”.

    Scomodare Freud distorcendo a proprio favore il suo pensiero non è corretto dato che ha affermato che l’omosessualità è una variante dell’orientamento sessuale.

    povia (con la p minuscola) utilizza la strampalata teoria di alcuni psicologi e sessuologi in base alla quale l’omosessuale è tale perchè non ha superato il complesso di Edipo o di Elettra (quindi non riesce ad avere una vita sessuale soddisfacente e matura). In realtà il non superamento del complesso è stato riscontrato sia in soggetti eterosessuali sia omosessuali.

    Vogliamo parlare anche di tutte le altre banalizzazioni e stereotipazioni?

    1) Attaccamento morboso della madre nei confronti del figlio. Questo significa che Luca diventa gay perchè la madre è apprensiva, gelosa delle amiche e gli dice : “non sposarti!”

    2) Il padre pensa solo a lavorare, non si preoccupa del figlio e non prende decisioni. (Omosessualità come conseguenza dell’errato comportamento dei genitori)..

    3)Il (non tanto) celato accostamento tra omosessualità e pedofilia. L’uomo maturo seduce il ragazzino, che si lega a lui semplicemente perchè finalmente può avere una figura paterna.

    4) L’arrivo della donna salvatrice che porta l’uomo sulla retta via.

    5) Essere gay legato all’essere confuso e alla promoscuità sessuale, essere eterosessuale invece significa essere felice con la moglie ed i figli.

    Per quanto mi riguarda il testo, oltre ad essere una schifezza, è un inno all’ignoranza. Chi afferma che si racconta solo una storia, invece, lo reputo un cieco mentale facilmente influenzabile.

    (Mi spiace se qualcuno si sente offeso, ma è quello che penso).

  97. Zazza Says:

    @sfacciato
    “Scusa se mi permetto, ma tu non hai la più pallida idea di cosa sia il marketing dato che mi parli solo di vendite. Il marketing NON è farsi pubblicità e stop.”
    mai detto questo anzi..

    @laurent niko
    “Zazza, nn mi sembri molto tollerante.”
    ah si e sulla base di cosa?

  98. simonchio Says:

    e 100!!!!!!!!!!!
    Auguriiiiii!!!!!

    Peppè-peppepepe-peppè-peppepepe!!!
    Evvai col trenino!!!

    :-)

    ps. devo anche scrivere roba sul post, però ci devo pensare un attimo.

  99. lalla Says:

    gay che diventa etero..etero che diventa gay..ma non è che più semplicemente Luca è bisessuale?

  100. simonchio Says:

    per quanto riguarda il livello delle canzoni, a me non ne è piaciuta manco una (nè povia, nè marcarta, nè sal da vinci, nè arisa, e via cantando…). Ma visto che ultimamente più che beyoncè, le pussycat dolls e rihanna non ascolto altro, probabilmente ste poracciate neomelodiche italiane era già scontato che non mi piacessero.

    Del caso povia posso dire che non mi offende, ma mi sconcerta.
    Sono sconcertato che uno come bonolis lo abbia preso in considerazione per presentare una canzone DISEDUCATIVA E FUORVIANTE (oltre che oggettivamente banale, ma questo rientra nel discorso di prima) in prima serata, sapendo che davanti alla tv in prima serata ci sono un pò tutti (compreso il ragazzino gay che non si sente accettato dalla famiglia, dal mondo che lo circonda e che, probabilmente, tutto avrebbe voluto farsi dire meno che si trova in una “condizione negativa dalla quale si può guarire”); sono sconcerato per il fatto che arriva benigni a parlare di omosessualità e di oscar wilde e il pubblico in sala fa degli applausi che a momenti mi casca giù l’ariston, e lo stesso pubblico fischia grillini e grida “BRAVO” a Povia; sono sconcertato per il fatto che molte persone non hanno affatto letto il testo della canzone, ma che si sono “schierate” a prescindere, perchè RICCHIONE=MALE e SCIUPAPASSERE=BENE, e chi supporta queste equazioni è da appoggiare; sono sconcertato perchè sono mesi (o anni) che mi beo nel dire che se in italia noi gay siamo in una condizione di merda è fondamentalmente colpa nostra e che siamo i primi a non accettarci, ma poi mi rendo conto che, probabilmente, se uno si permette di dire ricchione in tono offensivo è perchè da piccolo ha sempre sentito utilizzare questo termine in maniera dispreggiativa, che uno può permettersi di dire “è culattone, ma è simpatico” (traduzione: ha già avuto sta disgrazia, almeno è simpatico) è perchè è stato educato male, da persone che sguazzano felicemnte e orgogliosamente nell’ignoranza (rappresentate benissimo dal Festival).

