“Io, padre e marito gay”.
October 26th, 2009
Torrente è un affezionato river-lettore, con un vissuto che mi interessa capire meglio. E’ padre, marito, ma non è dichiarato. Gli ho chiesto di scrivere un post, per raccontarsi. Eccolo.
“Sono padre di 2 figlie, ho quasi 46 anni, omosessuale. Al momento, sposato. Ho riconosciuto e cominciato a trovare spazio per la mia omosessualità tre anni e mezzo fa. Da allora molti cambiamenti in corso nella mia vita, anche se c’è una costante. Io sono il padre di S. e D, di 8 e 6 anni. Quali forme possa prendere tutto questo non lo so con precisione, ma so che nella mia vita ci saranno sempre loro. Penso a loro non come “mie” figlie, ma come persone: da scoprire, accompagnare, ascoltare, spronare, sostenere e dare esempio, mettendo loro a disposizione tutte le capacità che ho. L’omosessualità oggi direi che è stata una non-scoperta, infatti col tempo mi sono accorto che è una cosa nata con me, come il verde degli occhi o il gruppo sanguigno. All’inizio mi sentivo semplicemente sbagliato, irrimediabile, ho avuto voglia di rinunciare alla vita. Ma c’erano S. e D. Nei miei passi provo a mettere quell’attenzione data dall’incertezza, sto in ascolto e mi piace pensare che questo cercare di essere un uomo migliore, di conoscere meglio le risorse che ho, di andare incontro sempre più alle mie verità, possa aiutarmi a essere anche babbo migliore. Ma c’è molto da imparare: una volta mentre guardavo una partita di rugby e cucivo perline su una spilla per mia figlia, mi è venuto da sorridere pensando: “che cosa frocia che sto facendo” ma un amico mi ha detto: “non ti giudicare, pensa a lei com’era felice e a che pomeriggio avete passato insieme”. E’ vero, le loro gioie mi fanno felice, le loro provocazioni e i loro attacchi mi fanno guardare in faccia la mia rabbia e mi mettono alla prova. Oggi ho l’impressione che di padri come me ce ne siano parecchi, le strade possibili e valide sono tante. Un mio caro amico, con una situazione simile, non si sogna minimamente di separarsi dalla moglie, vive la sua completezza e va benissimo così. Personalmente penso che mi separerò, ma arrivarci non è semplice, devo fare i conti con un subdolo senso di colpa verso le bambine, questo è un punto cruciale, pensare di essere causa di una loro sofferenza mi fa venir il magone anche mentre scrivo, ma so anche che usandole come alibi per non scegliere farei loro un gran torto. Se pensare alla separazione mentre loro giocano vicine a me è durissimo, capita anche che loro mi facciano sentire che si è costruito qualcosa di buono, una grande fiducia. Soli io e le bimbe stiamo bene, sono pezzi di giornata, a volte poche ore, ma mi fanno sperare, che, comunque, potrò essere il loro babbo. Agli uomini con cui entro in contatto, la mia situazione è una delle prime cose che dico, preferisco di gran lunga la trasparenza, il che, tradotto in soldoni, significa anche la sera tornare a casa e dedicarmi alle bimbe anziché inventare una scusa e andarmene a scopare da qualcuno (per quello ritaglio altri spazi). Ho trovato bocciature, ma anche persone che mi accettano e che sono davvero dei buoni amici. In un caso, dove mi ero innamorato, lui invece non credo, forse in parte ha pesato la mia situazione, ma casomai il fatto di non essere single, non quello di avere figli. Nel percorrere questa strada ho tanta, tanta paura, e spesso non mi sento all’altezza, ma, se mi fermo un attimo, vedo una vita a cui essere grato e non tornerei indietro nemmeno di un minuto”.
Penso che la cosa più difficile da gestire, in una storia così, siano i sensi di colpa. Ma sono certo che torrente riuscirà a trovare La via d’uscita.



October 26th, 2009 at 5:10 pm
ciao torrente,
complimenti per le tue parole, una sola domanda, ma tua moglie in tutto questo dov’è. lo sai di non averla neanche nominata? non credi che anche lei giochi un ruolo importante in tutta questa vicenda? non pensi che anche lei (in modo chiaramente diverso) soffrirà un giorno pensando di aver sposato e data la sua vita ad un uomo che e ha sempre mentito?
lo so che non sono fatti miei, ma mi ha talmente colpito l’onesta intellettuale con cui hai scritto il tuo post che questa mancanza lo rende un po’ stonato
s.
October 26th, 2009 at 5:26 pm
Lettera molto bella e piena di voglia di dare!!!!
Ti do’ una forte pacca sulla spalla Torrente!
Forza e forza ancora ,le “tue figlie” sapranno sempre di quanto Amore sei fatto .
October 26th, 2009 at 5:35 pm
Il pensiero immediato (piu’ che alle figlie…tanto a loro non cambia nulla, se sei un buon padre puoi esserlo anche da gay) va alla moglie..per lei…diciamo…delle differenze ci sono. Realizzare di aver passato il resto della propria vita con qualcuno che ha una natura diversa puo’ essere sconfortante e raramente si trova l’energia o la voglia per partire da capo.
Di una cosa sono convinto: una volta che il dado è tratto, e che tutti i dubbi personali sono stati ampiamente superati non trovare il coraggio per resettare tutto (nel modo e nel tempo giusto) è da immaturi.
Per il resto Torrente mi è sempre piaciuto.
October 26th, 2009 at 5:40 pm
Immagino sia difficile, ma pensa che comunque hai due figlie e che hai tutto un futuro da costruire davanti a te. Capisco allo stesso tempo chi non voglia intraprendere qualcosa di serio con un uomo sposato. Io non mi sognerei neppure. Per costruire un rapporto occorre essere liberi, penso. Bon courage.
October 26th, 2009 at 5:42 pm
:)
October 26th, 2009 at 5:54 pm
@quoto orsamaggiore
In tutta l’email non parli di tua moglie, la tua compagna , la madre dei tuoi figli. Penso che lei dovrebbe essere conivolta in una tale scelta. Cerchi un amico, un parter o semplicemente un amante con cui trasgredire alla faccia di tua moglie!
