martina_stavolo by you.

Un river-lettore mi segnala qualcosa di curioso accaduto ieri al Mondadori Multicenter, a Corso Vittorio Emanuele II, Milano. Ore 17: è previsto l’incontro con Martina Stavolo, che sarebbe stata là per una speciale sessione di canto. Premetto che non so neanche chi sia, visto che di quest’ultima edizione non ho praticamente visto mezza puntata. Unica condizione per partecipare: comprare il cd (necessariamente ieri, scontrino alla mano) con le sue canzoni (veniva fissato un tetto massimo di 200 partecipanti). Già questo è abbastanza inusuale. Tutti gli incontri con i ragazzi di Amici sono gratis. Ad eccezione, ovviamente, di serate specifiche in locali. Ma tant’è. Ognuno capitalizza la propria popolarità come meglio crede. L’evento non attira troppe persone: una trentina. Quando il river-lettore cerca di entrare – non sapendo di questo particolare dell’acquisto obbligatorio del Cd – un signore della sicurezza lo ferma: “Non avete preso il Cd”, chiede, quasi sconvolto, e aggiunge: “Noi dobbiamo pagare la ragazza”. Il river-lettore non ne vuole sapere, ma quando fa per andarsene, il tizio della sicurezza quasi gli urla dietro: “Ma spendeteli questi dieci euro. Siete così pidocchiosi?”. Piccolo particolare: sul Corriere di ieri, si sottolinea che l’ingresso è gratuito. (grazie Giampiero!)

A volte, ad alcune persone, manca un po’ di sano senso della realtà.

Ti va una Coca-Cola?

April 30th, 2009

 3 by you.

Il numero estivo della rivista “V Magazine” (in vendita dal 6 maggio), ha alcuni scatti di Mario Testino. Protagoniste: Kate Moss, Gisele Bündchen, Naomi Campbell, Eva Herzigova, Daria Werbowy e Claudia Schiffer, accompagnate da cinque modelli. Quello con la Coca-Cola a rinfrescare la merce, si chiama Noah Mills.  

Sotto, le altre foto.

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MUSIC_LIFE_SKY_856

Al via il prossimo 4 maggio, alle 21.30, il programma “Coming out” – titolo, va detto, non originalissimo. Trasmesso da Music Life Tv (canale Sky 856), il programma manderà in onda storie Glbt, raccolte durante la serata Omogenic, a Roma. In una sorta di confessionale, allestito dall’emittente, sarà possibile fare coming out o semplicemente raccontare la propria storia gay. In ogni puntata, si alterneranno personaggi del mondo Glbt. Il programma è stato ideato dal direttore artistico del canale musicale, il cantante e regista Maximo de Marco, che sarà coadiuvato dalla Vj Paola Dee.

Alex Pettyfer, fidanzato (per finta) della Hudgens.

Alex Pettyfer, attore inglese 19enne, dovrebbe interpretare il fidanzato di Vanessa Hudgens, in un adattamento della “Bella e la Bestia” (dal titolo di “Beastly”) Prima di iniziare la carriera di attore, ha lavorato come modello sfilando per Ralph Lauren, Marks And Spencer’s e Gap Kids.

Domanda: chi sarà la Bestia?

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b-Victoria-Cabello-and-42609ea00ec3 by you.

Victoria Cabello ha un sogno: portare Silvio Berlusconi nella sua trasmissione, “Victor Victoria”, su LA7. Il periodo, va detto, è quello che è. I rapporti personali in casa Berlusconi, viste le dichiarazioni di ieri della moglie, sono quello che sono. Ma Victoria è determinata. Per riuscire ad “accaparrarsi” Berlusconi , ha puntato una delle figlie del Premier, Barbara. La Cabello, secondo quanto risulta a questo blog, l’ha raggiunta nella galleria d’arte di Milano – la Card Black Box – di cui la Berlusconi è una delle curatrici, portandole un quadro in cui si è fatta ritrarre ricoperta solo di frutta mentre, sdraiata su un divano, sta per mordere una mela con dipinta sopra l’immagine del Presidente del Consiglio (in foto, l’inconto tra le due). Barbara è stata allo scherzo, ha appeso di persona il quadro all’interno della galleria per mostrarlo al padre e ha spiegato: “Quando passerà di qui mi chiederà chi è questa bellissima ragazza che lo desidera da qualche parte e io allora risponderò: ‘Te la presento io, però dobbiamo andare in trasmissione da Victoria!’.