    La cosa che mi intristisce è che ci ho messo tanto (vabbè relativamente) ad accettarmi pienamente, che quotidianamente cerco di sensibilizzare quelli che stanno intorno a me sul tema “omosessualità”, almeno dialogando e parlando.
    Ma io davanti a cose come la gente che si sfascia le mani per applaudire povia mi sento inerme. Io da solo non ce la faccio, mi sembra una cosa davvero più grande di me.

  101. Il cappellaio matto Says:

    Lalla, hai sentito Venditti? XD

    La canzone di Povia secondo me sarebbe stata solo leggermente offensiva se non fosse messa nel contesto Italiano. Comunque non mi piace neanche musicalmente.

    La mia preferita è stata quella di Niki Nicolai. Non so perché, ma mi ha veramente preso.

  102. BBM Says:

    qualcuno riesce a trovare sul web immagini degli Afterhours o di Arisa mentre indossano questi triangoli?
    io è da stamattina che ci provo e non ci riesco

  103. rocambolesque Says:

    Simonchio,grazie! hai la capacità di dare una forma linguistica comprensibile a quelli che sono i miei pensieri (non ce la faccio a scrivere quando sono arrabbiato contro delle persone che amerebbero vivere nel Medioevo).

  104. easy Says:

    Già non lo sopportavo prima,tra i piccioni i bambini che cantano,adesso proprio lo investirei volentieri!!

  105. Lokken Says:

    “Michael era nero”.

    Ispirata alla vita di Michael Jackson, racconta il suo normale cammino verso una pella bianca!

    HAHAHAHAHAHA

    bellissima! :D

  106. Sly82 Says:

    Io di SanRemo ho seguito giusto l’intervento di Benigni e per sbaglio Giovanni Allevi all’inizio di una puntata.

    Non so la storia dei triangolini rosa: mi sono letto velocemente quasi tutti i 100 e passa commenti e il link messo da river ma in nessuno dei due ho trovato la risposta alla mia domanda “per quale motivo? che rappresentano?”

    Su Povia e la sua canzonetta. Povia e’ un gran paraculo. Nel 2005 (lo ricordo bene perche’ quell’anno avevo partecipato alla giuria demoscopica) aveva ottenuto il successo con una canzone sui bambini, tremendamente scontata ma che come i film Disney, per quanto banali, riescono a farti commuovere comunque. Devo ammettere che mi era rimasto pure simpatico, specie quando l’anno seguente aveva vinto il festival con quella canzone sui piccioni in cui ne imitava anche il verso. Quest’anno ha voluto esagerare.
    Ma io mi chiedo: perche’ in Italia quelli a toccare il tema dell’omosessualita’ devono essere delle emerite teste di minchia? Non bastava la Tatangelo l’anno scorso con “il mio amico” ([...]Se a chi dice che non sei normale // Tu non piangere su quello che non sei // Lui non sa che pure tu sei // Uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio [...]), ci mancava Povia quest’anno. Oddio Riv? Chi ci toccherà l’anno prossimo?

    La cosa che mi da urto è che in fondo la canzonetta di Povia è pure orecchiabile!! Mia zia, che in passate occasioni ha espresso la sua mentalita’ omofoba, questa sera se n’e’ uscita dicendo che la canzone sul gay le era piaciuta. L’ho voluta ascoltare per capire e in effetti mi sa di gia’ sentito e gia dopo il primo ascolto ti verrebbe da canticchiarla!!
    Mi immagino il pensiero dell’italiano medio: “povero Povia!! venire attaccato dal presidente dell’arcigay per una canzonetta tanto caruccia che in fondo non dice niente di male, non dice nemmeno una parolaccia!! Come si può? Certo che questi gay devono sempre rompere! Lui gli da persino la speranza di tornare normali…”.

    Grazie Povia: ci hai fatto notare che il lavoro da fare e’ ancora lungo! Che la maggior parte degli Italiani sul tema dell’omosessualita’, è ancora ferma al medioevo.