October 26th, 2009 at 6:07 pm
Da donna,riga dopo riga, pensavo e speravo di trovare uno spazio per lei, per quella che un tempo è stata la tua metà, o che per lo meno, credevi che lo fosse.
Non conosco il vostro rapporto, presente e passato, ma è immensamente triste che nei tuoi pensieri non ci sia posto per lei. Per quanto sia difficile parlarne, dovresti farlo e magari riscoprire in tua moglie un’amica, che potrebbe darti un’aiuto fondamentale in tutta questa storia..
October 26th, 2009 at 6:09 pm
riconoscere la propria omossessualità a 42 anni e mezzo dopo aver fatto 2 figlie e non so quanti anni di matrimonio è decisamente un bel casino.
in bocca al lupo.e se possibile facci sapere
October 26th, 2009 at 6:23 pm
Ma che è Marrazzo?
October 26th, 2009 at 6:35 pm
Anch’io vivo una situazione simile a quella di Torrente. 44enne, Sposato, due figlie meravigliose e una moglie alla quale sono molto legato e alla quale voglio molto bene. Avrei voglia di sperimentare il rapporto con un uomo ma so già che non lo farò mai…. per l’amore che mi lega a mia moglie. Comunque Torrente il mio augurio è che tu possa realizzare pienamente la tua nuova vita, accompagnato dall’amore delle tue figlie. In bocca al lupo !
October 26th, 2009 at 6:50 pm
una bella testimonianza di coraggio e accettazione di sè rovinata (come al solito, ultimamente) da una manica di idioti.
Commento solo per torrente, perchè dopo un percorso lungo (quanti anni sono, torrè?) e per niente facile, ha trovato il modo di volersi bene e di mettere sè stesso davanti a tutti (tranne che alle tue pargole, quelle non si toccano mica, neh!).
Penso che le persone con cui passeremo sempre e comunque il resto della vita siamo noi stessi, quindi è solo a noi che dobbiamo rendere conto.
Torrè, un bacio grandissimo!!!
:)
October 26th, 2009 at 6:53 pm
Torrente lo conosco. E’ una persona con una profondità incredibile. Perchè la moglie in questo post non c’è?
perchè non era della moglie che lui parlava.
Torrente non è un marito. Torrente è un babbo. Abbiamo passato molte ore a parlare di questo. Ti ricordi Torrente?
Era ovvio che questa situazione avrebbe portato alla separazione. Lei non c’è, da molto. Questo NON significa che non sia degna di nota, ma semplicemente che non è nel ritratto.
Se non fosse per le bambine, Torrente avrebbe mollato la moglie da mo’.
Ma le bambine CI SONO. Esistono. Lui è un padre. Un padre gay.
Quindi nel suo post ci sono tre protagonisti. Lui e le bambine.
Con la legislazione italiana, con la cultura italiana lui deve barcamenarsi in una situazione critica. Aspettare che le figlie siano abbastanza grandi da poter far valere la loro voglia di stare con il padre.
Sappiamo benissimo che ci sono casi in cui i padri non vedono i figli per anni.
Deve costruire con loro un rapporto saldissimo. Un rapporto aperto, intelligente, in cui le figlie vogliano QUEL babbo. Con i pregi e i difetti. Quel babbo così “frocia” che mette le perline su una spilletta mentre guarda il rugby. Quel padre FAVOLOSO.
Torrente ce la farà. Ne sono sicura.
Una piccola considerazione personale: Torrente mi è piaciuto il termine omosessuale. Aspettavo con ansia di sentirtelo dire. Aspettavo con ansia di vedertelo scrivere.
October 26th, 2009 at 7:26 pm
Per prima cosa vorrei farti complimenti per il coraggio e grazie per aver voluto condividere con noi lettori la tua storia e le riflessioni su te stesso. Una tale occasione di riflessione è preziosa per tutti.
In secondo luogo, a giudicare dalla lettera, sono sicura sarai un bravissimo papà, qualsiasi cosa tu scelga di fare. Non perdere mai la preziosa capacità di analisi personale che hai acquisito, non senza dolore, immagino, e la capacità di coltivare i propri dubbi invece che sopprimerli: le tue figlie te ne saranno grate in futuro.
In terzo luogo anche io mi sono chiesta che fine abbia fatto tua moglie in tutto questo. Forse perchè istintivamente da donna mi immedesimo in quello che potrebbe provare. Noi donne (perdona lo spirito di corpo) se vogliamo siamo capaci di molto amore e di grande comprensione, spero che lei sappia affrontare con dolcezza tutto questo assieme a te e alle vostre bimbe.
Io sinceramente non so se ne sarei capace.
Un abbraccio forte a tutti,
Rosa
October 26th, 2009 at 7:28 pm
mi aggiungo alla manica di idioti. Ho un profondo disprezzo verso chi non avendo il coraggio di guardarsi dentro butta via la vita di un altra persona.
Che la moglie ci fosse, non ci fosse, non ci fosse da un pezzo o che sia stata su marte non mi interessa, magari si è allontanata perché è stato lui ad allontanarla. Non credo sia facile stare con un uomo che vorresti ti desiderasse ed invece non lo fa. Soprattutto se è l’uomo che hai scelto per la vita.
Di sicuro c’era almeno 5 volte: al matrimonio dove si sono giurati rispetto, le volte che è andata a letto con lui pensando di farci l’amore e quando ha messo al mondo quelle due figlie. Non conosco le dinamiche di questa coppia e guardo solo i fatti: lui l’ha presa in giro e le ha impedito di vivere una vita normale.
Chi renderà alla moglie gli anni buttati via in una storia che mai avrebbe potuto funzionare?
October 26th, 2009 at 7:31 pm
Ciao Torrente,
premetto che è la terza volta che cancello tutto e riscrivo questo post, quello che ti scrivo a cuore aperto, non è solo un mio pensiero ma il frutto di parecchi mesi se non anni di pensiero… non essendo un santone e nè Nostradamus!
Non ho la tua età, da chiarire, ma mi sono trovato a ragionare come te, e poi sono arrivato ad una mia conclusione.
Per 2 anni ho convissuto con una ragazza, poi x mia grande gioia mia sorella mi ha regalato la mia prima nipotina. Credo di non aver mai passato così tanto tempo insieme con lei, neanche da piccoli eravamo così legati… più stavo con lei più cresceva in me il desiderio di avere un figlio!
