ryadvashemgerusalemme30-04-09-0101

Lo Yad Vashem è uno di quei luoghi, se sei nei dintorni di Gerusalemme, dove devi tassativamente andare. Non “passare”, per caso. E’ una visita esclusiva, che va pianificata con chiara cognizione di causa. Una pagina da sfogliare, in silenzio, e, possibilmente, col cuore aperto. Qui non ci sono domande, solo una lunga scia di risposte, di verità. Il memoriale ufficiale di Israele ricorda le vittime ebree dell’Olocausto e può essere definito un luogo del ricordo, oltre che della riflessione. Cose e suoni, echi dolorosi della follia raziocinante rimandano agli orrori del nazismo, mentre la dimensione spaziale – grandi costruzioni, alcune interrate, in semi-oscurità, intorno gli ulivi – è tale per cui si procede per “scosse emotive”. Qui i morti hanno nomi, volti, sono storie, oggetti, documenti. Non sono qualcosa di astratto. La morte ti guarda diritta negli occhi, quasi a volerti rimproverare. Anche i nazisti, i comandanti dei campi di sterminio, ideatori ed esecutori materiali del folle piano di Hitler, hanno un volto. Gente che voleva comandare il mondo col Cyclon B, l’arma usata per gasare milioni di innocenti. Nomi, cognomi, mostri.

Il museo si compone, in linea di massima, di una sala memoriale, un museo storico, una galleria d’arte, una Sala dei Nomi e un archivio. Avrei volentieri fatto a meno del negozio di souvenir: giusto vendere libri storici (come avviene ad Auschwitz), ma l’oggettistica l’avrei lasciata fuori di lì. Ho incrociato non solo turisti, ma anche moltissimi israeliani, militari e scolaresche. Nessun italiano, ma penso si sia trattato di un caso. Il momento più toccate, tra i tanti, è stato quando mi sono trovato di fronte agli oggetti del Terzo Reich, inclusa la svastica – rosso e nero, forti, stonati. Vederli lì, dopo essere passato per un’enorme stanza in cui ci sono tutti i documenti sulle vittime dell’Olocausto e sui processi ai responsabili, è un’iniezione di verità storica incontrovertibile. Un coltello recide le menzogne partorite dal partito del revisionismo, che pure continua ad esistere. A tratti si prova una sensazione di impotenza, perché ci si rende conto che la follia umana non sempre più essere “riconosciuta” e fermata in tempo. Non sempre si ha la sensibilità di capire che si sta commettendo un errore dis-umano. E’ accaduto con il nazismo e il fascismo. Quanti li sostenevano? Quanti andavano a braccetto con chi aveva ordinato lo sterminio di massa di ebrei, zingari ed omosessuali? Cosa ha fatto la chiesa per impedire che questa vergogna potesse avere luogo? Pochi decenni ci separano da quegli orrori. I testimoni della Shoah sono ancora vivi, e sono la prova di come l’uomo, in questo caso, abbia cessato di essere umano. I racconti di chi è uscito vivo dall’inferno di Auschwitz e Birkenau sono una feroce e spietata denuncia contemporanea. Non solo storica. Sono la dimostrazione vivente di quanto certi profeti riescano facilmente ad ingannare il popolo – e non solo. E quando questi testimoni non ci saranno più, resteranno libri, foto, documenti, oggetti, targhe. Anche questo post.

Penso che se i ragazzi dei nostri licei, oggi, potessero venire in visita qui, ci risparmieremmo molti rigurgi neonazisti, frutto dell’ignoranza lasciata crescere nell’ottusità.

