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Ho visto foto di gatti bruciati, di cani feriti con ogni possibile strumento. Spesso è il web a regalare perle di nonsocomechiamarla. E ho letto le denunce delle associazioni animaliste. Non siamo di fronte alla semplice crudeltà. Non è neanche idiozia. O noia. E’ la degenerazione dell’esser uomini.

E’ di stamattina la notizia sintetizzata dalla foto qui sopra e rilanciata dai media americani. Un gattino legato come una mummia con dello scotch da pacchi, trovato in strada da un cittadini. I veterinari lo hanno sedato, prima di liberarlo. Adesso sta bene. La polizia offre una ricompensa di mille dollari a chiunque possa dare indicazioni sull’autore di questo gesto.

Io una volta avrei necessità di parlarci, con uno di questi tizi. Devo capire. Si puo’ capire?

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26 Responses to “Gattino legato e abbandonato in strada.”

  1. tete72 Says:

    GEnte di merda.. idioti.. tu vorresti solo parlarci??
    io a sta feccia farei loro le stesse sevizie che loro praticano agli animali.

  2. kathy Says:

    maledetti bastradi schifosi… vo odio maledetti… dovrebbero morire certe persone gli scoccerei il *****! spero la pagheranno ma come si suol dire le madre deicoglioni e’ sempre incinta…

  3. Beps Says:

    Nooooo povero gatto!!!! Il mio me lo bacio e coccolo tutti i giorni. Il mio Ercole non mi fila per niente e io gli corro dietro tutte le sere per coccolarlo.Sembriamo su CARTOONNETWORK!!
    A quel disgraziato che ha fatto una cosa del genere al gatto glielo farei sul suo gioiello!!!!!

  4. SexPot (Rosa) Says:

    Povero micio…
    Condivido la tua necessità di capire.
    Come di fronte a molte delle cattiverie che la mente umana riesce a concepire, inveire mi sembra riduttivo. E neanche la pazzia è una giustificazione, a meno che non si vada a fondo.
    Se riesci a parlarci poi fammi sapere.

  5. lwsx Says:

    River prima di parlarci gli andrebbe riservato lo stesso trattamento e poi quando sta bello impacchettato gli chiedi come si sente!

  6. Giampietro Says:

    PREMESSA NECESSARIA!
    Vengo da una famiglia di fuori di testa… ho uno zio che da ragazzino per dispetto a sua sorella ha preso il di lei gattone bianco e soffice e l’ha dotato di adeguata capacità mimetica tramite bomboletta di vernice spray verde.

    Sarò sincero, l’ho guardato e son scoppiato a ridere!
    Dai, è buffo.

    Poi però mi son immaginato che casino sia levarglielo… cacchio roba da metterlo a bagno nell’etere.
    (Io opterei per paio di forbicine dalla punta smussata: tagli il pelo infilandole sotto il nastro…)

    Per quanto riguarda l’indagine psicologica dell’individuo che l’ha fatto credo sia una testa di cazzo che non ha pensato fino in fondo alla conseguenza della cosa.

    Suvvia, impacchettare un gatto non è come inchiodargli il cranio con un verrettone e lasciarlo lì agonizzante.
    No?

  7. Davide Says:

    Sono scioccato dal commento di Giampietro. Ad ogni modo, io ho conosciuto un tizio che “per sport” legava alla coda dei gatti dei petardi e poi li accendeva. Il gatto ovviamente iniziava a correre in preda al panico e rimane traumatizzato per il resto della sua vita.
    Posso dirti, caro Riv, che questo tizio ha avuto un’infanzia terribile. Senza genitori, sempre in istituto, senza un briciolo di amore da parte di qualcuno. Non credo che basti a scusare il gesto sugli animali, non è scusabile. Ma forse rispondo in parte alla tua domanda. Una persona “normale” (scusa l’orribile termine ma non so che altra definizione renda l’idea) non fa cose del genere. Non devi per forza amare un animale, ma non per questo devi odiarlo o provocargli sofferenze al limite dell’umana comprensione.

