E’ un argomento scottante, che, da sempre, imbarazza in primis le alte gerarchie vaticane. Quello dei preti pedofili o, comunque, coinvolti in scandali sessuali, è, troppo spesso, un tabù che si vorrebbe mettere sotto al tappeto. Qualche giorno fa, però, è successo qualcosa di molto rilevante, di cui, sui media italiani, non c’è notizia. L’osservatore permanente della Santa Sede, presso le Nazioni Unite, l’arcivescovo Silvano Tomasi, è intervenuto sul delicato tema, fornendo dati ma, soprattutto, cercando di scaricare le colpe di questo “malcostume” sulle altre confessioni.

Archbishop_Silvano_Tomasi by you.

Tomasi ha parlato a Ginevra, durante una riunione della commissione per i diritti umani. In quella sede, ha diramato una nota che ha dell’incredibile, e che la stampa britannica sta già biasimando. Secondo l’esponente vaticano, “la maggior parte del clero cattolico che ha commesso questi atti, non è rappresentata da pedofili, bensì da omosessuali attratti da maschi adolescenti“. Per questo si dovrebbe piuttosto parlare di “efebofilia” (come se ci fosse una differenza sostanziale…). “Di tutti i preti coinvolti negli abusi – ha sottolineato – dall’80 al 90% appartenevano a questo orientamento sessuale minoritario, impegnati sessualmente con ragazzi adolescenti fra gli undici e i diciassette anni”. Ancora: secondo gli ultimi dati disponibili (non si è specificata la fonte), “solo l’1,5-5% del clero cattolico è stato coinvolto in storie di abusi sessuali su bambini“. E poi è arrivato l’affondo verso le altre confessioni: citando delle statistiche del quotidiano Christian Scientist Monitor ha detto che “la maggior parte delle chiese americane coinvolte in storie di abusi sessuali, era protestante”; inoltre, “gli abusi sessuali nelle comunità ebraiche sono comuni”. “Gli abusi di questo tipo – ha detto – vedono più frequentemenet coinvolti membri della stessa famiglia, baby sitter, amici, parenti o vicini”. La conclusione della nota è ancora più inquietante: “Siccome la chiesa cattolica è stata impegnata a ripulire la propria casa, sarebbe bene se altre istituzioni o autorità, dove avviene la maggior parte degli abusi, facessero lo stesso, informandone i media“. Perplessi i rappresentanti di altre confessioni, a cominciare dal rabbino capo di New York: “La tragedia comparativa è pericolosa. Tutti dobbiamo guardare all’interno delle nostre comunità”.

Sono fermamente convinto che la percentuale di preti molestatori sia bassa (è da ritenersi sufficientemente basso il 5%?). Tuttavia ritengo che l’arma del contrattacco, su questo tema, sia inopportuna e anche eticamente sconveniente. E sorvolo sulla subdola associazione tra pedofilia-efobifilia-omosessualità.

34 Responses to “Il Vaticano: Preti pedofili? No, “omosessuali attratti da giovani”.”

  1. luca_parma Says:

    Se quelle sono le sue parole è già una conquista!
    Parla di “orientamento sessuale” senza citare omosessualità come malattia, deviazione o altre cose peggiori.

  2. river Says:

    Conquista? Ma scherzi?

    Questo “cancella” i preti pedofili, e si inventa uno splendido eufemismo: “omosessuali attratti da giovani”. Essù.

  3. george Says:

    mi viene da citare l’avvocato di silvio….ma va…ma va….va la….ma va la…… :P

    La cosa realmente sconvolgente è che oltretutto non fa differenza tra “l’impegnarsi” sessualmente con un ragazzo/a di 12-13-14-15anni e “l’impegnarsi” con uno di 17anni…..
    Sarò c…… ma io ci vedo una grandissima differenza specialmente dal punto di vista della morale.