(stasera le foto dal memoriale)

Tags: ,

28 Responses to “Allo Yad Vashem, quando la storia fa paura.”

  1. Kanachan Says:

    con questo post hai risposto alla domanda che ti facevo se c’eri stato o meno allo Yad Vashem! quando ci sono andata io il tempo è stato tiranno, non abbiamo avuto modo di vederlo tutto per ben, soffermandoci il giusto (per dire… io il negozio di souvenir non l’ho nemmeno visto!); concordo con quasi tutto ciò che dici in questo post, tranne che per il ruolo della chiesa: come leggevo in un libro, è vero che Papa Pio XII è riuscito a non pronunciare mai la parola “ebrei” per tutto il periodo della 2° guerra mondiale, ma è anche vero che tanti preti e suore si sono prodigati nel loro anonimato per mettere in salvo decine di ebrei, e molti sono morti con loro nei campi di sterminio!
    portare di persona dei ragazzi delle superiori in lughi come questi (io ho visitato dachau in 4 liceo) potrebbe davvero far capire fino a che punto è potuta arrivare la crudeltà umana… ed è per questo che cerco di documentarmi il più possibile su questi tragici anni… i miei nonni, che li hanno vissuti, sono ancora in vita e ogni tanto tirano fuori qualche anedotto, ma quello che mi spaventa è che, quando anche l’ultimo sopravvissuto sarà morto, tutto questo potrà essere ricordato come un capitolo piuttosto consistente del libro di storia…. naturalmente è una drammatizzazione della cosa, non penso (e spero) che ci si riduca a ciò, ma dopotutto se ci sono tanti che, con i testimoni in vita, negano l’olocausto, quando questi non ci saranno più cosa accadrà???
    mi sono dilungata un po’ troppo! ;)
    ritornando al museo sai cos’è la cosa che maggiormente mi ha colpito? tutte le scarpe ammassate sotto al pavimento trasparente… pensavo alle persone che le avevano possedute e indossate e a come erano state subito requisite con tutti gli altri effetti personali… scarpe da uomo, da donna, da bambino… che probabilmente quasi più nessuno ha reindossato….

  2. Z Says:

    Ma che tipo di oggettistica vendono nel negozio di souvenir? non me la riesco a immaginare

  3. don Marco Says:

    la prossima volta che andrò a Gerusalemme voglio proprio visitarlo.
    River: ti chiedi “cosa ha fatto la Chiesa?”…
    Una domanda un po’ pretestuosa, ti pare? sarebbe necessario chiedersi dov’era l’America? La Gran Bretagna? La Francia? dov’era la Russia? Dov’era la coscienza civile?
    I gerarchi nazisti erano assetati di sangue, fondaemntalmente atei o appartenenti a sette e a filosofie contarrie alla Chiesa.
    Fiumi di preti, suore, cristiani comuni sono stati perseguitati e sterminati a causa della loro fede cristiana.
    Migliaia di persone, preti, vescovi, conventi, e ancora una volta cristiani comuni hanno accolto nelle loro case ebrei e perseguitati politici (compresa la nomenklatura socialista, nascosta nel seminario del Laterano a Roma).
    E tu chiedi dov’era la Chiesa?
    L’ignoranza bisogna combatterla su tutti i fronti…

  4. river Says:

    Nel tuo caso, don marco, combatto la demagogia.

    Perche’ la chiesa predica pace e bene, “da statuto”, ma durante il periodo nazista chi la guidava – il papa, e sai a chi mi riferisco – non ha fatto nulla. Nulla per porre fine alla Shoah.

    Dalle potenze mondiali m’aspetto cose diverse rispetto a quelle che pretenderei dalla chiesa. E mi stupisce che assimili le entita’ tra loro.

  5. mary-lou Says:

    io mi sento male.
    Mi sento male perchè tutti sapevano. Non la gente comune. Quelli che potevano.

    Don Marco per piacere. Lei non ha colpa, ma per piacere stia zitto. Fa piu’ bella figura. Mi creda.

