C’è una persona che, nel 2005, si era occupata virtualmente del caso di Dino Boffo. Mario Adinolfi, blogger e pd(ologo-ista), aveva scritto un post, sul suo blog, in cui, pur non facendo il nome di Boffo, citava il “direttore di un quotidiano cattolico”. Nel pezzo venivano denunciato come qualcuno si fosse opposto all’accesso agli atti del caso in nome della “tutela dell’imputato”. Curioso, trattandosi di un procedimento giudiziario.

Il decreto penale di condanna – scrive Adinolfi – è il 241 dell’annus domini 2004, reso esecutivo il primo di ottobre dello stesso anno. Il tribunale che l’ha emesso è il tribunale di Terni e il giudice che l’ha firmato ha uno strano cognome, da ironie del destino: Fornaci. E’ lo stesso Fornaci a firmare il 23 agosto 2005 una strana risposta all’istanza di chi chiede formalmente di conoscere gli atti del procedimento. Fornaci scrive che sì, è vero che esiste un articolo del codice di procedura penale (il 116, per la precisione) che afferma che possa accedere agli atti di un procedimento penale ‘chiunque vi abbia interesse’; ma in questo specifico caso prevale ‘una prioritaria tutela del diritto alla riservatezza delle parti (imputato e parte offesa) le cui pregresse vicende interpersonali rischierebbero di determinare – se divulgate – un irreparabile danno alla persona’“.

Quindi: pur di “preservare” la persona da eventuali danni, non si consente l’accesso agli atti. Eppure: “Tutti i giornali ne sono a conoscenza, a Roma se ne chiacchiera con gusto giusto da un anno, ma per quello strano patto che fa sì che i direttori di giornali si proteggano tra loro, sui giornali non troverete una riga sull’argomento“, continua Adinolfi.

Dovevamo aspettare il 2009 e un periodo politico/giornale “favorevole” alla pubblicazione della notizia?

26 Responses to “Dino Boffo, nel 2005 il caso era top-secret.”

  1. io! Says:

    Uno stronzo sputtanato come merita.
    non si tratta mica di un povero ragazzino vilipeso a scuola o di un adulto licenziato perché omosessuale, ma del direttore della corazzata mediatica dei vescovi italiani.
    E da quella posizione ha guidato per anni l’attacco a tutto ciò che ci rende liberi.
    Oggi è stato sputtanato.
    L’hanno beccato, ben gli sta.

  2. lwsx Says:

    “un irreparabile danno alla persona” poveretto finalmente qualcuno ha scoperto il vaso di Pandora e ha messo in piazza l’onestà di questa ‘bella’ persona!

  3. Davide G. Says:

    E’ proprio il caso di dire: chi di spada ferisce, di spada perisce. La chiesa cattolica, di cui Boffo è autorevole rappresentante (c’è chi dice che ha più potere del papa!), ha sempre fatto ampio uso di omofobia e di ricatti sulla base di fatti omosessuali.
    Il fatto che si stia scgliando contro lo psiconano ed ora è vittima di feltrusconi, non me lo rende più simpatico.

  4. lupo99 Says:

    frequentando certi ambientini…(chissa’ quali?!…)si impara il vizietto…e bravo il moralista!!!p.s.almeno il papi segue la retta via…com’e che dice DANTE a proposito di ser brunetto?…i mal riposti nervi (se ho sbagliato corriggeretemi…polacco dixit…

  5. enzo Says:

    Bah! Ce ne fosse uno, di questi moralisti da sacrestia, che non sia viscido e contorto, ipocrita e ricattatore, vile e servile! Per una volta, ben gli sta. Che sia gay, in questo caso, è un dettaglio irrilevante. E’ il COMPORTAMENTO che conta, ed il suo è repellente.

  6. O. Says:

    ogni giorno una conferma da quel “candido” mondo del Vaticano, eh? su su, andiamo avanti che ormai le mura di piazza san pietro c’han più crepe che rughe il viso della Marta Marzotto, ahuahuahauahuahuah
    schifo…
    Altro che “irreparabile danno alla persona”, come se questa persona non ne avesse fatto a milioni di altre. Gli auguro di finire nel peggiore dei modi possibili la sua meschina esistenza.

  7. Parzival Says:

    Sono un deciso fautore dell’outing nei confronti di chi occupa posizioni di potere e di chi si arroga il diritto di decidere come dovrebbero vivere gli altri. Però quello fatto dal Giornale berlusconiano non è un outing, è una squallida rappresaglia. Visto che i fatti risalgono al 2001, perchè il Giornale non ne parlò, ad esempio, quando “Avvenire” sparava a palle incatenate contro le proposte di legge su Pacs o Dico, o contro l’omofobia? Squallida rappresaglia. E squallido dire che il papi “segue la retta via”, come fa lupo99. Il papi di retto non ha nemmeno l’intestino omonimo.

