Obama e i dubbi del movimento GLBT americano. by you.

La storica rivista  The Advocate dedica la sua copertina del numero di settembre ad Obama e alle promesse che il presidente aveva fatto alla comunità GLBT. Promesse che, oggi, non hanno avuto alcun seguito. L’articolo, a tratti duro, si apre con una certezza e un dubbio: “Da candidato Obama ci ha promesso molto. Come presidente ha fatto molto poco, e molti gay stanno diventando impaziente. E se questa riprovazione smascherasse in realtà l’indifferenza del presidente o l’impotenza del movimento omosessuale americano?”.  Qui il pezzo.

Ad avercelo un decimo di Obama dalle nostre parti.

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8 Responses to “Obama e i dubbi del movimento GLBT americano.”

  1. mary-lou Says:

    il problema è la pazienza. Per il momento Obama sta lavorando sulla Riforma Sanitaria, che necessita fortemente. I movimenti LGBT mi scuseranno se penso che abbiano la priorità, anche i gay si ammalano.
    Il lavoro fatto fino ad ora è tanto e fatto bene (come sai ho molti amici medici trasferiti negli States).
    Obama deve riparare decenni di mal-operato. Se le cose van fatte, vanno fatte bene, non alla cazzo di cane. E’ piu’ importante ottenere un contentino ora o delle leggi vere tra un po’????
    Io ho grande fducia in Barak Obama. Stando a ciò che mi è stato raccontato il cambiamento Sanitario sarà drastico. Ancora troppo presto perchè lo veda il paziente, ma i medici hanno già capito che cambierà tutto. Una volta iniziato il processo tutto andrà a catena. Previdenza, leggi razziali, unioni di fatto…il problema grosso è che temo che se Obama metterà in atto ogni cosa farà la fine di JFK.

  2. byb Says:

    la presidenza JFK fu sicuramente “scomoda”, ma mi pare Johnson, succendedogli in quanto vice, non manco di portare avanti l’operato di Kennedy, e per di più con il fattore che era un programma del presidente assassinato, morto ed eroe, era piuttosto difficile opporvisi.

    si spera per Obama che gli americani abbiano colto anche quest’aspetto.

  3. Luca Says:

    si, c’è questa idea che Obama sia piuttosto freddo verso il movimento gay&lesbico e che sia un appoggio di facciata e poco di sostanza.

    Intanto ha dichiarato Giugno 2009 mese dedicato agli omosessuali in memoria del 40° di Stonewall (immaginate voi una cosa del genere da qualche nostro politico di qualunque schieramento?) e ci sono sempre più stati che accettano il matrimonio gay.
    La verità è che piano piano (ma neanche troppo) la società americana sta cambiando da se. Certo con contraddizioni e in modo geograficamente non uniforme (come sempre in America), ma sta cambiando; Obama non avrà da fare altro che mettere il ritocchino al momento giusto.

    E poi francamente tra crisi economica, politica estera delicatissima e riforma sanitaria (come dice marylou), credo che Obama abbia abbastanza le mani piene.
    Io comunque penso che se toglie il don’t ask don’t tell dell’esercito Obama silenzierà molti militanti.

  4. Not Scared Says:

    Quoto Riv, ce ne fosse una frazione di lui a capo di un po’ di stati, il mondo intero sarebbe migliore.

  5. Il cappellaio matto Says:

    In effetti credo che ora Obama abbia questioni più scottanti per le mani. E comunque è presidente da poco, e si è ritrovato con tante gatte da pelare. Diamogli tempo.

    Più che altro ho sentito pareri molto discordanti sul suo piano sanitario. Non capisco però perchè in Italia se ne parli così poco…

  6. quid76 Says:

    @cappellaiomatto
    semplice! gli USA (forse) acquisiranno il nostro modello mentre noi stiamo progressivamente scivolando verso il loro

  7. O. Says:

    volevo dire che… ah no, ha già detto tutto mary-lou ;)

  8. paffo Says:

    E’ vero, ha già detto tutto mary-lou!!
    A volte il movimento omosessuale sa essere così pesante!!

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