  4. Not Scared Says:

    Madonna (la cantante) guidaci in una crociata epurativa contro tutte le religioni, estirpiamo dal mondo l’eresia…

  5. Davide G. Says:

    Il buon vecchio Frued continua ad aver ragione: “Le perversioni vanno di pari passo con le repressioni”. I preti sono, volenti o nolenti, dei repressi sessuali, devono, almeno formalmente tener fede al voto di castità. Ma quando decidono di dar sfogo alla loro loro sessualità non pensano certo ad una relazione affettivo-sessuale, ma ad incontri fugaci, spesso insoddisfacenti, che si indirizzano verso strane forme, appunto l’attrazione per i bambini, o altre devianze.
    E’ sempre stato e sarà sempre così, la chiesa cattolica, ma anche altre chiese che predicano l’astinenza sessuale, sono una fucina di pedofili e di perversi.

  6. Luca Says:

    Ma la storia della trave e della pagliuzza non l’aveva detta qualcuno a loro molto caro?

  7. G. Says:

    Meno male che esistono questi “osservatori permanenti” della Santa Sede che osservano i fatti del mondo e riescono a spiegarli nella loro verità a noi comuni mortali.

    Nella chiesa cattolica c’è un emergenza pedofilia? Ma no..SOLO il 5% dei preti è pedofilo!

    Cioè in Italia i preti sono circa 50.000 e quindi abbiamo SOLO 2500 preti pedofili in giro per l’Italia, una gang di oltre 120 preti maniaci per ogni provincia italiana intenta a molestare bambini. Possiamo stare tranquillissimi allora..

    Mi raccomando poi questi 2500 preti non sono come potreste pensare dei CRIMINALI stupratori pedofili che abusano e violentano minorenni con l’aggravante di approfittare del loro ruolo di superiorità (in quanto preti/educatori) nei confronti del minore, sono solo “efebofili”, che suona così poetico, spiritualmente attratti da maschi adolescenti con i quali vanno per prati a raccogliere margherite.

    La gente pensa che la pedofilia sia un emergenza solo cattolica, data dal fatto che la chiesa cattolica si ostina al celibato dei suoi sacerdoti, che non possono sposarsi e vivere la loro natura di uomini anche sotto l’aspetto affettivo, amoroso e sessuale (a differenze del prete protestante o del rabbino) e che in questo modo “castrati” si sfogano poi con comportamenti deviati e perversioni verso i bambini?

    Si sbaglia, perchè l’ ”osservatore” ci dice che gli abusi sessuali sono comunissimi in ogni comunità religiosa, evidentemente a noi e a tutta la stampa sono solo sfuggiti tutti questi casi di rabbini sessuomani.

    Però alla fine bisogna ammetterlo la chiesa cattolica si è davvero “impegnata a ripulire la propria casa”, a ripulirla nascondendo lo sporco sotto il tappeto, con i vari noti documenti, ultimo quello del caro Ratzinger, che impongono a tutti i prelati il segreto sui crimini di pedofilia dentro la chiesa, che vanno insabbiati e risolti in casa nei tribunali ecclesiastici.

  8. Gab Says:

    Ciao River, sollevo una discussione su un dato che fornisci: credo che la percentuale 1,5 – 5% non riguardi il clero cattolico, ma gli esponenti del clero stesso risultati coinvolti in situazioni di abusi sessuali. Il dato dunque circoscriverebbe i casi di abusi su bambini a questa percentuale.
    Mi è venuto questo dubbio perché secondo questi dati un prete su venti tocca i bambini, e quelli che toccano gli “efebi” sono ancora di più. Sarebbe assurdo. Puoi ricontrollare la traduzione?
    Gab

  9. river Says:

    Il dato non lo fornisco io, ma l’esponente del Vaticano.

  10. Johnny Says:

    Mica esiste solo la pedofilia omosessuale, ci sono sacerdoti che molestano bambine e adolescenti. Perchè scaricare tutto il peso della pedofilia sugli omosessuali? Vergogna, si continua a ribattere uno stereotipo vecchio e infamante!

