Malata terminale, spende 45mila euro per assomigliare a Demi Moore.
February 23rd, 2009

Lisa Connell ha 29 anni. Il suo destino è segnato, avendo un tumore al cervello che non può essere operato. La donna ha deciso di spendere 45mila euro in una serie di interventi di chirurgia plastica, che la faranno assomigliare al suo idolo: Demi Moore. I soldi erano stati messi da parte dalla madre, in vista di un suo eventuale matrimonio. “Essere come Demi Moore è sempre stato il mio sogno – dice Lisa – e sono determinata a morire col suo aspetto. La gente pensa che sia matta, ma voglio vivere i miei ultimi mesi o anni con gioia. Voglio morire bella”.
Non mi sento di condannarla o di giudicarla. Non sono neanche in grado di immaginarmi come si possa vivere quando i medici alzano bandiera bianca, e ti dicono che non c’è più niente da fare.
Tags: cancro, chirurgia plastica




February 23rd, 2009 at 4:43 pm
piuttosto che in una lapide fa bene a farne cio’ che vuole!
Odio le spese post-mortem. Almeno se li gode lei.
Quando un medico ti alza bandiera bianca non puoi prevedere la reazione River.
Mai visto nessuno reagire nello stesso modo.
Puoi essere stato un incosciente tutta la vita e diventare ad un tratto maturo e consapevole. C’è gente che ha fatto la persona a modino che diventa uno che se ne sbatte i coglioni. C’è chi piange e chi , invece, dice “almeno so quando crepo”. Anche le famiglie vivono tutte in modo diverso l’annuncio di morte imminente.
Credo che indipendentemente dal momento in cui venga annunciata, l’unica cosa che possiamo fare è renderci conto che siamo mortali e cercare di vivere senza rimorsi e senza rimpianti. A me la lista d’attesa dei trapianti ha insegnato quello. Vivo ogni giorno come se fosse l’ultimo. Cerco di tenere caro cio’ che ho. Mi preoccupo di avere dei rapporti piecevoli con le persone che stimo. Se sono ancora incazzata al momento del sonno, stai sicuro che è una persona a cui non devo nulla.
Cerco di non farmi mancare nulla. Che ho imparato essere non il pantalone griffato ma il calore delle cose compiute. Quelle che gratificano. Quindi si al pantalone griffato se dopo ti senti meglio. Si all’intervento sosia Demi Moore se questo la rende piu’ felice. Sta morendo, avrà il diritto di farlo a sua scelta?
February 23rd, 2009 at 4:44 pm
Ci pensavo proprio un paio di sere fa, dopo aver visto il film Shadowlands. Come si fa ad occuparsi delle (stupide?) faccende quotidiane quando si sa di avere i giorni contati? Mi chiedo per chi sia più difficile questa situazione. Mi viene da pensare che la sua agonia ha i giorni contati, mentre quella dei suoi cari potrà soltanto peggiorare per un bel po’. E no, non sto sminuendo il suo, di dolore.
February 23rd, 2009 at 4:59 pm
bobito
per esperienza ti diro’ che è piu’ facile per chi riceve la notizia.
Bene o male, con maturità o incoscienza, comunque te ne fai una ragione. Anche lottare fino in fondo è farsene una ragione. Prendo atto che sto morendo e NON voglio morire.
Ma per la famiglia è atroce.
Fingere che tutto vada bene, che tutto sia uguale…
In FB, attraverso mia cugina, ho fatto amicizia con la sua amica Gail, che ha avuto una bimba di 6 anni (sei anni) ammalata di cancro. per ora è in recesso. Per ora.
Lei ha 29 anni e 4 bimbi. La sua storia è esemplare. All’esterno tutto sembra così lineare. Bimba malata, mamma in ospedale con lei, mamma che si rade a zero per affrontare insieme alla bimba la chemio.
Ma io con lei ci parlo ogni sera. Li mette a letto, i suoi bambini, e piange. Piange perchè la sua secondogenita potrebbe ammalarsi di nuovo in qualsiasi momento.
Ieri mi dice: la gente mi ritiene fortunata perchè se perdo Tegan ne ho altri tre. Ma lei è unica! non lo capiscono?
February 23rd, 2009 at 6:07 pm
una ragazza che conosco é stata “aperta e richiusa” a dicembre, nessuna operazione, nessuna chemio, nessuna speranza, non le hanno detto quanto le rimane.
Guadagna meno di 900€ lorde al mese per lavorare in un call centre full time. E’ sola al mondo, non ha genitori, fratelli o cugini, non un marito, non un figlio. Non può permettersi una pizza fuori perché deve pagare l’affitto. “Affitto di che? Non sai quanto ti resta e stai ad ascoltare le lamentele della gente su stupidaggini”. Lo so, sono stata dura; il pensiero che continuava é stato ancora più duro: “Molla tutto, viaggia, con l’autostop, mantieniti prostituendoti, rubando…fai quello che ti pare. Che vuoi che ti accada? Che ti possa prendere l’aids? Che ti mettano in galera? Che ti uccidano? Cosa ti ferma?” Mi é venuto in mente l’Uomo dal fiore in bocca di Pirandello…la moglie che lo spia e lui che dice all’interlocutore che persino le case si sarebbero mosse se avessero saputo del terremoto, perché lui dovrebbe stare in casa a farsi accudire dalla moglie aspettando di morire?
