Gayvillage a rischio, niente autorizzazioni.
June 15th, 2009

Tutto era pronto per l’ottava edizione del Gay Village. Si doveva partire il 25 giugno. Stessa sede dell’anno scorso, all’Eur. Poi succede qualcosa. Spunta un decreto del ministero dei Beni Culturali, firmato lo scorso mese di marzo, col quale si fanno passare le aree verdi dell’Eur sotto la competenza autorizzativa della Soprintendenza statale. In soldoni: le manifestazioni nei parchi (equiparati ai musei) le deve autorizzare la Soprintendenza. Così, nei giorni scorsi, Imma Battaglia, presidente di Dìgayproject, oltre che organizzatrice dell’evento, si vede arrivare un bel rifiuto. “Niente da fare, evento invasivo, là non si può fare”, le dicono. Il Comune, da parte sua, sta facendo di tutto per aiutare il Village. Come? Trovando una sede alternativa, perché di fronte ai vincoli della Soprintendenza pare non ci sia niente da fare. E c’è chi fa notare che, lo scorso anno, il Village ha dato lavoro a 370 persone. Che succederà adesso?
A chi pensa che si tratti di una norma anti-gay dico subito che la scure della Soprintendenza dovrebbe/potrebbe abbattersi anchesu altre manifestazioni previste all’Eur.
Resta una certezza: il GayVillage è a rischio.
Tags: gayvillage




June 15th, 2009 at 9:09 pm
Cerco di trattenere le lacrime, ma non so se ci riesco, è un dolore troppo grande, tipo quando Georgie litiga con la matrigna che la caccia di casa.
June 15th, 2009 at 9:59 pm
E te pareva! Ma che caso.
June 15th, 2009 at 10:09 pm
Nooooooooooooooooooooooooooo!!!
June 15th, 2009 at 10:23 pm
non mi tange per nulla se apreo o meno il gay village, ma mi chiedo l’absolut disco, aperto a 500 mt e dove ieri hanno fatto il fresh 2009 non è ugualmente competenza della sovraintendenza? ed il parco rosati?
June 15th, 2009 at 10:43 pm
L’ennesimo esempio di come l’Italia sia in mano a una classe dirigente stracolma di imbecilli, ignoranti e arroganti, che purtroppo sanno solo rovinare quel poco che c’è rimasto.
Cosa vogliono farci all’Eur, un museo delle cere?
Il GayVillage, che piaccia o meno, è diventato un evento che caratterizza Roma d’estate e che non attrae solo gay, non attrae solo italiani, non attrae solo romani. Ma certe cose a certi statali non entrano in testa… non sanno fare 2+2, si limitano a saper spiegare la bellezza di un arco, una tela di un qualche pittore, due affreschi… mica c’arrivano che così facendo si giocano anche il proprio futuro, il soldo è il soldo, non c’è mai stata arte senza un mecenate pronto a pagarle le bollette.
June 16th, 2009 at 12:55 am
Non per fare sempre polemica, ma la frase “ha dato lavoro a 370 persone” credo necissiti di approfondimenti riguardo i pagamenti…
June 16th, 2009 at 1:30 am
La motivazione mi sembra quanto mai imbecille dato che sempre lì all’EUR, nei giardini sotto palombini e a non più di 500 metri da dove dovrebbe sorgere il Gay Village, hanno già allestito un bar all’aperto con padiglione per esposizioni e un paio di stand commerciali e una discoteca (il Purple) completamente recintata da un alta baulaustra che non permette di vedere dentro. Per non parlare poi della discoteca latina americana dall’altro lato della strada, sempre immersa nel parco.