    Ps: Se proprio volete ascoltarvi una canzone sul tema propongo “Billy Brown” di Mika!!

  107. il matto Says:

    Che poi, oltre che indecente come messaggio, è una canzone obiettivamente orribile; delle sue, insomma. Inutile. Un testo di una banalità che sfiora il ridicolo, privo di qualunque segno d’arte. Ho festeggiato anch’io alla vittoria di Marco Carta.

  108. Sly82 Says:

    (Doh! Nel primo link era spiegato il significato del triangolo rosa! Avevo aperto solo il secondo!! )

  109. Giampietro Says:

    spero nessuno s’offenda, ma io questa la trovo grandiosa…

    http://www.youtube.com/watch?v=KSKGUaHYcV8&feature=PlayList&p=EE8AEC0E438CCB62&playnext=1&index=32

    …e diventi PAZZA!!!
    :-) :-) :-)

  110. Giorrrrr Says:

    Ammazza 111 commenti!
    Non ce l’ho fatta a leggerli tutti!
    Comunque trovo scandaloso anche solo il fatto che povia sia arrivato secondo…
    Tra l’altro sono sul podio le canzoni di sanremo che mi facevano più schifo (+quella di albano).
    Ed è altrettanto scandalosa la presenza di povia con una canzone del genere sul palco dell’ariston…
    ma amen.. tanto l’italia vuole questo! (perdonatemi stasera sono rassegnata)

    G
    ps: ho scritto volontariamente i nomi propri con la lettera minuscola.

  111. Ewan Says:

    Penso che su sanremo ormai non potrei aggiungere davvero più niente e d’altro canto tra qualche giorno sarà del tutto dimenticato. Quella pseudofilastrocca era offensiva e deprecabile. Ma non è stata lei a farci fare un passo indietro. Ha solo evidenziato, se qualcuno ancora non l’avesse capito, che quel passo indietro è stato già fatto da tempo. La sua vittoria non è stato il secondo posto, ma ricordarci che la gente è con lui. Per questo brucia. L’odio brucia.

    “povia è il vero vincitore morale del festival”
    “che schifo ha vinto quel ricch.. di marco carta”
    “questi gay hanno rotto..mi da molto fastidio che vogliano obbligarmi ad accettarli”

    Dai commenti sui forum. Nessuna novità. Molte domande.
    Ma se ci odiano così tanto, se lo stato non ci tutela e asseconda la maggioranza, perchè non lo fa fino in fondo e reintroduce il reato di omosessualità? Perchè non ci espelle dal paese definitivamente?
    e perché noi non abbiamo il coraggio di offenderci e di tollerare sempre per non apparire pesanti? perchè non riusciamo a unirci per degli obiettivi comuni (leggi rispetto, garanzia di sicurezza, divieto di discriminazione, riconoscimento della coppia), anche se la pensiamo diversamente e abbiamo diversi stili di vita? perchè non ci ricordiamo che abbiamo un potere d’acquisto e partiamo da quello per lanciare dei segnali?

    chissà. intanto nessuno fa una mossa e noi continuamo a vivere in standby. in stallo. in attesa che tra qualche migliaio di anni gli altri paesi saranno così evoluti da dover tirare fuori l’italia dal medioevo, contro la sua volontà, sia chiaro.

    ok, forse ho scritto troppo. una buona giornata a tutti e un caro saluto al padrone di casa

  112. max Says:

    La migliore risposta alla pochezza tutta italiana di Povia, l’ oscar a Sean Penn per Milk , ci tocca solo ammutolire…

  113. francesco Says:

    @ Ewan
    belle parole che fanno sentire meno soli.

  114. mercuzio Says:

    In questo post super-commentato apprendo con grande meraviglia che l’argomento trattato è molto sentito, anche da chi non lo vive in prima persona, e accolgo con piacere i commenti da molti nick mai letti prima.

    E’ apprezzabile lo sforzo di interpretazione, modulato, ovviamente, dalla propria cultura ed esperienza personale.

    Siamo di fronte, tuttavia, a mio avviso, ad una di quelle questioni che difficilmente può essere compresa appieno da coloro che non la vivono direttamente.
    Chiunque adduca una mancanza di volontà generalista, nel testo della canzone, volendo sostenere che essa tratta solo di una singola storia, sottovaluta l’effetto di certe frasi sulla coscienza di un adolescente che è in procinto di scoprire ed accettare la propria sessualità.

