Jade Goody, verso l’addio

March 11th, 2009

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Ho seguito la sua vicenda perché mi sono sempre chiesto come si viva a poche ore/giorni dalla morte. Me lo chiedo, e non troverò mai una risposta. Come si vive sapendo che la medicina ha alzato bandiera bianca? “Ci spiace, non c’è più niente che possiamo fare”. Arrivederci. Leggo dei suoi dolori, atroci. Leggo che, in questa fase, l’obiettivo dei medici è unicamente quello di contenere le sofferenze. Di “accompagnarla” verso la morte.

Jade è uscita oggi dall’ospedale. Trascorrerà i suoi ultimi giorni in casa col neo-marito e i due figli. Di lei si è scritto di tutto. Che ha voluto sfruttare economicamente il suo dolore. Che sta spettacolarizzando il suo cancro.

Non lo so. Ma aprendo stamattina il sito del Daily Mail, con l’aggiornamento sulle sue condizioni, di fronte a questa foto, ho visto nei suoi occhi la morte.

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43 Responses to “Jade Goody, verso l’addio”

  1. mary-lou Says:

    SPETTACOLARIZZARE LA SUA MORTE??
    sono frasi che ho sentito spesso. ma non trovo nulla di spettacolare in una donna che muore tra sofferenze atroci
    seguo la sua vicenda attraverso le mie cugine. Possono scrivere di tutto ma di fatto questo e un caso che ha fatto smuovere una nazione intera sulla diagnosi precoce.
    I tumori femminile sono, in teoria, i piu’ curabili.
    Sia seno che utero ed ovaie possono essere asportati senza conseguenze. Peccato che la diagnosi precoce o non esista oppure viene fatta male.
    Un pap test o una mammografia salvano la vita. Eseguiti bene oppure semplicemente eseguiti.
    Non esiste che una ragazza di quell’età muoia per un pap test mal eseguito. Non esiste che si arrivi alla resa.
    E’ spettacolarizzazione chiedere di poter accedere a delle visite? a chiedere perchè una debba morire per 2 euro di striscio?
    Fate voi.
    Io provo solamente dolore nel vederle il viso.

  2. Elena Says:

    Ho letto (e sto leggendo) attraverso un blog la sua storia. Penso alle due creature che ha e allo stesso tempo dolore nel sapere che una donna così giovane (ha un anno in meno di me) dovrà lasciare questo mondo così presto per imperizia. Mi vengono i brividi.
    mary-lou, ti do ragione.

  3. strunz Says:

    come si fa a dire che spettacolarizza il suo dolore.
    ormai in questo mondo non c’è più nessuno che provi a capire i sentimenti degli altri.

  4. il matto Says:

    Ha provato a vivere di più concedendosi alle telecamere del mondo. Non in senso temporale, ma in senso quantitativo. Una vita dentro quella poca che le restava.

  5. blu-1974 Says:

    Spesso mi interrogo anch’io su questi temi: la vita, la morte, la sofferenza.
    Mi domando cosa prova una persona, quali sensazioni, quali sentimenti ti invadono sapendo che un male spaventoso è dentro di te, me lo domando soprattutto ora che anche mio padre è stato colpito da un male e non sappiamo chi vincerà, forse ce la farà ancora per qualche anno, forse solo per qualche mese … chissà cosa gli passa nella testa mentre è a letto, senza forze, debilitato dalle cure, da quella chemio che dovrebbe essere linfa di vita, dovrebbe essere la tua salvezza ma che quando ti scorre nelle vene distrugge tutto quello che trova. Chissà cosa prova un malato quando viene aperto per togliergli una parte di sé, cosa prova dovendo vivere senza un organo … chissà cosa provano queste persone quando i medici li osservano, infilano gli aghi, fanno esami, tirano la ferita … sono tutti interrogativi a cui non so dare una risposta.

    Io so solo quello che provo io nel vedere mio padre che sta male, e sono sentimenti che non auguro a nessuno.
    Il senso di impotenza che mi invade … cosa posso fare per farlo guarire, se non accompagnarlo in auto avanti e indietro dall’ospedale? Il mio mi sembra un aiuto talmente effimero …

    Jade, se è arrivato il tuo momento ti auguro di lasciarci serena e, ai tuoi cari, auguro che il ricordo di te e dei bei giorni trascorsi insieme sia più forte del dolore e del vuoto che la tua scomparsa inevitabilmente procurerà.

