Alla fine è andato dove meritava di andare. In carcere. Il gip del tribunale di Roma ha firmato poco fa la richiesta di custodia cautelare per Alessandro Sardelli, l’uomo di 40 anni che, venerdì notte, ha accoltellato e picchiato due giovani gay nel quartiere Eur, a Roma. La squadra mobile, che teneva l’uomo sotto controllo (onde evitare una sua eventuale fuga), lo è subito andato a prendere nella sua abitazione, al Laurentino 38, e lo ha condotto in carcere. “Svastichella”, questo il suo soprannome, potrà ora nominare un legale. Nelle prossime ore sarà sottoposto ad un interrogatorio, di fronte al pm e al Gip.

Dino S., la vittima dell’aggressione e i familiari “ringraziano quanti in questi giorni hanno manifestato vicinanza e sostegno”. Soddisfazione viene espressa da Arcigay, il cui legale aveva avanzato alla Procura la richiesta di arresto verso “svastichella”.

Importanti le motivazioni con le quali il Gip ha motivato la richiesta di arresto: “esigenze cautelari” e persona “socialmente pericolosa”, visti anche i suoi precedenti penali. Nell’atto, di due pagine e mezze, il giudice afferma come sia certa l’identificazione dell’indagato in quanto responsabile dell’aggressione ai danni dei due gay, grazie alla testimonianza resa da cinque persone. Non solo: il Gip sostiene anche che Sardelli potrebbe tornare a commettere lo stesso reato.

E almeno stavolta, giustizia è fatta. Vedremo quanto tempo resterà in carcere.

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15 Responses to “L’aggressore dei gay finisce in carcere.”

  1. etero Says:

    e cosi’ – si dice a Roma – se so bevuti “svastichella”…
    bella figura di Me… da parte della Procura che aveva avanzato dubbi sulla possibilità dell’arresto…
    Sull’onda (giusta) dell’indignazione tutto è possibile, a quanto pare.

  2. Swann Says:

    Verosimilmente servivano altre testimonianze per suffragare quella dell’unico inizialmente emerso (che era tra l’altro persona offesa, se ho ben capito).
    L’importante non credo sia la custodia cautelare in carcere per l’indagato ma un rapido processo, che è ancora tutto da venire.
    Giustizia deve ancora farsi.

  3. etero Says:

    no, guarda, il problema – secondo il procuratore Capo – era quello della flagranza di reato che non c’era più, una volta dileguatosi l’aggressore.
    Tuttavia le pressioni dell’opinione pubblica, in questo caso, hanno avuto il loro peso.

  4. Ale&Lolò - Blog^2 Says:

    Eastto Riv… vediamo quanto ci resta in carcere!!

  5. bleistein Says:

    @ etero

    Sbagliato: proprio il fatto che la flagranza fosse sfumata impediva l’arresto, come ha giustamente detto il Procuratore. Fermo, arresto e misure cautelari sono istutiti ben diversi, sui quali si è fatta una gigantesca confusione.

    Aggiungo: l’art. 383 del Codice di procedura penale avrebbe consentito a qualsiasi privato cittadino presente all’aggressione di arrestare immantinente l’aggressore. Il cittadino comune assume la qualifica di pubblico ufficiale, e chiunque lo intralci ne risponde penalmente di conseguenza. Se l’aggressore non è stato arrestato subito è perché tutti gli astanti hanno preferito far finta di niente.

    Le pressioni dell’opinione pubblica non c’entrano nulla: ogni giorno una miriade di fatti di violenza vengono gestiti in questo stesso modo.

    Swann invece dice benissimo: tutti sembrano dimeticare che la libertà dagli arresti è una tutela per tutti, prima di tutto per gli innocenti.

  6. StefsTM Says:

    “L’aggressore non era solo.” Scoperta l’acqua calda: basta ascoltare radio padania.

  7. cowboy Says:

    Io spero solo che in carcere sta bestia venga

    scopata regolarmente!

  8. aborto Says:

    Ma avete letto le dichiarazioni di Alemanno? Io le ho lette sul sito del corriere.

    A leggere che vuole andare al gay village e che allo stesso tempo continuerà a non patrocinare il gaypride perchè è una MANIFESTAZIONE DI TENDENZA, mi viene voglia di tirargli qualcosa!

    Se realmente avrà la faccia di presentarsi al village mi auguro che gli venga preparata una ‘calorosa’ accoglienza. Peccato davvero che non sono a Roma.

  9. lwsx Says:

    Aspettiamo la pena prima di cantare vittoria che qui entrano oggi e domani son già bel che liberi!

  10. river Says:

    Aborto, a me, sinceramente, non frega una mazza del patrocinio.

    Il fatto che Alemanno abbia sottolineato la necessità di far approvare una legge contro l’omofobia è un segnale importantissimo. Ricordo che siamo davanti ad un sindaco di An, e, francamente, anche l’uscita al Village ha un grosso valore simbolico.

  11. batacchio-spagnolo Says:

    io trovo che la cosa più allucinante è la mancanza di un commento da parte del ministro delle pari opportunità. e una presa di posizione a livello “nazionale”. alemanno è una voce nel deserto.

    mi ricordo quando a roma morì un ragazzo in motorino che conoscevo. dalla sua morte si riaprì il dibattito sul casco obbligatorio che ha portato al (rispetto del)la legge attuale. non capisco perché nessuno, nemmeno quelli di sinistra, abbiano detto nulla.

    che schifo di paese.

  12. batacchio-spagnolo Says:

    ps “che schifo di paese” lo dice uno che non più tardi di 4 mesi fa è stato aggredito fuori da una disco di milano. e, se la mia situazione era meno “grave” e meno palesemente “omofobica” (motivo per cui la polizia ci ha consigliato di limitarci a denunciare l’aggressione senza riferimenti all’omofobia), rimango basito dal silenzio.

    a me è cambiata la vita e la percezione del concetto di sicurezza. comincio a credere davvero che forse bisogna avere paura.

  13. jocksock Says:

    @batacchio:
    guarda che stavolta persino la Carfagna è riuscita a dire qualcosa sull’argomento (ma anche se fosse stata zitta, il risultato sarebbe stato identico… :-D) e altrettanto hanno fatti politici di entrambi gli schieramenti; chi non si è minimamente espresso è stato, come da copione, il Vaticano.

  14. cowboy Says:

    Ma Alemanno cosa intende dire con Pride -manifestazione

    di tendenza?

    Forse che noi omosessuali che vi partecipiamo siamo alla

    moda ,siamo fashion?

    Io ci vado sempre in jeans e t-shirt.

  15. etero Says:

    @bleistein
    sapessi quanto sono inmportanti le pressioni, altroché…
    quanto alla presunta parziale inutilità della misura cautelare, vorrei ricordare a te, a swann e agli altri paladini delle garanzie degli indagati, che è molto importante fermare – almeno temporaneamente – galantuomini quali “svastichella”, ne guadagna la sicurezza di tutti noi non ti pare?
    chi frequenta le aule di Tribunale sa bene che spesso – a causa del nostro sistema – si sconta la pena proprio in sede di custodia cautelare ( e non dopo il processo).
    Se poi questo signore risulterà innocente potrà essere persino risarcito dallo Stato.

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