    Alludere, infatti, che l’omosessualità sia il risultato di una serie di traumi infantili, inflitti da figure autoritarie come quella di un padre/patrigno, e che questa sia “superabile” (per non dire guaribile), tramite un processo taumaturgico, risulta essere, oltre che intimamente e profondamente irriguardoso, anche notoriamente inesatto.

    Coloro, poi, che parlano di persone che sarebbero “diventate” gay, volendo con ciò sostenere che tale processo, essendo frequente, non susciterebbe alcuna polemica a differenza di quello di segno inverso, commettono un errore di ingenuità, confondendo un percorso di scoperta della propria identità con un percorso di migrazione, che non trova alcun supporto scientifico.

    In conclusione, il testo di cui trattasi, è, e ciò non può essere negato in alcun modo, profondamente discriminatorio, nonché dettato dalla più completa ignoranza sull’argomento, amplificata da un servilismo catto-conservatore della peggiore tradizione nostrana, che poteva trovare cittadinanza solo in una quermesse dalla quale, storicamente, emergono personalità che non troverebbero patria altrove.

  115. max Says:

    @ Ewan

    ” …perchè non riusciamo a unirci per degli obiettivi comuni (leggi rispetto, garanzia di sicurezza, divieto di discriminazione, riconoscimento della coppia), anche se la pensiamo diversamente e abbiamo diversi stili di vita? perchè non ci ricordiamo che abbiamo un potere d’acquisto e partiamo da quello per lanciare dei segnali?… ”

    Ottima constatazione Ewan , però mi chiedo…?!? Perchè personaggi nazionali importanti, con una elevata visibilità mediatica internazionale danno l’impressione di infischiarsene totalmente di questa “anomalia” tutta italiana ? Coinvolti come sono nel modo più assoluto, sembrano quasi voler dire “noi stiamo bene” lasciateci perdere e arrangiatevi, dichiarando sempre più spesso con tracotante egoismo le magiche parole “it’s my privacy” perchè !?! Non dovrebbero essere i primi a mobilitarsi per determinati diritti di eguaglianza ??? …o forse devo pensare che anche questa è una delle tante italiche anomalie ???

  116. Andrea (psiko) Says:

    Due tre volte l’anno river blog si trasforma in un covo di talebani allucinati. Che meraviglia.
    Povia ha stravinto, altro che. Che tristeza.

  117. mary-lou Says:

    Io vivo in un mondo mio.

    Nel mio mondo ciascuno è libero di fare ciò che vuole purchè non danneggi altri.
    Nella camera da letto dovebbero entrare solo le persone che ci vivono. Una volta che esse sono adulte, consenzienti e vaccinate (o protette quantomeno), sono LIBERE di fare ciò che vogliono.
    Quindi a me che River, Imogene, Mercuzio, Simonchio, Arcere siano gay, sinceramente, mi sta uguale a mio marito che è etero o a Torrente che è bisex.
    Ognuno è libero di disporre dei propri genitali come meglio crede.
    Il fatto che una canzoncina idiota si intitoli “LUCA ERA GAY” non richiede neanche lo sforzo di leggere il testo.
    E’ offensivo e basta. Il verbo, in quella forma, è offensivo. Perchè mette in discussione la vecchia teoria della malattia da cui si puo’ guarire. A chi mi risponde, ma è un caso vero, rispondo: peggio.
    Luca Tolve è “guarito” (la parola guarire significa essere stati malati) grazie alla Cristoterapia. Bene.
    Ora è sposato e ha un figlio. Bene. la moglie è una brava sonna. Bene
    Come la mettiamo pero’ quando, e vi dico che il momento viene FIDATEVI, dopo anni di matrimonio e/o convivenza, ti sorge il dubbio che forse la persona che ti è vicina non è più la persona per te?
    Io non tradisco per convinzione. Ho le mie tesi. ma ci sono stati momenti che, eccome se ci sono stati, mi sono trovata a guaradare uno figo da paura con occhi concupiscenti.
    Cosa farà Luca Tolve? guarderà una donna al supermercato o guardarà il di lei marito?
    E se guarderà il di lei marito come si sentirà? malato? sporco? sbagliato? tornerà a curarsi?
    E con la moglie come si rapporterà?