  6. Franzu Says:

    Non avevo mai sentito parlare di questa donna prima di apprendere qualche tempo la sua storia dal TG.
    Al di là delle scelte di vita, credo che sia una barbarie accanirsi su una persona che sta morendo, e soprattutto sta soffrendo per arrivare a porre fine alla propria esistenza.
    “Spettacolarizzare” la propria morte? Ma ben venga, se si lasciano due figli piccoli ad un padre che, se non erro, è in prigione.

  7. deby Says:

    non ha dimostrato di essere una bella persona qualche anno fa’ insultando la ragazza indiana ma ora non bisogna giudicare male ogni atto che compie…quei soldi serviranno ai suoi figli in futuro, ha fatto una scelta che credo qualunque madre farebbe…a me questo caso fa’ riflettere quanto la morte come la fortuna sia cieca….prende chiunque, anziani bambini ricchi poveri buoni e pure gli stronzi…è una delle poche cose che accomuna tutti gli esseri umani a prescindere dal resto..

  8. lwsx Says:

    Io la trova una grande guerriera, lotta fino alla fine per garantire una vita ai figli e questo è veramente incommentabile.

  9. kikkibio83 Says:

    una grande guerriera è colei che garantisce una vita ai figli a prescindere dalla malattia, vi prego non santifichiamo questa tizia, ci sono persone malate terminali di cancro che non sono nessuno e non possono strumentare il loro dolore, x questo sono meno guerriere di jade??
    per favore cerchiamo di avere un po’ di rispetto, ma rispetto vero x il dolore e x la vita che sia all inizio o alla fine del suo percorso…
    se fosse stata una persona qualunque, chi avrebbe parlato di lei??? forse una pubblicita’ di quelle chiamate progresso, che mandano in onda una volta all anno x sensibilizzare alla ricerca???
    rispetto la malattia, non metto in discussione le pene dell inferno che si debbano subire quando si è vittime di queste malattie, ognuno di npoi ha avuto vicino una persona malata, ognuno di noi ha visto con gli okki del cuore il dolore, ognuno di noi sa,,,,non la giudico, ma non posso condividere niente su questa scelta di dare in pasto anche la propria morte ai media…che trovo francamente orribile,,,

  10. mary-lou Says:

    kikkibio

    invece la stai giudicando.
    E’ di fatto Jade Goody.
    Viene ripresa e invade i giornali perchè è famosa.
    Che piaccia o meno.
    Come ai tempi del loro cancro anche la Minouge e Anastasia.
    A differenza della Jane Doe sconosciuta, la sua popolarità ha fatto parlare una nazione intera di cancro alla cervice.
    Esiste anche il razzismo contrario. Quello per cui, giacchè si è famosi, la morte è meno brutta.
    Evitiamola! lei sta morendo!

  11. Hummer Says:

    Io trovo tutta la cosa molto squallida, l’affrontare come questa persona il momento della morte sempre con il proprio agente accanto e chiaramente studiando nel dettaglio un copione che possa risultare il più possibile strappalacrime e di presa con il pubblico (il matrimonio nello stadio terminale, il successivo battesimo di gruppo con i figli all’ospedale, etc.) a fini economici.

    E non lo trovo neanche giustificabile con il fatto che lo faccia per il futuro dei figli, perchè dalle sue biografie risulta che già prima della malattia questa persona ha accumulato un ingente patrimonio economico (da vendita di dvd, partecipazione a trasmissioni, rubriche sui giornali, etc.) nell’ordine di qualche milione di euro, per cui i figli avrebbero vissuto comunque da privilegiati e senza alcun problema economico per il resto della propria vita, senza che fosse necessario che la madre vendesse i suoi ultimi giorni di vita.

    Qui si tende a idealizzare e prendere, immotivatamente, a modello una persona che oltretutto si è resa nota in passato per atteggiamenti aggressivi e razzisti e sposata con un marito attualmente in carcere per avere aggredito a bastonate un minorenne, e per quanto ci sia il rispetto per chi sta morendo mi sembra sbagliato comunque sospendere il giudizio su quello che una persona è stata e addirittura prenderla a modello definendola “guerriera” o eroina.