  6. Mazingaz Says:

    Invece io mi chiedo come è mai possibile che ni programmi scolastici ci si affanni a far conoscere come vivevano gli assiro babilonesi etruschi ed egiziani e ci si soffermi cosi poco su un aparte di storia, la second aguerra mondiale l’avvento del fascismo e l’introduzione delle legg razziali, cosi a noi appartenente cosi a noi vergognosamente appiccicata e cos superficilamente trascurata… Ci si vergogna di qualcosa o l?italia è davvero la patria del qualunquismo

  7. O. Says:

    Non voglio eccedere di pessimismo, ma io credo che di certi rigurgiti nazisti, ovunque in Europa, non ci si libera facilmente. Non ci si libererà affatto. Anche perchè laddove nascono da ignoranza, come giustamente tu scrivi, fatta crescere nell’ottusità (personalmente sono più convinto del contrario, ma non è questo il punto) una visita in un luogo come quello che descrivi od anche in uno dei campi di sterminio… bè, avrebbe come solo risultato sentir pronunciare parole tipo “oh, fico, gli bruciavano davvero”. Ho scritto apposta “gli”.
    oggi i mezzi per conoscere e farsi un’idea di come stanno le cose, almeno da una prospettiva con basi solide, ci sono tutti e praticamente sono accessibili a tutti. Quindi… con amarezza, ma io non credo che lo schiaffo della realtà anche così presentata farà loro cambiar idea.

  8. O. Says:

    Don Marco,
    credo che anche lei, come noi tutti, comprenda bene che l’azione della Chiesa, che si dice per autodefinizione dettata dall’Altissimo, non possa essere paragonata a quella del Potere Temporale.
    Lode a tutti gli uomini, di fede cristiana o meno, di professione cattolica o meno, che aiutarono gli ebrei e quanti perseguitati dai nazisti. Ma la Chiesa, nell’espressione di chi la guidava, non ha fatto nulla.
    Come del resto, mi lasci dire, non sta facendo nulla oggi con altre guerre, se non chiedere, sporgendosi una volta a settimana da un balcone, che la gente la smetta di uccidersi. Eh, abbiamo capito, non c’è bisogno che dica le stesse cose 52 volte l’anno… se magari iniziasse a far qualcosa di concreto, invece che inventarsi la sparizione del limbo, la mascolinità di Dio ed altre simpatiche cose del genere.

    ok okk… sto andando OT… mi fermo.

  9. don Marco Says:

    River ma è più demagogico dire che la chiesa durante il nazismo non ha fatto nulla oppure provare a valutare oggettivamente i fatti?
    E poi sei così sicuro che i nazisti ascoltassero gli ecclesiastici e i prelati cattolici (o anche protestanti)?
    a me non risulta.
    Ci possono essere stati episodi numericamente limitatissimi di collaborazionismo, ma dire che la chiesa (compresi Pio XII e tanta gerarchia) hanno cercato di salvare il numero più alto possibile di ebrei.
    Stanno a dimostrarlo le attestazioni di riconoscenza fatte da decine di comitati di ebrei americani ed europei, da capi di stato Israeliani, da rabbini di tutto il mondo nei confronti di Pio XII appena conclusa la guerra.
    Erano tutti deficienti?
    Cos’è demagogia?

    mary-lou, grazie ma non accetto lezioni da chi lezioni non mi può dare. Rispettosamente.
    questo vale anche per O.: secondo te cosa può fare il papa contro le guerre più di quanto faccia?
    non dirmi vendere l’oro del Vaticano per favore…

  10. mary-lou Says:

    Mazingaz
    almeno insegnassero come vivevano gli assiro-babilonesi. In realtà non fanno neanche quello.
    La risposta? ne parlavo giusto ora con mio padre, linguista con passioni varie tra cui la storia.
    La storia è ciclica. Impara dal passato per capire il futuro.
    Ma se te lo insegnano poi come possono inchiappettarti…(mi si perdoni il francesismo)????