Però non diciamolo a Veronica.

Idee/ In metro.

April 29th, 2009

swing-on-train by you.

Idee/ Su strada.

April 29th, 2009

family-of-8 by you.

In questo video la polizia danese effettua un posto di blocco, in cui ferma soltanto ciclisti, sulle corsie a loro riservate. Fin qui niente di strano. Gli agenti distribuiscono degli elmetti. Ma la cosa curiosa è che, prima di congedarsi dai ciclisti, li abbracciano.

Immagino se anche i nostri vigili facessero lo stesso. Magari quello simpatico che m’ha messo due multe, in due giorni, sulla macchina.

Mirco e Mauro Bergamasco giocano con la Cabello. by you.

I due dei fratelli del rugby italiano, Mirco e Mauro Bergamasco, sono stati ospiti, stasera, della trasmissione di Victoria Cabello (che, se non si fosse capito, resta la mia conduttrice ideale). Accolti in studio dalle immagini del calendario, con chiappe al vento, la Cabello è subito partita dalla passione dei gay per i due rugbysti. Mentre Mirco è sembrato vagamente in imbarazzo (e Victoria ha subito notato come sia arrossito), Mauro è stato più diretto: “E’ normale che con le nostre foto ce ne sia per tutti”. E poi: “Tra l’altro viviamo in una città, Parigi, che ha un quartiere dedicato ai gay”. E sempre Mauro – che per definire i gay ha usato un’espressione che non sentivo da tempo (‘questo lato umano’) – ha notato come in Italia quartieri del genere non ce ne siano. Piccolo sketch con Victoria, che ha chiesto di farsi sollevare dai due, con sei bottiglie d’acqua, e ha pure rischiato di cadere. I due hanno poi parlato della loro coabitazione (vivono insieme da 5 anni), sottolineando che non litigano mai, neanche per le donne.

Mirco e Mauro Bergamasco giocano con la Cabello. by you.

E con queste immagini me ne andrei a nonna. Buona notte blog.

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thailandia by you.

Due amici, di rientro dalla Thailandia, hanno portato come souvenir due pacchetti di sigarette. Su uno c’è un malato sul letto d’ospedale; sull’altro, da un cuore, e sull’altro lato, un polmone.

thailandia2 by you.thailandia3 by you.

Università colorata.

April 28th, 2009

Università colorata. by you.

Lo studio di architettura “Terada Design” firma gli splendidi interni della “Senzoku Gakuen College of music”, un’università giapponese dedicata alla musica.

Università colorata. by you.

Lavorare/studiare in un posto del genere mi metterebbe automaticamente di buon umore.

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Per l’uomo “che non deve chiedere mai, neanche tra i fornelli”, nasce il ‘master in Home Management’ un progetto voluto dall’associazione DonnEuropee-Federcasalinghe rivolto indistintamente a uomini e donne, ma in particolare a neo-separati, single e uomini casalinghi sposati che, trovandosi improvvisamente in una situazione particolare, si trovano costretti ad apprendere le regole e le procedure, ma anche i trucchi e i segreti di una perfetta gestione della casa. “In un periodo in cui i salari crescono meno dell’inflazione e si devono tagliare le spese di troppo – spiega l’associazione – sono sempre più coloro che, per quanto riguarda le pulizie domestiche e l’home management, preferiscono (o preferirebbero) far da sé, o ridurre da otto a quattro le ore da pagare alla donna delle pulizie, oppure ridurre il loro stesso tempo dedicato alla cura e all’organizzazione della casa imparando apposite tecniche e procedure”.