E mentre a me viene voglia di fare una mattata e spegnere il suo pc spedendola alla luce del sole lei si sbatte perché vuole fare causa ai medici che non le hanno diagnosticato il cancro in tempo.
Non so delle due chi sia più pazza
February 23rd, 2009 at 6:12 pm
Mamma mia… la gente che la ritiene fortunata mi fa paura. Che posso dire, anch’io penso che reagirei molto meglio se la notizia la dessero a me piuttosto che a qualcuno a cui tengo.
Per quanto riguarda la tua amica Gail… ogni augurio potrebbe essere considerato superfluo, pertanto mi limiterò a dire che l’ammiro. Deve avere una grande forza.
February 23rd, 2009 at 6:13 pm
cri, sono convinto che noi “sani” siamo relativamente impotenti di fronte a chi vede la morte da vicino. fondamentalmente perché non siamo in grado di capire cosa provi. e ogni consiglio mi pare fuori luogo.
February 23rd, 2009 at 6:14 pm
hai ragione river, penso che nn siamo in grado nè di condannarla, nè di giudicarla.
però, la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo e che ancora adesso mi fa pensare è:
per essere felici e godersi gli ultimi anni di vita basta così poco? basta assomigliare a qualcuno (che tra l’altro nn si conosce)?
mi sembra un modo molto brutto di intendere la vita, la propria persona e la propria intelligenza.
February 23rd, 2009 at 6:46 pm
Pulci
rifletterei sul fatto che vorrei che per me fosse diverso.
Ecco perchè mi concentro su avere altro.
February 23rd, 2009 at 7:59 pm
Saggia Mary-Lou….ti adoro
February 23rd, 2009 at 8:16 pm
E’ già bellissima di suo , se demi moore non fosse rifatta, probabilmente non sarebbe così bella.
Io comunque,al suo posto,farei la stessa cosa.
February 23rd, 2009 at 8:42 pm
River, la seconda parte tra virgolette, come scritto, é un mio pensiero, non una mia esternazione. E’ come mi comporterei io nelle sue circostanze (per il discorso su noi “sani” lascia che sia io a decidere quanto la morte mi sia stata vicina in questa vita)
February 23rd, 2009 at 9:09 pm
io parlo perchè non ne ho esperienza, tantoemno indiretta, ma vado a sensazioni. Mi trovo a piangere in modo stupido quando solo in tv in un film una famiglia si trova ad affrontare una madre, o il compagno/compagna col destino segnato. HO visto “il curioso caso di Benjamin Button” ieri sera, quello con Brad Pitt per capirsi. Mi son commosso quando lui davanti alla figlia ormai grande ha dovuto far finta di nulla perchè non sarebbe mai stato il padre che una figlia avrebbe potuto avere.
Credo che la coscienza di essere realmente vicini alla morte possa portare a qualsiasi comportamento, tutti gli estremi sono ipotizzabili. Almeno la ragazza dell’articolo se ne andrà con la soddisfazione di aver esaurito un desiderio, per quanto banale possa essere. Non avrei idea di cosa potrei desiderare se dovessero darmi una notizia simile. Molto ho avuto e molto sto avendo, son felice della vita che ho. Il rammarico maggiore sarebbe pensare a chi resta, a chi potrei mancare, al mio compagno che ha pianto con me ieri sera davanti alla tv, questo e non altro…
February 23rd, 2009 at 9:11 pm
Avete già detto tutto voi…a me si è aperto il cuore ad ogni singola parola di ogni singolo racconto,e basta,e non cìè nient’altro da dire…se non che ringrazio voi e chi è come voi,e ringrazio Dio che persone come voi ci siano…perchè sarebbe assurdo cercare di porre anche mezza sillaba di teoria su qualcosa di così intimo e personale su qualcosa,che come molte altre cose ed estremamente di più di altre cose,può veramente capire solo chi c’è dentro.
February 23rd, 2009 at 9:21 pm
A me sembra perfettamente normale che voglia assomigliare a Demi Moore. Così come mi sembrerebbe normale che volesse continuare a vivere come ha fatto prima, senza cambiare una virgola. Perché mai, insomma, dovrei giudicarla? Anche se non fosse malata terminale, sarebbero comunque c***i suoi. Il fatto che stia per morire mi permette solo di spiegarmi il suo gesto ma, ad ogni modo, finché non ferisce la libertà altrui, è libera di fare ciò che vuole.