    Ed è una situazione molto diversa da altri casi come Kylie Minogue o Anastasia, che hanno sempre reso nota la loro situazione (anche per stimolare l’opinione pubblica sull’argomento) ma con tutto un’altro stile e discrezione, qui è invece molto sbagliato, è come se quando Pavarotti è morto di cancro la moglie avesse venduto un reportage dall’ospedale, è come se il padre di Eluana avesse venduto le foto della figlia in coma per beneficienza.

  12. dovop Says:

    diciamo che è una di quei classici signor nessuno che vogliono stare al centro dell’ attenzione ma non sono né belli, né intelligenti, né acculturati, né famosi.
    che sono degli zero assoluti.
    che sono degli sfigati cronici il cui più grande desiderio è di apparire in televisione.

    ecco, questa sfigata ha sfruttato la propria COMPASSIONEVOLE E OLTREMODO PIETOSA E PATETICA (nel senso di pathos, ‘che suscita emozioni’) malattia per finire sui media.

    che crepi in fretta e ci lasci in pace.

  13. river Says:

    Non confondiamo capra e cavoli. “è come se” un bel corno. Qui lei ha preciso una decisione, da sola, da persona adulta. E se qualcuno la vuole idealizzare, libero di farlo.

    Dovop, parole un tantino esagerate le tue. Lei ti ha sempre lasciato in pace. Puoi ignorarla.

  14. etero Says:

    @dovop certo che non ci vai per il sottile, cazzo…

  15. YvesSaintLaurent Says:

    Provo una profondo senso di rispetto per questa ragazza che ha deciso Volontariamente di spettacolarizzare la sua tragedia personale per recuperare del denaro utile per il futuro dei suo figli( dichiarato dalla stessa Jade Goody.

    @ dovop
    Sono disgustato dalla violenza delle parole di tale dovop, animale cibernetico privo di qualsiasi sentimento di umanità ( detto da me potrebbe pur sembrare paradossale…ma a tutto c’è un limite).

    YSL

  16. dovop Says:

    Yves Saint Laurent:
    Personalmente, preferisco Gucci.

  17. Johnny Says:

    Lei ha fatto la sua scelta, criticabile o no, di mostrarsi alla fine del suo cammino, raccontandolo a parole e per immagini. Ognuno di noi può scegliere allo stesso modo se interessarsi o meno alla sua storia e, se decide di interessarsene, con quale grado di partecipazione.
    Io, ad esempio, soffro vedendo che si spezza una giovane vita. Non mi sento di andare oltre questo sentimento di umana pietà (nel senso nobile del termine), leggendo o indagando ancora, perchè mi sembra un pò morboso e perchè anche io credo che si stia spettacolarizzando un evento molto intimo e privato come la morte. Lei ha scelto di mostrarsi, io scelgo di non guardare. Mi basta ricordare in silenzio, di fronte alla sua sofferenza come a quella di qualsiasi essere umano, la sofferenza e la morte di persone care che considero veri eroi…

  18. apollo? Says:

    direi che il semplice fatto che tu preferisca Gucci la dice lunga…e spiega perfettamente le tue mancanze!

  19. Artlandis Says:

    …non posso conoscere ciò che ha portato lei a fare la scelta di vivere i suoi ultimi giorni in diretta tv…posso immaginarlo forse, a malapena…ma non mi importa….al di là del suo gesto esiste una conseguenza importante che, sinceramente,credo che in molti, nella blogosfera, hanno sottovalutato:
    la morte in diretta ci sbatte in faccia dure lezioni…
    A noi che usciamo dal caso Englaro, ci indica cosa significa il dolore negli occhi di chi sta morendo o soffre e sta male…e tutti quanti mostra quello che siamo: fragili creature destinate alla morte (e, per chi come ci crede, alla rinascita in un’altra vita..e poi un’altra e poi un’altra).
    Forse, se cominciassimo a vederci x quello che siamo, la nostra prospettiva di “superuomini” rispetto alla vita e al dolore, cambierebbe…..
    Per questo rispetto e ammiro il gesto di Jade….

  20. blu-1974 Says:

    Al di là dell’opportunità e delle modalità con cui Jade ha reso pubblica la propria malattia, al di là degli errori più o meno gravi che questa persona ha commesso (chi, nella propria esistenza, non ha mai commesso un errore?) non dimentichiamoci che stiamo parlando di una ragazza gravemente malata che, probabilmente, tra poco non sarà più con noi.
    Per questo è necessario portarle rispetto, soprattutto in questo momento in cui è provata dalla malattia.