  8. river Says:

    Parzival, in parte hai ragione.

    Ma attenzione: nel 2005 la magistratura non diffondeva i dati relativi al caso, come testimoniato da Adinolfi.

    Che poi l’uscita sia stata “tattica”, l’ho detto sin da stamattina.

  9. Parzival Says:

    Caro River, come scrivevo prima, sono assolutamente favorevole alla ricerca dei Tartufi. Ma in questo caso mi sembra che il Tuber Magnatum Feltrii non sia meno grosso e bitorzoluto del Tuber Aestivum Boffii.
    Trovo anche un po’ tartufesco lo spellarsi le mani da parte di tanti di noi nell’applaudire Feltri: per obbedire agli ordini di scuderia avrà pure smascherato uno che sentiamo da sempre come nostro “nemico”, ma lo ha fatto ribadendo che tutti noi siamo dei pervertiti e degli scherzi di natura. Lui e il suo degno manutengolo Marcello Veneziani.

  10. Svengo80 Says:

    L’Italia è sempre di più un paese ipocrita….
    E’ questa storia ne è l’esempio, ognuno la pensi come meglio crede ma io preferisco di gran lunga il presidente del consiglio che rappresenta negli atteggiamenti l’italiano medio senza voler essere quello che non è…
    Un plauso anche a Feltri, che pur da grande opportunista nel sceglie il momento più favorevole per pubblicare un atto giudiziario, sicuramente non ha chiesto il permesso a nessuno….

  11. Johnny Says:

    Mah! In questa vicenda non mi sta simpatico proprio nessuno (e niente). Nè Boffo nè Feltri, nè tutti quelli che offrono solidarietà all’uno o all’altro. Nè le motivazioni dell’una o dell’altra parte. Non mi piace Berlusconi quando fà ciò che vuole, anche se legalmente perseguibile, e se ne vanta. Nè tantomeno la Chiesa che usa come pulpito un giornale (il suo giornale). Non mi piace Boffo e la sua ipocrisia (un male che è diventato sempre più costitutivo della Chiesa). Mi fa schifo Feltri, perchè non è un giornalista ma uno spione (e per di più venduto).
    E mi fa venire il voltastomaco la bassezza del dibattito politico in Italia. Veramente difficile, e quasi fuor di luogo, parlare seriamente di diritti e di etica in questo contesto; se vuoi partecipare ti tocca fare come le comari, tirarsi i capelli per strada e urlare volgarità a perdifiato. Almeno ti intoni con l’ambiente.

  12. Parzifal Says:

    @Svengo80.
    Hai scritto “io preferisco di gran lunga il presidente del consiglio che rappresenta negli atteggiamenti l’italiano medio senza voler essere quello che non è…”
    Veramente Berlusconi si è sempre fatto passare per un capofamiglia perfetto e devoto, un marito fedele e innamorato, un padre esemplare, usando spudoratamente questa immagine per la sua propaganda.
    Immagine che se non fosse stato per le famose dichiarazioni della signora Lario continuerebbe ancora adesso a propinarci.
    Berlusconi non è meno ipocrita e sepolcro imbiancato di Boffo, o di Feltri.

  13. Michele.77 Says:

    Feltri come sempre è disgustoso e ad avvallare l’equazione omosessuale=anormale un bell’articolo del suo fido scudiero di banalità Marcello Veneziani http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=377653.

  14. Johnny Says:

    @ Michele.77 Credo che Veneziani desiderasse lo scoglio migliore! Ecco il motivo di tanta acredine.

    P.S. Scherzi a parte, articolo stomachevole. Feltri dice a gran voce di avercela a morte con i moralizzatori contro cui darà battaglia. Forse è il caso che cominci a fare pulizia dal suo orticello…

  15. ScarletMilk Says:

    Perché ci sono commenti in cui si dice “io preferisco uno piuttosto che l’altro”?
    Questa è una sorta di lotta tra Berlusconi e la CEI, entrambi soggetti poco amichevoli. Sinceramente che si scannino a vicenda non mi interessa, come non mi interessa che il direttore di Avvenire sia omosessuale.
    Boffi è un ipocrita tanto quanto Feltri. L’unica arma che si aveva per metterlo a tacere e fare in modo che Avvenire la smettesse di rompere i coglioni al potere era questa notizia “secretata”. Se fosse stato eroinomane non sarebbe cambiato nulla. La Chiesa come al solito insabbia, e Berlusconi aveva l’arma giusta da sfoderare al momento giusto.
    Possono farmi schifo entrambe le parti?
    No perché se devo scegliere tra un puttaniere erotomane, presunto corruttore di giudici, presunto mafioso e presunto evasore, e dall’altra parte una massa di finocchi repressi che pontificano sulla vita sessuale altrui, fanno campagne contro l’aborto e i diritti civili, eccetera eccetera… beh siamo messi davvero male.

