mapdata by you.

Era infastidito dalle loro effusioni. E così, un 40enne, con precedenti penali per reati contro il patrimonio e per droga (per intenderci: uno di quelli che ti chiedi perché passi più tempo in strada che in carcere), ha preso un coltello e li ha aggrediti. E’ successo la scorsa notte a Roma, poco dopo le 4. I due erano appena usciti dal Gay Village, e, all’interno del parco Rosati, avevano iniziato a scambiarsi alcune effusioni. Ma il 40enne, infastidito dal comportamento dei due giovani, ha prima inveito nei loro confronti con insulti e alla loro replica si è scagliato contro di essi, prima colpendo alla testa con una bottiglia uno dei due e successivamente ferendo all’addome anche l’altro giovane che è caduto a terra. Vergognoso l’atteggiamento di molte persone presenti: “Sembrava una corrida ma al posto del toro c’era un ragazzo insanguinato: nessuno interveniva, ma tutti guardavano. Guardavano quell’animale, quel matto che dopo avergli dato una coltellata riempiva il ragazzo trentenne di calci e pugni”, ha dichiarato un testimone”.

Sul posto è subito arrivata la polizia, chiamata dai numerosi passanti – e da alcuni testimoni che hanno assistito all’aggressione (ma non hanno mosso un dito per fermare il 40enne pregiudicato). Una delle vittime, soccorsa nell’ospedale Sant’ Eugenio, ha subito una ferita al cuoio capelluto, l’altra è stata ricoverata e come si è appreso successivamente, è stato sottoposta ad un intervento chirurgico per una ferita da arma da taglio all’addome. Grazie ai testimoni, è stato possibile arrivare ad A.Z., che è stato denunciato in stato di libertà d’intesa con l’autorità giudiziaria per tentato omicidio. Dino, uno dei due gay aggrediti, ha parlato poco fa dal reparto di terapia intensiva del Sant’Eugenio, accanto al testimone, che gli ha salvato la vita. “Stavamo finendo di mangiare un panino – racconta – ci siamo abbracciati e dati un bacio, come una normale coppia. Solo un bacio. Questa città negli ultimi tempi è cambiata molto. Mi sento stordito. Quell’uomo prima ha dato una bottigliata in testa al mio amico, poi a me e quando gli ho risposto che non facevamo nulla di male mi ha dato la coltellata“. Dino conclude con una domanda: “Perchè mi ritrovo così senza aver fatto nulla di male? Mi chiedo perchè arrivare ad uccidere per niente. Perchè arrivare a questo”.

Duro il commento di Vladimir Luxuria: “Mai vissuti, a mia memoria, tempi così bui a Roma. La città è sempre più insicura per tutte le categorie deboli non solo per le donne. Ci sentiamo tutti meno sicuri e viviamo con terrore questo clima fatto di squadracce e spedizioni punitive. Stavolta è toccato a due persone che erano colpevoli solo del fatto che si stavano abbracciando“. Aurelio Mancuso, presidente nazionale dell’Arcigay, esprime la sua “vicinanza e solidarietà ai due ragazzi romani e sollecita ancora una volta, il ministero degli Interni a garantire, attraverso strumenti concreti ed efficaci, l’incolumità e la sicurezza delle persone omosessuali e transessuali. Allo stesso modo sarebbe necessaria una vasta campagna sociale e culturale per combattere la grave patologia dell’omofobia“. Anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, critica la decisione del magistrato di denunciare soltanto l’aggressore: “Ancora una volta devo protestare vivamente per una decisione adottata da un magistrato. E’ inaccettabile che un accoltellatore che ha agito con un chiaro movente di intolleranza sessuale, mettendo in pericolo la vita di due persone, sia oggi soltanto denunciato a piede libero per un mero cavillo procedurale. Senza certezza della pena e senza un’adeguata durezza di fronte ai reati di allarme sociali, qualsiasi politica di sicurezza e di lotta al crimine risulta profondamente delegittimata. Gli uomini della squadra mobile di Roma mi hanno garantito che il criminale in questione rimarrà sotto stretta osservazione per evitarne la fuga. Ma chiedo con forza che il magistrato inquirente adotti immediatamente il provvedimento di restrizione in carcere di questo delinquente“.

Roma, Italia.

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33 Responses to “Accoltella un gay e ne picchia un altro. Ma viene solo denunciato.”

  1. rossana Says:

    viviamo in un mondo, ed in particolare in un paese, pieno di ignoranti. il non rispetto, secondo me, deriva dall’ignoranza. colpire i gay è colpire chi non si conosce e fa paura. io imputo la colpa a chi li ha cresciuti.
    una persona con valori veri non ha bisogno di usare un coltello, o una bottiglia, x sentirsi ( non riesco a definire come).