  21. Franzu Says:

    Mi trovo d’accordo con mary-lou.
    Lei è Jade Goody,non è una malata come un’altra.
    Sa che le sarebbe stato riservato un determinato tipo di attenzione; e poi, diciamocelo, se è stata accusata di aver strumentalizzato la sua malattia è perché i media lo hanno fatto per primi.

  22. dovop Says:

    @apollo?, ma non capisci nulla.
    senza offesa, anche perché se avessi voluto offenderti avrei scritto qualcosa di esplicito.

    io non so neanche quali siano le differenze fra gucci e yvs.
    semplicemente, visto il suo commento totalmente insensato, ho ribattuto anch’ io in modo insulso.

    e sapete la cosa più divertente di tutta la faccenda? che voi reputate questa donna intoccabile solo perché sta morendo.
    oh, povera. quale disgrazia. facciamola santa, rendiamola famosa, diamole soldi, tutto quello che vuole.
    è la prima a subire una sorte del genere vero?
    siete schiavi della vostra pietà, fate ridere.

  23. samuelalieno Says:

    il 10gennaio un mio amico si è suicidato…..era uno degli amici piu’ cari…aveva un cancro. ha scelto di non soffrire, ha scelto che la sua vita serena, attiva, felice, triste,frenetica, finiva in quel momento, che nessun altro avrebbe deciso per lui, nememno il cancro. farei esattamente la sua scelta senza pensarci due volte.è morto senza soffrire..dormendo…..lo ammiro, gli voglio bene e lo difendero’ contro tutti quelli che sostengono ke non abbia voluto lottare, contro tutti quelli che lo considerano un perdente, un codardo un vigliacco…..perche’ quello che ha fatto è stato un atto pieno di dignita’ nei confronti di cio’ che è stato un atto d’amore per se’ stesso.un bacio per sempre

  24. river Says:

    Samuelalieno, grazie. Il tuo è un cazzotto nello stomaco che fa pensare.

  25. Upsky Says:

    vergogna!
    come si può essere curiosi di una persona che soffre piuttosto di una che ride felice?

    a tutte le persone “curiose” darei per un giorno una situazione simile, per sapere veramente com’e.

    vergogna, che schifo il mondo di oggi.

  26. Baylor Says:

    Jade è una persona che sta morendo.punto,Le parole non servono.Solo che è talmente lontana da noi che ci si permette di discuterne…di fare classifiche di merito anche sulla morte.
    Una persona sta morendo.Meriterebbe,nonostante le sue scelte,che noi bravi e lontani mille miglia dal suo mondo,dalla sua vita e dal suo morire,facciam i politici italiani e ne disquisiamo,solo silenzio e rispetto.E’ una persona che muore.Cazzo.Una persona.

    @ samuelalieno

    senza parole.profondo e silenzioso rispetto e…chapeau.

  27. YvesSaintLaurent Says:

    Per la delicatezza del tema preferirei non aggiungere altro.

    YSl

  28. paffo Says:

    Cmq lei ha dato l’esclusiva a non so quale rete, prendendo un milione di euro ed è corsa subito a metterli in banca per i figli… Dietro tutto questo “spettacolo” c’è una madre che ha assicurato il futuro ai propri figli per piu di una generazione… Nessuno dice che lei sia migliore di altri ( tanti, purtroppo) che sono nelle sue stesse condizioni ma è da ammirare per il motivo per cui sta facendo tutto questo, sta soffrendo in maniera ATROCE e non credo abbia tutta questa voglia di farsi vedere in televisione a livello mondiale, protegge i suoi figli. Come si può condannarla?

  29. mercuzio Says:

    Quando, ieri sera, mio zio Pasqualino si è lanciato dalla finestra della camera da letto, siamo corsi tutti giù senza dare un fiato.

    In quella corsa abbiamo assaporato un concorso di sentimenti contrastanti che hanno trovato il culmine quando abbiamo potuto realizzare che era rimasto quasi illeso grazie alla pianta di mandarino che aveva attutito la sua caduta.

    Vivo in una famiglia in cui la morte non è dietro l’angolo, ma nel cuore.

