Changes/1 – L.
July 16th, 2009
Luglio, 2005. Di ritorno da un concerto degli U2, mi scrivi una mail. Poche righe. Per palesarti. Raccontarmi di te. Dirmi: “Ci sono, ti leggo”. Abbiamo alcune cose in comune. La permanenza a Los Angeles, negli anni dell’università. Sei più piccolo di me, di 8 anni. Giorno dopo giorno, le mail si intensificano. Dalla mail si passa al cellulare. Dal cellulare ad un incontro. Vite che si intrecciano, senza troppi perché. Io salgo a Bologna/Milano, anche solo per una notte. Su e giù, per qualche mese. Poi arriva il tuo trasferimento a Roma, a casa mia. Il cambio di residenza. La convivenza. Non è un bilancio, questo. Parola orrenda. Ragiono ad alta voce, buttando giù i miei pensieri. Poi succede qualcosa. Nubi? Il nostro rapporto cambia gradualmente. Sono l’ultimo che vuole ammetterlo. Forse non ho neanche il coraggio di ammetterlo a me stesso. E, per questo, non te ne parlo. Mi affronti, ma io scappo dal confronto. Vigliaccheria di chi ha paura, della solitudine. Ci si ritrova ad essere amici, nello stesso letto. Le abitudini restano, gli abbracci pure, sparisce la voglia di parlare del futuro, di noi. Poi arrivano i problemi di salute. Devi pensare a risolverli. Ci allontaniamo, anche fisicamente. L’ultima volta che sei a Roma è a settembre, 2008. Da allora sei sceso solo per il matrimonio del nostro amico comune. Non ci siamo mai detti “è finita”. Abbiamo continuato a sentirci, ogni giorno, più volte al giorno. E non sai quanto apprezzi gli sforzi che fai quando stai male, ma riesci ad ascoltarmi. I miei sfoghi. Il mio bisogno di avere dei consigli. Quando mi succede qualcosa di brutto, è da te che corro.
Non so perché la nostra storia sia finita. A volte sento che ci siamo scivolati via, senza un perché. Un puzzle al quale mancava un pezzo, anche se da lontano sembrava ultimato.
Ti voglio bene L. Sono fiero di averti conosciuto, e di poterti ancora essere amico.
No tags for this post.




July 16th, 2009 at 6:05 pm
Wow River… mi hai fatto venire i lacrimoni! Figuriamoci a L. … Fortunato chi è stato e chi sta al tuo fianco. Ti stimo molto.
July 16th, 2009 at 6:15 pm
Anche io lacrimoni…
aggiornamenti letti al contrario, una commozione tira l’altra.
Mi piaci, a pelle, così.
Un bacio!
July 16th, 2009 at 7:20 pm
Non volermene, ma ho apprezzato molto di più questo post a quello su ASB. Sarà la malinconia che sembra accompagnare l’intera storia di L., sarà che ho vissuto una storia simile e ne porto gli strascichi seppure convinto delle mie scelte. Resta il fatto che, ogni volta che ti leggo, capisco perché rimani costante tra i “preferiti” del mio pc ;)
in bocca al lupo per tutto riv, sincero.
July 16th, 2009 at 7:32 pm
beh almeno tu hai trovato una persona seria che ha comunque portato avanti l’amicizia, dopotutto se con una persona abbiamo vissuto un percorso di vita assieme non vedo perchè non continuare il rapporto di stima
July 16th, 2009 at 7:35 pm
Leggere gli ultimi due post su Asb e L mi impone il silenzio….perchè davvero,piazza un sorriso misto fra il dolce e l amaro…che non necessità ulteriori esternazioni…….ti auguro il meglio Riv
July 16th, 2009 at 8:50 pm
perchè la storia è finita? la storia tua con L caro River sta cominciando adesso … e un bacione ad L che cmq è un grande !!!
July 16th, 2009 at 9:07 pm
:-)
July 16th, 2009 at 9:07 pm
lacrimoni
July 16th, 2009 at 11:00 pm
So cosa vuol dire amare una persona che soffre.
Te ne parlai.
È una condizione frustrante di impotenza.
Nel tuo caso sarà stata aggravata anche da un ingiustificato ma irrefrenabile senso di colpa dovuto al periodo di incomunicabilità.
Sono contento che stia meglio.
E che vi vogliate ancora bene.
July 17th, 2009 at 1:19 am
…clap clap clap.. a L. !
July 17th, 2009 at 2:46 pm
Poetico e di cuore come sempre quando parli di te stesso!!!
July 18th, 2009 at 12:52 am
qui, ti dedico queste righe
Un beau jour
Ou était-ce une nuit
On s’assoit sur un banc
On reprend le cours de sa vie
On oublie simplement
Qu’on a vu un peu de paradis
Des mers, des éléments
Simplement, simplement
la canzone intera è qui: http://www.youtube.com/watch?v=qam1N13ZoIE
July 18th, 2009 at 4:20 pm
Ci sono storie che lasciano una strana malinconia… ci sono avvenimenti e strade che nel momento in cui vengono vissuti sono incomprensibili…. poi arriva il dopo. Quello che lacera il cuore e piano piano te lo ricompone, finiscono le lacrime e iniziano i pensieri e le mille domande. Il dopo quello che viene subito dopo… le domande i perchè a volte anche le paranoie no River no! Non serve chiedersi perchè finiscono le cose che sembrano belle. Finiscono e basta ci si deve capire dentro senza portar rancori infiniti e senzasenso. A volte meglio un buon amico che uno stupidoamore. Giusto? Ci sono strade e linee che si dovrebbero percorrere o attravesare ma non sempre abbiamo il coraggio o la semplice “forza” per farlo e ci limitiamo a darci risposte alle domande che non ci dovremmo nemmeno porre.
L. è fortunato e allo stesso modo Tu sei fortunato perchè nella vita se sai che almeno su una persona ci puoi contare sul serio e sempre allora è una Buona Vita.
Ciao River a presto
July 20th, 2009 at 2:04 am
Già da un po’ tra i preferiti del mio pc ora sono arrivato ai lacrimoni, temo di aver passato il punto tra “non voglio ammetterlo” e il “cazzo sta succedendo anche a noi” te lo rubo, spero non me ne voglia, ovvio riferimento al Blog ce sta =)
In bocca al lupo Riv! torno nel mio silenzio da lettore :P
July 24th, 2009 at 9:54 am
leggo con un po’ di ritardo questo post.
Ovviamente non posso sapere nulla di voi, a parte quello che hai scritto nel blog, ma mi è sorta spontanea una domanda: sei sicuro che sia finita?
Voglio dire, forse, dopo alcuni anni, quando la fiamma dell’innamoramento si abbassa (inevitabilmente) non è che l’amore è questo, ovvero avere una persona che sai che C’E', con la quale c’è amicizia (un sentimento non scontato, specialmente in una relazione), una persona che supporti e ti supporta nel bene e nel male, il tutto “condito” da profondo affetto e rispetto (e anche attrazione, che è importante). Mi sembra che queste cose ci siano ancora tutte, leggendo il tuo post.
Credo che spesso siamo imprigionati in un modello di amore culturalmente imposto, dove, se non c’è più quel formicolio sognante degli inizi allora non è più amore (che poi amore non è, il formicolio), come se amore = favola, equazione irreale, a mio parere. Forse il termometro di una relazione è superare quell’impasse che dopo un po’ di tempo arriva, come dicono l’amore è la costruzione di un rapporto, non solo il sentimento.
Nessun giudizio, sia chiaro, solo riflessioni su un post molto bello!
in bocca al lupo ;-)
(e ricordati che in emilia c’è della roba buona :D )