Ho sempre saputo, esattamente come dici te, di essere omosessuale ma ho represso per anni questa cosa. Ovviamente la classica domanda che mi ponevo era: “Sono bsx e potrei avere dei figli!”
Poi improvvisamente mi si è aperta la voragine sotto i piedi, la mia EX ragazza ha avuto un ritardo e tutti sospettavamo che fosse incinta… ebbene questo mi riempì di gioia, mi sentivo realizzato come uomo e come soggetto, poi quando si scoprì che era solo un ritardo dovuto a delle complicazioni fisiche iniziai a rifletterci su.
Le domande che mi iniziai a porre erano di tutt’altra entità e peso, non più le solite:
-Ma perchè vivo e sto con lei quando so chiaramente che provo emozione ed interesse per altri?
-Perchè vivere di repressione?
-Vorrei avere dei figli, per crescerli, educarli e vivere con loro… ma ciò che faccio non è un puro gesto EGOISTICO?
-Avere dei figli perchè per puro piacere personali non mi può portare a diventare un genitore iperprotettivo, ansiogino il classico esempio: “no tutti ma non come lui!”?
-Come conciliare figli ed amore, vivere una vita di ipocrisia, stando vicino ad una donna che, volgarmente parlando è un surrogato, e quando passa un uomo lo squadro da testa a piedi.
Ebbene su queste ed altre domande sono andato avanti per mesi,spesso ne parlavo solo con 2 amici, ma ovviamente poi ognuno dice il suo parere e spesso ci si scontra!
Ok indubbiamente oggi sono arrivato ad una MIA scelta… non per questo professo che sia il Vangelo! Una decisione di certo non semplice, che comunque non mi riempirà e mi farà sentire ne completo e appagato, come genitore… anche per il fatto che non ho nessuna intenzione di dichiarami apertamente, visto il lavoro che faccio… Ma almeno voglio provare a vivere una mia vita, almeno nel privato, senza dover indossare una maschera e senza dover creare la finta copia del “marito perfetto” perchè insegnerei ai miei figli termini e azioni come: la fedeltà, la lealtà e la coerenza quando io per primo, il loro Primo Esempio, mento fingo e sono doppiogiochiata, non mi sembra di essere un modello da prendere ad imitazione.
October 26th, 2009 at 7:36 pm
Toccante. La lettera di Torrente è una di quelle che ti tocca e ti fa capire veramente quanto possa essere forte il rapporto tra un padre e le sue figlie. Emerge prima di tutto il padre che non si vergogna, il padre che vuole stare vicino alle sue figlie, e dalle parole che usa, i suoi orgogli, e poi l’uomo gay davanti ad una scelta. Tanto di cappello per essere riuscito ad aprire il cuore in uno spazio così pubblico. Complimenti Torrente e buona fortuna per tutto^^
October 26th, 2009 at 7:42 pm
Sono in una situazione similare a Torrente, sia per quello che sembra, sia per quello che è; delle volte mi piace pensare che siamo mariti e padri migliori di quelli che ogni mercoledì vanno al calcetto per levarsi un po’ dai coglioni la famiglia… Semplice, ma non banale.
October 26th, 2009 at 7:45 pm
prima di tutto grazie per l’incoraggiamento, davvero!!
poi due picole precisazioni: non ho parlato di mia moglie per brevità e per cercare di non divagare…River mi aveva chiesto di parlare di “Come un papà vive la propria omosessualità.” (grazie a te riv)
poi che questo post è la foto di qualcosa in evoluzione..io mi sento diverso da come ero un po’ di tempo fa.. e spero di cambiare ancora.
October 26th, 2009 at 8:00 pm
@torrente (chiunque tu sia)
“..per questo viaggio ci vuole coraggio
per questo amore pieghiamo il destino
ti resto accanto su questo cammino
però ti prego tu dammi la mano..”
Giorgia-Marzo
Auguri. A te e a tua moglie perchè possiate presto trovare una via d’uscita da questo limbo.
October 26th, 2009 at 8:21 pm
Pensavo a una cosa…se mio padre ci dicesse che è gay e volesse cambiare vita. Penso che ne sarei distrutto come se ci confessasse di avere un’altra donna e di volere ricominciare con lei. Non c’entra l’omosessualità, ma il “tradimento del nucleo”, passatemi il termine.
Poi magari sbollendo riuscirei a comprenderlo, ma probabilmente non a vederlo in compagnia.di un uomo poi
October 26th, 2009 at 8:31 pm
ma perchè dobbiamo essere sempre partigiani e schierati con la causa gay, giustifando acriticamente tutto? essere omosessauli non ci rende uomini o donne migliori. torrente ha certamente commesso un errore, e mi auguro l’abbia fatto in buona fede… ma sempre errore si tratta: all’inizio della lettera ha affermato che l’omosessualità è nata con lui. sapeva benissimo quale fosse la sua profonda natura. chi ne ha consapevolezza non può pensare di amare una donna (e per amare intendo sposare e costruire con lei una famiglia) perchè c’è una grossa possibilità che i nodi vengano al pettine…e chi paga poi lo scotto delle tue personali decisioni? ovviamente le persone che ami e che ti sono al fianco. intendiamoci…io non sto giudicando torrente, non lo conosco e non mi permetto, anzi, gli auguro di poter risolvere la situazione, sperando che, sia le figlie, sia la moglie, non soffrano per le sue future scelte. tuttavia incensare il silenzio di un gay che per i più disparati motivi, sposa una donna, ingannandola, non solo mi sembra un atteggiamento fazioso, ma lo trovo anche fuoriluogo e di difficile comprensione.
October 26th, 2009 at 8:33 pm
Trovo stupido e riduttivo dar un giudizio di merito,le cose le senti tu,la tua famiglia e voi soli,ma al massimo un consiglioI sensi di colpa ci sono sempre in una separazione Torrente,ma mi sembra chiaro che una volta compresa l’ineluttabilità della situazione non si possa far altro che accettarla per quello che è e imparare a conviverci.Molto spesso ci illudiamo di dar significati alle cose che ci accadono e di plasmare la nostra vita,quando poi è l’esatto opposto,ma tu questo lo sai già vero?
