Il telefono a rotella.
July 1st, 2009

A cena da G. ed F., ieri sera, in zona Monteverde. Arrivo coi crampi allo stomaco: e non per la fame, ma per colpa degli esercizi in palestra. Quella di G. è una stanza vissuta, piena di cose, simboli, rimandi a situazioni, persone. Se non avessi paura di sembrare maleducato, mi sarei messo a toccare/spostare/prendere in mano/leggere. Poster che fotografano la felicità di un momento, le emozioni vissute davanti ad una pellicola, o a teatro. E poi sul tavolo ecco spuntare il vecchio telefono della Sip. A rotella. Pensavo che fosse una specie di reperto – ne ho uno, a casa mia, nero, preso in un mercatino dell’usato, in Argentina – e invece no: funziona, e lo usa. G. è più giovane di me.
Mi ricordo la lentezza della rotella. Dio, quanto ci mettevi a farmi parlare con M., amichetta delle superiori, con la quale mi divertivo a fare lo spasimante incompreso. Non c’era il prefisso, lo 06 doveva ancora nascere. Ricordo un incubo ricorrente: non riuscivo a comporre tutti i numeri, oppure mi sbagliavo, oppure si inceppava. Telefono nelle sabbie mobili, lentezza comunicativa. Ricordo mia madre, che per un periodo ci mise un lucchetto. Bollette stratosferiche – sms, mail e chat sarebbero arrivate secoli dopo – mania di controllare le mie comunicazioni. Ricordo il peso. Quando lo portavo in camera mia, perché in salotto avrei parlato di fronte a tutti. Ricordo mia madre che origliava da dietro alla porta.
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July 1st, 2009 at 12:44 pm
Ah, sei entrato nel mio territorio senza neanche avvertire e chiedere il permesso al capitano reggente??? :-D
PS: si chiama telefono “a disco” non a rotella… :-P
July 1st, 2009 at 12:49 pm
A me non evoca particolari ricordi perché è il telefono che abbiamo al piano di sopra, dove spesso deve rispondere mia nonna e, pertanto, c’è bisogno di una possente suoneria e dei potenti altoparlanti.
Ogni volta che non ho voglia di scendere al piano di sotto, in effetti, realizzo che si tratta dello strumento di un’epoca che non esiste più.
Un mondo con tempi più dilatati, in cui gli orologi non hanno ancora la lancetta dei secondi.
Era il telefono, insomma della “generazione dell’indice”, la quale ha inesorabilmente ceduto il passo alla “generazione del pollice”.
Riv, se vuoi non rispondermi.
Quanto è rimasta delusa tua mamma quando ha capito che non ti saresti mai fidanzato con alcuna M.?
July 1st, 2009 at 12:52 pm
L’ha capito tardi. Diciamo che è come quando vai a sbattere contro un muro. ‘na bella botta.
July 1st, 2009 at 12:55 pm
…io figlio di generazione ” a disco” e con i gettoni sempre in tasca.!! Hurgh!!!!
July 1st, 2009 at 1:20 pm
Che tenerezza!Lo uso ancora quando vado da mia nonna, che dice si trovi meglio a fare il numero con la rotella che con la tastiera!
July 1st, 2009 at 2:13 pm
A casa di nonna (ormai morta da anni) ce n’era uno: è rimasto anni chiuso in un armadio, finchè a settembre scorso l’ho portato a Milano e l’ho messo in camera. Funziona! Ogni tanto lo uso..Mi ricorda lei.
July 1st, 2009 at 4:58 pm
anche io sono amante della “vecchia” tecnologia, infatti ho un telefono di quelli vintage.. come lo spiego.. da una parte lo tieni in mano e dall’altra l’avvicini alla bocca… oddio detto così sembra l’incipit di un porno… aahahahahha cmq spero di essermi spiegata XD
ma più che dei telefoni son feticista delle vecchie macchine fotografiche sopratutto le polaroid.. ne ho 3! peccato che i rullini costino tantissimo altrimenti le userei di più.. Penso che le polaroid siano.. Romantiche ecco!
E poi ho sempre pensato (fino a quando non sono nate le digitali) che se uno è timido ma che cmq si vuole fare le foto “zozze” o tanto tanto “zozze” con la polaroid era perfetto perchè altrimenti il fotografo vedeva le tue zozzerie! XD
Sarà per quello che mio padre aveva una camera oscura? XD
Oddio i miei non credo che si sarebbero tanto vergognati a far sviluppare foto zozze.. sono i classici tipi alla “tutto quello che non avresti mai voluto sapere sul sesso ma che ti hanno sempre voluto dire”
hihihihi
PS coccole al River dog ^^
July 1st, 2009 at 5:43 pm
Io in casa mia ne ho uno uguale identico a quello della fotografia dal 1981 e funziona ancora perfettamente: ora, dopo anni di onorato servizio in salotto (unico punto dove arrivava la linea telefonica; a quei tempi, se ricordo bene, la SIP ammetteva un solo telefono in ogni casa) lo abbiamo spostato nella taverna (al suo posto c’è un telefono moderno e un cordless) ma pure là continua a svolgere il suo lavoro egregiamente.
