Parnassus, in loving memory of Heath.
October 9th, 2009

Mentre vado alla Casa del Cinema, per l’anteprima stampa di “Parnassus - L’uomo che voleva ingannare il Diavolo“ (v.o. “The Imaginarium of Doctor Parnassus”), penso quanto il trailer mi abbia in realtà dissuaso dal vederlo. Fondamentalmente perché non mi è mai piaciuto il genere Fantasy. Insomma, l’inverosimile puro, fiero della propria irrealtà. E poi c’era la durata: quei 122 minuti mi preoccupavano. Le 21, per la visione di un film, ti pongono di fronte ad una scelta drammatica, altro che fantasy: cena come le galline, o, dopo ululati vari, a mezzanotte. In platea c’è Paolo Bonolis, con la compagna, e un nutrito gruppo di amici.

Poi vedi Heath, Ledger. Appare impiccato, appeso ad una corda che gli stringe il collo, penzolante da un ponte, abito bianco (foto sopra). E’ quasi morto. E in quel “quasi” c’è tutta la dimensione di omaggio e ricordo testamentario cinematografico dell’attore, scomparso lo scorso mese di gennaio. Scomparso, raccontano le cronache, proprio mentre erano in corso le riprese del film. Così, è impossibile non riuscire a fare a meno di cercare di cogliere qualsiasi segnale che potesse far presagire il suo malessere, sfociato in quella maledetta overdose di farmaci. Un tono di voce diverso, uno sguardo perso, la percezione di qualsiasi anomalia. Mi aiuta la visione del film in lingua originale: la voce di Heath ti trafigge come la sua sparizione improvvisa dal set. Sparizione che il regista, il visionario Terry Gilliam, ha compensato con tre amici di Heath: Colin Farrell, Jude Law e Johnny Depp. I loro compensi sono stati interamente devoluti alla figlia del loro amico, Matilda. Heath scompare all’improvviso, nella finzione cinematografica e nella realtà. Nel film, la sua sparizione avviene dietro lo specchio che il dottor Parnassus, l’uomo che voleva sfidare il Diavolo (e interpretato da uno strabiliante Christopher Plummer), usava per regalare viaggi in un fantastico mondo parallelo. Vi entra, e non ne esce più. Il pubblico, così, non ha neanche la possibilità di salutarlo, di regalarsi quell’ultima visione, unico dono che i morti possono offrire ai vivi. E’ a Colin Farrell, che ha assunto le sue sembianze, che tocca il compito di interpretare una delle scene finali, un’impiccagione, una morte che servirà a Parnassus per vincere la sua scommessa col Diavolo. Ledger non c’è già più, è la realtà. Ha perso, non con il Diavolo, ma con la Vita.
I titoli di coda omaggiano la vita spezzata di Heath, e questo film è l’ultimo respiro di un’anima che non è riuscita a trovare l’equilibrio terreno, la chiave della sopravvivenza.
(Il film uscirà nelle sale italiane il 23 ottobre, distribuito dalla Moviemax, dopo la presentazione ufficiale alla Festa del Cinema di Roma).
























October 9th, 2009 at 11:36 am
River! Pensa che oggi, appena vista la copertina del Venerdì, ti ho pensato!
Non so se andrò vedere Parnassus.Gilliam mi piace, generalmente, Heath l’ho amato tanto come attore, ma proprio per questo ho qualche remora. Non voglio caricare il film di significati e aspettative che non ha.
October 9th, 2009 at 12:38 pm
Oh River, ma il film merita alla fine?Io credo andrò a vederlo perchè c’è Colin, l’uomo perfetto a mio avviso!
October 9th, 2009 at 7:51 pm
commosso. per quello che si respira tra le tue parole. e, commosso, ti porto qui.
http://www.youtube.com/watch?v=P3lFngruqbQ
October 9th, 2009 at 11:32 pm
WOW…. come scrivi tu l’emozione…..
Complimenti River complimenti per quello che dai a noi!
Un bacio vola su verso quell’anima che spero sià la attaccata a qualche stella senza più sofferenze…
A volte mi domando perchè le persone se ne vanno così…
Ciao River a presto
October 10th, 2009 at 10:13 am
Riv. sei davvero uno spettacolo della natura quando scrivi così, fai realmente venire i brividi.
Ho sempre amato Heath e andrò a vederlo appena esce e becco un posto dove lo danno in lingua originale (non stare a RM adesso mi fa rimpiangere molte cose).
Unica cosa Riv. da uno che c’ha provato un po’ di volte a farla finita credo che non sia Heath ad aver perso la sua battaglia con la Vita ma la Vita ad aver perso (con) lui.;(