  11. O. Says:

    bè, se nel 2006 (o 2005, non ricordo bene) hanno cancellato il Limbo, poi hanno cancellato il “paradiso degli animali” (sentendosi in obbligo di precisare: specialemente parlando di cani e animali domestici), perchè mai dovrebbero fermarsi e non cancellare i preti pedofili?
    A questi l’apologia di reato e il negazionismo fanno un baffo, roba da educande…
    @Johnny
    ma sai, non è che ribattono su uno stereotipo vecchio e infamante, devi cercare di capirli, ora provo a spiegarti: parte tutto dall’uno e trino, no, il quale non ha sesso, ma certamente non è femmina. Ecco, da lì poi tutto a cascata… ;)

  12. mercuzio Says:

    È gratificante poter leggere interventi come quello di G.
    Però è anche frustrante perché non ti rimane nulla da aggiungere :(

  13. Giampietro Says:

    io, una cosa sola, al commento di G. l’aggiungerei.

    Non solo i preti pedofili sono aiutati “a monte” nel raggiungere il loro fine dal ruolo di educatori che rivestono.
    Ma “a valle” abbiamo tutto un accertato traffico di “servi di Dio” trasferiti da una sede all’altra per coprire scandali ( e permettere anche ai colpevoli di fare nuove “amicizie”).
    Vogliamo parlare dei preti pedofili che il Vaticano tiene al sicuro nei suoi confini nazionali impedendone l’estradizione?

  14. Giampietro Says:

    pardon: aggiunta superflua, il grande G. parla anche del “Crimen Sollecitationis”.
    XD

  15. luca_parma Says:

    @river: scusami ma il mio voleva essere un intervento ironico. mi spiace essere stato inteso male. figuriamoci se mi rallegro per una qualsiasi parola del vaticano!

  16. Lorenzo TV Says:

    C’è davvero poco da aggiungere a questa ennesima infima posizione del Vaticano.

    E non capisco come sedare questo forte senso di nausea.

    Lorenzo, TV

  17. blu-1974 Says:

    Ma chi è questo signore, sempre colui che ha chiesto la non-depenalizzazione dell’omosessualità?
    No, è vero, era un altro, ma comunque sempre della stessa cerchia.

    Non mi sembra “cristianamente” corretto citare le altre confessioni, la Chiesa Cattolica, che non è senza peccato (lo ammette lui stesso che all’interno di essa ci sono i preti “efebofili”) non dovrebbe scagliare la prima pietra … vede tanto la pagliuzza nell’occhio degli altri e non vede la trave nel loro occhio.

    Egli poi cita le baby-sitter, amici, parenti …: se l’abuso da parte di queste persone è un fatto gravissimo, l’abuso da parte di un prete ha un disvalore ancora maggiore, sia perché baby-sitter, amici, parenti, non si riempiono la bocca e non vanno in giro a fare prediche e sermoni sulla moralità, soprattutto perché non hanno scelto il nubilato/celibato nella loro vita.

    Ha tentato una difesa per la Chiesa Cattolica che fa acqua da tutte le parti … poi si meravigliano che le chiese sono sempre più vuote…

  18. don Marco Says:

    ciao, River.
    Esiste da qualche parte su web il testo della relazione di Tomasi?

  19. river Says:

    Don Marco, il pezzo più completo è quello del Guardian:

    http://www.guardian.co.uk/world/2009/sep/28/sex-abuse-religion-vatican

  20. SexPot(Rosa) Says:

    Quant’è bella l’efebofilia che tutte le rogne porta via…

  21. Beps Says:

    …non ho parole!