  16. cowboy Says:

    Io lo vado dicendo da anni i peggiori nemici dei gay sono altri gay….

    Quando Boffo si scagliava contro i gay Feltri non

    pensava a tirare in ballo l’omosessualità del

    direttore dell’Avvenire.

    Ora invece poichè L’Avvenire critica la condotta morale

    di Berlusca , Feltri parla dell’omosessualità di Boffo

    come se fosse un crimine .

    Che Italietta…

  17. Carlo Says:

    Credetemi…se volevano stoppare la notizia, c’era il modo!! Ma a Bertone sta bene così, e sta brindando!

  18. O. Says:

    @Parzifal
    un altro maestro dei due pesi e due misure eh? Non importa che un nemico dei gay sia smascherato, basta che non lo faccia qualcuno di destra… ahahahahahahahahahahah
    Complimenti… a parte leggere quello che ti pare e saltare quello che è scomodo, per esempio che la notizia non è uscita prima perchè un magistrato l’ha impedito, chissà perchè quello che ha fatto Feltri è squallido, quello che ha fatto Repubblica ed il corriere (con la rubrica bisettimanale “Le Lettere di Veronica” per quasi 3 mesi), non lo è.
    Imparate ad essere un po’ meno politicizzati e ipocriti, signori… non ci vuole molto.
    Ed infine, il signor Feltri non ha affatto scritto che i gay sono pervertiti e scherzi di natura, come tu ti immagini di aver letto. Ha scritto che pervertito e scherzo di natura è chi si fa Paladino di certe “virtù” e poi di notte persegue i più biechi “vizi” a quelle virtù opposti. Il contenuto della parola “virtù” e “vizi” non lo ha dato Feltri, l’ha dato il signor Boffo.

  19. Massimo Says:

    Qualcuno pensa che il rovistare tra i vermi, alla ricerca di quello meno colpevole, possa migliorare la stretta attraverso la quale sguscia la verità?
    Questa storia, come molte altre, dice solo che i vermi utilizzano la verità per scopi personali, ingiusti e volgari, chiamando tutto questo “giustizia”. Sono le intenzioni che qualificano il dire la verità. Quando la verità ha come fine quello di mascherare le intenzioni di chi mente sui propri reali obiettivi, questa verità manipolata si abbassa sul piano della menzogna. Nessuno dei personaggi citati immagina che l’esistenza scaturisca per riflessione, che è immagine capovolta, del centrale Vero universale. Lo stesso Vero che dentro ognuno di noi giudica con la severità più rigorosa e alla riflessione del quale noi diamo il nome di coscienza.

  20. franzy Says:

    Feltri ha scritto – il fatto che il Boffo sia omosessuale sono fatti suoi – Non lo ha minimante attaccato su questo punto, ma perché é stato condannato per molestie sessuali. I moralisti piú beceri vanno sempre a finire cosí.

  21. pluto66 Says:

    ma come ? Fino a ieri si minimizzava e si negava che il premier avesse avuto rapporti con bagasce e minorenni, si negava (fino alla querela) che avesse relazionato con personaggi equivoci trafficanti di cocaina. Il suo avvocato di fiducia forniva risposte tranquillizzanti del tipo che erano feste innoque e prive dei risvolti lussuriosi che i nemici figuravano nella loro propaganda mediatica e oggi siamo disposti da subito a credere a una sentenza mai pubblicata…per la quale non vi è neppure il diritto di accedere agli atti…(viene il dubbio che possa non essere neppure più scritta !!). per carità l’immagine del direttore di Avvenire omosessuale è forte ma tutto sommato piacevole a figurarsi. Quella dello stalking alla moglie pare più inverosimile anche per i 512 euro di risarcimento (un’inezia). Ha più il sapore invece di un regolamento di conti.
    Ma se,Feltri in testa, siamo disposti a sorbirci le storie degli spettacolini innoqui e candidi di villa certosa …dobbiamo avanzare il beneficio del dubbio anche per il signor boffo. O no ?

  22. Antonio Says:

    Grande giocatore di poker, oltre che giornalista (se è la persona a cui penso io), Mario Adinolfi.

