Anche le suore scelgono Ikea. by you.

Foto scattata sabato nell’Ikea di Torino (grazie Alessandro!).

Sarebbe uno spot perfetto per l’azienda svedese. Anche le chiese/conventi si arredano con Ikea.

18 Responses to “Anche le suore scelgono Ikea.”

  1. valentina87 Says:

    Pochi giorni fa a Genova ho visto due preti che, nel centro storico, si sono messi a chiacchierare esattamente davanti a una macchinetta per i preservativi. Sembravano degli acquirenti!!! purtroppo ero piena di sacchetti altrimentt avrai scattato loro una foto.

  2. river Says:

    nooooooooooooooo, la fotooooooo :(

  3. lwsx Says:

    Anche le suore hanno capito dove si fanno gli affari…

  4. Not Scared Says:

    Vabbè affari mica tanto. I mobili ikea non valgono certo più di quello che costano.

  5. mary-lou Says:

    Not scared
    Lo dici tu.
    Il mio arredamento Ikea hanno fatto tra i 4/8 traslochi. I singoli mobili sono perfetti. Montati, rimontati, rismontati, rimessi a posto ogni volta da soli.
    Ho una cucina, che divisa su due pareti, fa 6 metri lineari che è l’invidia delle mie amiche per la quantità di roba che ci sta. Mi si rovina un’anta? Sono le ante bianche normali. Costano 4 euro l’una!
    Il mio armadio (dieci aninni 10) da 6 ante diventerà a breve da 8, costo dell’intera operazione 110 euro. Cambiando tutte le ante.

    Odio sentir parlare male dell’Ikea. E’ stata compagna di vita fedele.

  6. aborto Says:

    Erano anche all’ikea anagnina ieri. Però vestite di bianco. Stavano scegliendo dei quadri. A dire il vero non ci vedo niente di eccezionale.

  7. SexPot (Rosa) Says:

    Anche io mi accodo a Mary Lou nella campagna pro-ikea!
    Dipende sempre da cosa compri e quanto spendi, ma con una spesa media ti assicuri mobili di ottima qualità, pratici e convenienti. Basta saper scegliere!

  8. Kanachan Says:

    se è per questo spesso l’ex viceparroco della mia parrocchia andava spesso all’Ikea a comprare i lumini!!! 100 a 3 euro o qualcosa del genere! non erano quelli che si usano per raccogliere le offerte, ma li usavamo e li usiamo tutt’ora spesso in parrocchia, soprattutto quando bisogna fare gli incontri con i ragazzi e non si possono usare gli altri lumini!!!

  9. rocambolesque Says:

    forse sono suore svedesi

  10. mat Says:

    io ho arredato quasi tutta una mansarda in montagna all’ikea, finora tutto quello che ho comprato si è dimostrato all’altezza della situazione.
    e se si rompe qualcosa lo si cambia con qualcos’altro senza troppi dispiaceri.
    per le suore in questione (per quanto non ami particolarmente la categoria) mi sembrano più serie queste di quella che giocava al lotto qualche tempo fa.

  11. lwsx Says:

    Not Scared i tempi son cambiati e pure Ikea fa cose che non si sgretolano appena le tocchi.

  12. Jesuncolo Says:

    Aspetto l’interpretazione di O.

  13. Not Scared Says:

    :-P Bhé bene allora. Io ho usato mobili Ikea intorno ai 18-19 anni appena me ne son andato di casa. Poi appena i soldi a mia disposizione me l’hanno permesso (fortunatamente poco tempo dopo) ho cambiato quei mobili anche perchè erano praticamente tutti rotti.
    Poi bastava ad esempio fare una trombatina in più in casa che questa segnava la fine di un anta ecc.
    Forse dovrei riprovare a comprarli ma non mi fido più.

  14. torrente Says:

    1- i desiger dell’ikea hanno i controcazzi, hanno spesso idee genili, quelli della linea ps in special modo.
    2- anche a casa diverse cose ike mixate con ltre dei nonni, ottimo risultato, camerina delle bimbe tuta ikea. ottima durata.
    3-per un’altra serie di motivi puramente personali non posso parlar male di ikea.

  15. Mahurin Says:

    Sono d’accordissimo con Not Scared e vado oltre ! Mi complimento infatti con le tutte le (ritengo) signore (mari-lou, SexPot, mat, lwsx e torrente) che infoiate dal loro delirio consumistico non si pongono neanche il seguente problema : come puo’ un’ anta, finita a trasportata allo scatolone blu e giallo vicino casa loro, costare solo 4, dico 4 euro, e l’ azienda in questione guadagnarci anche ?! O forse come tanti altri ikea-addicted pensano nei loro profondi cervellini che il nazista (per sua stessa ma forzata ammissione) Ingvar Kamprad, proprietario di Ikea sia un genio o un santo benefattore dell’ umanità ? E se è cosi’ allora perché ha creato un enorme ragnatela di società nei paradisi fiscali per non pagare una lira di tasse sugli utili nei paesi dove la sua benemerita società opera ? Forse meno visite all’ Ikea e un po’ più di sano e serio approfondimento su siti di controinformazione in Internet li aiuterebbero a capire che questi loschi figuri di Ikea sono degli sfruttatori delle persone più deboli e delle risorse del pianeta (ovviamente non delle loro in Svezia ma di quelle del terzo mondo). E sono talmente cinici ed ipocriti (da bravi svedesi) da manipolare di continuo la verità dei loro atteggiamenti con continui richiami proprio a quei valori morali ed etici (la sensibilità ambientale, la solidarietà sociale, l’ interesse verso le persone più deboli, ecc. ecc.) che massacrano ogni giorno al’ insegna del loro unico interesse vendere (e arriccchirsi) sempre di più in un delirio paranoico di onnipotenza. Saluti

  16. torrente Says:

    …. qui qualcuno ha cambiato pusher..

  17. torrente Says:

    @ mahurin:
    Torrente all’appello: 1,83, 77 kg, maschio, con barba e non depilato. :D

  18. lwsx Says:

    Mahurin se dobbiamo verificare dove e come viene prodotto un oggetto, di qualsiasi natura e di qualsiasi azienda, mi sa che non acquisteremo più nulla. E non mi riferisco solo ai mobili, in genere, tu pensi che ci sia ancora qualcuno che produce onestamente a prezzi bassi?
    Guarda che non siamo poi cosi’ sprovveduti in materia!

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