    SIamo fatti tutti in modo complesso. Nessuno si assomiglia. Vivere e relazionarsi è sempre difficile. ALmeno siamo sinceri con noi stessi. LUA E’ GAY. Vive da etero ma è gay. Infelicemente gay. A me fa pena!

  118. etero Says:

    @simonchio
    ti viene il dubbio che la gente che applaude Povia magari lo fa anche perché la canzone – a parte i gusti soggettivi – è gradevole? (a me piace assai, ma son gusti per carità).
    Certo gli italiani sono ignoranti, e Sanremo ne è solo l’ennesima conferma…
    Io credo che Povia sia arrivato a tanto così dalla vittoria e che davvero -come dice river- gliel’abbiate mmeso nel didietro proprio voi con tutte queste polemiche.
    Io personalmente credo che Povia abbia idee sbagliate – vedi la vecchia intervista a Panorama – anche se non mi convince il “massacro” che gli è stato riservato.
    Perché se l’identità sessuale può essere un percorso incerto, non lo è solo se si accetta la propria omosessualità (e non il contrario).
    Se poi questo, per Povia, è l’anticamera di un’omofobia strisciante, allora è chiaro che sono contro di lui.

  119. Giampietro Says:

    Mary Lou Rulez!

  120. Java Says:

    bah, testo banale e oltremodo stupido, mi basta averla letta una volta. Una mia collega di lavoro ha detto “bè dai almeno è orecchiabile” mi spiace ma un brano lo ascolto e lo apprezzo se c’è qualità nel testo e nella musica quindi ottimi gli afterhours: hanno sfruttato sanrem e magari qualche poppettaro ignorante s’è “convertito” ad un genere musicale assai più interessante e colto. Per carità il pop ha il suo valore e la sua dignità, ma sfiora la superficialità. E’ “pop”olare e basta. Sanremo non ha mai preteso di sfornare qualità tecnica o artistica: figuratevi quando i Quintorigo hanno cantato “Bentivoglio Angelina” la storiella acida di un assassino che uccide l’oggetto amato dalla sua mente malata.
    Ho letto un’intervista su Povia su Vanity Fair, volevo forse sperare che fosse tutto un montaggio giornalistico, invece lui è un cretino per davvero “mi aspetto solo che la gente venga ai miei concerti e fare il tutto esaurito”, sì esaurito di cervello!
    Che pena ridursi a sfruttare simili temi oltretutto in maniera offensiva per avere un po’ di attenzione…

  121. Baylor Says:

    Cazzo…121 commenti…oddio quanto fa male mancare da queste parti…ne ho letti molto pochi…scusate…

    Notazioni sparse…

    Con tutto il parlare che si è fatto sulla canzone di Povia penso che sia normale ci siano stati più effetti…io dico che ironicamente dobbiamo dirgli grazie…

    …grazie perchè per causa sua mi sono e ci sono state regalate due delle cose che posso annoverare tra le cose che più mi hanno commosso nel percorso dell’accettazione dell’omosessualità in questo paese…i triangoli rosa della Gialappa,che per quanto ironico-provocatori,sono stati,comunque,per me un gran bel segnale,e il discorso del…non ho aggettivi per definirlo…Roberto Benigni.In saccoccia a Povia.

    La goiia mirabilante che ha espresso Povia al verdetto della vittoria di marco Carta…Luca era gay…già…ma ho sempre più dubbi su quell’ “era”.

    Per quanto ci si scandalizzi per il secondo posto e premi vari del signor Povia,egli non ha vonto.E non è maggioranza vista la distribuzione dei voti di tutti gli altri.E quando si parlerà di vero vincitore,cioè di chi vende e di chi no,tornerà nel suo linmbo a preparare il prossimo Sanremo…perchè solo chi non vende continua ad andarci con la frequenza con cui ci si presenta lui…e si che di Sanremo ne ha pure vinto uno.

