Hamburger per modelli in slip a Times Square. by you.

I modelli Aiden, CJ, Jake (rappresentati dell’agenzia Ford Models) protagonisti di un servizio fotografico molto amatoriale, nella centralissima Times Square. In slip, si sono messi a mangiare hamburger (qui e qui le foto in formato originale), nella relativa indifferenza della gente. Solo a New York può succedere una cosa del genere.

Hamburger per modelli in slip a Times Square. by you.

P.s. New York, sto arrivando, a breve.

Nuotatori per Yamamay. by you.

Dopo calciatori e rugbysti, sembra davvero essere arrivata la fase dei nuotatori. Su Repubblica, oggi, un’immagine della campagna Yamamay per promuovere il suo intimo, con alcuni nuotatori della nazionale italiana. Riconosco soltanto Massilimiano Rosolino.

Giovani attori italiani per GQ. by you.Giovani attori italiani per GQ. by you.

Il fotografo Mariano Vivanco, dopo gli scatti ai nuotatori della campagna
Dolce & Gabbana Intimo, ha lavorato, per il numero di agosto di GQ, a queste foto, che ritraggono giovani attori italiani. Si riconoscono Davide Silvestri ed Emanuele Bosi.

Giovani attori italiani per GQ. by you.Giovani attori italiani per GQ. by you.

Col figlio al guinzaglio.

July 31st, 2009

Questa donna ha tranquillamente “portato a spasso” il figlio, in un negozio della Verizon. E’ stata successivamente arrestata.

Affettuosità animali/1.

July 31st, 2009

tiger-lick_1453982i by you.

Zhang Chunyan, domatrice di tigri, riceve un’affettuosa leccata, in uno zoo ad Harbin, in Cina.

Affettuosità animali/2.

July 31st, 2009

Mi dai un bacino? by you.

Zhao Jing posa con il suo iguana in una strada a Wuhan, in Cina.

Affettuosità animali/3.

July 31st, 2009

lil-nap-buddies by you.

La provocazione di Roseanne Barr, vestita da Hitler. by you.

Roseanne Cherrie Barr, attrice e conduttrice americana, nata in una famiglia di origini ebraiche, è protagonista di un servizio destinato a far discutere, pubblicato dalla rivista Heeb. Vestita da Hitler, la 55enne Roseanne, svastica al braccio, cucina e mangia dei biscotti tipici ebraici. E’ stata lei stessa a proporre il look ispirato al tiranno nazista.Qui il pezzo, con la cronaca del servizio.

La provocazione di Roseanne Barr, vestita da Hitler. by you.

Jensen Ackles e quel ritocchino tra le gambe. by you.Jensen

Da qualche giorno ci si interroga su un dilemma, che ha per oggetto una serie di foto caricate sul sito ufficiale di Jensen Ackles. Foto con una posa “esibisci-pacco”, e dalle quali emergerebbe una dote relativamente massiccia. Peccato che qualcuno si sia accorto che una delle foto è stata ritoccata (sopra il raffronto). Ma anche senza Photoshop va bene, direi.

Jensen Ackles e quel ritocchino tra le gambe. by you.

Read the rest of this entry »

D&G Fragrances, Tyson Ballou nel backstage. by you.D&G Fragrances, Tyson Ballou nel backstage. by you.

Lo scorso mese di maggio è stata presentata la campagna per i cinque nuovi profumi D&G, ispirati ai tarocchi. Ogni fragranza è rappresentata da un testimonial, nella fattispecie: Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Eva Herzigova, Fernando Fernandes, Noah Mills, e Tyson Ballou. La scelta di questi personaggi è stata spiegata da Domenico Dolce e Stefano Gabbana per il loro “valoro iconico che rivestono per la gente”. Le cinque fragranze sono “unigender”, create senza avere un target specifico in mente, né di età e né di sesso. La pubblicità, nel caso di Tyson, fa ampio uso delle ascelle.

1 by you.

Questa premessa marchettistica serviva solo a spiegare questo scatto, che mi arriva dal backstage del lavoro di Tyson Ballou, grazie ad un’amica newyorchese presente sul set. Qui in dimensione originale.

9001d61a_sidebyside by you.

Una pubblicità che non gioca troppo sui doppi sensi, ma va diritta al dunque. Il dunque è una tequila che viene presentata come la più “sexy al mondo”.

7482917b_sidebyside by you.

Il punto è che questi scatti sono tutto fuorché sexy.

Continuano a spopolare sul web – in particolare sulle piattaforme di condivisione video – gli schiacciatori di brufoli (anche nella versione femminile). Dopo anni di trash-navigazione, ne ho visti di ogni genere: fidanzate ma anche amici, che, di fronte all’esplosione pus-osa, hanno avuto reazioni davvero inaspettate. Ho assistito anche a video in cui si è operato con un bisturi. Altri in cui c’era il classico intervento fai-da-te.

Mi è sempre piaciuto schiacciare i brufoli dei miei fidanzati.

Cocktail turchi.

