Ne ricordo con piacere soltanto due. Quelli con cui posso dire di avere avuto una qualche forma di scambio, umano. Di alcuni avrei voluto fare a meno, per la loro insultante incompetenza. Ancora oggi penso che qualche considerevole lacuna storico/letteraria sia colpa della professoressa in pantacollant.

Il professore di educazione fisica. Il mio mito. Mi ha seguito 4 anni su 5. Sono certo che sia stato l’unico a capire della mia omosessualità. Odiavo gli sport di gruppo. Venendo dal tennis – agonistico – la mia testa era settata sull’1 contro 1. E così, per venirmi incontro, tutte le volte che i compagni giocavano a calcio (orrore!), lui mi faceva correre. Ero felicissimo di quella scelta, anche se per molti correre era una specie di punizione. Mi allenava bene, e grazie a lui ho anche preso parte a qualche corsa semi-amatoriale. Finito il liceo, me lo sono ritrovato al Foro Italico, a fare, insieme a me, il giudice di linea. Ho continuato a chiamarlo professore, e non sono mai riuscito a dargli del tu.
La professoressa di inglese. Tre anni su cinque, il triennio. Capelli rossi, era sempre vestita in maniera colorata. Unghie rossastre. L’inglese, a differenza di altri docenti (una, nel secondo anno, l’ho pure corretta davanti ai miei compagni, con suo grande dispiacere), lo parlava bene. Umana, solare, è a lei che devo le basi del mio inglese di oggi. Otto strameritato :)
Il professore di scienze. Era una specie di scienziato pazzo. Se ne stava sempre all’ultimo piano, nel laboratorio. Bassetto, con la barbetta, era noto per i suoi voti sui generis. Io sono riuscito a prendere, in uno stesso anno scolastico 0 e 9 (amava le virgole: 0,6; 1,7, e così via). Era convinto che fossi fidanzato con la mia compagna di banco, e faceva continue allusioni. Aveva una tresca con una professoressa, ma non s’è mai capito quanto di vero ci fosse dietro a quei gossip studenteschi.
La professoressa di italiano/storia. Tremenda. Era la donna obesa con i pantacollant colorati. Aveva diviso la classe in gruppi di voto. Mi spiego: c’erano quelli da 8, quelli da 5, e quelli da 6. Una volta che ti aveva affibbiato un voto, non c’era niente da fare per cambiarlo. Io ero da 7, la mia compagnia di banco da 5, ma non è mai stata rimandata, e in corner è sempre riuscita a salvarci. Era sinceramente incompetente, e di Dante, Boccaccio et similia, oggi, non m’è rimasto niente. Quanta invidia quando sento parlare gli studenti dei licei romani della passione con la quale i loro docenti cercano di trasmettere loro il senso di quelle opere. Purtroppo è stata la mia docente per 4 anni su 5.
La professoressa di matematica/fisica. Le sue erano le mie materie nere. Ripetizioni 4 anni su 5. E, solo grazie a queste, non sono mai riuscito a essere rimandato. Che fatica però. Portai fisica all’esame di maturità (voto finale: 50), e la mia prova orale fu così sorprendente, che la cretina, uscito dall’aula, mi si avvicinò e disse: “Se avessi saputo che portavi fisica, ti avrei portato con un voto più alto”.
La professoressa di ripetizioni di matematica. Mi ha accompagnato per svariati anni. Il suo metodo era improntato sull’imparare a memoria le regolette. Lei non te le spiegava: voleva che le imparassi, anche senza capirle. Abitava al quarto piano di un palazzone con 200 citofoni. Aveva un figlia, di 4/5 anni, sinceramente brutta. Forse mi era antipatica, perché mentre io impazzivo coi numeri, lei giocava con la palla e queste cose quì. E ogni tanto veniva da me, e pretendeva pure che fossi simpatico. Dopo la maturità mi tolsi – non so bene per quale motivo – un piccolo sassolino dalla scarpa: di notte infilai un pezzetto di legno nel suo citofono, bloccandolo. Doveva starmi particolarmente antipatica, alla fine.
Il professore di ripetizioni di matematica. Lui era il genio. Quello che la matematica e la fisica te le spiegava con tutto l’amore di questo mondo, e voleva che le capissi sul serio. Era caro: 35.000 lire, nel 1991. E aveva un grosso vizio: fumare. Ogni ora, riusciva a far fuori 5, 6 sigarette. Nella sua stanza, al piano terra di un villino, c’era una candela aspirafumo. Soffriva di una tosse fortissima, e, francamente, la sua salute non mi sembrava buona. In certi momenti, è riuscito a farmi piacere la matematica.
Il preside severo. Era del sud, uomo cupo e molto temuto. Mi appioppò la seconda sospensione della mia vita (la prima, in quarta elementare: assurdo, lo so). Il motivo: avevo falsificato il libretto delle giustificazioni e il professore di religione (che mai avrei immaginato se ne sarebbe accorto), notò una certa discrepanza con la firma di mia madre. Organizzai pure una finta telefonata tra una mia amica – che si è spacciata per mia madre – e il preside, per convincerlo che era fuori Italia, e che non poteva incontrarlo. Ovviamente non ci cascò, e mi beccai la giornata di sospensione, con obbligo di presenza. Rigidissimo su chi arrivava in ritardo – anche quando si trattava di professori.