June 16th, 2009 at 8:40 am
piu che altro sono a rischio gli incassi degli organizzatori …
June 16th, 2009 at 10:06 am
..viva l’Italia! -.-
June 16th, 2009 at 11:30 am
Diventente, questo allora esclude anche la fattibilità del controverso circuito cittadino per la Formula 1, per metà passa nel parco sotto il Palazzo della Civiltà, chissà come sarà contento Lupomanno! :D
June 16th, 2009 at 1:05 pm
Quest’anno all’Eur dovevano aprire 12 strutture all’aperto, tra cui il Gay Village, per ora solo due: Purple e Absolut. Non c’e’ traccia di alcuna altra struttura e neppure lavori in corso in tutta la zona.
Mi sa proprio che di strutture ne vedremo ben poche quest’anno, considerato poi che c’è in atto una rivolta degli abitanti della zona contro il rumore che queste manifestazioni causano.
Povera Imma e mo come fa a reperire un po’ di guadagni quest’anno!!!!
June 16th, 2009 at 1:23 pm
Perchè il sito gayvillage.it continua a mostrare un countdown che sembra terminare il 27 sera???
no village no party, aggiungerei io.
June 16th, 2009 at 4:18 pm
Forse è la data in cui Imma lo mette nel cxxx a tutti dichiarando che il GV non si fa!
June 16th, 2009 at 4:18 pm
Il village si farà.
In serata, probabilmente, ci saranno delle novità.
June 16th, 2009 at 6:32 pm
Speriamo perchè comunque oramai il Village è un’istituzione Romana
June 16th, 2009 at 8:52 pm
Per quanto riguarda i pagamenti dello staff che lavora al Gay Village posso rispondere a “Bah” che tutto il personale è iscritto ad una cooperativa ed è assunto regolarmente con busta paga (che include malattia e tutto il resto).
Per quanto riguarda invece i “guadagni” di Imma Battaglia (chissà perché sempre e solo lei quando i soci sono tanti) mi adopererò perché venga reso noto il bilancio (come è stato fatto l’anno scorso) che documenti tutto.
Comprese le svariate migliaia di euro pagate alla SIAE, all’ACEA e via di seguito……
Mi chiedo ancora perché, in ogni caso, i guadagni non dovrebbero essere giustificati.
Nessuno lavora gratis.
Forse una risposta posso azzardarla: perché da sempre i peggiori nemici dei gay sono i gay stessi.
Chissà se ci ricordiamo dove andavamo quando il Gay Village non c’era!!!
June 16th, 2009 at 9:00 pm
PaolaDee, serpeggia uno squallido sentimento, anche vagamente ipocrita, secondo il quale guadagnare soldi è un male.
Che Imma guadagni è sacrosanto. Non ho mai creduto ai Santi.
Resta il fatto che, dal mio punto di vista, il Village è un’esperienza importante. Anche culturalmente.
June 17th, 2009 at 2:40 am
Paola, allora già che ci siamo, torniamo dove andavamo quando il GV non c’era. E già che ci siamo, chiediamo alla corte europea di far reintegrare l’omosessualità tra le malattie…
June 17th, 2009 at 9:02 am
Cara PaolaDee procurati pure il bilancino, ma se non erro il gay village prende il contributo dalla Regione, è inserito nella manifestazione Estate Romana e ha delle tariffe di un comune locale privato. La tua frase ‘Forse una risposta posso azzardarla: perché da sempre i peggiori nemici dei gay sono i gay stessi’ vagliela a raccontare alla tua Imma che da sempre vive alle spalle dey gay spennandoli!
June 17th, 2009 at 9:07 am
River il Village era un’esperienza importante, ma come lo hanno ridotto negli ultimi due anni era semplicemente una discoteca x fare soldi. Mi direai che i primi anni era notevole sopratutto culturalmente, ma il recinto dell’anno scorso era penoso.
June 17th, 2009 at 12:10 pm
Il contributo è del Comune e copre le spese del cinema e del teatro che infatti sono ad ingresso gratuito.
Sono militante da più di 20 anni e di certo non voglio che l’omosessualità torni ad essere considerata una malattia, non si scherza su questo.
Ma proprio non si è capito quello che intendevo?
Devo sentire che qualcuno mi spenna se pago un biglietto per andare al cinema Adriano per esempio?