Di quell’apparecchio ho anch’io tanti tanti ricordi: ricordo quando lo installarono, era il 1981 e io in quel periodo esultavo dalla contentezza. Ricordo che fu attivato con due giorni di anticipo rispetto al previsto e, quando improvviso il telefono trillò io feci un salto di gioia. Ricordo l’operaio della SIP che ci suonò il campanello per accertarsi che effettivamente il telefono avesse suonato …
Ricordo le chiacchierate con i compagni di scuola (con la scusa di telefonare per i compiti si passavano delle mezz’ore a chiacchierare) e poi con gli amici (accidenti, io a differenza di River non avevo il filo lungo e non potevo portare il telefono fuori dal salotto – i cordless non erano ancora stati inventati – così i miei potevano ascoltare tutto); ricordo mia madre che attendeva le 20:30 per telefonare ai parenti lontani “così pagava meno”.
Tante parole sono passate attraverso quel telefono: notizie belle e notizie brutte, sono state narrate vicende allegre e gioiose e fatti dolorosi e tristi … è un apparecchio che fa parte della mia vita, ci sono molto affezionato
July 1st, 2009 at 6:00 pm
anche io appartengo alla generazione del numero di casa a 5 cifre e senza prefisso…
mio padre lavorava ai telefoni di stato e avevamo in casa uno di quelli neri, con la cornettona grande, adoravo quell’apparecchio, poi mio padre volle modernizzarsi e adieu..
July 1st, 2009 at 6:02 pm
a proposito di telefoni e tecnologia.
io oduio la chiamata vocale. mai una volta che azzecchi la persona giusta.
July 1st, 2009 at 6:12 pm
io ne ho uno nella casa in montagna, potrei cambiarlo con un cordless ma mi piace un sacco la “rotella”, per chiamare un cellulare ci vuole mezz’ora (per fare tutti i numeri) ma è un pezzo di storia… per non parlare della suoneria, la tengo al massimo per sentirlo ovunque ma quando ci sei di fianco, magari di sera, e parte a suonare prendi delle paure mica da poco (spesso lo stacco infatti).
@rakkaus:anche a me piacciono le macchine fotografiche vintage, ho comprato un’istantanea fuji per il gusto della foto istantanea (pellicole polaroid sono difficili da trovare, forse tra un anno rimetteranno in sesto parte della fabbrica per riniziare a produrle) e ne ho altre varie a pellicola…
July 1st, 2009 at 6:36 pm
credo che questi telefoni siano nel ricordo di chiunque abbia almeno 18 anni, dopotutto sono scomparsi solo verso la metà degli anni ‘90
July 1st, 2009 at 6:40 pm
Bellissimo… e poi Monteverde :D ci ho abitato fino al 2001. Adoro quel quartiere. :)
July 1st, 2009 at 7:32 pm
io lo vogliooo!!non so dove trovarlo uffa :)
io sono anche cabina dipendente e nel portafoglio ho un vecchio gettone della sip!
July 1st, 2009 at 8:54 pm
nota tecnica: tra gli “addetti ai lavori” quel telefono è noto col nome di bigrigio, ovviamente per via della sua tonalità grigio scuro e il sottoruota grigio chiaro (in realtà è un grigio topo e la rotella beige, ma tant’è, forse è che la ricordo ingiallita LOL :)))
http://it.wikipedia.org/wiki/Bigrigio
July 1st, 2009 at 11:05 pm
Indimenticabile telefono.. ce l’avevano i miei nonni nella loro casa in collina, in un mondo che ora pare non esserci nemmeno più.
Quanto mi piacerebbe, un giorno, poterlo riavere.
July 1st, 2009 at 11:18 pm
Me too!
Bigrigio da muro in sala, ring udibile in tutta casa, altra che le nenie del cordless!
In realtà invece di essere “bigrigio” è un verdolino “cartazucchero” con coprimicrofono, copriauricolare e sottoruota bianco latte, e cavo a tre fili intrecciati in tono con il telefono, ancora perfetto.
Fantastico quando, durante i temporali da dei mini trilli durante i fulmini.
Pagato 35€ al mercatino dell’usato.
July 2nd, 2009 at 1:00 am
E’ come il mio!!! L’ho comprato un paio di mesi fa su e-bay, color avorio. Ci passo ore a ficcare il dito nella rotella e a girarla.