    Non spaventatevi dei voti che ha preso…sarà stata la Binetti di turno,vista la polemica montata sul caso e che la madre degli idioti è sempre incinta,che avrà fatto incetta dfi voti a favore del ragazzo…d’altronde qualche giorno fa Striscia parlava di come si può influenzare iltelevoto e di come Sanremo,Grande Fratello,X-Factor e altri,abbiano attinto a questo (attenzione,mi sto limitando a riferire quanto sentito in televisione)…non posso essere più preciso di così perchè nonseguo il programma e ho preso il servizio a metà scanalando,ma già quanto ho sentito è significativo…si parlava di acquisto di pacchetti di televoti,distribuiti tra sms,chiamate da fisso e chiamate da cellulare…

    Infine…dico a Povia…e atutti quelli con una visione del mondo limitata al bianco e nero…io posso anche credere che Luca ora ami lei,ma ciò non dice che lui prima era gay e ora non lo sia più…sono cose rare ma possono capitare…mentre vivere una vita in mezzo ad attributi maschili non penso si possa bollare come una cosa che capita…mi fermo qui perchè questo discorso è molto sfaccettato,bisognerebbe entrare sul vero significato della parola amore,cioèdi essere umano che ama un altro essere umano,e del significato limitato e limitante che noi tutti,oggi,gli diamo…

  122. Ewan Says:

    @ Max

    Con “personaggi nazionali importanti” ti riferisci a personalità gay…giusto? Non saprei darti una risposta. Penso che forse, arrivati a un determinato punto di notorietà e credibilità, si sia meno disposti a mettersi in gioco e rischiare in prima persona, di perdere i risultati ottenuti e apparire scomodi.

    Inoltre penso che il grado di rabbia sia proporzionale al livello di soddisfazione della propria vita. Che tradotto sarebbe: se mi va tutto bene, ho un buon lavoro, magari un compagno, e ho raggiunto un buon equilibrio nonostante tutto, perchè volere di più?”

    Io ho il massimo rispetto per tutti, ma dubito che qualsiasi tipo di progresso o cambiamento possa davvero partire da loro. Nella mia mente (ormai sconvolta) io sono convinto che tutto parte dai soldi. E a lì si arriva. Quindi su questo campo si dovrebbe giocare. Pensa se in questo momento economico già precario, invece di organizzare una manifestazione in piazza, si decida che per una settimana la “comunità gay” si asterrà dall’invio di sms e di telefonate attraverso cellulari. Immaginati i gestori e il danno che ne avrebbero. Immaginati questo tipo di iniziativa, ripetuta ed estesa ad altri settori. Non sarebbe ‘divertente’ che fossero proprio le grandi industrie a pressare per farci avere quello che vogliamo? Non sarebbe utile per far capire quanti realmente siamo, visto che non tutti vivono la propria condizione liberamente?

    Per intanto conquisteremmo il rispetto che vogliamo. Poi dopo penseremmo a come mantenerlo, a come dimostrare che non siamo il maligno e a intergrarci realmente con gli altri. Comunque alla fine, sono utopie. Tra il dire e il fare ci sono di mezzo troppe variabili, troppi individui, troppe diversità che non riusciamo a superare.

    Un saluto a tutti

    @ Francesco: grazie.. è capitato anche a me :)

  123. handphoenix Says:

    veramente a me fa schifo anche marco carta… inascoltabile e molto ma molto antipatico e molto paraculo

  124. spin Says:

    ogni volta che leggo i commenti di Mary-lou mi viene da piangere.
    Perchè sono giorni che vengo insultata e non capita riguardo al mio schifo verso la canzone di povia.
    forse se fossi anche solo un quarto brava ed esprimermi come lei a quest’ora non sarei stata insultata dal solito cretino che si professa tollerante ai gay ma poi li insulta e mi insulta.
    Che mondo di merda.

  125. Baylor Says:

    @ spin

    La mary-lou-ona nostra nazionale è molto semplice in fondo…pane al pane e vino al vino…e se non capisci ti manda a fare in culo…fine del discorso…ogni tanto qualche tentativo di spiegazione tra la prima e la seconda parte quando è molto in buona,ma sempre in maniera tosta. ;-) :-p

    …sai cos’è…è la sicurezza in ciò in cui si crede e la consapevolezza di ciò che si è,nel bene e nel male,pregi,difetti,limiti e doti.

    @ Ewan

    Non ho letto nulla del discorso che hai fatto con gli altri ragazzi (troppi commenti,chiedo venia)…ma sul lato economico sono d’accordo con te…tant’è che penso che anche la maggior risonanza che l’omosessualità sta sempre più avendo è anche grazie al fatto che la comunità gay è diventata un grosso terreno di marketing…è diventata una categoria in più a cui far si che le pubblicità parlino,perchè chi fa girare i soldi si è accorto che è una grande comunità e ha sentito odore di guadagno…poi,una mano lava l’altra,la risonanza,in tanti casi,ci fa bene…

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