  23. william Says:

    ragazzi…io resto basito da certi commenti. qui si plaude la notizia che feltri abbia smascherato un gay direttore di un giornale cattolico ma nessuno si rende conto della subdola omofobia sottesa a questa operazione….e il fatto che nessuno lo dica…mi destabilizza. sino a quando feltri mi dice che il direttore di un giornale cattolico, segretamente gay, non deve permettersi di lanciare strali contro la comunità omosessuale, negando ogni iniziativa a carattere politico in favore dei gay, potrei anche essere d’accordo. ma la presunta omosessualità del boffo, in questo caso, è usata subdolamente per giustificare la moralità del berlusca. in soldoni: un invertito non può permettersi di giudicare un etero. ma siamo pazzi??? lo vogliamo capire si o no che feltri e tutta la sua cricca ci considerano dei pervertiti? ma li leggete mai i commenti di quel ripugnante quotidiano che è IL GIORNALE??? noi non possiamo dire nulla, non dobbiamo avere peso politico perchè siamo semplicemente degli scherzi della natura da utilizzare solo in operazioni di sputtanamento. a me tutta sta vicenda fa veramente orrore. l’ipocrisia e l’ignoranza di questo paese è disarmante!!!

  24. jocksock Says:

    Fanciulli, siete così ottenebrati e compiaciuti dai contorni torbidi della vicenda che vi sfugge il nocciolo della questione: Feltri e i suoi scherani, utilizzano notizie distorte ed incomplete come intimidazioni di stile mafioso contro i propri avversari politici.
    Basta ricordare com’è stata messa alla berlina la moglie di Berlusconi, all’indomani delle dichiarazioni con cui rese noto di voler divorziare dal Cavaliere infoiato.
    E non occore neanche andare così lontano nel tempo per rammentare la prassi dei depistaggi e delle schedature di massa da parte dei servizi segreti o delle indebite intercettazioni di un settore deviato della Telecom, per comprendere quanto la nostra democrazia sia in grande pericolo.

  25. O. Says:

    @william
    io non capisco perchè continuate a dire che si plaude a un gay smascherato etc etc…. ma li leggete i giornali? Vatti a leggere l’editoriale di ieri di feltri, dove ha scritto, a proposito dell’omosessualità di Boffo, “fatti suoi”, non è questo il punto.
    E’ stato “smascherato” uno che, tra le altre cose, ha remato contro e non solo agli omosessuali pur essendolo lui stesso e non solo, uno che ha fatto e continua a fare la morale delle coppie sposate per poi pedinare e fare telefonate oscene (tutto agli atti della sentenza, che per grazia di Dio finalmente è pubblica) ad una donna sposata, solo per scop..si il marito di lei. E allora, sù!
    Uscite un po’ da questi schemi del piffero, “pro-Berlusca” vs “Contro Berlusca” etc etc…
    Che Feltri non abbia agito per amore dei gay, è fuor di dubbio. Ma ora che si tira in ballo la vita privata di una persona, il Boffo, siete tutti lì a lanciar strali (e pensare che è pure uno dei vostri peggiori nemici, lui sì pensa che siamo dei pervertiti scherzi di natura… o almeno, pubblicamente)… se la vita privata è quella del presidente del consiglio o di un sottosegretario o di un polico qualunque (vedi UDC e la signorina in albergo), allora no, si può. Fate ridere… e vergognarsi di essere italiani.

  26. william Says:

    caro o.
    sai leggere quello che ho scritto? io non sto difendendo boffo…e la notizia non mi stupisce affatto, perchè sappiamo che tanta parte della curia è contro i gay pur avendo tra le sue fila tanti ma tanti omosessuali. questo è il perbenismo di molti prelati…che possono far tutto ma di nascosto, per poi battersi il petto pubblicamente, condannando la moralità degli altri. io contesto solo una cosa. feltri non solo non è amico dei gay ma legittima con il suo quotidiano, giornalmente, tutta una serie di frasi turpi nei confronti degli omosessuali. lo hai mai letto? se non lo hai mai fatto…ti invito calorosamente. ogni qual volta c’è un episodio in cui sono protagonisti i gay, spuntano fuori insulti e pensieri del lettore medio del quotidiano che sono di una ignoranza e di un razzismo aberranti. il mio non è affatto schieramento politico: feltri ha strumentalizzato la presunta omosessualità del boffo solo ed esclusivamente per giustificare la vita privata di berlusconi. e facendo ciò ha compiuto l’ennesima operazione omofoba di quel vomitevole quotidiano: un gay, persona dissoluta, lasciva e contronatura, non può e non deve permettersi di sindacare la moralità di un etero. le cose stanno così, altrimenti perchè far uscire dal cilindro una notizia del genere proprio ora?? e perchè non sputtanare boffo in un altro momento? semplicemente perchè prima dello strappo, chiesa e governo andavano a braccetto. ora qualcosa sembra cambiare. ripeto, tutto ciò è sintomatico di questo nostro paese che si conferma il terzo mondo dell’europa.

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