Ora rivoglio anche il Grillo.
E’ meraviglioso ritornare un pò indietro ogni tanto, soprattutto quando negli ultimi anni si è andati avanti così velocemente.
Tornare ai tempi in cui ci si ricordava tutti i numeri di telefono. E la memoria restava allenata.
July 2nd, 2009 at 3:53 am
Quello nero ce l’ho, di bachelite, fu il primo telefono che la sip fornì ai miei genitori nei lontani anni ‘60, credo ormai abbia anche un certo valore.
Quando non funziona il cordless, per es quando manca la corrente, lo uso ancora, l’unico problema è che si sente la voce tipo dall’oltretomba (forse perchè la cornetta prese una brutta botta) e puntualmente chi risponde chiede “Ma da dove chiami???”
July 2nd, 2009 at 8:35 am
Io ne ho uno identico ma rosso fuoco, in salotto. Funziona perfettamente, ed in effetti colpisce chiunque lo veda :-)
July 2nd, 2009 at 10:20 am
presente nella lista dei possessori…mia mamma non lo cambierebbe mai per 2 motivi:
1- secondo lei è bello(e fin qui ok)
2- quando salta la corrente funziona ancora…….non siamo ancora riusciti a farle capire che anche i cellulari hanno questo superpotere!!!!!!!
sotto sotto piace anche a me…dall’alto dei miei 23 anni ricordo una decina di anni fa quando si organizzavano i pomeriggi d’estate…mille telefonate una dopo l’altra…la batteria del cordless era sottozero dopo 3 minuti…e allora via di rotella!!! mi sa che si perdeva più tempo a fare il munero che a decidere cosa fare….se c’erano parecchi zeri poi era la fine!!!
mio primo commento ragazzi e ragazze…ciao a tutti!!!
July 2nd, 2009 at 2:30 pm
Anche io da quel telefono telefonavo ogni sera a un compagno di scuola biondino che si chiamava sandro, immagino mi piacesse. Che diamine avessi da dire tutte le sere alle elementari non ho idea.
Poi c’erano anche Gianluca e un altro di cui non ricordo il nome coi quali ero sempre al tel. Quanti ricordi.
Quello nero di Bachelite invece lo aveva mia nonna fino al ‘96, e funzionava ancora benissimo, pesava una tonnellata, poi un giorno un delinquente di operaio della sip venuto per altre cose glielo ha sostituito con l’inganno con un telefono orrendo, sicuramente per portarselo a casa. Era il telefono col quale mio padre, giornalista giovanissimo, ora scomparso, dettava gli articoli per il Corriere Della Sera del quale era corrispondente per la mia provincia negli anni 50, appena finito il liceo classico.
Per questo la mia povera nonnina rimase malissimo … Oggi comunque galoppa nelle celesti praterie insieme a Manitou, alla faccia di quel nazista in scarpine rosse …
July 2nd, 2009 at 8:34 pm
Pure a noi venne l’operaio della sip che ce lo voleva sostituire con un altro, ma noi lo facemmo sparire e dicemmo che s’era spaccato e l’avevamo buttato :)
July 4th, 2009 at 6:06 pm
anche io ne ho recuperato uno… ce l’ho qua accaanto al pc.. ma ahimè non posso farlo andare perchè a casa mia non abbiamo telecom ma un operatore voip (e quindi niente telefoni a impulsi)… non so se pittarlo con le clash con qualche colore acceso o se tenerlo cosi…
cmq la mia vera perversione telefonica sono i primi telefoni, quelli che si vedono nel film di mary poppins insomma e le vecchie cabine telefoniche inglesi, con dentro il vecchio telefono che t devi trovare i penny del secolo scorso per telefonare :D
July 5th, 2009 at 1:47 am
Chi aveva il duplex? Quella tecnologia che credo prevedesse un’unica linea per due appartamenti? Così se il vicino era al telefono tu non potevi chiamare finché non aveva finito…
July 29th, 2009 at 1:32 pm
Ce l’ho anche io! Nero, funzionante. In salotto. E’ in casa da quando l’hanno fornito, dagli anni ‘70, credo.
August 24th, 2009 at 4:34 am
Anch’io sono un possessore di uno splendido Bigrigio, sebbene abbia solo 21 e l’abbia comprato in un mercatino giusto tre giorni fa. In famiglia nessuno di noi lo aveva mai avuto, ad eccezione di mia zia: in occasione di un traloco e di una mai avvenuta attivazione di una linea fissa, la Telecom di Arezzo gli dette un Bigrigio, questo accadeva nel 1999! Poi ha dovuto restituirlo, visto che, poi, ha optato per il cellulare…
Per ora non posso provarlo: a casa ho solo gli spinotti RJ-11…