River in partenza, per Milano, rientro in serata. Di corsissima.

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27 Responses to “Ritratto liceale (di professori).”

  1. Baylor Says:

    Beh se sei di coesa non corro il rischio di essere fotografato.
    Belli questi ricordi… non mi metto a pescare dai miei sennò non fiisco più… cambiati tanti professori per materia che ho incontrato tutti i lati po9ssibili di competenza,incompetenza,stranezza ecc. ecc… quattro pensieri veloci, alla mia professoressa d’inglese di quinti,una donnina di una tenerezza e di una dolcezza stupende,al preside burbero e spaventevole ma umanissimo,alla mia prof di Analisi strumentale…. pessima,pessimissima,ma che ha lasciato questo mondo,e,volente o nolente,avendola avuta per due anni,e per un anno il marito,non essere parte,anche minimamente,di quello che sono diventato, e al mio prof di Chimica-fisica di quinta… uno spettacolo come persona e un genio… dopo quattro anni di prof di fisica e chimica-fisica di un ignoranza abissale, fu aria ma anche panico.

  2. luka Says:

    Che bello il tuo scrivere, un modo pulito e scorrevole senza essere asettico ma nemmeno pulp da blog pepato.

    Un abbraccio

  3. logan Says:

    non so perchè ma penso che ci sia una connessione tra la somiglianza del nome al cognome di una persona [tipo Franco Franchi] e la categoria dei professori.. io in tutta la mia carriera ne avrò avuti almeno 5 così.. forse una casualità.. mha..

  4. luca Says:

    la scuola, già. sono passati 19 anni dalla mia maturità.
    mi sono rimasti solo ricordi piacevoli, quelli brutti col tempo vanno scemando. istituto tecnico bodoni. ora han pure cambiato la sede. e immagino, tutti i professori son cambiati. con alcuni di loro (pochi) sono in contatto.
    professori strampalati, come lo eravamo pure noi.
    ancora oggi a distanza di così tanto tempo ogni tanto mi sono di venire interrogato e di non essere preparato oppure di aver dimenticato di studiare per il compito in classe.
    rifarei tutto. l’unica cosa che non rifarei sarebbe quella di tenermi dentro il mio “segreto” con alcuni compagni di classe e di non dichiarare a gianluca il mio amore per lui.
    chissà….

  5. Dott, Dean Martin Says:

    Io ho portato matematica e latino. Greco scritto.

  6. orsamaggiore Says:

    quando io facevo il liceo il mondo era ancora in bianco e nero e non esisteva ancora la parola gay…pensa che divertimento! e la parola omosessuale la dicevano solo i medici…alcuni storcendo un po’ la bocca. che fatica!!!

  7. orsamaggiore Says:

    attento river! da ex professore ti farei una bella sottolineatura blu…come dicevo sempre ai miei allievi…rileggete prima di consegnare…

  8. torrente Says:

    mamma che ricordi mi hai suscitato riv…
    Istituto d’arte. non professori, uno zoo.
    Il Professore di progettazione: siamo sempre a mici e in questi gioirni gli sto chiedendo consigli per una sculura grande che devo fare, quando arrivò, trentenne, affascinante, tutte morivano per lui. lo stimo enormemente, non mi ha semplicemente insegnato a progettrare , ma qualcosa di più, diceva : potete fare quel che volete, basta che sappiate darmi delle buone motivazioni.

    il prof di geometria descrittiva: farateello maggiore di quello di progettazione, anche con lui siamo amici,portai la sua materia alla maturità, siccome avevo finito tutti gli esecizi, tanto per tenermi in allenamento mi fece fare la prospettiva di un icosidodecaedro stellato. curava il museo della, scuola, grande costruttore di modellini, facemmo insieme la camera oscura di Leonardo, con la sua pazienza riuscì ad ottenere che in classe si fumasse uno alla volta e non tutti insieme.

