Bimbo di 8 anni inizia processo cambio di sesso. by you.

Un po’ di tempo fa avevo scritto di un bimbo di 9 anni che aveva cambiato sesso. Adesso un altro caso: il protagonista, stavolta, è un bambino di 8 anni, dell’Arizona. Il suo nome era Joey Romero: adesso si chiama ufficialmente Josie. I genitori, secondo quanto riferito in un’intervista a Channel 4, sono riusciti a far modificare il suo sesso sui documenti. Presto inizierà la cura ormonale e si sottoporrà ad un intervento per il cambio di sesso. “Da sempre si sente una bambina – dice la madre, Vanessia – E’ stata una delle prime cose che mi ha detto quando ha iniziato a parlare. Abbiamo cercato di dirgli che in realtà era un maschio”. “Poi, arrivato a 4 anni, insisteva sempre di più: ‘sono una femmina'”, continua la madre. Entrambi i genitori hanno accettato la condizione del figlio. Josie, adesso, prenderà dei farmaci che interveranno sulla sua crescita, e a 12 anni prenderà i primi ormoni femminili.

13 Responses to “Bimbo di 8 anni inizia processo cambio di sesso.”

  1. don Marco Says:

    è proprio il caso di dire: no comment

  2. river Says:

    Io non so cosa commentare.

    Sono tematiche che non conosco bene. E vorrei tanto sentire qualcuno che ha avuto a che fare con transgender cosi’ piccoli.

  3. gius Says:

    premesso che non ci capisco nulla, ma è opportuno iniziare queste operazioni così delicate e irreversibili quando i bambini sono così piccoli? La totale e completa coscienza di sè arriva col tempo, quando arriva, con la pubertà, con lo sviluppo della sessualità… probabilmente sto dicendo una sciocchezza, ma in questi casi non sono sicuro sia davvero una buona idea.

  4. Claudia Says:

    Io sono d’accordo con Gius…mi sembra davvero troppo presto per iniziare la cura con farmaci che interverranno sulla sua crescita, la cura ormonale e tutto ciò che di strettamente ‘medico-farmacologico’ comporta un cambio di sesso…come si fa a dire che un bimbo di 4 anni è già così sicuro di sentirsi una bambina..! E se magari quando cresce non è soddisfatto della sua condizione? Mah per me è troppo complicata e delicata come questione, soprattutto adesso che il bimbo è ancora piccolo…poi magari sbaglio io!

  5. mega Says:

    southpark: negroplastica e delfioplastica

  6. Pepito Says:

    Sono anch’io d’accordo con gli ultimi 2 commenti. E’ da criminali intervenire su una creatura così piccola … ma cosa hanno aspettato, che iniziasse a parlare e hanno dato credito alla prima cosa che gli passava per la testa? Si aspetti la maggiore eta’ e’ si lasci piena coscienza alla gente di decidere della propria esistenza.
    Ciao

    Pepito

  7. G. Says:

    Mah, prima della pubertà e sviluppo sessuale non è che ci sia tutta questa differenza fra maschi e femmine, cioè il 90% delle differenze è dato da condizionamenti culturali , tipo le femmine vestono di rosa e i maschi di azzurro, le femmine giocano con le bambole e i maschi con le macchinine, le femmine hanno i capelli lunghi e i maschi corti, etc etc. ma sono tutti appunto condizionamenti culturali che vengono assorbiti da noi adulti non è che una femmina è in qualche modo “geneticamente” portata a vestire di rosa o a portare i capelli lunghi o un maschio è “geneticamente” portato a portare i capelli corti o a giocare con le macchinine.

    Se un bambino in età così precoce non si riconosce così fortemente nel suo genere, gli si dovrebbe spiegare che ci sono tante sfumature nell’essere maschio e femmina e che deve essere semplicemente se stesso e fregarsene se i suoi atteggiamenti sono ritenuti dalla gente culturalmente “non maschili”, che porti pure i capelli lunghi e gli abiti che preferisce, che giochi pure con le bambole e quando sarà grande deciderà poi liberamente cosa vorrà essere.

    A cosa serve violentarlo con cure chirurgiche e ormonali a quell’età per poi fare cosa esattamante in più che non potrebbe già fare come bambino maschio libero da condizionamenti culturali?

  8. Marco Says:

    Io dalla neuropsichiatria mi sono sempre tenuto lontano, come dalla pediatria in genere perchè i bambini voglio vederli giocare nei campi.
    Posso dire che per gli adulti (sono quasi psichiatra)è un processo non semplice, lungo, che richiede mesi e mesi di terapia. Non credo in Italia ci siano stati casi del genere riguardanti i minori. Ad ogni modo come medico sono contrario ad iniziare un percorso così pesante, difficile e radicale a quell’età. La personalità di una persona non è ancora completa, non c’è stata ancora l’esperienza sufficiente. E quindi violarla e indirizzarla così verso quello che “sente” adesso è prematuro. Inoltre non è un intervento di tonsillectomia, ci sono tanti rischi. Ora non sono sicuro, ma una terapia ormonale a quell’età può portare a conseguenze gravissime, come bassa statura, tumori…Bah io avrei denunciato i genitori!Spero sia tutto finto..

