9c794fb5 by you.

La maggior parte degli attivi, in America, si concentra a New York. A Houston c’è la più alta concentrazione di passivi. E’ il risultato di una ricerca condotta analizzando gli annunci presenti sul popolare sito di annunci, Craigslit.

Bisogna assolutamente fare qualcosa del genere per l’Italia. Sono curioso di sapere se è Roma è più attiva di Milano.

No tags for this post.

19 Responses to “La mappa americana dei passivi e degli attivi.”

  1. feelda Says:

    Ora si giustifica l’abnorme traffico di passeggeri sui voli arei NewYourk-Houston!!

  2. lwsx Says:

    Bella idea la tua River sarebbe proprio curioso riportare tale sondaggio in Italia. Includerei pure Firenze e magari una citta del Sud…..io un’idea comunque me la sono fatta tastando sia Roma che Milano.

  3. lwsx Says:

    Una cosa mi chiedo comunque…perchè in ogni paese che vai il genere “bottom” supera sempre l'”active”?

  4. Nickel Says:

    secondo me Milano

  5. Baylor Says:

    Secondo me MIlano è più passiva di Roma… e visto che lwsx l’ha nominata… Firenze mi suona come patria dei versatili… tutto a naso si intende…

  6. Frà Says:

    Houston, Houston,
    abbiamo un problema…

  7. Michele Says:

    a vedere le chat e l’offerta mi pare che Milano sia una gran passivona… ma non conosco Roma.. quindi..

  8. Andrealogorrea Says:

    ‘cazzo ci vado a fare a NYC?

  9. lwsx Says:

    Io non sarei cosi’ certo che Roma sia la patria degli attivi…..fidatevi

  10. mercuzio Says:

    A me, ‘sta cavolo di distinzione tra attivi passivi, per quanto molto diffusa ha sempre convinto ben poco.

    Non nego che esistano persone che si possano definire esclusivamente in uno di questi due modi, ma sono convinto che in mezzo ci sia tutta una serie di sfumature a cui appartiene la maggioranza dei gay.

    Spero di non offendere nessuno dicendo che coloro che si definiscono solo attivi o solo passivi siano, in realtà, quelli che non hanno mai raggiunto una completa sintonia con la propria omosessualità e col proprio corpo. Soprattutto questioni derivanti da una serie di retaggi culturali.

    Chi ha maturato con serenità la propria autocoscienza troverà limitante imporre dei confini all’espressione della propria sessualità.

  11. Geg83 Says:

    Credo che come in ogni cosa ci sia un proprio gusto, una cosa che piace di più e una di meno..ma attivo nn esclude passivo o viceversa. Trovo più assurdo dire “nn esitono le distinzioni”..esiste comunque un gusto personale e scoprirlo ed averlo torvato significa secondo me avere una maggiore conocenza di se stessi!

  12. Andrealogorrea Says:

    quello che dice Mercuzio è vero. in parte. non è detto che tutti quelli che si definiscono nell’uno o nell’altro non abbiano raggiunto una maturità omosessuale. io credo di esserci arrivato, ma per natura sono attratto da un certo tipo di ragazzo (per cui perdo completamente la testa) che nell’intimità assume un determinato comportamento.. oddio so che il mosaico di parole che sto cercando disperatamente di comporre per esprimere il concetto rischia di essere spregevole o stonato… vabbè spero di essermi espresso senza sembrare troppo leggero

  13. latavia Says:

    @mercuzio:
    ma perchè, lo dici te che la sintonia è essere versatili?
    lo dice la scienza? lo dice tua zia?
    ah mercù, ma fatte na camminata vaà…

  14. O. Says:

    Su NY ne ero certo, il capo dei Top là vive: Madoff, che l’ha messo in cul0 a tutto il Mondo!
    :-/

  15. Baylor Says:

    @ merluzzetto

    Perfettamente d’accordo con te… soprattutto quando si parla di “sintonia e autocoscienza”… di equilibrio insomma… e penso tu abbia detto tutto ciò che ci fosse realmente da dire…

    Ovviamente qui avevo preso la cosa per quel che era,leggera… ma parlando seriamente allora si…d’accordo assolutamente.

  16. Luigi Says:

    beh… partendo dal presupposto che trovare dei milanesi a milano sia una cosa assai rara, frequentando gli ambienti gay milanesi ormai da tempo, posso dire che tendenzialmente sono + passivi che attivi. ma l’uomo fa di necessità virtù, per cui in un mare di passivi ci sono quelli che si sacrificano per fare gli attivi.

  17. Gayburg Says:

    Mi permetto di segnalare un post dove ho provato a fare la stessa statistica prendendo in esame il campione italiano:
    http://gayburg.blogspot.com/2009/06/italia-paese-di-versatili.html

  18. mirko Says:

    la classifica stilata per l’italia non è veritiera!coloro che si professano versatili,in realtà non lo sono o,per lo meno,non lo sono tutti!La maggior parte dei versatili è passiva,perché nelle chat i versatili cercano più che altro partners attivi(lo dico oggettivamente,in base all’esperienza).Dagli annunci che vedo in chat,a me sembra che almeno l’80% dei gay sia tendenzialmente o totalmente passiva,come in America e in altre parti del mondo.Il gay attivo è piuttosto raro!Credo che nasca proprio da questo la frustrazione dei flodder nelle chat:NON TROVANO ATTIVI! il problema principale del non trovare un partner per i gay è dovuto proprio all’alto numero di passivi,poi bisogna aggiungere altre cause(aspetto fisico,empatia ecc).Versatilizzatevi un po’,magari le cose andranno meglio!

  19. mirko Says:

    ah,dimenticavo..se a Milano gli attivi sono scarsi,a Roma sono quasi inesistenti!ne ho conosciuti solo 3 totalmente attivi..di cui 2 avevano provato a prenderlo,ma ci hanno rinunciato solo perché non sopportano il dolore iniziale!

Leave a Reply