    Già, perché il disagio psichico, la sindrome ossessiva compulsiva portata alle estreme conseguenze, è una morte latente. Una non vita.

    Accudire una persona cara senza che le sue sofferenze abbiano la benché minima possibilità di sollievo è una cosa che tende a desensibilizzarti.
    Quando poi, la qualità della sua vita va gradualmente deteriorandosi fino a non potersi nemmeno definire più tale, intervengono sentimenti e sensazioni dei quali tendi a vergognarti.

    Il senso di impotenza, credetemi, è una cosa che consuma la tua stessa essenza. Ti cambia. Ti rende impermeabile anche alle cose più atroci, conducendoti verso il desiderio di una liberazione a qualunque costo.

    Cosa c’entri questo squarcio di vita vissuta con il post, spero sia evidente.

    No voglio giudicare cosa sia stata questa donna prima di ridursi così.
    Non voglio indagare sui motivi che l’hanno spinta a rendere pubblico il suo calvario.
    Vorrei solo augurarle di giungere alla fine dei suoi giorni con serenità. Di trovare la forza di accettare il suo terribile destino con dignità.

    E sono vicino ai suoi familiari.

  30. Artlandis Says:

    @samuelalieno e @mercuzio
    …il mio Cuore è con voi….

  31. Baylor Says:

    @ mercuzio

    Come già detto per samuelalieno…solo silenzio e profondo rispetto.

    UNa cosa però vorrei dirla a tutti…queste sono le uniche parole,quelle di queste due ragazzi,che hanno ragione d’essere in situazioni così…

  32. kikkibio83 Says:

    mary-lou leggi attentamente quello che ho scritto:
    ti renderai conto che non sto giudicando la persona..
    non continuo xkè grazie a Dio la discussione non è tra me e te

  33. Ale&Lolò - Blog^" Says:

    PErchè abbiamo sempre bisogno della vittima, o del caso pietoso occasionale, per ricordarci che esistono brutte malattie e il dolore vero?
    Perchè dovremmo seguire il lento spegnimento di questa oraccia che sta morendo?

    Se siete tutti cosi ecumenici, allora venite in Ospedale a fare del volontariato,,,avrete tanti terminali a cui fare del bene e tramite i quali capire cosa significa morire e soffrire, senza la necessità di partorire frasi fatte e ipocrite da una comoda scrivania.

  34. Baylor Says:

    @ Ale&Lolò – Blog

    …non c’è bisogno di passare da un ospedale per trovarsi di fronte alla morte…ma è vero…non c’è bisogno del caso per confrontarcisi…anche perchè rimangono sempre parole,non un vero confronto..non è un impatto ma un pensiero…conta però che a chiunque è capitato di scontrarcisi in maniera più o meno virulenta…certo,da certi discorso sembrerebbe che non è proprio così,e anche su questo ti do ragione…ma sei troppo generico nel scagliare la pietra secondo me…ognuno ha la sua sensibilità e ci sono tante persone che parlano con la propria con un nervo scoperto dietro che,in questi casi,riprende a pulsare…

  35. Artlandis Says:

    @Ale&Lolò

    non condivido il tuo punto di vista…cioè di solito si, ma riguardo questo tema, soprattutto dopo il caso Englaro, ho cominciato a pensare un pò diversamente…
    In primis: quoto la tua frase sul volontariato in ospedale (e ti dirò di più, la cosa mi interessa…non ho mai fatto volontariato all’interno di un ospedale)..

    io odio la tv, la considero pura spazzatura e a parte due o tre programmi (i classici Annozero, report, primopiano..) non l’accendo più da tanto tempo.
    Quindi aborro l’idea stessa di trasmettere il dolore..
    Riflettendo però su scelte come quella di Jade, senza giudicarla, sottolineo (e tieni conto che son favorevole all’eutanasia), mi sono chiesto se casi simili non possano essere uno stimolo ai tanti che vedono queste situazioni dall’esterno, considerandole in modo distorto (mi viene in mente la Englaro, definita quasi come una modella, nel suo letto) e alimentando l’alienazione dell’idea della morte (con tutto ciò che ne consegue e che ho scritto nel post precedente)…
    cmq, il tuo sdegno, benchè possa non sembrare, è anche il mio..