L’unica scelta per me praticabile è la chiarezza,magari non subito,ma la meta è quella,credo che le tue figlie abbiano diritto di conoscere il loro babbo per ciò che è veramente,per poterlo amare tutto,cosi com’è.
La moglie potrà essere assente,ma anche lei merita di esser liberata,non trovate?
Un pò ti ammiro,non deve esser facile la strada che hai intrapreso,ma ho la convinzione che l’amore che si legge nelle parole che dedichi alle tue figlie a qualcosa servirà,non sarà inutile e non andrà sprecato e un pò le invidio,al contrario del loro mio padre è un mostro,il loro le ama.
October 26th, 2009 at 8:36 pm
Sai, torrente, io credo che nella vita vada fatto un lavoro di semplificazione.
Credi davvero che le tue figlie, da adulte, attribuiranno al tuo affetto una valenza ridotta perché proveniente da un papà gay?
Un papà è un papà. E’ quella persona che ti fa sentire protetta, che è geloso dei tuoi primi fidanzatini, che non riesce a nascondere il suo malessere nel vederti crescere e diventare una donna, sapendo che un giorno lo lascerai per un altro uomo.
Temi che la tua natura possa sovvertire “l’ordine naturale delle cose” perché cuci perline invece di startene sul divano a ruttare? Una famiglia è dove un figlio si sente amato. Punto.
Sentirti a posto come padre è indispensabile per affrontare, invece, il più difficile dei tuoi compiti: elaborare il rapporto con tua moglie.
Nonostante tu non ne abbia fatto cenno (o forse proprio per questo), è abbastanza evidente, infatti, che stiate vivendo una fase conflittuale.
Ti sentirai frustrato e colpevole, ma devi sempre ricordare che la madre delle tue bambine è la donna che hai amato al punto di scegliere come tua compagna di vita.
Anche se adesso il vostro amore dovesse essersi ridotto ad un semplice sentimento di stima, non puoi permettere che la vostra storia si areni nella desolazione di un’arida reciproca tolleranza.
Devi affrontarla a testa alta, anche se ciò dovesse procurarti immani sofferenze.
E’ l’unico modo che hai per non perdere l’affetto di quella che è stata e sarà per sempre una delle persone più importanti della tua vita.
Tutti noi facciamo il tifo per te.
October 26th, 2009 at 8:44 pm
… ci ho messo troppo tempo a scrivere il mio commento precedente e quando l’ho postato mi è subito parso un po’ impreciso per ciò che nel frattempo avevi scritto tu e chi ti conosce meglio di me, come mary-lou.
Ma tant’è… erano le mie impressioni nate da ciò che avevo letto e che mi aveva colpito così tanto.
October 26th, 2009 at 9:17 pm
personalmente se un giorno scoprissi di avere un marito/fidanzato gay non so quanto male mi potrei sentire.
Queste sono cose che si scelgono da ragazzi, ora hai delle figlie, pensa a loro.
Forse questo è solo un attimo di sbandamento, riscopri tua moglie, fallo per la tua serenità, per la tua famiglia.
Nella vita occorre un pò più d’impegno.
Non penso che per fare dei figli ti faceva schifo tua moglie.
Prendilo come un tradimento, anche se è brutto.
October 26th, 2009 at 9:17 pm
Qualcuno ha scritto ‘lui l’ha presa in giro e le ha impedito di vivere una vita normale.
Chi renderà alla moglie gli anni buttati via in una storia che mai avrebbe potuto funzionare?’. Penso che nessuno dei due abbia ne preso in giro ne buttato via tempo prezioso altrimenti che senso avrebbe avuto sposarsi e fare pure due creature. Il matrimonio non è un ergastolo, quante coppie scoppiano per problemi molto meno importanti. Difronte a un caso del genere non mi sento di condannare nessuno dei due. Ho vissuto la storia di mio fratello….uguale uguale a questa e posso affermare con certezza che la loro separazione non è stata la fine del mondo per nessuno dei due,anzi forse è stata proprio la causa dell’inizio di una nuova vita…per entrambi.
October 26th, 2009 at 9:24 pm
Sono brasiliano e conoscendo gli italiani da molto tempo (e anche questo blog), mi viene sempre una domanda: come mai il vostro Paese è così pieno di “bsx” e di gente così complicata sul sesso? Sarà la Chiesa? Sinceramente, da molti anni voglio capire tutto questo, mi aiutate?
October 26th, 2009 at 9:52 pm
Se il senso di questo post è capire meglio questo vissuto (che essendo probabilmente comune a molte altre persone può anche essere di aiuto alle stesse) è però proprio indispensabile capire il ruolo di questa moglie, soprattutto capire se è al corrente o meno dell’omosessualità del marito e delle sue frequentazioni extraconiugali maschili (e nel caso sia al corrente come sta vivendo questa cosa).
Perchè altrimenti il quadro è incompleto, non può liquidare l’omissione dicendo che non ne ha parlato “per brevità” (in un post che non era certo esattamente breve) o “per non divagare” (una moglie in questo tipo di situazione è una divagazione?) e perchè, al contrario di quanto dice Mary Lou e qualunque sia la situazione, Torrente E’ un marito e la moglie E’ nel ritratto ed è una protagonista della storia insieme al marito e alle figlie, la moglie C’E’.
Perchè istintivamente una mia opinione sulla specifica situazione (almeno così per come è posta) non sarebbe, diciamo, estremamente positiva, ma non mi sento di esprimere giudizi senza gli elementi della storia che al momento mancano.
Quindi per piacere Torrente potresti sinteticamente illuminarci, con brevità e senza timore di divagazione, sul ruolo di questa moglie?
Grazie
October 26th, 2009 at 10:02 pm
Non provo ne’ ammirazione, nè stima.
Ingannare la donna che hai sposato per anni (che porca miseria, ha il diritto alla felicità!) e neanche considerarla parte dell’equazione, vivere una vita fatta di menzogna, giocare il ruolo del poverino-me quanto sono sfortunato, sono gay e non mi accetto… Non so, tutte queste cose mi fanno rabbrividire.