  11. mary-lou Says:

    O. sono sempre piu’ in accordo con le tue idee….

  12. statozero Says:

    ehi hai fatto l’italiano? non si potevano fare mica le foto dentro :P

    a parte questo lo yad vashem è un’esperienza ultraterrena

  13. ...Virtus Says:

    Visitai lo Yad Vashem, mi fermai in preghiera nella suggestiva sinagoga del memoriale, piansi all’interno del memoriale dedicato ai bambini sterminati dal delirio dell’uomo. Concordo che siano dei luoghi da visitare, concordo che siano pagine nere di storia che devono essere monito alle generazioni future. E’ vero che la storia è ciclica ma nessuno vuole imparare da essa. Mi chiedo ora come coloro che hanno subito con cosi tanta ferocia la cattiveria umana possano a loro volta essere carnefici. Piangono i loro morti sul sangue di nuovi morti, come se un bimbo Palestinese valesse meno di un bimbo israeliano.
    A River chiedo se si è informato, per caso, sulla storia dei terreni su cui oggi si erige il memoriale… puzza di sangue, è pregna di odio.

  14. torrente Says:

    @ don marco.
    no vendere l’oro de vaticano no, ma il vaticano è anche uno Stato, uno Stato che dovrebbe essere guidato da solidi pricipi etici, uno Stato quindi che potrebbe esprimere e dare esempio di una Governance altrernativa, propositiva…..alcuni gesti:( e mi vengono in mente cose a caso mentre scrivo) rendersi esempio di trasparenza della propria struttura finanziaria, Schirearsi con esemplare decisione contro la pena di morte, promuovere l’uso de preservativo, che E’ un dispositivo sanitario e quindi di tutela della vita, maggiore controllo e rigore etico nei confronti dei propri appartenenti..

  15. torrente Says:

    @ don Marco un’ultima cosa: se non sbaglio Santa Teresa di Lisieux affermava che “tutto è grazia”, siamo sicuri che marylou ed O., mi azzardo a dire nonostante i loro modi, non abbiano qualcosa da insegnarti?

  16. don Marco Says:

    Torrente, sai che ti dico: peace and love! “Tutto è grazie” per inciso, è una frase di Bernanos, ma non si può camminare per slogan…
    Ma secondo te qualcuno che ti dice: “Stai zitto!” ha qualcosa da insegnarti?
    secondo me no… non ha tirato fuori nemmeno un argomento…
    Stiamo passando di palo in frasca e sinceramente non capisco più se si sta parlando della chiesa o dello Stato Città del Vaticano, visto che O. ci teneva a non confondere il piano temporale con lo spirituale.

  17. don Marco Says:

    “tutto è graziA”, sorry.

  18. O. Says:

    @Don Marco
    non pensavo di dover essere io a dirle cosa avrebbero dovuto fare e cosa dovrebbero fare ora, ma tant’è. C’è scritto nel vangelo, imitare Gesù Cristo, di cui si dicono portavoci, muovere il culo e piazzarsi davanti ai Governi coinvolti. Anche a rischio della propria vita, non mi sembra che in questo la loro guida si sia risparmiata. E non è certo la prospettiva di essere ascoltati o meno che li dovrebbe fermare, le pare? Su, non diciamo sciocchezze…
    Quanto all’oro del Vaticano, io non so quanto ne sa lei, so quanto ne so io x via del mio lavoro, e le assicuro che lo Stato Vaticano sta finanziando un porcile di gente là fuori. Quindi, visto che purtroppo il Mondo gira anche sui soldi, io credo che lo Stato Vaticano abbia ben altre armi di quelle che mostra per perseguire i suoi obiettivi.
    E visto che mi ci porta, mi perdoni, ma non riesco a capire come faccia un uomo ad incontrare migliaia di persone che soffrono la fame camminando su scarpe di Prada e indossando pelliccia di vero Ermellino (vero, almeno il predecessore aveva avuto la decenza di pretenderlo finto!). Sono Regali? Perfetto, nessuno lo obbliga ad accettarli e vedrà che non è difficile insegnare cosa è opportuno o meno regalare alla Santa Sede e a chi la rappresenta. Ho personalmente visto gioielli di centinaia di miglia di euro comprati e recapitati alla Santa Sede. Certi discorsi, per cortesia, non li affronti neppure.
    Ah, e non mi si venga a dire che attualmente il bilancio dello Stato Vaticano è in rosso e sto dicendo sciocchezze… lo so benissimo, ma so anche piuttosto bene come si redigono i bilanci.