    La profesoressa di storia dell’arte, veramente materna, preparatissima: all’università il trenta e lode sulle avanguardia eartistiche del novecento fu merito suo, le avevamo fatte così bne che detti l’esame senza aprire un libro.

    Il professore di tecnologia: scapolissimo fino all’arrivo di una nuova profesoressa di chimica, che sposò quando ero in quinta, famoso per i suoi agghiaccianti completi di velluto liscio, era il vicepreside e corpo diplomatico degli studenti nai confronti del terribile preside.

    fine prima parte….

  9. EstH Says:

    Oh Riv,
    ce lo dici perchè t’han sospeso in quarta elementare?

  10. Lokken Says:

    e ti diamo il benvenuto col sole e col vento qui a Milano.

  11. EstH Says:

    Si infatti, benvenuto in questa cappa di calore asfissiante… non che a Roma sia meglio, presumo!

  12. luca Says:

    il tennis è lo sport del diavolo. ah anche io sono tennista

  13. simo simo Says:

    i miei prof:
    lettere:pessima professoressa che si pensava la migliore… per lei la storia era funzionale alla letteratura ovvero nn la spiegava perche 3 volte su 4 nn veniva a scuola e nel tempo che rimaneva parlava di filosofia(facevo ragioneria..per lei il libro sbagliava sempre e puntualmente il 10 maggio ci faceva il cazziatone perche nn aveva voti sufficienti per fare le medie.tutt all opposto la mia prof di lettere del terzo anno, donna all antica…preparata precisa..con lei per la prima volta ho finito un programma di storia e di letteratura facendo nel contempo anche uno spettacolo teatrale ( le cambiarono scuola l anno successivo)

    inglese: se avevvi avuto per tutti e 5 gli anni la prof che ebbi in quarto ora parlerei correttamente inglese,bravissima aveva un metodo tutto suo di spiegare le interrogazioni erano discussioni in inglese sui piu disparati argomenti didattici e non con lei feci lo scambio culturale a malta… una grande!!! le altre prof che ebbi erano tutte mezze svogliate…2 pag di letteratura a memoria e ti mettevano 7…

    francese:madre lingua rigida come pochi… era il nostro incubo!!! quando apriva l aggendina era il terrore.. interrogava tutti i gg ti faceva una due domenade a cui corrispondeva un + o un – alla fine li sommava e dichiarava il verdetto…aveva una visione del mondo tutta sua…una volta replicai ad una sua affermazione ( nn me la ricordo ) le risposi fermamente ma con garbo da allora nn mi potè piu vedere.. mi salvava solo in fatto che con il suo metodo matematico di valutazione nn aveva margini per
    vendicarsi!:P

    e ultima ma nn ultima la mia adorata prof di economia aziendale…l ho sempre adorata!una signora sulla 55ina dall aspetto da gran signora in realta era molto rozza… era buona comprensiva con noi e si interessava davvero con il cuore a tutto cio che ci succedeva… nell ambito didattico era un po carente… diciamo che piegava malino… con lei ho imparato a fare l autodidatta ( e pare che la coa ha funzionato visto che faccio economia)mi adorava e nn lo nascondeva.. la ricorderò per sempre!!!

  14. river Says:

    Confermo: il caldo di Milano è assurdo. odio il sole di queste parti.

    quanto al tennis, mi manca molto, moltissimo.

    Esth, ero capoclasse e ho scritto una piccola cattiveria sul maestro :P ero perverso a quell’età

  15. zorro2 Says:

    Da incidere nel marmo:INSULTANTE INCOMPETENZA, quanta ne ho vista anche nel miglior Liceo Classico di Milano, purtroppo la maggior parte dei professori sono incompetenti e soprattutto frustrati, beati gli alunni di oggi che hanno la”rete” come grande professore; mi hai fatto morire con la figlia”sinceramente brutta” buona giornata(anzi ottima visto il tempo di oggi) nella mia citta’ ciao

  16. torente Says:

    parte seconda:

    il prof di decorazione gres, gli ultimi tre anni, praticamente un alchimista: non potevi lasciare una ciotola abbandonata che la ritrovavi con il fondo diviso in 4 settori con delle prove di smalto. Sapevamo tutti che era gay con un predilezione per i militari.
    Aveva come nemico numero uno il
    prof. di Forni: odioso, stava sempre a sbirciare le scollature o le minigonne delle ragazze, fondamentalmente incompetente.