  22. deva raqiba Says:

    fino a che nell’affrontare i problemi ci si sofferma alla parolina e a cambiarla credendo di eliminare il problema non si risolverà nulla si aumenterà solo il problema stesso e pure la confusione
    se uno è quello che è non è cambiando la definizione di quello che è che cambia qualcosa o la cosa stessa è meno grave rimane sempre quello che è
    nel caso specifico uno schifoso della peggior specie

  23. don Marco Says:

    l’avevo letto…
    Sarebbe però giusto leggere il testo completo della relazione…
    Io non mi fido molto dei giornali, nemmeno dei virgolettati…
    Comunque voglio dire alcune cose.
    Penso, non da esperto di perversioni, ma da uomo comune, che se c’è differenza tra efebofilia e pedofilia, nulla toglie alla loro gravità (infatti il diritto della chiesa è molto preciso: “il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età.”. E’ semmai il diritto civile – compreso quello italiano – che fa la differenza: ogni avvocato lo sa: diverso è un trentenne che va con una diciassettenne e un trentenne che abusa di un bimbo di dieci anni). Tanto più che – come giustamente qualcuno ha detto – essa sia accaduta in un rapporto di “superiorità”, diciamo così tra prete e ragazzo-bambino, con l’aggravante della fiducia, etc etc.
    Conosco personalmente un arcivescovo che è stato visitatore in America, incaricato dalla S.Sede proprio di entrare nei seminari e nelle diocesi per scardinare in tutti i modi questo crimine devastante per le vittime e per le comunità. Ho ascoltato con le lacrime agli occhi i suoi racconti… che pena.
    Non c’è collegamento tra omosessualità e pedofilia. Non più di quanto ce ne sia tra eterosessualità e pedofilia.
    Però dico anche che le statistiche (assolutamente laiche) dicono che la stragrande maggioranza delle violenze su minori avvengono tra le mura domestiche.
    Questo non vuol dire difendere i preti pedofili, ma riportare la riflessione su un fenomeno criminale che purtroppo è diffuso. Ma non per questo si urla contro TUTTI i papà, TUTTE le mamme, TUTTI gli amici di famiglia, etc.
    Quante famiglie, per evitare la “vergogna” hanno nascosto queste cose?
    Quanti nonni, zii, cugini di primo,secondo ultimo grado (sposati e rigorosamente eterosessuali) hanno approfittato della fiducia della famiglia… E quanta polvere sotto i tappeti… Perbenismo? Paura? tanti sono i motivi. L’umanità è varia!

    Ancora: questo non significa minimizzare in nessun modo il problema, che è comune a tutti i luoghi di educazione: che vi entri gente senza scrupoli, o malata, o chissà come…
    vogliamo parlarne?
    Perchè un conto è dire: La chiesa cattolica è malata perchè fa queste cose e le nasconde.
    Un conto è dire: la chiesa cattolica fa parte della stessa umanità dove c’è di tutto, insieme alle altre religioni, alle altre istituzioni, pubbliche e private.
    Predicare le cose buone è giuste è comunque un dovere.
    Come per un genitore: quale figlio si sognerebbe di dire al proprio padre: non ti ubbidisco perchè il padre del mio amichetto è pedofilo?
    Perchè questo deve avvenire per i sacerdoti?

    Ultime considerazioni.
    Le percentuali negli stati sono variabili (l’Italia non è l’America o l’Irlanda), questo non rallegra molto, perchè anche uno solo sarebbe già troppo, ma dire che ci sono in Italia 2500 preti pedofili mi pare esagerato.

    Questo papa, proprio perchè un po’, diciamo, “retrò”, ha stabilito che dal punto di vista ecclesiale, nel momento in cui uno viene accusato (attenzione: accusato, non condannato, quindi senza ancora prove oggettive), sia sospeso dal ministero e se chiede la dispensa gli venga concessa immediatamente.
    Per i casi accertati (dalla giustizia civile) c’è l’estromissione totale, completa e definitva dall’ordine, senza possibilità di appello.
    Il “silenzio” chiesto ai prelati, di cui qualcuno ha parlato, si riferisce al fatto che i processi canonici (quindi intraecclesiali) sono coperti dal segreto istruttorio soprattutto per preservare le vittime da pubblicità indesiderata.
    Che poi qualcuno (forse anche molti) tra i vescovi diocesani abbiano insabbiato o nascosto le cose, questo è ancora un fatto abominevole.
    C’è stata in America una Campagna contro “a prescindere”, una caccia alle streghe… perché?
    Perché alcuni, vedendo i risarcimenti milionari (giusti, anche se naturalmente incapaci di portare la serenità a una vittima), hanno cominciato a denunciare preti senza alcuna prova. Cose che si sono poi rivelate nei processi e nelle assoluzioni. Mi chiedo: è giusta la caccia alle streghe indiscriminata? Se non è giusto in un ambiente non è giusto mai.
    Perché nei confronti della chiesa e dei preti invece la si è attuata?
    Allora chiariamo di cosa parliamo: pedofilia, efebofilia, comunque la si voglia chiamare è un abominio (anche se la legge italiana – e non solo – distingue).
    Però non mi si dica che ne devono andare di mezzo tutti i preti. Io a questa caccia alle streghe (nei confronti di chicchessia, spero che almeno questo mi si possa riconoscere) non ci sto.
    E ora mi metto l’armatura perché ho qualche paura che le mie parole susciteranno indignazione, anatemi, giudizi, e chi più ne ha più ne metta.