Ho capito che non è facile nella società di oggi, che avrai passato l’inferno, che la strada verso l’auto-accettazione è lunga e tortuosa (mica ci sei passato solo te… hello?!) e ancora non ci sei arrivato, ma cristo: NON SI FA. Punto.
Non solo si fa una scelta sbagliata triplicemente (per te, per tue moglie, per la tua bambina), ma si ricevono applausi e stima. Ma quale stima? Ma quale coraggio?
Rovinarsi la vita va bene, rovinare quella degli altri NO.
Io non riuscirei a dormirci la notte pensando di avere nel mio stesso letto una a cui ho rovinato la vita.
Grazie comunque per aver condiviso la tua storia.
October 26th, 2009 at 10:19 pm
Sarà che sono giovane, che ho vissuto la separazione dei miei genitori…ma io mi sono immedesimato nelle figlie…e ho percepito tutto l’amore di questo padre per loro. Io non conosco Torrente…però dalle sue parole è facile intuire quale grande e solido legame scorra tra lui e le sue creature…un legame che il tuo essere omosessuale non potrà di certo spezzare. Continua ad amare le tue figlie…tutto qui è il segreto. Sei già un ottimo padre…essere consapevole della tua omesesualità di renderà solo un uomo più sereno…e ti permetterà di vivere meglio la tua vita.
Un grande abbraccio.
October 26th, 2009 at 10:36 pm
Ecco, sì…Sono d’accordo con G. Mi ha messo un po’ i brividi leggere: la moglie non c’è, non c’entra, Torrente non è un marito, non ne parlo per brevità. Dal titolo e dalla storia mi sembra che invece lo sia eccome un marito. E questa omissione mi lascia davvero perplesso e anche il mio giudizio volgerebbe al negativo. All’inizio leggevo sognante del rapporto con le figlie, dicevo caspita che fortuna avere un padre così. Però così come è posta non mi sembra una storia tanto diversa dalle tante di quelli che reprimono le loro pulsioni sperando di poter vivere una vita “normale” o che non vogliono rinunciare ad avere dei figli.
October 26th, 2009 at 11:27 pm
Non credo in una vita in cui le persone non cambino, mai. Si cambia quando ci si sposa (in bene o in meglio), quando ci si scopre gay, quando ci si scopre papà, quando finisce un amore… la vita è un test continuo. Non credo che torrente abbia volutamente mentito alla sua compagna/moglie fin dall’inizio. Credo solo che il ruolo delle bimbe abbiano influito molto sui tempi e sul senso di colpa. Torrente, appena le bimbe cresceranno e diventeranno un po’ più autonome negli affetti, avrai la libertà della tua vità e, ti assicuro, il rispetto da parte loro perchè un padre che parla così è ammirevole. Al di là del piacere di poter avere dei rapporti con uomini sono sicuro che i sensi di colpa ce li hai fissi, costanti. Facile sarebbe dire (visto che non tutti noi viviamo questa posizione) di abbandonare tua moglie e farti una nuova vita.
Facile finchè non ci sono 2 paia di occhi teneri e dolci, sangue del tuo sangue che ti ancorano alla tua realtà, ai sentimenti di padre che ama.
Vai avanti così, sai già cosa fare e sei sulla buona strada, d’altronde non ti servono affatto i nostri consigli, ma sapere che ti almeno io ammiro il tuo coraggio e l’amore che provi per le tue figlie,
un saluto, Gabriele
October 26th, 2009 at 11:31 pm
Scusa riv se commento ancora ma prima, per problemi al pc, ho dovuto troncare il testo. Volevo solo aggiungere una cosa che devo soprattutto ad una cara amica che ho visto soffrire per una situazione simile. Fermo restando che ciò che penso di Torrente come padre rimane assolutamente confermato, è pur vero che, allo stesso modo in cui lui sta soffrendo per questa situazione, anche sua moglia sicuramente non starà passando un bel momento. Scoprire che la persona con cui si è progettato di trascorrere tutta la vita è omosessuale credo sia stato un duro colpo anche per lei (l’amica di cui vi parlavo ha passato dei mesi davvero difficili…è stata un’impresa ardua, per lei, tornare a fidarsi di un uomo proprio perchè temeva di soffrire ancora. Alla fine, discutendo, parlandone, anche e soprattutto con lui, è riuscita a ritrovare il suo equilibrio tanto da scrivere una tesi, in ambito letterario, sull’omosessualità; vi dirò di più, uno dei suoi più cari amici è omosessuale. Ma non sarebbe riuscita in tutto questo senza un confronto, una discussione). Il consiglio, è di non trascurare tua moglie, di starle accanto, di trovare insieme un nuovo equilibrio; credo sia importante per lei, in primis, e anche per te. Ci tenevo a dirlo. Scusa ancora riv.
Buona serata.
October 26th, 2009 at 11:44 pm
Probabilmente in una società ideale, evoluta e tollerante, quella di Torrente potrebbe essere la norma: una sessualità libera, multidirezionale, aperta a qualsiasi esperienza contrapposta alla chiusura limitante di una esclusività etero o omo.
Ma in questa nostra società sessista, bigotta, perbenista e morbosa è molto difficile vivere al di fuori della norma (etero) senza una forte identità (omo).
I miei migliori auguri a Torrente.
October 26th, 2009 at 11:50 pm
una sincerità molto rara nella sua manifestazione. mi è piaciuta moltissimo.
October 27th, 2009 at 12:03 am
scusate ragazzi, invece quelli che rovinano la vita alle mogli che stanno a casa a fa le serve e hanno l’amica non è uguale? Torrente perchè “trasmette l’impurità” dell’atto omosessuale alla moglie commette un “reato” moralmente più grave? e poi, piantiamola con questo luogo comune gay, smettetela con questa cantilena (mi riferisco a hyperballad e i suoi discepoli) che l’accettazioe del proprio essere gay in pubertà è stata la migliore scelta della nostra vita, che io invece vedo come un arrendersi senza combattere. Probabilmente Torrente non frequentava assiduamente darkroom a vent’anni o i cessi dell’autogrill per un presunto diritto alla libertà di essere se stessi fregandosene del mondo, quando stava cercando di costruirsi una vita dignitosa abbinata a questa società. 40 anni di malattie se l’è risparmiati. troppo facile dire “sono frocio” e vivere senza responsabilità affettive quando si è giovane. Torrente ha scommesso e non è detto che abbia perso, perchè ha perseguito lo scopo primario della vita che è quello di creare amore (come i figli o un semplice gesto).