  9. il solito, grazie Says:

    Ma da quando i bambini di 8 anni hanno il libero arbitrio? e a questi genitori, già così fortunati ad avere un bellissimo bambino (e anche una bellissima bambina), non viene in mente che rischiano di fabbricare un infelice?
    Pur essendo contrario a questo tipo di provvedimenti, a quel tipo di genitori toglierei la custodia del figlio, per il suo bene: anch’io da bambino ho indossato di nascosto i vestiti della mamma, ma non è detto che l’immaginazione di un bambino debba dettare così presto, e così drasticamente, il suo avvenire; se i miei genitori mi avessero concesso una cosa simile da piccolo, da grande li avrei ammazzati con le mie stesse mani

  10. Pau Says:

    Io non sarei così affrettato nel giudizio. Bisognerebbe studiare bene il caso… quasi certamente i genitori hanno sentito vari (e svariati) pareri medici e affrontare una cura ormonale in pre adolescenza eviterebbe cose irreversibili come pomo d’adamo, tratti facciali, grossezza di mani, spalle, piedi e muscolatura. Qui la sessualità non c’entra nulla (molti non lo capiscono), quell@ bimb@ può amare in seguito anche le donne … si tratta di una maniera naturale di sentirsi.
    Il cambio del corpo pregiudicherebbe grave complicanze psichiche nella pubertà … i genitori anzi dimostrano un fottuto coraggio.

    Bisognerebbe capire quanto effetivamente sarebbero in seguito irreversibili gli ormoni, non ne ho idea … però iniziare a seguire il caso sotto psicologi a 8 anni ti permette anche un ampio margine di controllo su eventuali errori futuri credo.

    Non dovrebbe passare tutto quello che i/le transgender sono costretti a passare in età puberale che spesso risulta una condanna.

    Mi ricorda alla lontana quel film argentino XXY (2007) dove i genitori di una ragazzina ermafrodita decisero di non recidere alla nascita il suo pene (come è solito fare in queste occasioni) ma le fecero prendere degli ormoni dall’età di sette sino a quando nell’adolescenza sviluppò il suo carattere maschile e decise di smettere con pastiglie et similia per convertirsi definitivamente in ragazzo.
    Se avessere seguito le norme culturalmente imposte gli avrebbero reciso il pene e impostogli di essere femmina con testa e volere da maschio.

  11. mary-lou Says:

    sinceramente sono combattuta.
    da una parte sono d’accordo con Pau, nel senso che non è assolutamente possibili che questo percorso lo stiano facendo da soli, dall’altra concordo con Marco che crede che i bambini vadano assolutamente lasciati crescere nei campi.
    Per la primissima volta sono in crisi.
    Credo bisognerebbe vivere una situazione del genere per poter solo lontanamente capire.

    Da un punto di vista meramente medico va detto che l’utilizzo di ormoni è demonizzato. Non è vero che, se assunti sotto controllo medico, diano tumori ecc. . Anzi, per quanto riguarda la pillola, è vero il contrario. Ormai studi mondiali lo comprovano.
    Da un punto di vista fisiologico è più facile per una donna assomigliare credibilmente ad un uomo che viceversa (vedi alcuni modelli tanto amati da River).
    Quindi mi sorge il dubbio che la scelta femminile sia stata fatta proprio in previsione dell’età adulta.

    Va però detto che mi spaventa l’idea che questa scelta sia stata fatta in base alle parole di un bambino.
    Mi ricordo che mio figlio, che è sempre stato grosso, con il vocione e un’amore esagerato per le tette, da piccino veniva REGOLARMENTE vestito dalla di lui sorella con abiti femminili, truccato e istruito a parlare in falsetto per fare la cliente del supermercato giocattolo che lei gestiva. Non obbligato ma travestito per la gioia immensa di entrambi. Per non parlare di quando A. faceva il medico e a mio figlio toccava fare pure la mamma di 5/6 figlioli.

    Cosa avrei dovuto pensare? che mio figlio avesse dubbi di identità o, come ho fatto, che stesse giocando con la sorella??
    Cosa fa si che le femmine giochino con bambole e trucchi e i maschi con meccano e macchinine?
    solo il discorso socio-culturale. Di certo non l’identità di genere perchè se così fosse mio figlio sarebbe un trans-gender e io un uomo. Non ho mai toccato una bambola in vita mia, a meno che non fosse per sezionarla.

    Quindi, dopo tutto questo papiro, resto della mia prima impressione. Queste storie vanno vissute in prima persona e valutate singolarmente.

  12. don Marco Says:

    incredibile: anche Mary Lou in crisi… ma non troppo!

  13. Enea Says:

    Io ci sono passato.
    Non sono transessuale ma intersessuato (e c’è una differenza enorme tra le due cose), però i miei genitori hanno voluto crescermi come una ragazza. Nonostante la mia intersessualità non hanno sentito ragioni sul fatto che io mi sentissi maschio e la mia infanzia, adolescenza e parte dell’età adulta sono state atroci. Pensiero fisso, il suicidio.

    Penso che i genitori abbiano fatto bene ad ascoltare il/la loro bambin*. Non dico che sia giusto operare a quell’età, però un bloccante ormonale non fa troppi danni. Quando cresce o gli sbloccano gli ormoni e cresce come un normale ragazzino, o gli danno estrogeni e cresce come donna… almeno si risparmia un sacco di atroci dolori totalmente inutili (e credetemi, inutili lo sono sul serio) ed ha il tempo per capirsi.

    Ognuno ha la propria opinione e io di transessualità ne so davvero poco, fa parte di cose che in realtà non capisco e non conosco. So però cosa significa stare male per qualcosa che in qualche modo può essere simile. La chiusura mentale di un genitore può essere dannosa tanto quanto la sua apertura mentale.
    L’unica cosa che mi sento di aggiungere è che spero che Joey/Josie stia bene in futuro.

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