  2. klay Says:

    che ci faceva un omofobo alle 4 di mattina al parco Rosati ?
    seghe in solitudine ?
    e invidioso delle effusioni tra i 2, ha dato di matto?
    la decisione delle autorità ………si commenta da sola
    condivido ciò che ha scritto Rossana .

  3. lelli Says:

    la vergogna e la tristezza mi assale…tra tg e home page dei maggiori quotidiani rimbalza la parola “gay”, come se questo rendesse il reato piu’ o meno grave, il problema non è il sesso delle vittime, il problema sta dell intolleranza che ci contraddistingue come stato…non cè liberta’ di pensiero, di parola, neanche d amare e ci reputiamo un paese evoluto???
    quanta ipocrisia…

  4. cowboy Says:

    Ormai è chiaro in Italia è EMERGENZA OMOFOBIA.

    Non passi giorno in cui non ci sono violenze , tentate

    aggressioni e sfottò contro individui lgbt.

    E ‘ incredibile il silenzio criminale e l’immobilità

    del governo e della Chiesa su un’emergenza come questa.

    E la Carfagna figurati se si occupa di queste cose ,

    quella là ci odia .

    Ma perchè non facciamo le ronde eterofobe ,armati fino

    ai denti e proviamo a pestare la gente cosidetta “normale?

    Meno signorine arcobaleno e più palle.

    Invece no ,noi non siamo come loro.

    Noi non colpiamo alle spalle , non siamo vigliacchi

    siamo persone civili con un cuore e un cervello.

  5. jocksock Says:

    Questa è l’ennesima prova di ciò che vado ripetendo da tempo: Roma è diventata una città immonda; la gestione Alemanno non ha fatto altro che amplificare i suoi difetti.
    Ma, in fondo, è solo un microcosmo (si fa per dire) che rispecchia in pieno tutta l’Italia.
    Ergo, meglio fuggire via prima del crac finale…

  6. simone Says:

    “Please visit Italy, the best in term of culture, landscapes, arts, hystory, cities…and beaten fags”

    Suggerisco questo nuovo messaggio per il portale http://www.italia.it, dobbiamo mostrare con fierezza le eccellenze del nostro amato Belpaese.

    Mentre scrivo provo tanta amarezza, tenere per mano, baciare, amare un altro uomo, o un’altra donna, non può essere una colpa, non lo è più nel resto dell’Europa (Polonia esclusa), lo è ancora e lo sarà anche in futuro , a causa della costante cappa di omofobia nella quale la destra, le associazioni cattoliche e la Chiesa stessa, hanno gettato l’Italia, nell’assoluto silenzio generale.

    “…being gay and italian is a worse fate than…actually there is no worse fate than being gay and italian!”
    è una battuta di una commedia canadese “Mambo Italiano”, purtroppo è drammaticamente vera.
    Scusate le sfogo!

  7. leo Says:

    Io avrei indicato come minimo nome e cognome di quell’infame omofobo avanzo di galera..

  8. river Says:

    Leo, arriverà, tranquillo. Dei denunciati si possono rendere note solo le iniziali. Ma non appena cambierà lo status, ne sarete informati.

  9. cowboy Says:

    Poi ci si sorprende del fatto che noi ci nascondiamo,

    che abbiamo paura.

    ABBIAMO PAURA PER LE TESTE DI CAZZO COME QUESTO QUà.

  10. nonnonauta Says:

    Sono vicino ai due ragazzi e spero che si riprendano presto (non solo fisicamente).
    Ci vogliamo rendere conto che può capitare a chiunque un episodio del genere? Si vergogni chi ha assistito senza intervenire. Vergogna vergogna vergogna!!!
    Scusate lo sfogo ma altro che paura in me cresce la rabbia e l’idea di Ronde Rosa non sarebbe male.

  11. jocksock Says:

    Rilancio una proposta da me fatta su questo blog in occasione di un’analoga e triste vicenda qualche tempo fa: iscriviamoci tutti ad un corso di difesa personale e/o di karate, per non farci trovare impreparati da questi individui spregevoli.
    Saranno i soldi meglio spesi di tutta la nostra vita.

