Da oggi riprendo le interviste a modelli internazionali, più o meno noti. Compatibilmente con i miei e i loro impegni, vorrei cercare di presentare regolarmente giovani talenti delle passerelle, per raccontare, anche se in maniera sintetica, la loro vita nel mondo della moda.

Pawel Bednarek ha 22 anni. Originario di Varsavia, ha studiato progettazione grafica. La sua carriera è iniziata due anni fa. Oggi vive a Londra, dove ha già iniziato a cercare un lavoro alternativo, che compensi i periodi di inattività nella moda. Qui una sua selezione di foto.

Pawel, come è iniziato tutto?

La mia non è la classica storia da Cenerentola, che viene scoperta per caso in strada. Ho mandato ad alcune agenzie delle mie foto, molto divertenti: le avevano scattate i miei amici a delle feste. Pochi giorni dopo sono stato contatto dalla Orange Model Agency di Varsavia. Da là, è arrivato un contratto con la FM di Londra. Direi che poi ho iniziato subito a lavorare e a viaggiare.

E veniamo subito al lato positivo del tuo lavoro.
Sì, assolutamente. Ho girato buona parte del mondo e non posso negare che la cosa mi piaccia.

Ma quando viaggi riesci anche a visitare le città, o sei confinato alle passerelle/case di moda?
I casting iniziano generalmente alle 10 di mattina, e si concludono alle 5. Quindi, anche se in una giornata riesci a fare 20 casting, hai ancora parecchio tempo libero per girare la città.

E’ difficile fare amicizia con/tra i modelli?
I miei migliori amici sono tutti persone che ho conosciuto prima di iniziare questa carriera. Non penso che sia più difficile fare amicizia con un modello. Certo, va detto che quando viaggiamo per lavoro stiamo in un posto per circa due settimane. Difficile diventare amici in così poco tempo.

Come reagisci di fronte ai complimenti che ricevi?
Ovviamente non possono che farmi piacere.

Il tuo stilista preferito?

Jil Sander.

Qual è il rovescio della medaglia di questo tuo lavoro?
Indubbiamente il fatto che non hai uno stipendio fisso mensile, soprattutto in questo periodo di crisi. Per questo ho iniziato a cercarmi un lavoro alternativo, qui a Londra. Mi piacerebbe lavorare nelle pubbliche relazioni della moda, perché non vorrei buttar via l’esperienza acquisita nel settore. Il problema di quando sei occupato nella moda, è che non hai molto tempo per dedicarti alla ricerca di altri lavori.

Lo stipendio non è fisso, ma sarà buono…
Chiariamo una cosa: il mio lavoro mi piace, ma non può essere la tua unica fonte di reddito. La gente pensa che guadagnamo moltissimi soldi, ma non è affatto così.

E qui veniamo alla differenza con le modelle…
Le donne lavorano e guadagnano di più. Ma va detto che nel loro ambiente c’è molta più competizione.

Ti fidanzeresti mai con una modella?
La professione non mi importa.

La parte che preferisci di una sfilata? Il backstage o la passerella?
La passerella ti dà molta energia. Ma a dire il vero la parte preferita è quando lo show finisce e tutto lo stress accumulato si trasforma in euforia, e contagia tutti. Stilisti, truccatori, parrucchieri, coreografi e modelli. E’ come un’esplosione di emozioni positive.

In bocca al lupo.

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