Per la moglie: la moglie è una persona adulta. Dev’essere una sprovveduta se ha creduto davvero che si realizzasse alice nel paese delle meraviglie e il sì era per l’eternità. La vita cambia, le persone cambiano, ci si stufa, l’amore finisce.
L’unica cosa che rimprovero a mia madre quando ha lasciato mio padre è che non ha aspettato che noi crescessimo.
La presa in giro nei confronti di tua moglie vale solo dal momento in cui hai preso coscienza di te, questi due o tre anni. Ma se glielo confessi e la lasci le bambine non cresceranno più come prima, perchè si verrebbe a sapere, almeno tra i parenti, e le bambine saranno condizionate per sempre, e questo non puoi permettertelo. Devi aspettare e prepararle al momento in cui saranno consapevoli della vita e potrai dirglielo tu stesso gurdandole negli occhi. Se lei ci tiene alle bambine almeno quanto te ti ringrazierà.
Purtroppo siamo in Italia e i froci sono visti sempre di cattivo occhio. Vi immaginate le bambine a scuola se si viene a sapere che il padre frequenta uomini? Sicuramente le madri degli altri bambini non vorranno che si avvicinino ai propri figli.
ehhhhh caro hyperbalad… magari fosse così facile come dici tu!
October 27th, 2009 at 12:47 am
sì, certo, stà a vedè che ora l’accettarsi come gay fin dall’adolescenza significa irresponsabilità, significa darkroom,malattie etc etc, mentre i bsx quelli no, non ci vanno nei cessi, nelle saune, in pineta…
diomio quanta superficialità, quasi stomachevole.
Vabbè, ‘nammo oltre và.
Torrentuzzo, lo sai già cosa penso, credo di esser sempre stato adamantino sulla tua situazione. Ad ogni modo, sono convinto che se non scegli di vivere la tua vita almeno oggi, niente di buono ne puoi ricavare. I rapporti con le tue figlie cambieranno, forse sì, forse no; certamente, in quel caso, saranno limpidissimi. Idem per tua moglie.
Credo che ci siano pochi dolori insormontabili come il sapere di aver amato qualcuno che in realtà non è mai esistito. E di scoprirlo quando quel qualcuno non c’è più.
dedica: http://www.youtube.com/watch?v=bAgegxdVdFU&feature=fvst
;)
October 27th, 2009 at 12:57 am
ilary, ma combattere de che? Ma se scopri che la tua natura è quella perché la devi “combattere”, scusa? Accettarsi come gay vuol dire “arrendersi”? E arrendersi a cosa? Poi , scusa, ma davvero pensi che essere gay voglia dire “vivere senza responsabilità affettive”? Voglia dire “frequentare assiduamente le darkroom o i cessi degli autogrill”? Se lo pensi davvero allora complimenti: sei riuscita a ferirmi molto più gravemente di quelli che mi urlano “frocio di merda” per strada.
October 27th, 2009 at 1:08 am
Cara Ilary (a proposito, sei un ragazzo o una ragazza?),
il percorso di vita e di auto-accettazione da te affibiatomi non rasenta neanche lontanamente la realtà. Mi vien proprio da chiederti – ma come ti permetti? Secondo te o si è frocie perse frequentatrici di dakroom “evvai di bukkake!”, oppure padri di famiglia dalla doppia vita? Nessuna sfumatura? Nessuna via di mezzo? Complimenti, l’insight che hai sul mondo omosessuale è pari a quello che hanno i politicanti omofobi in TV. Per dire.
Ti assicuro che la vita di un adolescente gay può essere dignitosa tanto quanto quella di un suo coetaneo etero.
Ah, ma forse stavi parlando di te? Bòh, non so.
In più, non ho capito se sei un ragazzo gay o una ragazza gay o etero, fatto sta che non dovresti fare uso della parola “frocio”: è un brutto termine, e – nel caso tu sia gay – fa sì che gli altri si sentano liberi di chiamartici, e non carinamente.
Tornando a Torrente, c’è poco da dire, abbiamo due opinioni differenti. Per me uno che si sposa una e sa benissimo di essere gay (lo ha detto lui, mica io), cavolo, ha fatto un grosso errore. Poi posso anche capire, immedesimarmi, riconoscere che ognuno ha il proprio vissuto, ma non mi sento di dire “bravo!” o “che coraggioso” perché di coraggioso non ha proprio niente. Al limite posso dire che Torrente sta cercando di tappare i buchi come può, e di questo gliene do atto.
Contenta ora?
October 27th, 2009 at 1:34 am
Qua parecchi fanno confusione mi sa.
Torrente ha scritto che: 3 anni e mezzo fa ha riconosciuto la sua omosessualità, e col senno di poi si è reso conto che era sempre stato gay; e infatti pensa alla separazione.
Torrente NON ha scritto che: l’ha sempre saputo lucidamente fin da giovane e ciononostante si è fatto una famiglia fregandosene della “vita negata” che avrebbe avuto sua moglie. Questo è tutto un trip di chi ha commentato.
Son due cose diverse, usate il cervello, cazzo.
Non tutti si rendono conto di essere gay quando sono bambini o adolescenti, alcuni lo capiscono molto + avanti, e magari quando hanno messo su famiglia. Non è mentire, è che proprio non lo realizzano, non lo capiscono, come se fosse un’anestesia che ad un certo punto, e per mille motivi diversi, finisce.
A me è sembrata solo una bella lettera, scritta col cuore, di un uomo che vive una situazione sicuramente + complicata di quanto possa apparire da una manciata di righe.
Torrente, ho un caro amico che ha vissuto la stessa tua cosa. Ora è separato e fidanzato con un uomo e felice, e il rapporto con sua figlia va benissimo, nonostante la separazione dalla moglie. Meglio due genitori separati e contenti che due genitori uniti ma miserabili. In bocca al lupo!
E.
October 27th, 2009 at 1:38 am
Caro Torrente,
che bel ritratto.