July 29th, 2009

foto by you.

Un river-lettore, attualmente in Turchia, mi invia questa foto da un bar di Istanbul (nei pressi di piazza Taksim). Tra i cocktail del giorno si segnala lo “sperma dei baristi”.

A scuola, in India.

July 29th, 2009

provacoraggio by you.

“Prova di coraggio”, organizzata da una scuola governativa elementare, a Villupuram, in India. Il preside dell’istituto ha detto che l’evento è stato preparato d’intesa con l’associazione locale di genitori e insegnanti. Ma non sono mancate le proteste delle associazioni che si battono per la tutela dei minori.

india-bravery-girl_1452342i by you.

Immagine by you.

Cerco, cosa non lo so. Ma è l’idea di cercare che anima il mio ansioso sfogliare il tuo passato, fine a se stesso. Il passato, unico elemento che non potremo mai controllare, in una relazione. Sul presente virtuale e reale qualcosa si può fare, se ci si impegna e si sputa qualche grumo di sangue. Sul futuro zero. Passato e futuro, in fondo, sono simili, nella loro autonomia rispetto alla nostra volontà. Fa caldo, la serata è melmosa come la gelosia che scorre appiccicosa sul mio corpo. Sabbie mobili in cui mi immergo, sapendo che ne uscirò sporco di merda. Del mio passato sai tutto. Persino i centimetri. Ti ho raccontato dettagli e delizie, perché ne avvertivo il bisogno. Certo, davo per scontato che tu avresti apprezzato il mio sbatterti l’album fotografico della mia vita in faccia. O forse ti ho ferito? Ho cercato di trasmetterti le emozioni. Le lacrime che sono scese sul mio viso quando B. mi ha mollato, andandosene in aeroporto mentre io dormivo. O quando M. mi ha fatto dire dal padre che non ne voleva più sapere di me. Abbiamo preso le scatole, nel soppalco, e insieme abbiamo guardato portachiavi e lettere, bigliettini e regali, dediche e pacchetti. Non ho mentito. Ingigantito niente. E, soprattutto, non ho minimizzato nulla. Di niente. Non ho fatto passare nessuno per qualcosa di più/meno importante di quello che era in realtà. E non ho inventato didascalie per foto d’amore. “Non ero più innamorato”, “era da tanto tempo che cercavo altro”, mi hai detto. Ma anche un cieco capirebbe che quelli erano baci d’amore e di passione.

Poi arriva un lucchetto. Accanto ci sono due chiavi. E’ la foto di una prova d’amore, la dimostrazione della volontà di ripetere i mille scatti che raccontano la vostra passione. Il classico gesto d’amore a Ponte Milvio (Moccia, colpa tua). Arriva per caso, mentre cerco, sotto forma di un file .jpg. I vostri nomi sono scritti sul lucchetto, in rosso. Poi ci sono le due chiavi. Due, specchio dei ti amo che vi dicevate. Tu a lei, lei a te. Ripeto: P-A-S-S-A-T-O. Scandisco le lettere, ma la lingua è impastata, faccio fatica a proseguire con questo alfabeto della ragione. Buttate le chiavi nel Tevere, e vi giurate amore. Amore, eterno? O quasi. Poi trascorrete una vacanza da sogno nel tuo nido studentesco. Sì, proprio quello in cui sono stato pochi giorni fa. Passato, presente, un intreccio. Cosa conta di più? Foto immortalano la felicità di un attimo che tu ti eri limitato a definire come l’ultimo respiro di una storia d’amore già finita. Balle, sceneggiatura riadattata per rendermi felice, m’hai rubato un sospiro di sollievo, lo rivoglio. Rimodulo i sentimenti, ripenso a quel mio idiota e bambinesco giocare sul tatuaggio che ti volevi fare in nome di quello che sta nascendo. Un tatuaggio. Un altro lucchetto. Per carità, mai più. Patetica copia di qualcosa che mi dici essere finito. E verso il quale ho provato un rigurgito di rabbia. Non penso di essere pronto a fare da foto-copia. Copia di foto che mi hanno fatto male, e che non avrei dovuto vedere. Ripenso al suo cercarti, anche in maniera insistente – ma a questo punto non so dove termini davvero la tua soggettivissima versione dei fatti, con conseguente riscrittura ad cazzum della realtà di te e lei, di me e te. Nel tuo baciarla, nell’immaginare le parole che le sussurravi su quel minuscolo letto singolo che vi ha ospitati, vedo lo stesso sguardo e la stessa convinzione esibiti dalla persona che è al mio fianco quando mi ha incantato con le sue certezze – da ventenni. Dov’è la differenza?

Lo scrivo qui, perché almeno resterà nero su bianco. Fai che il nome stampato su quel lucchetto riemerga dal suo vagabondare tra cazzi sostitutivi del tuo, con qualche stucchevole dedica o messaggino accalappiaorgasmi, e succederà qualcosa. E non sarà una festa.

Time to go to bed now. Buona notte blog.