    PS: un link, se volete, per sentire un’altra campana che non fa mai male: http://www.cesnur.org/2007/mi_preti.htm (forse è lo studio qui citato, quello al quale si riferisce Tomasi? Impossibile dirlo senza poter consultare le sue parole originali)

  24. river Says:

    “Non mi fido dei giornali”. E’ quasi peggio dello scrivere “tutti i preti sono pedofili”. Suvvia, evitiamo questo qualunquismo alla Grillo.

    E non mi serve leggere tutto il discorso. Il giornalista, peraltro corrispondente per gli affari religiosi per uno dei quotidiani più importanti al mondo, ha fatto una sintesi notiziabile. Ha evidenziato ai lettori le notizie. Nessun lettore ha interesse a leggersi tutto il discorso. Anzi: questo è il modo migliore per nascondere e insabbiare le notizie.

  25. don Marco Says:

    ok, river. Salta pure a pié pari la mia sfiducia nei giornali.
    Il resto del mio discorso non cambia

  26. Giampietro Says:

    Nelle scuole possono esistere maestri pedofili, nei centri di aggregazione giovanile possono esistere educatori pedofili e negli oratori possono esistere preti pedofili.
    La differenza sostanziale è il trattamento che viene riservato loro dopo essere stati scoperti: un insegnante pedofilo viene denunciato alle autorità dai colleghi, stesso dicasi per un educatore professionista.

    Un prete pedofilo no. E non per consuetudine. Ma perchè è quello che è stato stabilito.

    Alessandro Maggiolini, ex Vescovo di Como indagato per favoreggiamento per aver violato il segreto istruttorio avvisando un parroco accusato di pedofilia delle indagini in corso, ha affermato che: «Una cosa è prendere i necessari provvedimenti canonici, altro è come vescovi diventare strumenti della giustizia italiana, non perché non vogliamo che i sacerdoti colpevoli subiscano le giuste pene dalla giustizia civile, ma perché le vittime debbono decidere loro se accedervi. E alcune preferiscono non farlo». Punto di vista sostenuto anche da Mons. Betori, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana.

    Un insegnante pedofilo scoperto finisce in tribunale. Un prete pedofilo in un altra parrocchia, a fare nuove amicizie, certo, a meno che le vittime non lo denuncino direttamente.
    Si cerca la denuncia insomma cercando nuove vittime?

    Il caso di don Lelio Cantini mi sembra illustri dettagliatamente le procedure da seguire che detta il Crimen Sollecitationis: “nascondere occultare ed infine insabbiare”. http://it.wikipedia.org/wiki/Lelio_Cantini

    Detto questo mi sembra ovvio parlare di “omosessualità infantile”, giusto. Mi sembra ovvio parlare degli abusi commessi fuori dalla Chiesa per un arcivescovo.
    Come il PD che dice: “ma noi abbiamo meno indagati tra le nostre schiere degli altri”, sì, solo che voi dovreste essere l’opposizione al pedopiduismoputtanofilo…
    non “il male un po’ minore”.

    L’opposto!