  19. torrente Says:

    a parte che la frase è per certo di Santa Teresina, sa, conservo ancora qualche ricordo della mia permanenza in convento……. ok, lasciamo perdere gli slogan. Di fatto chiesa e stato temporale sono inseparabili, visto che il secondo è fondato e svolge (dovrebbe) TUTTO il suo operare sui valori sostenuti dalla prima, anzi ne è lo strumento pratico di diffusione…..
    una mancata presa di posizione, o una posizione debole su un tema, come ad esempio la pena di morte ( e non voglio dilungarmi sulla mancata difesa dei diritti umani nei confronti dei paesi dove l’omosessualità è un reato)ha un valore politico internazionale enorme, un peso quindi “temporale” altissimo.
    Quindi ribadisco, la chiesa sotto forma del suo stato, avrebbe tutti gli strumenti per porsi come esempio di Stato ben condotto, potrebbe essere voce politica forte contro ogni guerra, ongni minima forma di discriminazione di cui l’olocausto è l’estrema conseguenza.

  20. leo Says:

    C’è anche questa, permettetemi di riportarla, per uno spunto di riflessione in più da chi certe nefandezze le ha vissute in prima persona:

    Fino a che gli esseri umani continueranno a spargere il sangue degli animali, non ci sarà alcuna pace. C’è solo un piccolo passo da fare dall’uccidere degli animali al costruire camere a gas di stampo hitleriano e campi di concentramento di stile staliniano… non ci sarà giustizia fino a che un uomo brandirà un coltello o un’arma per distruggere coloro che sono più deboli di lui.

    – Isaac Bashevis Singer, Premio Nobel per la Letteratura, Ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, vegetariano

  21. mary-lou Says:

    Don Marco
    Allora siamo in ottima compagnia. Io sono sicura di non aver nulla da imparare da lei, che peraltro è anche piu’ piccolo e quindi mi deve rispetto.

    Nel mio cammino di ricerca la Chiesa Cattolica Romana neanche viene contemplata e ho il piacere di comunicarle che ho contagiato anche i miei figli che godranno del caldo secco dell’Inferno, insieme a me e mio marito.
    Proprio oggi ripassavo la storia della Santa Inquisizione con mia figlia quasi 17enne.
    Dopo aver studiato qualche pagina mi guarda e fa:
    come fanno questi ad essere ancora uguali ad allora??? son cambiate le dinamiche, ma di fatto se l’elfo vestito di ermellino si levasse un anello sfamerebbe l’Uganda.

    Non l’avevo offesa chiedendole di fare silenzio. A far brutta figura ci pensa da solo aprendo bocca su un argomento così delicato come la Shoa

  22. mary-lou Says:

    O.
    sempre con la Demens. Sempre oggi.
    Si ripassa la vita di Giovanni di Pietro Bernardone meglio noto come san Francesco. Alla sua morte, le dico, i Francescani si dividono in spiritualisti e conventualisti, mi sai dire chi sopravviverà alla lotta intestina?
    La Demens…dimmi che hanno “vinto” gli spiritualisti e vado in ginocchio a Lourdes..che domande fai? credi possibile si mantenessero in vita le intenzioni di Francesco???
    Vedi O., il problema a parlare con la chiesa è sempre il solito. Ti vendono le loro dottrine modificate.
    All’interno della Chiesa Cattolica Romana io credo ci siano stati uomini di grandissimo valore, Gesu’ di Nazareth per primo, ma ogni cosa che hanno detto e/o creato è stata stravolta a beneficio del terreno che tanto deplorano.
    Cmq tu hai il mio numero, sto organizzando una colletta per il Vaticano. Vedessi mai ricevessero lo sfratto!