E il pensare a chi faccia più male, se al malato terminale o alla famiglia/amici/chiunque-lo-venga-a-sapere mi sembra estremamente capzioso: gli altri continueranno a vivere, il malato no. Per me, basta questa semlice constatazione (e si, ognuno affronta la morte di una persona cara a modo suo; può anche impazzire, ma in definitiva ha ancora la possibilità di fare ciò che vuole). E il malato ha anche molto meno tempo per scendere a patti col destino. Ma, pur non avendone mai avuto esperienza diretta (mai dire mai), mi sembra che il dolore sia bene o male simile: uno perde la vita, gli altri perdono una persona cara. Gesù gesù, mi sembra un risultato molto equilibrato. Solidarietà ad entrambe.
February 23rd, 2009 at 10:19 pm
Io sto provando a immaginare cosa prova e come vive questa ragazza. Non mi è nemmeno difficile perchè anche a me, come a molti, è accaduto di avere vicino, molto vicino, persone cui i medici hanno “alzato bandiera bianca”. Quindi, va bene, ok, spendi i soldi per farti uguale a Demi Moore… se ti fa star bene, ok. Però… però non riesco a non pensare che in qualche modo anche qui ha vinto la superficialità dell’apparire. L’inconsistenza di quella regola di vita che viviamo tutti i giorni: la forma, non il contenuto. E non riesco ad avere un giudizio positivo su una persona così. E’ malata terminale, ok… e come lei un sacco di altre persone. Ognuno trova il suo modo di affrontare la malattia, lo capisco e lo rispetto. Ma, questo modo qui, non lo condivido. Mi sa di vuoto.
February 23rd, 2009 at 10:24 pm
mah…
vorrei vedere il mondo!
prenderei aerei, navi, visiterei posti che non conosco e posti che amo… mi farei fuori tutti i soldi in questo modo.
February 24th, 2009 at 12:53 am
Io penso che quando ti arriva una comunicazione del genere ti si accendono 100mila meccanismi e si annullano tutti i freni. Ecco che crollano pudore, orgoglio, paura. Terribile comunque.
February 24th, 2009 at 1:32 am
Qualsiasi decisione per me è condivisibile.
February 24th, 2009 at 12:37 pm
Anche se non fosse stata terminale o malata.. sarei stato comunque favorevole… anzi indifferente… ad ogni sua personale ed insindacabile volontà.
February 24th, 2009 at 1:54 pm
a volte nulla è più necessario del superfluo. Forse è già soddisfatta di ogni altro lato della sua vita e non le manca che questo capriccio.
Sentirsi con una “scadenza” ti mette di fronte ai tuoi desideri. Non importa quali siano, l’importante è esaudirli.
February 24th, 2009 at 5:00 pm
La mattina in cui mia sorella andò a fare le radiografie alla gamba, ci aspettavamo che le diagnosticassero uno stiramento muscolare.
Aveva quindici anni.
Oggi ne ha ventinove.
E’ sposata e vive felicemente.
Quando la osservo, la vedo poco più che bambina, completamente calva, immobilizzata in un letto con le sbarre.
Quelle sbarre che, in fondo, continuano ad imprigionare la mia famiglia ancor’oggi.
Si, perché la malattia di un figlio, di un fratello, di una persona cara, ti toglie il respiro e annienta la tua essenza.
Ogni altra cosa al mondo non esiste più. Non ha motivo di esistere.
Trovi irriguardoso che il sole continui a splendere e che gli uccelli continuino a volare.
Trovi insopportabile il peso di dover continuare a vivere e sostenere i suoi sguardi.
Va da sé che in questo inferno ogni forma di raziocinio si annulli al punto da lasciar posto agli istinti, e ci si ritrova a fare, o pensare cose nelle quali non ci riconosce.
Dalla mia esperienza ho imparato che il giudizio sulle reazioni individuali, anche le più singolari, va modulato, quindi, da un sentimento di pietas e rispetto verso una vita che non ha più orizzonti.
February 24th, 2009 at 6:01 pm
mercuzio
S. TVB
February 24th, 2009 at 8:38 pm
@ mercuzio
Noi ci conosciamo sicuramente molto poco…ma voglio lasciarti un abbraccio stretto e lungo.e nessuna parola.
February 24th, 2009 at 9:19 pm
Se la rende felice fa benissimo!Anch’io al suo posto farei la cosa che in assoluto desidero di più,mi circonderei di amici e familiari sarei più allegro del solito!Cercherei io di far ridere e stare bene tutti!Odieri essere compatito!Sarei io quello che sdrammatizzerebbe.
Condivivo in pieno la scelta di Lisa!
February 25th, 2009 at 12:34 pm
concordo con te!!!!!!solidale
February 25th, 2009 at 12:47 pm
@Baylor
ricambio.
@mary-loy
Io D+
February 25th, 2009 at 12:58 pm
Certo che la vita è davvero strana…vivere, soffrire, essere felici, per poi morire: spesso mi dico che il senso della vita sta nel fatto che non sappiamo quando questa finirà; be’, in questo caso non so proprio cosa pensare, posso solo immaginare quanto sia difficile essere lì a fare il conto alla rovescia…
February 27th, 2009 at 10:01 am
Ho il terrore delle malattie, per me e i miei cari.
Non so come reagirei di fronte ad una notizia del genere.