    La Chiesa mi pare si proclami lei stessa la detentrice di certi valori, che senso ha paragonare i suoi errori con quelli di altre istituzioni che non si autodefiniscono “sante” (come la famiglia)?

    “…Però non mi si dica che ne devono andare di mezzo tutti i preti. Io a questa caccia alle streghe (nei confronti di chicchessia, spero che almeno questo mi si possa riconoscere) non ci sto.
    E ora mi metto l’armatura perché ho qualche paura che le mie parole susciteranno indignazione, anatemi, giudizi, e chi più ne ha più ne metta…”

    sinceramente, non sono mai stato uno di quelli che urla: “morte ai pedofili”.
    Per come la vedo io sono delle persone cresciute con una mente distorta, dei malati irrecuperabili.
    Vanno semplicemente messi nella situazione di non poter nuocere, i meccanismi ci sono.
    Negli States una persona accusata di pedofilia ha per legge l’obbligo di avvisare della sua situazione chiunque entri in contatto con lui (i nuovi vicini di casa, i colleghi di lavoro…), esistono i braccialetti elettronici e l’obbligo di firma… etc. etc.
    In questo senso sono anticristiano: Cristo aveva suggerito altri metodi di cura per “chiunque scandalizzasse un bambino”, c’entravano una macina da mulino una corda ed un abisso abbastanza profondo.

    Io non dico che ci debbano andar di mezzo tutti i preti. Dico solo che se riesco a comprendere le motivazioni dei pedofili (una mente bacata) sinceramente sarei a favore della pena di morte per tutte le persone che i pedofili cercano di proteggerli dalla legge.

    O che cercano di sminuire la gravità del loro gesto.

    Un Tomasi che parla di “efebofilia” quello sì che lo vedrei volentieri contro un muro e con una benda nera sugli occhi.

  27. Marco Says:

    “L’integrazione in uno di questi corpi ecclesiali avveniva con un rito chiamato ordinatio, atto religioso e liturgico che consisteva in una consacrazione, una benedizione o un sacramento. Oggi la parola « ordinatio » è riservata all’atto sacramentale che integra nell’ordine dei Vescovi, dei presbiteri e dei diaconi e che va al di là di una semplice elezione, designazione, delega o istituzione da parte della comunità, poiché CONFERISCE UN DONO dello Spirito Santo che PERMETTE DI ESERCITARE una potestà SACRA (« sacra potestas »), 142 la quale NON PUO’ VENIRE CHE DA Cristo stesso, mediante la sua Chiesa. L’ordinazione è chiamata anche « consecratio » – consacrazione – poiché è una separazione e una INVESTITURA DA PARTE DI Cristo stesso, per la sua Chiesa. L’imposizione delle mani del Vescovo, insieme con la preghiera consacratoria, costituisce il segno visibile di tale consacrazione.
    […]Mentre il sacerdozio comune dei fedeli si realizza nello sviluppo della grazia battesimale – vita di fede, di speranza e di carità, vita secondo lo Spirito –, il sacerdozio ministeriale è relativo allo sviluppo della grazia battesimale di tutti i cristiani. È uno dei MEZZI con i quali Cristo continua a costruire e a GUIDARE la sua Chiesa. Proprio per questo motivo viene trasmesso mediante un sacramento specifico, il sacramento dell’Ordine”.
    Mi farebbe piacere capire se durante “l’investitura” il dono dello spirito santo, tale per cui il sacerdote diviene mezzo di Cristo, lo ricevono tutti o solo alcuni; se lo ricevono tutti com’è che alcuni poi si macchiano di peccati tanto abominevoli? E se lo ricevono solo alcuni come fa il cristiano a riconoscere questi ultimi?
    In più…se il padre del mio amichetto è pedofilo ringrazio Dio per avermi fatto nascere figlio di un uomo garbato; se il prete a cui due giorni prima ho confessato i miei peccati si scopre pedofilo…mi chiedo chi sia lui per assolvermi…
    Inoltre a predicare siamo tutti molto bravi e non è sempre cosa buona e giusta farlo specie quando poi ci si macchia di colpe tanto grandi..nel caso in cui non fosse chiaro, se uno mi parla di perdono e poi va a massacrare di botte la ragazza che l’ha tradito capisce che quel suo discorso sul “perdono” perde qualunque significato.
    In più…so che non c’entra nulla…ma la domanda mi nasce dal cuore…è proprio necessario che un Vescovo porti un anello d’oro massiccio??