Ecco quindi le lezioni in:
- Economia domestica e finanziaria: come fare bene la spesa rispettando il budget familiare, quali errori evitare, cosa è indispensabile nell’attrezzatura del perfetto Home Manager e cosa, invece, è inutile o superflua; come far quadrare il bilancio finanziario personale e risparmiare valutando correttamente tariffe e servizi di uso comune.
- Stirologia applicata: stirare è comunemente visto come uno dei lavori domestici più difficili, noiosi e faticosi; questa lezione, oltre a spiegare la scienza ed i segreti della stiratura perfetta, vi insegnerà a farlo divertendosi;
- Psicologia del lavoro domestico: come vivere bene tra pulizie e fornelli, il benessere psicologico dell’Home Manager, il pericolo della depressione, dell’ansia, della solitudine, l’importanza dell’autostima, il ruolo dei colori, delle musiche e di tutto ciò che alimenta il benessere all’interno della casa.
- Accoglienza e convivialità: come far sentire a proprio agio l’ospite, attraverso il piacere del vedere e le regole del bon ton.
- Home fitness: come restare in forma tra una faccenda domestica e l’altra, esercizi semplici con gli attrezzi del mestiere, come sfruttare i lavori domestici per tenersi in forma, come combattere la sedentarietà e le patologie tipiche della vita di casa.
- Scienza delle pulizie: pulire è una scienza, non un lavoro da affidare al caso o all’improvvisazione; si analizzeranno gli strumenti e gli accessori più adatti alle superfici domestiche ed alle diverse aree della casa, nella prima lezione si parlerà di pavimenti, tipolgie di sporco e nozioni di igiene; nella seconda lezione si analizzeranno le differenze tra i diversi ambienti della casa (bagno, cucina, camere, etc.) e le diverse superfici (tavoli, lavelli, piani cottura, vasche da bagno, etc.).

Il Master si svolgerà a Roma dal mese di maggio e per ogni corso saranno ammessi al massimo 30 partecipanti, avrà una durata di 5 giorni con lezioni di 3 ore ciascuna e sarà tenuto da esperte ed esperti di varia provenienza e know-how. Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

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Franca Sozzani, potente direttore di Vogue Italia, ha rilasciato una lunga intervista a Klaus Davi, nel corso della quale ha ragionato su tutto e tutti. Dalla politica ai gay. Non capita spesso che la “papessa” della moda italiana accetti di spaziare su così tanti argomenti, politica inclusa.