  8. arcere Says:

    io ho pensato subito.. ma perchè??cioè ma perchè fare del male ad una povera bestiolina che nonti ha fatto mai nulla?guardare poi il suo sguardo..spero che prendano il pirla o i pirli ch esi sono divertiti e li puniscano che so..con mesi e mesi di lavaggio strada con la linguaaa!
    li odio!io non ho mai fatto del male a nessun animale..manco alle formiche figurarsi..ok ok solo agli scarafaggi..

  9. Rakkaus Says:

    Sono quasi certa che non fanno cose del genere su esseri umani solo perchè rischiano il tribunale. Certa gente merita solo la morte.

  10. mary-lou Says:

    non era una persona. Il gatto assomiglia al mio ex-defunto-Giove. A parte la somiglianza fisica, suppongo abbia anche le altre caratteristiche dei gatti: unghielli, muscoli, agilità..
    Per fare una cosa del genere devi essere almeno in due.

    Giampietro: te che non eri normale già si sapeva, con quello zio si capiscono tante cose.
    Cmq Giampiero, se lo conosco bene, NON intendeva minimizzare il gesto, intendeva solo dire che chi lo ha commesso e’ un demente idiota, non uno psicopatico sadico. Leggera differenza esiste.

    River: parlargli? forse sarebbe interessante per il tuo campionario umano, ma credo che sarebbe più un monologo tuo.

  11. svengo80 Says:

    Non so come si possa fare una cosa del genere ad un’animale….

    Non fa’ per niente ridere, anzi fa’ ribrezzo.

    Ma il principio “non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te” proprio non è di questo mondo?

  12. figlia di quell'invidiabile e fortunata donna Says:

    noooooooooo piccino!!!!! bastardi…. uffa fino a qualche anno fa scotchavo mi fratello, ma non mi sarebbe mai venuto in mente di farlo al mio gattino….

  13. Giampietro Says:

    @Mary Lou

    non necessariemente si deve essere in due ad imballare un micio, ci son gatti che come carattere son molto docili e si lasciano tranquillamente fare di tutto se non si ha un atteggiamento brusco o violento.
    Il gatto che ho ora quando devo fargli le unghie protesta verbalmente ma si lascia fare, stessa cosa per le iniezioni dal veterinario.
    L’altro gattino che avevo era talmente docile che si è lasciato portar via dallo stronzo che me l’ha fottuto.
    Tutti gatti, i miei, a cui anche uno sconosciuto non avrebbe difficoltà a fare un lavoretto come quello quà sopra.

    Ovvio che impacchettare un gatto con del nastro da pacchi non è l’azione più logica di questa terra, ed è altrettanto ovvio che non giustifico il gesto.
    Ho solo fatto un distinguo:
    QUELLO (della freccia in testa al gatto) era un sadico, QUESTO è una testa di cazzo.

    La differenza tra sadico e testa di cazzo dove stà? Per la tua campionatura psicologica River: credo assolutamente che l’autore di questo gesto saprebbe riconoscere l’errore che ha fatto di fronte al gatto “imbalsamato”: proverebbe rimorso e vergogna.
    L’ha abbandonato su una strada, non in mezzo ad un bosco (o buttato in un fosso), l’intenzione era che qualcuno lo trovasse e lo tirasse fuori.
    Tentare di rimediare, o fare in modo di far rimediare ad un proprio gesto è una forma inconscia di pentimento.
    La freccia in testa invece non ha rimedio.

  14. Nate Says:

    Ero già senza parole dopo aver visto la foto, ma dopo il commento di Giampietro ho sgranato gli occhi.

  15. Tito Says:

    La superbia dell’uomo è veramente ributtante. Con simili gesti pensa forse di sentirsi superiore a queste creature indifese? Ci dobbiamo rassegnare, l’uomo non è la specie ultima o quella privilegiata come le religioni vogliono farci credere e il mondo ci sopravviverà come e’ sempre stato, da millenni, e come sarà pure in futuro,anche se questo ferisce il nostro orgoglio.
    Tutto è andato avanti senza l’uomo per milioni di anni, ci saranno altri casi,altre fortune e altre specie diverse verranno, e sarà il tempo a dar loro ragione o torto.