Si fanno tanti errori. Mi sbaglierò, ma credo che quello dell’omosessuale che si sposa con una persona dell’altro sesso sia giustificabile. Se vivessimo in una società priva di pregiudizi verso gli omosessuali ci sarebbero molte meno situazioni di questo tipo. A mio parere è più grave che un marito eterosessuale tradisca la moglie (e viceversa, ovviamente).
Fare figli non è mai un errore (e questo lo sai bene).
Il ritratto consapevole che hai scritto mi dice che sai in che direzione dovrai andare, prima o poi, quindi mi astengo dal darti consigli superflui. Tua moglie soffrirà, tu soffrirai, è inevitabile. Le bambine soffriranno per la separazione ma, vista la giovane età, forse non avranno problemi ad accettare che il loro babbo sia omosessuale (per quello, a dir la verità, ci vorrà anche un po’ di fortuna, che ti auguro a vagonate, e l’aiuto di tua moglie e dei tuoi parenti).
Tanti auguri.
October 27th, 2009 at 1:45 am
sono il “caro amico” citato da torrente. per me scrivere qualcosa di aggiuntivo dopo quello che ha scritto lui è molto difficile….: ha detto tutto.
quello che forse a molti sfugge, è il percorso che a volte le persone percorrono prima di essere consapevoli del proprio essere.io e torrente abbiamo fatto un bel pezzo della nostra crescita assieme e con reciproco sostegno.la nostra è stata una vicinanza fatta di mail e telefonate….(siamo “fratelli” , ma non ci siamo mai visti di persona….e questo è piuttosto buffo.)
quello che eravamo 2,5,10, 20 anni fa, non lo siamo adesso, e non è solo una questione di crescita anagrafica.abbiamo capito e scoperto poco a poco chi siamo. sto con mia moglie da 23 anni (ho 51 anni) ed abbiamo una ragazza di 16.quando mi sono innamorato di mia moglie, mai e poi mai avrei pensato di ritrovarmi a distanza di anni a sentirmi e ad essere quello che sono adesso : omosessuale . nemmeno quando è nata mia figlia ho pensato :”ecco, sono un padre gay…”.
forse torrente ed io siamo “ritardati” …non siamo stati dei fulmini di acume per capire chi eravamo quando la mattina ci facevamo la barba e ci guardavamo allo specchio.ma ora siamo consapevoli di ciò…. solo che nel corso degli anni, la nostra vita si è riempita di persone molto importanti per noi…
io non ho le palle per prendere e dire a mia moglie : ” tu vivi con una persona che non conosci…”
non me la sentirei di darle un dolore sordo e inspiegabile per lei come questo… allo stesso modo con la persona per cui vale la pena di vivere per me : mia figlia.
torrente, che ha le palle, farà, probabilmente ,scelte diverse.
vivo la mia sessualità di nascosto….ma non mi sento sporco. ho conosciuto belle persone ,e un paio di queste mi hanno fatto accarezzare il sogno della vita alla luce, ma poi guardo i miei affetti e guardo me…
e scelgo loro.non ho le palle, ma mi sento un uomo migliore di prima….più completo.
mia figlia è fiera del suo papà e per me è la cosa che conta maggiormente.
ho passato dei momenti di confusione e smarrimento : passiamo una vita a confidare sulla certezza delle cose, e capire ,dopo i 40 anni, che alcune di queste non sono tali, vi assicuro che è devastante.
ora sono consapevole e sereno.
sono felice per le persone che conoscono se stessi da tempo e sono più immutabili di altri…..e li rispetto.
chiedo altrettanto per chi non è così.
October 27th, 2009 at 10:03 am
era tanto tempo che leggevo, sempre con curiosità e affetto, i commenti di torrente. leggerlo ora, così, è stato molto emozionante. è come trovare un amico che finalmente si confida. certo la considerazione che viene spontanea (già altri sopra l’hanno detto in vari modi) è che Marrazzo non è il solo a trovarsi in situazioni ambigue. e forse molti più italiani di quanti emergono dalle statistiche sono gay. quanti di più? il doppio, il triplo, mah! però è interessante sapere che l’italia nascosta (velata) è molto, molto, molto estesa … Grazie torrente di questa toccante testimonianza
October 27th, 2009 at 11:07 am
Ciao Torrente, volevo semplicemente dirti che sono rimasto particolarmente toccato dal tanto Amore per le tue creature e per il conflitto che stai provando.
Credo che il tempo e le cose si aggiustino, e ti auguro di trovare la serenità di una famiglia allargata…
October 27th, 2009 at 11:11 am
Ecco il casino che si combina a non avere le idee chiare fin da giovani, mi domando perchè ci si sposa se poi già prima del marimonio ci si sentiva attratti dagli uomini.Mi fa pensare ai bambini che non si sanno ascoltare e ,ad esempio, fanno indigestioni perchè non sanno ascoltarsi e non hanno introspezione il senso delle cose non si conoscono o rifiutano di conoscersi.Devo dire che provo una gran pena per lui e per la moglie ingannata. Per le figlie che sono giovani i problemi saranno minori. Tra non molto in una società ,si spera più evoluta, l omosessualità in ogni sua forma sarà normale!anzi avere un padre gay sarà motivo di orgoglio e distinzione, come se fose astronauta o inventore.
October 27th, 2009 at 12:42 pm
Quando leggo storie come queste penso alla tanta sofferenza che dobbiamo attraversare per potere essere noi stessi …
Non sono scelte facili, sono scelte dolorose soprattutto perché il mondo che ruota intorno a noi non comprende il bisogno d’Amore, le emozioni, i sentimenti che provano gli omosessuali.
Sarebbe cosa bella se il mondo, che tanto chiacchiera e giudica, leggesse questa meravigliosa testimonianza e comprendesse, almeno un momento, cosa passa nel cuore e nella mente di un gay.
Grazie Torrente per avere condiviso la tua vita, le tue paure, le tue emozioni con noi.
