Lavorare, gratis.
October 5th, 2009

Sulle offerte lavorative che vengono rivolte agli aspiranti giornalisti (e non) potrei scrivere un libro. Ma penso che in ogni settore ci siano un bel po’ di professionisti della fregatura, da sempre. Ora, poi, c’è l’alibi della “crisi”. Capitolo a parte meritano – forse – gli stage. Per alcuni occasioni utilissime di formazione, per altri pretesti per sfruttare l’aspirante giovane di turno. Tra i vari annunci, mi ha colpito questo. Si cercano redattori (per chi è dell’ambiente: termine che, a norma di contratto di lavoro giornalistico, prevede un contratto, a tempo determinato o indeterminato), disposti a lavorare gratis. Già. Non si parla neanche di stage. Ma di lavoro, “a tempo determinato”. Il lavoro è rivolto ad “appassionati” (sottointeso: chi è appassionato, è pronto a rinunciare ai soldi, ovvio; chi viene pagato, invece, non è appassionato vero?). Cosa si offre in cambio? “Visibilità”.
Un bel po’ di anni fa, un grosso sito di informazione made in Mediaset mi offrì la stessa cosa. Pezzi, gratis. Rifiutai, non foss’altro che non tolleravo l’idea di lavorare per chi trasudava soldi, senza condividire un centesimo.
La cosa che mi preoccupa è che, nel mercato in cui viviamo oggi, ci sia gente “portata” ad accettare l’offerta. Della serie “meglio questo che niente”.
No tags for this post.




October 5th, 2009 at 4:38 pm
Ciao River, ti seguo da un po’.
Posso farti una domanda spinta dalla curiosità?
Tu che tipo di studi hai fatto?
Te lo chiedo perchè io sono laureato in Scienze Politiche (devo specializzarmi ancora), e nel futuro non mi dispiacerebbe intraprendere la professione di giornalista, magari seguendo anche qualche master.
Hai qualche dritta?
Scusa se approfitto di questo spazio ma mi piacerebbe avere un tuo parere.
Saluti :)
October 5th, 2009 at 4:46 pm
Il problema nel vostro ambiente e’ da anni che ha queste proposte indecenti.Il problema e’ che questa bella tecnica viene, oggi, applicata in piu’ campi.
La speranza di passare dallo schiavo al grado superiore ti fa fare ,purtroppo ,cose pazzesche.
Giustamente ,come dicevi tu, la scusa della”crisi” sta forzando delle situazioni gia’ esasperate.
October 5th, 2009 at 4:48 pm
Sì, Beps, la cosa interessa praticamente ogni settore, penso.
Ale, sinceramente non mi sento di dire che serva una laurea specifica. Per me, la cosa più importante è l’esperienza.
October 5th, 2009 at 4:58 pm
Io ho lavorato due mesi come stagista periodo dopo il quale sarei dovuto essere assunto come collaboratore esterno a partita iva per due sputi l’ora.
Finiti i due mesi non sono stato piu necessario.
Mi nausea tutto ciò.
October 5th, 2009 at 6:15 pm
Il precariato e i contratti penosi nel settore comunicazione sono purtroppo una triste realtà. Nelle agenzie di PR la situazione è simile a quella delle redazioni. Molti accettano pensando che faccia figo dire “mi occupo di pubbliche relazioni” e… lavorano gratis.
October 5th, 2009 at 6:47 pm
Scusate ma una persona che va per la prima volta a fare la spesa, mica porta via tutto gratis, promettendo al gestore che tornerà ancora per le spese successive poichè si trova bene nel suo supermarket!
October 5th, 2009 at 6:50 pm
sarà il mio animo bergamasco nel profondo… ma ho quest’idea strana nel cervello:
SE LAVORO MI PAGHI!
Utilizzando le poetiche parole d’un mio amico a cui eran stati proposti 3mesi di “stage” non pagati premiati, forse, da un assunzione:
“piötòst ‘l sto söl divà a tirarm’i raspù da matìna a sira!”.
October 5th, 2009 at 7:20 pm
In ogni settore c’è chi si svende. Alla fine però quando vai dal paniettere non puoi dirgli: sono una persona visibile, mi dia 1 kg di pane gratis.
October 5th, 2009 at 8:07 pm
Io posso riferire per ciò che riguarda il campo dell’architettura: lavoro 11/12 ore al giorno in uno studio GRATIS, perché un laureato (laurea specialistica) deve fare esperienza e scrivere qualcosa sul curriculum, quindi quasi deve essere lui a pagare il “professionista” che lo prende in studio.
