Della banca tedesca che, anche in Italia, ha aperto ai mutui per le coppie gay si è parlato molto. Questa pubblicità, non recentissima, arriva invece dall’Argentina, dove il “Banco Provincia” riserva ai transgender lo stesso trattamento riservato ai clienti “tradizionali”. Perché, per quanto ne sappia, anche negli istituti di credito le persone transgender non hanno vita facile. E’ uno spot caldo, romanzato, ma scritto da far venire i brividi.

“La tua vita cambia, se c’è una banca disposta a cambiare”.

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21 Responses to “La banca che apre ai transgender.”

  1. Fandango Says:

    cerco sempre di fare il duro, ma queste cose mi sciolgono come un ghiacciolo.

  2. max Says:

    È vero Riv ,molto di impatto! Effettivamente da brividi, dovrebbero farlo un pò tutti gli istituti di credito soprattutto italiani… ma ritengo ch’è una chimera solo ipotizzarlo.

  3. bobito Says:

    Che bella… delicata e dolce. Mia madre, al posto della statuetta, avrebbe tirato fuori una boccetta d’acqua santa e gliel’avrebbe tirata contro gridando in sanscrito.

  4. Alby Says:

    commovente!

  5. suibhne Says:

    ma sono l’unico a cui sembra sospesa tra il kitsch e il patetico?

  6. Michele Says:

    pure a me pare leggermente patetica.

  7. Gatto Nero Says:

    Ma quanto è bella?
    Ragazzi, appena ci stanno un po’ di buoni sentimenti si parla di “buonismo” e di “patetismo”. Mah.

  8. river Says:

    Gatto, l’alternativa alle frasi che citi te è: “ci sfruttano per fini commerciali”. Non so cosa sia peggio…

  9. Gatto Nero Says:

    Urgh.
    Che poi, l’unica cosa su cui potremo fare veramente forza – nel mondo in cui viviamo – per avere un po’ di diritti è la nostra forza economica (un po’ come si fa in america).
    Quindi ben venga che ci sfruttino a fini commerciali, se ci sfruttano dando un’immagine positiva.

  10. Fabio Says:

    Sono d’accordo con Gatto… siamo uno dei “gruppi commerciali” più ambiti … quindi ben venga questo “sfruttamento dell’immagine” se serve a diffondere messaggi positivi o anche solo a far abituare le persone a vedere che esistono altre realtà.

  11. Davide Says:

    Bellissima. Secondo me.

  12. rodry Says:

    Un pò troppo edulcorata, ma l’intento è lodevole.

  13. Dario Says:

    glip :*)

  14. Baylor Says:

    Aggiungo ai commenti di Gatto e Fabio…il fatto che siamo sfruttabili a livello commerciale,ci ha fatto fare passi in avanti come visibilità,e quindi presenza nel quotidiano,e quindi riflessione,e quindi accettazione (ovviamente da parte di alcuni),che tanti altri,seppur magando dando fino all’ultima stilla delle propruie energie,non sono riusciti a fare…ben vengano…poi io sono di quelli che pensano che anche certe polemiche ci fanno crescere (cito per esempio l’ultima di Povia…la sola risposta di Benigni secondo me è una grossa mano e un piccolo passo avanti per tutti noi…ora vi prego non cominciamo a parlare di Povia però che qua siamo in un altro post…il mio era solo un esempio ;-) ).

  15. O. Says:

    ca220, ca22o, ca22o!! pure l’argentina ci supera!
    ma sì, sarà pure un po’ soap-opera, ok, ma andate oltre la forma e guardate il contenuto… mi vien solo da bestemmiare (e pure una lacrimuccia, ma non lo posso scrivere se no Baylor dice che mi sono rammollito…)
    ;)

  16. mercuzio Says:

    Sono d’accordo con Baylor (tanto per cambiare), Gatto e Fabio.

    Nel nostro Paese, alla periferia dell’Impero, siamo appena all’inizio della lotta, e, ancora per un po’, potrà valere la regola del “basta che se ne parli”.

    Vorrei ricordare, nel caso qualcuno l’avesse dimenticato, che per la legislazione italiana l’omosessualità, semplicemente, non esiste.

    Qualunque modo esista per uscire dall’oblio è benvenuto.

  17. Baylor Says:

    @ O.

    No…invecchiato a questo punto sarebbe la parola adatta… :-p :-p :-p

  18. Ale&Lolò - Blog^" Says:

    Davvero davvero carina… anche se nella realtà questi lieto fine sono un po’ utopistici.

  19. Vega_International Says:

    bellissima questa pubblicità, per niente kitsch .molto bella.

    qui in italia ha fatto alzare polemiche la pubblcità della twingo con il papa’ drag queen,ed era una pubblicità molto appariscente, ma questa sarebbe molto diversa, avrebbe avuto un impatto meno invasivo e polemico e soprattutto POSITIVO.

  20. aleh Says:

    bella. e poi pubblicizza una banca, cosa difficilissima da pubblicizzare!

  21. Associazione Trans Genere Says:

    Bello spot e ancora più lodevole iniziativa di questa banca, anche se poi, a voler vedere “freddamente” gli accadimenti, ci si accorge che non fa altro che non discriminare.
    In Italia invece c’è ancora un problema “leggermente” più grande per le persone trans e cioè quello di trovare un lavoro ONESTO che ti permetta di guadagnare i soldi da portare in banca. Come dimostrato da questa video-inchiesta che ci permettiamo di linkarVi:
    http://www.transgenere.it/blog/index.php/interrogazione-parlamentareavranno-studiato/

    Grazie dell’attenzione e buon blog a tutt*!

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