  12. MadSylvester Says:

    “nessuno interveniva, ma tutti guardavano”
    Questa frase da sola descrive la situazione dei gay italiani. Perchè a chiedere diritti siamo sempre pronti, a volere pride e patrocini alle manifestazioni non ci mettiamo due secondi, ma quando c’è da tirare fuori le palle e stare uniti allora no. Ma lo vogliamo capire che sarebbe potuto succedere a ognuno di noi? Poteva essere la nostra stonewall, DOVEVA esserlo. E invece no, siamo capaci solo di mettere video su youtube per insultare la checca di turno. Quando c’è da difenderla fisicamente da un’aggressione allora tutti pensano alle proprie unghie smaltate, invece che lottare per la libertà di mettere quello smalto
    Quello che è successo è un atto deprecabile ma proprio per questo il non aver fatto nulla dovrebbe essere motivo di vergogna per tutti i presenti che non sono intervenuti e che, ne sono sicuro, si sarebbero stracciati le vesti se il gay village non avesse trovato una collocazione…

  13. arcere Says:

    la cosa mi fa paura.. se non puioi più neanche abbracciarti per paura che uno ti picchi..che italia stiamo diventando?stiamo andando sempre più dentro un baratro di ipocrisia e cattiveria…mentre questo menava due ragazzi nessuno alzava un dito(capisco la paura di essere menati a loro volta,ma prendevi una mazza un qualcosa e lo colpivi a tua volta..

  14. paffo Says:

    Le parole di Alemanno mi fanno ridere….

  15. adriano Says:

    chissà com’è mi riconosco appieno nelle parole del Sindaco Gianni Alemanno…e non nelle parole della Luxuria! Forse perchè quando era in parlamento, ha pensato a farsi i cavoli suoi come tutti e oggi stumentalizza questa vicenda solo per la sua notorietà..di dire qualcosa in un momento così culturalmente triste??? Bè la responsablitità di questo fatto è di TUTTI…dal Ministro Mara CArfagna che continua a dire che “non esiste nessuna discriminazione in Italia nei confronti dei GAY”, alle organizzazzioni GLBT che invece di intervenire attivamente, si fanno le guerre con le serate in discoteca, ma ancor più di tutti, la responsabilità è di OGNI singolo GAY che vive a ROMA, che non sà cosa sia la solidarietà e che pensa egoisticamente solo alla “sua” pseudo felicità fatta di locali, sesso e palestra. Tutti se ne fregano dell’altro, diventando cosi razzisti, omofobi e intolleranti verso la cultura del “diverso” da noi.

  16. nikko Says:

    In Giappone per reati simili hai la tua foto con le generalita` appesa ad ogni bacheca della pubblica sicurezza che trovi fuori dai chioschi/stazioni di Polizia… un piccolo deterrente e un efficace metodo di protezione di chi convive con questi imbecilli.

  17. Nate Says:

    “[cut] che è intervenuto per difendere i due gay”.

    Questa frase stona non poco.

  18. deby Says:

    e l’indifferenza di tanta gente che non interveniva….ok era armato di coltello ma in più persone lo si poteva fermare….che piantassero di mettere in galera vecchietti che rubano pane ai supermercati e si occupassero di malati come lui….aveva precedenti penali….e allora cosa ci faceva a piede libero? speriamo che i TG facciano meno sondaggi sulle spiagge e ne parlino…..

  19. Marco Says:

    …anche io ho subito un colpo all’addome e vi posso assicurare che si prova davvero un gran dolore.
    Le circostanze eranomolto diverse e diverse le motivazioni; ciò nonostante condivido quel quesito che, per tutto il tempo in cui sono stato costretto a letto, non facevo altro che ripetermi: “Perchè mi ritrovo così senza aver fatto nulla di male?”
    …Purtroppo episodi come questi fanno davvero riflettere, non soltanto su quanto sia ancora arretrato il nostro Paese, quanto piuttosto su quanto dilagante sia l’uso della violenza…

    Io sono etero…ma mi schifo profondamene di fronte a quanto è accaduto in quel parco…mi provoca ribrezzo la cattiveria di quell’uomo come l’indifferenza della gente che ra lì…e continuo a sperare nella mia generazione e in quelle future perchè possano davvero superare, abbattere le barriere del pregiudizio e della discriminazione…
    Un abbraccio a tutti…

  20. richi Says:

    SCUSATE E LE FAMOSE RONDE (TANTO STROMBAZZATE DA QUEI FASCISTI DELLA LEGA E DA ALEMANNO ) CHE DOVREBBERO TUTELARE I CITTADINI DOVE ERANO? FORSE PENSANO CHE I DELINQUENTI SIANO SOLO STRANIERI?