    La prof di matematica e fisica, tanto bassa quanto fetente. Odiatissima, tutto l’istituto ebbe un moto d’orgoglio quando il V. che era un anno avanti a me, ed era uno grande e grosso, al grido della professoressa: “V. Basta!!! sei insopportabile, prendi la porta e vai dal preside!!” …lui eseguì alla lettera!

    quella di religione: l’odiavo sernamente, quindi la ignoravo facendomi i fatti miei. lei, carinamente, mi spense una sigaretta sul collo perchè parlavo con una mia compagna.
    Facemmo casino e fu allontanata dalla scuola.

    Quello di educazione visiva, non so come io abbia fatto a prendere voti decenti visto che il libro l’ho aperto si e no 2 volte, inoltre non spiegava, ma parlava assemblando numerose frasi prive di senso. Al primo colloquio con i genitori mia madre uscì dicendo: hai ragione, parla tanto ma non si capisce nulla, non ti preoccupare dei voti.

    Quello di disegno dal vero: ricchissimo, con studi di design per gioielli sparsi per l’italia,nonostante fosse praticamente il fratello gemello(lievemente più brutto) di Lucio Dalla, aveva sempre fidanzate bellissime. Mia madre lo soprannominò “collanina” perchè indossava sempre collane bracciali e anelli(disegnati da lui). Molto preparato e ottimo insegnante era severissimo, durante le sue ore non volava una mosca, esigeva la massima concentrazione, però aveva un armadio in classe, con scelta di vini e varie tipologie di bicchieri, così dopo la ricreazione si informava su cosa avevamo mangiato e offriva da bere.

    per l’italiano stessa lacuna che hai tu Riv, forse peggio. Non mi ricordo nemmeno il nome dell’insegnate degli ultimi due anni, il risultato, per me che amo la letteratura, è una gran sete di libri: leggo ogni sera, e di tutto purchè scritto bene, da Alicia Jimenez Bartlett alle Metamorfosi di Apuleio.

    scusate la lunghezza.

  17. arcere Says:

    io non elenco i miei prif sarebbe troooppo lungo”21sappi solo che una la ho anch esu facebook! ahaha se mi gira prima o poi divido con voiu i miei prof :£

  18. LuceLunare Says:

    La mia prof del ginnasio, che faceva latino greco italiano storia e geografia, era una iena: fasciocattolica vecchio stampo, riuscì a traumatizzare un’intera classe, insegnandoci nel contempo una quantità spropositata di cose. Era una stronza, ma le sono grata.
    Quella del liceo, sorella di un noto attore italiano, era un’incompetente: traduceva Lucrezio col traduttore davanti, e ricordo una volta in cui tradusse “sursum corda” (in alto i cuori) con “LE CORDE TESE”. Ad un’amica che copiò pari pari il tema da Sapegno disse che la forma era buona ma i contenuti scarsi (ah ah). Raccapricciante.
    Di prof di inglese ne ricordo due: quello del ginnasio che ci sbirciava le gambe (ma era bravissimo e divertente) e quella – severissima – del liceo: riuscivo sistematicamente a prendere voti altissimi ai componimenti, ma questo non le impediva di punirmi per i compiti di letteratura lasciati in bianco…passavo dal nove al tre così, senza colpo ferire.
    Il primo professore di greco del liceo: un genio, ma incapace di insegnare. Noioso a livelli stratosferici, metteva anche i voti sotto zero (è simpatico cercare di recuperare un -6). Per lui esistevano due tipi di errori: grave e GRAVISSIMO. Non era contemplato l’errore lieve.

    Il mio grande amore fu il prof di greco e latino dell’ultimo anno e mezzo: era un ragazzino (28 anni!) ma preparatissimo, colto, intelligente e dolcissimo. Ci viziava e – mentre passava spiegando per i banchi – ci lasciava i cioccolatini accanto al libro. Quando entrava in classe era rituale che si sottoponesse all’esame dell’abbigliamento. Indossava cravatte orrende (con gli orsetti, ad esempio) che si faceva sistemare da me chinandosi poco poco in avanti (sfiorava il metro e novantacinque, credo).