  28. java Says:

    Ho diversi amici sordi nel veneto. I 3 che conosco meglio mi hanno raccontato di abusi sessuali da parte dei preti che li “istruivano” negli istituti per sordi (parlo di anni ’60-70). Uno di loro è stato portato via a forza dalla madre una volta saputo quello che era successo. Se è possibile aggiungere un valore maggiore ad una violenza ad un bambino di 7-8 anni è quella di aprofittare di un handicap fisico invisibile: la sordità. Non so se i preti non pensassero a possibili risvolti penali oppure approfittassero del deficit dei bambini, ma la vergogna è immensa. Efebofilia o pedofilia: in ogni caso il crimine esiste.
    Se ad un prete è negata ogni pulsione sessuale, come già scritto sopra, credo sia molto facile che possa sfogare gli impulsi nelle maniere più inconcepibili: dalla “perpetua” ai ragazzi adulti, fino ai ragazzini o bambini che si fidano del ruolo che svolgono. Un amico che stava per prendere i voti ha poi rinunciato poichè non hanno saputo come “risolvere” la castrazione degli istinti sessuali, comuni ad ogni animale.
    Conosco pochi preti e tra questi ci sono ottime persone che sanno fare il loro lavoro e che sono irreprensibili anche moralmente.
    Purtroppo non è sempre così

  29. Blu-1974 Says:

    Innanzitutto mi domando perché, se due omosessuali adulti e consenzienti e, sovente, legati anche da un vincolo d’amore hanno un rapporto vengono bollati dalla chiesa come degli schifosi pervertiti che bruceranno all’inferno, mentre se un prete approfitta di un ragazzino, è semplicemente “efebofilia”, nulla di grave, una semplice inezia (secondo il sig. Tomasi) …

    Che poi Benedetto XVI abbia detto parole dure nei confronti dei preti pedofili e abbia dato disposizioni severe è vero, purtroppo però bisogna anche constatare che, di fatto, sono rimaste lettera morta (forse proprio perché il papa si è espresso solo per tenere a bada le folle).
    Molti dei preti pedofili americani, già condannati dalla giustizia per questo reato, sono stati “importati” in Italia dove, in barba alla sentenza di condanna, vivono tranquillamente senza scontare nemmeno un giorno in galera.
    Per quanto riguarda i preti pedofili italiani non andiamo meglio: nella stragrande maggioranza dei casi vengono semplicemente trasferiti in gran segreto da una diocesi all’altra, dove rimangono liberi di continuare a delinquere … per non parlare poi del vergognoso caso di Agrigento, dove il vescovo, nel 2006, ha querelato un giovane, vittima accertata di pedofilia da parte di un prete, per avere gettato discredito sulla sua diocesi e, in generale, sulla chiesa cattolica. E’ una vergogna, sono i sacerdoti pedofili che gettano discredito alle chiese in cui sono consacrati.

    Di casi ce ne sono, purtroppo, davvero tanti, una sintesi si trova in questo link:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Pedofilia_e_Chiesa_cattolica

  30. don Marco Says:

    E’ facile assolvere un pedofilo dicendo che è una mente bacata. Ma la realtà è purtroppo diversa: un pedofilo spesso agisce con piena avvertenza e deliberato consenso. Per cui deve assumersi le proprie responsabilità. Per intenderci: finisce in carcere, non in manicomio. Ed è per questo che è un crimine orrendo: ed è per questo che il vangelo parla addirittura di macina e abisso profondo. Se fosse malato si potrebbe compatire. Ma salvo casi sporadici non è così

  31. Blu-1974 Says:

    @ Don Marco
    Il tuo ragionamento è giustissimo, non fa una piega …

    Peccato che tutto quanto hai scritto non valga mai per i membri del clero.