  21. Andreina Says:

    I reati con connotazione razzista sono al pari dei reati contro le donne: un problema culturale.
    Se non si fa qualcosa subito! finiranno per essere dei semplici reati di cronaca nera, come gia è per i reati contro le donne.
    Sarebbe auspicabile un movimento congiunto di donne e omosessuali per dire basta e sensibilizzare gli organi di stato ad ammettere che c’è un problema culturale in italia, e prendere gli adeguati provvedimenti.
    Perche la liberazione sessuale, in italia, ancora deve arrivare.

  22. irene Says:

    Che schifo di paese!!!

  23. signorino tumistufi Says:

    io non so chi, trovandosi da testimone in quella situazione, possa avere il coraggio di fermare l’aggressore.
    solo se dovessi assistere a tali scene poi potrei dirlo.

  24. river Says:

    io.

    E non mi sarei limitato a fermarlo.

  25. fede Says:

    Il fatto è gravissimo ma la sua denuncia pubblica con tanto di presa di posizione da parte di Alemanno mi fa ben sperare. Non credo che ci sia stato un aumento delle aggressioni delle donne e degli omosessuali ma credo che semplicemente se ne parli senza più aver paura di essere vittime due volte. Indignamoci tutti senza distinzioni di colore politico. Biasimiamo chi si disinteressa o dice che il problema non esiste (vedi Carfagna) e appoggiamo le parole di condanna del sindaco. Non è una lotta politica, non è una lotta delle donne o degli omosessuali è una lotta di civiltà.

  26. signorino tumistufi Says:

    tu sì di sicuro, io non so.
    era solo per dire che il non intervento della gente attorno non è stato per forza, in assoluto, per chiunque attorno, dovuto ad un sentimento di omofobia, quindi di “sostegno” all’aggressore. ci possono essere anche tanti altri motivi che portano a non intervenire, tra cui la paura.

  27. rossana Says:

    ps: river
    grazie x essere sempre il 1° che ci informa.
    w walter e claudio
    scusate ma mi viene dal cuore

  28. Rainbow Says:

    Quando sono venuto a conoscenza di questa notizia sono stato pervaso da rabbia e tristezza infinita. La rabbia di dover assistere ancora a scene di questo genere in una societa che, si dice, sia oramai matura per accettare il libero amore indipendentemente dal sesso. La tristezza infinita perche mi sono immedesimato in quei poveri ragazzi che in pochi secondi sono passati dall’euforia di un bacio alla disperazione di una aggressione tanto gratuita quanto inspiegabile, due tra decine di persone, lasciati soli di fronte alla pazzia omicida di un bruto.

    Mi immagino le sensazioni che puo provare quel ragazzo in ospedale, distrutto nell’animo per quel che è successo, preoccupato di dover affrontare i commenti (perche ce ne saranno purtroppo) di amici, parenti, conoscenti. Dramma nel dramma.

    Questo perche? Perche oggi, in Italia, non si puo ancora dimostrare liberamente il proprio amore. Questo perche ancora oggi i gay sono etichettati, per una minoranza grazie al cielo,come depravati, sessuomani, malati, paragonati quasi ad animali. E questo grazie anche ai mezzi di informazione che durante i Pride non riprendono le centinaia di coppie “normali” che sfilano per affermare i propri diritti ma danno spazio ai carri allegorici pieni di modelli seminudi e con atteggiamento promiscuo. Riprendono gli esibizionisti che si esibiscono in scene “forti”, dimenticando che dietro quegli eccessi,ci sono tante persone che soffrono per diritti negati ed ora anche per la propria incolumità fisica.

    In un occidente che, complice la crisi sociale in atto da decenni, scivola sempre piu verso gli estremismi non c’è da ben sperare, anche perche nelle vecchie generazioni di anziani e meno giovani, ancora non è passato il messaggio principe dell’omosessualità e cioè “la ricerca di un amore”, ciò che guida (o dovrebbe guidare) ogni rapporto sentimentale, sia esso etero o gay.

    Ed allora perche negare l’amore, insultare persone che si amano, picchiare ragazzi che manifestano in proprio affetto. Come possono dare fastidio due persone che dimostrano di volersi bene, se lo fanno in modo garbato e non villano.

    Eppure ancora siamo a questo punto. Oggi sentendo la notizia, sconvolgente, mio padre non ha fatto una piega, non ha detto una parola, mentre io eprimevo il mi sdegno. Solitamente protesta sempre in casi di malagiustizia (come sembra essere anche questo), oggi niente. Sotto sotto anche lui pensa “se lo sono meritato” e come lui tanti sessantenni poco “maturi” direi io.

    Ma tant’è. Vivere amando il prossimo si puo, ma per noi puo anche rappresentare un pericolo, non solo per il cuore.

    Saluti e perdonate il lungo sfogo
    D.