  36. blu-1974 Says:

    @Ale&Lolò

    Se una persona per qualunque motivo non vi va, non siete obbligati a seguirne le vicende, ma dare dell’oraccia a una persona in fin di vita è una vera vigliaccheria.

    Della sofferenza e della morte ne siamo tutti a conoscenza, e ce ne ricordiamo anche quando non se ne parla pubblicamente: io, come scrivevo sopra, sto vivendo una situazione analoga con mio padre, situazione composta dai suoi dolori fisici e dalla mia sofferenza interiore e se qualcuno, per qualche motivo, adoperasse termini analoghi per la mia situazione me lo mangio in un solo boccone.

    Non è questione di ecumenismo ma di rispetto, forse dovreste andare voi un po’ in ospedale per vedere come è la situazione di chi soffre davvero, imparereste quanto meno a portare rispetto al dolore e alla malattia, ve lo garantisco io che gli ospedali purtroppo li sto girando.

  37. mary-lou Says:

    kikkibio…(polemico eccome)
    no è proprio perchè leggo attentamente che mi permetto…
    ogni singolo commento mi leggo. e anche i link del post iniziale.

    Artlendis (come sempre mi stupisci)
    “”"mi sono chiesto se casi simili non possano essere uno stimolo ai tanti che vedono queste situazioni dall’esterno, considerandole in modo distorto (mi viene in mente la Englaro, definita quasi come una modella, nel suo letto) e alimentando l’alienazione dell’idea della morte (con tutto ciò che ne consegue e che ho scritto nel post precedente)…”"”

    QUESTO E’ IL PUNTO ESATTO.
    quando si parlava della Eluana Englaro nessuno ha parlato del fatto che pesava 30 kg, che era tutta rattrappita, che era piena di piaghe da decubito.
    Se la scelta di Jade, discutibile quanto si voglia, serve a far capire che di cancro si muore MALE, ma molto MALE, ben venga la sua scelta. Anche se noi non la faremmo.
    Intanto in UK c’è stato un incremento dei pap-test. Io e te sappiamo che è solo effetto rebound ma, grazie all’effetto Goody, molte donne avranno una diagnosi precoce.

    Ti è venuta voglia di fare volontariato? benissimo. Ma non per il volontariato. Per te. Sara’ un periodo di crescita tuo da paura. Dove le priorità cambiano, si ribaltano. Dove vedi le cose con occhi diversi. E perchè no, fai anche del bene.

  38. Artlandis Says:

    @mary-lou
    hai colto esattamente il senso delle mie parole……

    sto pensando davvero di far volontariato in ospedale, perchè ho paura del dolore altrui….leggo le cose che scrivete e non voglio diventare uno di quelli che ignora morte e sofferenza finchè nn è costretto a trovarseli addosso e comincia così a odiare anche la vita….spero di aver il coraggio di farlo davvero…
    grazie…

  39. rodry Says:

    la paura della morte è proprio stupida!

  40. easy Says:

    All’inizio non volevo commentare..Anzi non sapevo bene cosa dire e cose esprimere.Però una cosa credo di riuscire a dirla:al dilà di tutto quello-giusto o non giusto-che si è detto,della malattia che fa compassione e di tutta la vicenda riportata sui giornali,trovo bellissimo e davvero toccante il modo in cui Jane cerchi sempre la mano di suo marito.Solo questo.E come lui cerchi di non perdere mai il contatto.Non voglio ribadire che il cancro è brutto,che lei è coraggiosa ecc ecc..Mi ha colpito più di tutti questo.

  41. dania Says:

    Grazie Jade per il tuo coraggio e la tua forza.
    Sei un esempio per tutti noi stai infrangendo lo scomodo tabu’ della morte.
    Buon viaggio cara, arrivederci :)

  42. homoeuropeus Says:

    Non mi era simpatica Jade, ma credo che ci stia danto (a noi tutti come societa’) una grande lezione di vita

  43. blu-1974 Says:

    Stanotte Jade ci ha lasciati, quasi in silenzio dopo il clamore che questa ragazza aveva suscitato.
    Rimango sempre turbato quando sento che una giovane vita viene spezzata, ora che Jade non è più tra noi spero le che le polemiche legate alle sue scelte di vita terminino anch’esse e che tu, cara Jade, possa riposare in pace.
    Ciao Jade.

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