  23. O. Says:

    @mary-lou and Torrente
    partendo dal presupposto che il confronto con il diverso, con chi ha idee diverse dalle nostre, etc etc etc… arricchisce… dobbiamo smettere di frequentarci!
    ahuahuahauhauahuahauahuahaua
    ;)

  24. don Marco Says:

    mary-lou.
    Ma pensi che mi spaventi solo perchè sei più vecchia di me e insegni l’ateismo ai tuoi figli?
    ma figurati.
    ho visto mangiapreti e quant’altro…
    Mi spaventa la gente che zittisce l’altro solo perchè appartiene alla parte avversa(ria).
    Tutto qua.
    E tu questo hai fatto… per questo io dico che non ritengo di avere nulla da imparare da te.
    I libri di storia li ho letti anch’io grazie a Dio.
    Senza lenti che distorcono…
    Ma si sa: esitono tante scuole di storia e non pretendo che tu frequenti quella giusta.
    Saluti e baci…

  25. Johnny Says:

    Ammesso che esista una scuola di storia giusta…

  26. mercuzio Says:

    @don Marco
    Mi ha fatto davvero tanta tristezza vederla giustificare (o anche solo contestualizzare) l’ignavia della Chiesa verso l’olocausto confrontandola con quella degli altri Stati.

    Mi scusi, ma davvero non me lo sarei aspettato.
    Davvero.

  27. don Marco Says:

    @ mercuzio
    io ho detto che invece di domandarsi del perchè del silenzio (presunto) della chiesa non ci si domanda del silenzio (reale!!) degli stati.
    Ripeto: ci possono essere stati singoli e sporadici casi di collaborazionismo di uomini di chiesa, ma nel complesso la chiesa ha aiutato in ogni modo possibile i perseguitati, ed è stata perseguitata essa stessa.

  28. mary-lou Says:

    Don Marco me lo fa un piacere:
    io ho cercato di ignorare lei. lei faccia lo stesso con me. Non gradisco confrontarmi con la sua demagogia. le lenti distorte sono sempre le nostre. Io la dovrei spaventare invece perchè sono il simbolo del vostro insuccesso nei paesi a matrice cattolica pesante come quello da cui provengo. Come me siamo in tanti.
    Lei di me non sa un emerito nulla, ne io ho tempo e voglia di sprecare la mia vita con lei. Sappia solo che davanti a Dio forse quella che ottiene perdono sono io. Siete così pronti al non giudizio e al perdono, ma solo quando vi fa comodo.
    Se non erro pochi mesi fa era lei a dire che NON riesce a parlare con i suoi parrocchiani perchè preso da impegni burocratici eclesiastici. Ergo finisca di interessarsi a me e dia ascolto a chi pensa di aver bisogno di lei.

    E la smetta di rompere le scatole con le vostre persecuzioni. Questo blog non mi sembra la sede idonea per lparlare di gent perseguitata. vada a dirlo ai gay morti impiccati

  29. don Marco Says:

    mary-lou aggiungerei un bel “modestamente”, dopo la tua affermazione “Sappia solo che davanti a Dio forse quella che ottiene perdono sono io.”.
    E finchè River non ritiene che io sia offensivo o cose simili con i miei commenti, tu avrai pazienza ma io continuerò a scrivere il mio pensiero.
    Io demagogico? sai che questi pensieri non attirano molto popolo oggi…
    Demagogia forse è quella di chi la pensa come te e non vorrebbe che esistessero opinioni diverse dalle proprie.
    I gay morti impiccati non mi pare li abbia assassinati uno stato dove il cristianesimo sia maggioranza…
    e continuo a dire: tu non mi spaventi affatto. Ne ho viste di peggio nella mia pur giovane vita.
    Bon voyage

Leave a Reply