Una volta spulciavo le offerte di lavoro sul sito dell’Ordine degli Architetti di Milano (non su un sito non affidabile quindi) e mi sono imbattuto in un annuncio che diceva “cercasi laureato magistrale in architettura per stage di sei mesi non retribuiti, con prospettiva di inserimento nell’organico dello studio. Requisito fondamentale l’entusiasmo e la disponibilità a un periodo di volantinaggio.”
Ecco perché uno si laurea. Per andare a distribuire volantini, per poi lavorare gratis sei mesi (in una città come Milano, dove devi fare un mutuo per pagare l’affitto) e infine venire scaricato perché ci sono altri disposti a lavorare gratis al posto suo.
Bella m***a!
October 5th, 2009 at 8:41 pm
Io guardo spesso questi annunci data la mia voglia di fare il blogger per arrotondare un po’. A volte mi hanno pagato, per fortuna, ma la maggior parte di questi annunci tende a cercare persone dando in cambio solo sta benedetta “visibilità”. E’ la norma. Non è che io non voglia fare la gavetta (in qualsiasi professione eh..) ma cavolo dovrò pure pagarla la benzina. Non dico pure il cinema e la pizza ma almeno la benzina sì.
October 5th, 2009 at 9:59 pm
io non sono giornalista e non ci capisco niente di niente,
ma praticamente ogni lavoro che fai crcano di fartelo fare gratis.
una che scrive dal settore educazione.
baci
October 5th, 2009 at 10:05 pm
lavoro come caporedattore per una casa editrice di riviste tecniche. La frase che dice sempre il mio editore è che fuori è pieno di gente disposta a lavorare per compensi sempre più inferiori rispetto a prima. Fortunatamente io ho il contratto a tempo indeterminato perchè per i collaboratori/freelance sta diventando veramente difficile riuscire a continuare a lavorare….
October 5th, 2009 at 10:11 pm
io lo dico per il mio fidanzato.. lui lavora come attore videomaker ecc.. e molte cose gliele chiedono gratis.. solo perchè fa curriculum
October 5th, 2009 at 11:07 pm
River, settimana scorsa mi trovavo nella Ciociaria e delle ragazze romane, aspiranti giornaliste, mi parlavano di compensi di 80 centesimi ad articolo… la cosa assurda è che hanno anche accettato di scrivere. no comment
October 6th, 2009 at 1:06 am
Il problema è che si pagano uno strafottio di soldi per l’ordine, che dovrebbe segnalare offerte di questo tipo e tutelare gli iscritti.
I sindacati non hanno mosso un dito, la FNSI si muove ogni morte del papa…
tutti i gruppi editoriali pagano praticamente zero l’attività di collaborazione e uno per avere riconosciuto il praticantato freelance deve aspettare secoli.
Benvenuti in Italia.
October 6th, 2009 at 1:23 am
Jacko,
vogliamo parlare delle scuole di giornalismo – si pagano pure quelle – che sfornano disoccupati su disoccupati, carichi di belle speranze?
October 6th, 2009 at 1:59 am
già già.. io sono occupato ma è come se non lo fossi.
Ma ho iniziato dalla strada.. come diceva jude law in closer.. dalla siberia del giornalismo..
October 6th, 2009 at 7:37 am
Mi hanno ingaggiato per un sito sul quale ho scritto per un mese di tv e frivolezze varie,
Il mese dopo hanno detto che il mio compenso già esiguo, sarebbe stato tagliato del 50% (è la crisi), ed io, per amor proprio e per amore di giustizia li ho mandati a fare in …. a quel paese. Dopo aver incassato il primo stipendio mensile, ora continuo a scrivere gratis nel mio blog.
Chi è disposto a fare altrettanto?
October 6th, 2009 at 9:52 am
sì tutto vero, pero’ il giornalista non e’ un lavoro come tutti gli altri…e’ un lavoro che vogliono fare in troppi e che ha un accesso bloccato quindi la possibilita’ di poterlo fare giustifica ampiamente questo tipo di annunci, vedrete che nessuno mettera’ annunci cosi’per un idraulico!,il problema e’ che quel lavoro non lo vuole fare nessuno, il giornalista tutti. mi serve la qualifica di publicista, pur facendo un altro lavoro, e sarei dispostissimo a scrivere articoli gratis pur di averla, domanda e offerta !