  32. river Says:

    Ora arriva una nota di Arcigay:

    “L’osservatore permanente del Vaticano all’ONU Silvano Tomasi, intervenendo al Consiglio dei Diritti Umani di Ginevra, ha giustificato le migliaia di orrori compiuti da preti pedofili ai danni di minori”, denuncia Arcigay. “Tomasi ha spiegato che nella maggioranza dei casi non si tratterebbe di pedofilia, ma di attrazione omosessuale – ridefinita come efebofilia – per ragazzini dagli 11 ai 17 anni, cercando di cancellare i vergognosi reati di cui moltissimi preti si macchiano e scaricando la colpa sull’omosessualità”. “Il Vaticano è in stato confusionale e confonde ancora una volta il reato di pedofilia, commesso da uomini adulti nei confronti di minori – bambini o bambine, ragazzi o ragazze – con i rapporti consenzienti omosessuali.” – dichiara il presidente nazionale Arcigay Aurelio Mancuso. “Questa volta il rappresentante della chiesa cattolica ha toccato il limite: non possiamo sentire affermazioni che cercano di dare la colpa alle persone omosessuali, ai danni di migliaia di bambini e bambine indifese.” “Il vero problema della chiesa cattolica è la repressione sessuale che crea solo gravi danni nelle persone, essendo causa di solitudine, disinformazione e patologie sessuali.” – conclude Mancuso – “Il Vaticano dovrebbe solo chiedere scusa per tutto il dolore creato e per le migliaia di atti di pedofilia di cui si sono macchiati suoi esponenti e per i quali la chiesa sta spendendo centinaia di milioni di euro per le cause legali in cui è coinvolta.” “Anche per ribadire il bisogno di libertà di espressione della propria sessualità e per rivendicare la pari dignità delle persone LGBT, la nostra comunità sarà in piazza il 10 ottobre a Roma per la manifestazione UGUALI.”

  33. G. Says:

    Caro don Marco,
    lei non si fiderà dei giornali ma il link da lei riportato e le sue affermazioni esprimono esattamente le stesse disgustose tesi delle quali si parla nell’articolo e io credo lei non si renda pienamente conto della gravità di quello che dice.

    Il comportamento più cristiano ed etico è ammetterre le proprie colpe e crimini? Ma no, è lo scaricabarile, che bell’insegnamento!

    Quasi quasi seguo anch’io i suoi ragionamenti etici, allora domani scendo in strada e uccido qualcuno e se mi beccano posso protestare “ma perché vi accanite su di me?” , aspettate un’attimo non arrestatemi vediamo prima di “riportare la riflessione su un fenomeno criminale purtroppo diffuso” guardate che avvengono tanti omicidi ogni giorno nel mondo non sono solo io ad aver ucciso, io sono solo “parte dell’umanità dove c’è di tutto” anche tanti padri, madri e figli che uccidono, ci sono addirittura serial killer che ne hanno uccisi a decine e io solo uno ma perché “questa caccia alle streghe” contro di me?

    Mi sembra che coincide esattamente con la vostra tecnica di difesa o sbaglio? Ho imparato bene la lezione?

    Di tutte le sue farneticazioni ci sono solo due parole con le quali concordo pienamente “che pena”.

  34. Davide G. Says:

    @ Don marco il tuo discorso è condivisibile se riferito all’uomo comune ma non ai preti. Chi quotidianamente sale sull’altare e pontifica sulla morale, chi si ritiene il depositario delle verità assolute, chi nei confronti dell’omosessualità ha scatenato e continua a scatenare anatemi brutali, chi si porta sulle spalle la responsabilità di centinaia di suidici omosessuali (a prposito di statistiche, l’Italia continua a detenere l’infausto primato dei suicidi tra adolescenti), non può venirci a dire che un prete pedofilo è un pover’uomo come tanti, no, prorpio no. Onori e oneri.

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