    Mi viene da piangere ;)

  19. chopin4525 Says:

    GLe uniche che mi son rimaste impresse sono due professoresse di italiano e latino. La prima era talmente carina e indossava gonne con lo spacco da far tremare le gambe, e non solo quelle, al sottoscritto. Grazie a lei ho imparato il latino come non mai, mi presentavo sempre alla lavagna per le frasi, le declinazioni, i verbi,…non taanto per scrivere ma per avere una “vista migliore”. Durante i compiti ricordo ancora il suo accavallare le gambe alla Kim Basinger… ^^”
    La seconda era un genio. L’unica in grado di stare alla pari con la mia dialettica e la mia acidità. Forse è per questo che ci stimiamo così tanto e che non ci siamo mai persi di vista. Attualmente è il mio punto di riferimento all’università visto che anche lei adesso insegna qui.
    La terza non posso ricordarla perchè mi fà venire gli incubi. Un pozzo d’ignoranza potrebbe mettersi di lato in confronto a lei. Alcune sue rare “perle” durante l’anno furono queste:
    _La prima-Secondo lei la parola romanzo derivava dal provenzale “romance” (da cui invece deriva romanza) anzichè “romanz”. Ha tentato di negare l’evidenza perfino quando le ho portato un dizionario italiano con tanto di nota etimologica mentre le mie compagne la guardavano allibite.
    _La seconda_Saggio breve basato su articoli di giornale. Lei corregge una citazione tratta da un giornale ad una ragazza, la quale le fà gentilmente notare che quello che lei ha erroneamente corretto sono le esatte parole riportate dall’articolo di giornale (non si trattava di un errore di ortografia o altro, semplicemente ha riformulato la frase in maniera differente). Lei risponde testuale: “Sai quante volte mi capita di corregere i giornali con la penna rossa?”
    Da tagliarsi le vene. Mi chiedo perchè mai esistano simili persone e come siano riuscite non solo a diplomarsi ma addirittura a laurearsi e ad insegnare.

  20. lordbacio Says:

    capoclasse 4 anni su 5.
    media superiore dell’8.
    il piu casinista della classe,
    il primo a combinare danni.

    2 ricordi chiari. Lei, la miglior insegnante di matematica e Lui, il miglior insegnante di italiano.
    Come te li ho rivisti e non sono riuscito a dargli del tu.
    Grazie per avermi fatto tornare in mente quei momenti indimenticabili di quegli anni magnifici!

  21. Maria Says:

    Finalmente si spiega il tuo odio per gli obesi ;)

  22. Z Says:

    La professoressa d’italiano degli ultimi due anni era una stronza: si circondava di una corte di leccaculo che considerava le uniche interlocutrici, il resto degli alunni non esisteva; mi considerava un’ameba (in effetti un pò lo ero… ma perchè ero depressa) e una deficiente. M’è rimasto impresso in particolare, quando si raccoglievano le adesioni alla gita dell’ultimo anno, il tono con cui mi chiese “Ah, ma perchè, vieni pure tu?”… E soprattutto quando l’incontrai dopo la maturità e rimase come un’idiota a sapere che avevo preso 50: che soddisfazione! (oltretutto una delle sue pupille durante la prova scritta m’aveva chiesto aiuto perchè non riusciva a capire la traccia…)
    Ricordi positivi: il prof d’architettura e quella di matematica dei primi due anni. Il primo era un tipo un pò eccentrico, serio ma non serioso nè severo, intellettualmente onesto, grande e grosso tipo Bud Spencer: gli volevo quasi bene. La prof era bravissima, spiegava da dio, a casa non aprivo neanche il libro ed ero fra i primi della classe, nonchè una dei suoi cocchi… Purtroppo ebbe un incidente e non la vedemmo più: da allora la matematica divenne una tragedia e nel giro di un quadrimestre diventammo tutti da 4. A pensarci, i migliori anni del liceo per me sono stati i primi due da tutti i punti di vista, gli ultimi due una tragedia e quasi tutti i prof pessimi

  23. don Luca Says:

    Manca il prof di religione… solo un talent scout dei falsari?

    (e so che mi pentirò amaramente della richiesta)

  24. masmassy Says:

    Wow davvero di profondo interesse comune questo post…

  25. marco Says:

    River caro ma giocavi a tennis?? eri classificato?? dai dimmi qualcosa di più, son curiosissimo perchè ho giocato anch’io molti anni! Ciao ciao , Marco

  26. torrente Says:

    @ don luca: la prof di religione l’ho menzionata ma…

  27. don Luca Says:

    Ho capito… l’avevo intuito… speravo di no… accipicchia, ma sempre figuracce facciamo… oppure quelli che hanno fatto incontri positivi non hanno un blog ;-)

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