“Di sinistra, ma apprezzo Berlusconi”. “Sono stata e, in cuor mio, sono ancora una donna di sinistra, ma oggi indubbiamente apprezzo l’operato del Presidente del Consiglio e auspico che tenga duro. Eravamo un po’ tutti di sinistra, ma a me il colore politico non interessa più, onestamente. Il Paese deve essere guidato, oltre che con continuità, da persone che abbiano non solo delle teorie, ma che abbiano anche delle pratiche. Sette anni fa ho incontrato Berlusconi e gli ho detto «Non l’ho votata» e veramente non l’avevo votato. Poi devo dire che c’è stata quella parentesi tra lui e lui (ndr. Prodi) che è stata talmente disastrosa che uno non sa più cosa augurarsi, e quindi…”.
“Non farò il sindaco di Milano”. “No, assolutamente – ha risposto la Sozzani – Bisogna avere un altro carattere, non andrebbe bene per me, assolutamente”.
“Il look dei politici: “Promosso Berlusconi, bocciato Franceschini’”.
“Veltroni? Troppo allineato. Bertinotti invece mi piaceva perché rompeva gli schemi”. L’eleganza in politica esiste? Secondo la Sozzani, “si vestono tutti uguali, a destra come a sinistra. Io penso che oggi non se ne possa fare più una questione politica, ma proprio una questione di mentalità. Per intenderci: c’è la mentalità di quello che, vestendosi in maniera super classica, super consueta, riesce a essere anche un classico divertente, elegante. Quello dei politici, invece, è proprio un classico. Si prende perché comunque o è blu o è grigio. Queste cravatte che sono dei gilet, non sono più cravatte, sono enormi, con questi colletti. E’ uno stereotipo di personaggi che gravitano non solo in un mondo politico, ma in banca, ovunque”. Passando ai due leader della politica italiana, il direttore di Vogue commenta: “Io non voglio dare giudizi, se non dire che ognuno abbia una sua personalità e si muova secondo quella. Trovo che Berlusconi faccia benissimo a mettersi in doppiopetto, piuttosto che in girocollo, perché è più consono alla figura e anche al ruolo che ricopre. Franceschini onestamente non lo conosco. L’ho visto quattro volte sui giornali. Non è che mi sia rimasto impresso per il look”.
“La borghesia milanese è ignorante”. “Quella milanese è una borghesia vera, nel senso che vive tranquilla i suoi week-end… Non viaggia, non si muove, non conosce gente, non ha rapporti con gli altri, non si mette in discussione. Il fatto è che oggi esiste un unico partito, mentre non esiste neanche uno che sia all’opposizione e, quando non c’è un contraddittorio in nulla, non ci si confronta con nessuno. Questo è sbagliato”. Il direttore di Vogue, infine, non ha risparmiato qualche consiglio. “Forse bisognerebbe anche leggere. Io lo faccio. Certo, la sera non esco quasi mai. Preferisco stare con gli amici. Non vedo perché io debba sempre andare a questa o a quella festa. Vado solo alle mie perché sono obbligata…”.
Contro Report: “Ci vuole altro per farmi paura”. Con una battuta, ha risposto alla domanda di Klaus Davi se si senta indebolita dalle critiche rivoltele dalla trasmissione “Report” (RaiTre) che, nel dicembre del 2007, dedicò una puntata proprio agli scandali della moda italiana, tra cui presunti conflitti d’interesse tra informazione e pubblicità di cui si sarebbero macchiati i decani dell’editoria fashion. “Io sono disposta a combattere ad armi pari, ma non con uno che non mi conosce e che afferma cose per sentito dire. Io non giudico per sentito dire…. Penso che accuse del genere nascano talvolta per invidia o per gelosia, ma tra me e questa persona non ci sono mai state questioni personali. Io, peraltro, stimo moltissimo il suo lavoro: lei è bravissima. A maggior ragione sono rimasta dispiaciuta. Piuttosto che costruire una tesi –mi chiedo, poi, quali prove abbia portato-, avrebbe potuto magari chiamarmi e chiedermi conto e ragione di questo, questo e quello. A chi ha detto che barcollo, pertanto, rispondo che… ci vuole ben altro”.
Ai fotografi italiani: “Datevi una mossa”.  Accusata spesso di dare spazio sulla sua rivista solo ai fotografi stranieri, si è così difesa: “Non è colpa mia. Io i difetti li vedo di tutti. Adesso ho provato a inserire degli italiani, ma è un lavoro faticoso, anche perché devo dire che questi italiani non abitano in Italia, ma a New York o a Parigi. E poi, comunque, tutti si concentrano sui fotografi che scelgo io, ma, se si prova a leggere i nomi dei fotografi dei settimanali e degli altri mensili, non figura tra loro un nome italiano o, comunque, pochissimi, tanti quanto quelli che uso io. Consigli? Datevi una mossa, una grande mossa!”.
La mafia gay nella moda non esiste”. “Secondo me la lobby gay nella moda è solo un mito. Non sono assolutamente d’accordo che esista, in generale, una lobby di questo tipo, se é vero che ancora oggi si sente in giro di tanti giovani che hanno paura a rivelare la loro omosessualità ai genitori”. Per la Sozzani è assolutamente normale che il comune orientamento sessuale possa favorire la formazione di gruppi, ma da qui a parlare di lobby ce ne vuole. “Ovviamente pensiamo ai ragazzi che magari arrivano in un Paese straniero da Londra, da New York, da qualsiasi altro Paese: si conoscono tra di loro, stanno tra di loro. Succede e non lo trovo così strano, tanto che siano gay o non lo siano”.
Le modelle italiane sono scarse”. “Fare seriamente la modella è un lavoro pazzesco perché comporta grossi sacrifici. Mariacarla Boscono comunque ci è riuscita. Eva Riccobono rappresenta un’altra dimostrazione in tal senso”. E ancora: “delle belle ragazze cresciute come tali e che, per questo, pensano di aver già raggiunto tutto, a differenza delle colleghe straniere che, invece, fanno le cameriere per mantenersi. Qui pensano a sposare un uomo ricco. “La colpa – ha spiegato la Sozzani- è da imputare alle famiglie. Tra l’altro, è invalsa la regola secondo cui la bella ragazza italiana deve sposarsi, possibilmente con uno ricco. Non una volta, ma ancora adesso, in linea generica, molte ragionano in questa maniera”. Per il direttore di Vogue Italia, infine, per arrivare è necessario fare tanta gavetta e, almeno all’inizio, non avere pretese e non pensare di poter agguantare tutto e subito. “Proprio per questo motivo, le mie collaboratrici preferisco prenderle senza esperienza perché bisogna tirarle su da quando sono giovani. Quando arrivano che sono già un po’ «formatelle», è finita… Io personalmente ho fatto anche la baby-sitter. Mettevo le mollettine nei capelli ai bambini, anche se talvolta avrei voluto strozzarli… Eppure non mi sentivo assolutamente sminuita. Nel mio percorso professionale c’è stato anche questo”.