  29. lwsx Says:

    River per capire se la notizia era vera ho visitato il sito perchè nessun giornale telegiornale ne aveva ancora parlato….ecco quello che è più grave la mancata infomazione.

  30. VecchioZio Says:

    È l’ennesima manifestazione di bieco razzismo: chi non è “macho”-italiano-etero, ecc. ossia donna, rom, gay… è inferiore e pertanto non soggetto di diritto.

    @Rainbow: anch’io sono sessantenne da un paio d’anni (il mio outing è datato 1971) e non credo che la mia fascia d’età mi impedisca di sentire nausea di fronte a certi fatti, anzi!
    Ti posso assicurare che l’età è indipendente dall’impegno sociale e dal coraggio delle proprie opinioni. Tanti miei coetanei, etero e non, hanno lottato e stanno ancora lottando perché l’essere umano abbia _tutti_ i diritti, senza differenze di sessoe relativa opzione sessuale, razza, religione, nazionalità, provenienza, età…
    Ciò che, a mio giudizio, anestetizza l’anima nei confronti della violenza di ogni sorta è il conformismo piccolo borghese e non il fatto di avere più o meno anni.
    Scusa se te lo dico, ma il tuo commento, sinceramente, mi ha fatto male.

    @ River, in risposta a signorino tumistufi: anch’io penso come te.

  31. Rainbow Says:

    @vecchio zio
    mi scuso se ho urtato i tuoi sentimenti ma a mio giudizio se, tra i tuoi coetanei, ci sono quelli che si sono battuti veramente per avere maggiori diritti (aborto, divorzio in primis) la stragrande maggioranza poco tollera l’omosessualità. E’ un retaggio cultural-religioso, presente soprattutto nella provincia. Tutto qui.

    Fai un sondaggio tra i tuoi coetanei non amici e vedrai che avrai delle brutte sorprese, e guardali bene negli occhi perche anche se a parole diranno “non c’è nulla di male” sotto sotto molti non saranno del tutto favorevoli all’amore gay.

    Ed ora tale situazione sta “contagiando” anche i piu giovani, portati agli estremi da una destra balorda che li recluta nelle palestre e nei centri di aggregazione giovanile dove fa proselitismo politico

  32. VecchioZio Says:

    Caro Rainbow,
    probabilmente non mi sono spiegato bene: semplicemente credo che l’omofobia sia una delle tante fobie piccolo borghesi che stanno infestando l’Italia perbenista e benpensante.
    Purtroppo si sta scivolando in molti, troppi, in questo perbenismo bigotto e miope che non solo colpisce l’amore gay, ma tante altre manifestazioni della vita sociale e allo stesso tempo tollera dagli spot televisivi ai comportamenti di politici di alto livello che “cosificano” la donna, tanto per dirne una.
    Hai ragione in quel che dici, temo: io vivo all’estero, in una grande città, e non conosco la realtà attuale della provincia italiana. Certo che se le cose stanno così c’è da aver paura: si comincia per “castigare” certi comportamenti e si finisce nella dittatura… non voglio neanche pensarci!

    In ogni caso permettimi di ricordarti, visto che lo citi, che al referendum per l’abrogazione del divorzio, del 12 maggio 1974, i votanti più giovani erano nati nel maggio del ’53: oggi hanno 56 anni suonati. Votò l’87,70% degli aventi diritto e vinse il No con un margine di quasi il 20% sul Si. Già da allora la mia generazione era impegnata a lottare per quei diritti che oggi spesso non sono rispettati e, ti assicuro, quelli che ci credevano allora ci credono ancora oggi e cercano di trasmetterlo ai più giovani.

    Ti assicuro, non è voglia di polemizzare, la mia, né penso a uno scontro fra generazioni. È solo profonda rabbia e schifo per certi comportamenti razzisti e discriminatori, per la mancanza di coraggio di chi può intervenire contro la violenza e non lo fa, per la vergogna di se stessi anche all’interno della comunità gltb, per gli stereotipi sui “froci” (che chi legge mi scusi per la parola, ma purtroppo è ancora un insulto corrente), e così via. Non _voglio_ e non _tollero_ che la società rimanga indifferente a certe cose!

    Un (casto) abbraccio da un
    VecchioZio

  33. Rolly Says:

    Un tizio feccia della società che si ritiene giudice e giurato di qualcosa che non è reato…

    Uno schifo.

    La cosa che mi fa pensare è il fatto che all’inizio l’avevan rilasciato.
    Cacchio, se io (incensuratissimo) avessi tirato una coltellata a un altro tizio (etero), sarei finito dritto dritto in cella di sicurezza.

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