  16. Giada91 Says:

    non c’e da scherzare sull incilvilta’ di certa gente…. io farei pagare a quegli stronzi le stesse cose del povero micio…
    ke mente perversa che ha la gente

  17. miocuggino Says:

    Terribile…

  18. LondonLuke Says:

    Spero che suddetta persona nella prossima vita si reincarni in un topo (di fogna, ovviamente) e si ritrovi di nuovo davanti il gatto…

  19. mary-lou Says:

    G: infatti io ho fatto il distinguo. Cmq fides Jojo, per l’enagrafe Giove, CON IL CAZZO che lo impacchettavi. Eppure era il gatto piu’ docile al mondo. Mitiche le sue auto-pune….quando combinava qualcosa lo trovavi musino rivolto al muro…da solo!
    Nessun problema a lavarlo in vasca con il doccino. Ma se provavi a limitare la sua libertà di movimento!!! ho ancora i segni sulle braccia!

  20. OmbraRC Says:

    Mia madre a 6 anni mi fece sentire un demonio perché con un amico tappai con una pietrolina un formicaio in giardino.
    Sarà stata eccessiva ma da quel giorno ho imparato un profondo rispetto per tutti gli esseri viventi, li raccolgo di qualunque specie siano, li curo e li libero o gli trovo un padrone se si tratta di cani/gatti. Non pretendo dagli altri tanta attenzione… ma mi chiedo in che famiglia siano cresciute persone così e anche quanto sia facile superare il confine animale/uomo quando hai così poco rispetto per la vita.
    Scusate la pesantezza ma sono turbato :-)

  21. mercuzio Says:

    Non è per difendere Giampietro (che non ne ha bisogno), ma vi rendete conto di che madornale sciocchezza dev’essere per il Rambo della Val Brembana una cosa del genere?

    Lui che opera gli ascessi delle cammelle a mani nude sarebbe sicuramente riuscito a liberare quel povero gattino direttamente in strada senza nemmeno portarlo dal veterinario.

  22. Ale&Lolò - Blog^2 Says:

    Povero dolce micietto!

    non capisco il perchè di un’azione simile!

    Non c’è da capire, c’è da punire.

  23. leo Says:

    “Suvvia, impacchettare un gatto non è come inchiodargli il cranio con un verrettone e lasciarlo lì agonizzante.”

    Ecco che arriva il commento “intelligente”…povera Italia!

  24. O. Says:

    Bè, River, direi che sei stato un po’ accontentato, non c’avrai parlato con uno di quelli, ma hai potuto leggere qualcuno che ha sentito la necessità di fare dei distinguo ed un interessantissima disamina della psiche di un sadico vs quella di un demente.
    Chissà perchè.

  25. G. Says:

    Comunque c’è una contraddizione di fondo nel modo in cui tutti noi percepiamo queste cose, perchè se molti di noi (me compreso) non farebbero mai direttamente del male ad un animale, io ad es. con le mie mani non riesco ad uccidere letteralmente neanche una mosca (nel senso che se me la trovo in casa mi ingegno per farla uscire dalla finestra piuttosto che schiacciarla), tutti noi siamo responsabili di uguali torture agli animali, perchè non è che un coniglio o un pollo chiusi in una gabbia con altri ventri o trenta conigli o polli negli allevamenti intensivi se la passino tanto meglio (in quanto a costrizione fisica) di questo gatto scotchato qui sopra (e che l’altra sia una tortura per nostri fini alimentari non è che sia una grande giustificazione perchè potremmo benissimo sopravvivere cibandoci di altro).

    Quindi il ragionamento qual’è, che c’è una graduatoria di animali più meritevoli (gatti, cani, etc.) e chi li tocca è un mostro mentre tutti gli altri è lecito che vengano per noi torturati e uccisi?

    E che se sono altri per noi che fanno industrialmente male agli animali (lontano dai nostri occhi) siamo poi meno responsabili che se facciamo male noi a loro direttamente?

    A meno di non essere totalmente vegani è purtroppo una contraddizione con la quale tutti abbiamo piu o meno a che fare.

  26. Emanuele Says:

    Io legherei loro in questo modo… Non concepisco come sia possibile arrivare a crudeltà simile.
    L’uomo è l’unico animale che uccide per piacere e non per necessità. Ma chi compie gesti simili non appartiene nemmeno al regno animale, si tramuta in bestia.

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