October 6th, 2009 at 10:52 am
è l’altra faccia della crisi
la crisi che non esiste (tanto che la gente non mi pare abbia smesso di girare con SUV nuovi fiammanti) me che è l’alibi perfetto per dare una sforbiciata a costi e risorse umane
avevo 5 persone di troppo? con la scusa della crisi, ne mando a casa 15
tanto quando dovessero riservirmene tre so già che potrò pagarle la metà di quanto mi costavano prima
io invece che scrivere gratis per terzi, ho preferito scrivere gratis per me stesso
tanto la visibilità la conquisti se vali, non se chi-non-ti-paga è bravo
October 6th, 2009 at 11:27 am
Purtroppo questo è un problema che si sta riscontrando in ogni settore. Disoccupata da qualche mese, ho fatto ieri un colloquio per un’azienda medio-grande e ne sono uscita sconvolta. Cercavano una persona full time addetta alla segreteria disposta a lavorare GRATIS dal momento che si trattava di uno STAGE. Se non posso guadagnare un soldo, preferisco starmene a casa.
October 6th, 2009 at 12:07 pm
@Ale4L: inizia a scrivere. Subito. Altrimenti è difficile. E tenta di prendere l’iscrizione all’albo. Altrimenti è ancora più difficile.
@River: a me questi annunci fanno incavolare, ma ti sei mai imbattuto nei contratti a progetto che si basano sulle visite? (qui parlo ovviamente di siti o redazioni web) che propongono cifre inusitate e se stai sotto di un solo visitatore ti giochi lo stipendio?
Io mi adatto a tutto, ho scritto di tutto e continuo a farlo, per prezzi ragionevoli, anche se non fantastici.
Sarebbe ora che qualcuno pensasse a riformarla questa professione, perche è veramente tragica per chi come me vorrebbe disperatamente un po’ più di dignità in questa professione.
October 6th, 2009 at 12:07 pm
Come giustamente ha descritto ScarletMilk anche per gli architetti non va meglio…cambiano gli studi, ma la richiesta è sempre la stessa … 6 mesi a lavorare come un somaro a gratis e poi, si vedrà!Nel frattempo tu devi pagare: l’ordine,iva,inarcassa etc, ma con che soldi?..risultato!?dopo tanti anni di sogni,sacrifici,esami, laurea,corsi di specializzazione…ho optato per un’altro tipo di lavoro che odio ma che mi da sicurezza economica e quando mi capita faccio l’architetto!… che vita!
October 6th, 2009 at 2:15 pm
@azorzi75 la gente come te impoverisce il nostro lavoro: vuoi fare il giornalista? Fallo..
Io per farlo devo fare ufficio stampa, coordinamento editoriale, bellissimi lavori, ma io voglio fare il giornalista e per permettermelo devo fare anche altro.
Non è un discorso di domanda e offerta, per fortuna l’ordine non riconosce l’attività giornalistica (o pseudo tale per chi la fa) non pagata, spero anzi che alzino le tariffe per accedere, giusto per vedere chi lo fa davvero per lavorare e chi invece lo fa solo per avere un pezzo di carta per vantarsi di dire di fare il giornalista..
October 6th, 2009 at 2:21 pm
giusto per la cronaca… Io il mio curriculum a questa azienda l’ho inviato… non mi hanno nemmeno risposto con un bel vaffanculo!… :)
October 6th, 2009 at 3:08 pm
Che pulciari.
October 6th, 2009 at 3:45 pm
bene jacko83, adesso so a chi rivolgermi per fare il giornalista, dato che faccio le cose che fai tu,ma anche io desidero fare dell’altro, pero’ quell’altro non sarebbe ne’ pagato ne’ riconosciuto, ma sicuramente tu nella “nostra” citta’avrai modo di farmi conoscere chi mi fara’ fare il giornalista “sul serio”….con tutti i giornali locali che stanno mandando a casa i loro giornalisti gia’ a contratto …vedi Gazzettino, ridotto a fare la prima pagina in dialetto…
October 7th, 2009 at 9:15 am
Io anche sono un giornalista ed ho spesso accettato questo tipo di rpoposte. La prima per un magazine on-line per cui scrivo ancora. Mi hanno permesso di diventare pubblicista (pagando io le spese), ma l’ho fatto. Poi altri due lavori di questo tipo solo per diletto. ora tre mesi a dublino, sempre senza essere pagato. Però avevo l’alibi dell’università. quest’anno finisco, e le favolose offerte di questo tipo non potrò più accettarle