October 27th, 2009 at 12:42 pm
quella dei rapporti promiscui ai cessi ecc… è la visione popolare che si ha dei gay, che ti piaccia o no. ecco perchè quando cammini per strada ti (ci) dicono frocio di merda ecc.. quello che volevo dire è che ci potrebbe essere qualcuno che ci pensa due volte prima di accettarsi gay, perchè dalle nostre esperienze non possiamo dire di aver migliorato la qualità della nostra vita. una persona che non si pone il problema è una persone che vive la sua sessualità in modo sereno. poi una persona che lo reprime è un’altra cosa. una persona che lo reprime ha fatto la sua scelta rispettabilissima. la colpa che io attribuisco principalmente a (noi) gay è l’aver intrapreso una scelta che ponesse la nostra sessualità (o il nostro narcisismo?) in primo piano rispetto al resto del mondo: voi mi direte, non c’era altra scelta per vivere in modo sereno. Forse è così e forse non è così, ma cosa ci ritroviamo oggi? La triste realtà degli incontri su internet o in discoteca o per strada nella disperata ricerca di qualcosa che non sappiamo? O il compagno conosciuto in questi luoghi con cui speriamo di poter un giorno costruire la nostra vita?
Forse l’omosessualità non è una scelta, ma il modo in cui viverla sì. Il fatto di mettere un punto ai nostri dubbi, come per avere un falso punto di riferimento nella nostra vita, classificandoci come gay, non mi sembra la scelta più appropriata, almeno in questo contesto sociale. Per contro stimo più persone come Torrente che abbandonano l’idea nella speranza che un giorno venga dimenticata. E intanto veramente si è costruito una vita. Ora si è verificato l’inevitabile, ma a un altro poteva succedere di innamorarsi di un’altra donna. In sostanza non cambia niente, nei fatti cambia tutto perchè questo rappresenta un mero scandalo. Quanti uomini e donne si sposano per inerzia? Questo non rappresenta una colpa maggiormente grave?
per quanto riguarda il termine ‘frocio’: anzitutto gay mi richiama alla mente un falso buonismo, dopodichè gay nella coscienza comune equivale ad uno stile di vita, una filosofia, un modo di essere a cui io non mi sento appartenere. Le cose vanno chiamate con il loro nome. Da questo punto di vista ritengo molto più offensivo gay che frocio.
Mi sento di appoggiare l’intervento del ragazzo brasiliano e ribadisco le sue questioni, le cui risposte sono la chiave per una descrizione dettagliata della situazione “gay” attuale.
October 27th, 2009 at 1:46 pm
Solo poche parole….
sono sposato….
ho un figlio di 6 anni che adoro….
mia moglia sa di me da circa 2 anni….
sono 6 anni che non abbiamo rapporti….
LEI ha deciso di starmi comunque vicino.
LEI è una persona stupenda!!!
Grazie Torrente di averci parlato di te!!!
October 27th, 2009 at 2:24 pm
Grazie Torrente per esserti confidato. Lo trovo un gesto coraggioso.
Questa lettera ha rappresentato per me un pugno in pancia, è da ieri che ci rifletto e provo a scrivere qualcosa “di sensato”.
Alla fine mi limito solo a ringraziarti per averci resi partecipi della tua storia e del tuo dramma personale.
Sono convinto che le tue figlie avranno qualcosa in più da apprezzare in te. Ci vuole tempo e pazienza.
In bocca al lupo!
P.S. Una precisazione però mi sento di farla: credete davvero che per una moglie sia una sorpresa scoprire che il proprio uomo è gay? E non mi riferisco all’aspetto meramente sessuale.
October 27th, 2009 at 2:28 pm
grazie torrentee vai noi ti siamo vicino!abbraccione alle tue figlie!
October 27th, 2009 at 2:38 pm
solo “te” dentro di “te”…sai qual’è la strada giusta.
Ragionare su storie altrui e molto piu semplice che farlo sulle proprie…probabilmente nella tua situazione mi sarei comportato come te… ed è per questo che ti sono vicino anche se non ti conosco.
October 27th, 2009 at 2:41 pm
Trovo più coraggio, amore e rispetto del concetto di famiglia nel bellissimo commento di Robo qui sopra (che nomina la moglie TRE volte in 6 righe) che nel post di Torrente (che nomina la moglie ZERO volte in 30 righe per brevità e non divagare), ma sono ancora in attesa del chiarimento sul ruolo di questa moglie che chissà se arriverà..
October 27th, 2009 at 3:39 pm
Concordo di nuovo con G!
Non mi sento nemmeno di condannare Hyperballad, perchè vorrei proprio sentirla la storia dal punto di vista della moglie!
Invece sono davvero infastidito dalle parole di tal Ilary. Sposarsi con la consapevolezza di essere gay non è vivere la propria omosessualità, anzi è non viverla affatto!Non so tu, ma io non ho intenzione di fare pompini nei cessi ma nemmeno di sposarmi con una donna!
October 27th, 2009 at 5:04 pm
Innanzitutto ringrazio per le spiegazioni più sopra che mi hanno fatto accorgere di aver letto quello che ha scritto Torrente in maniera sbagliata. E’ vero, non avevo letto bene, e mi scuso con lui.
Continuo a non vedere tutto questo coraggio che gli viene attribuito, ma oh, sarà un mio limite.
Per assurdo sembra che uno che accetta ed abbraccia la propria omosessualità sia più debole di uno che invece la fissa negli occhi ogni giorno senza mai farci i conti.
Mi rallegro che abbia tante persone (virtuali e reali) che gli stiano vicino, davvero, lo conoscessi lo farei anch’io, e non dico tanto per dire. Capire, lo capisco, giustifico, no.
Nonostante ciò che dice Ilary, non tutti quelli che hanno accettato la propria omosessualità da adolescenti l’hanno fatto con leggerezza, saltando da letto in letto (o da gabinetto a gabinetto) (o da darkroom a darkroom), ma hanno fatto delle lotte assurde. E io sono uno fra questi.
Ilary, applichi il tuo vissuto a quello degli altri, ma la tua esperienza di vita NON E’ LEGGE: leggo quello che scrivi e non dico “cazzo, sembra che questo sconosciuto conosca me ed i miei amici, vedo le nostre vite nella sua, cazzo mi conosceee”. Ma manco per niente!
Per alcuni di noi le cose vanno molto meglio, credimi.
Ah, e frocio ce sarai.
October 27th, 2009 at 6:07 pm
Nel Post non ho parlato di mia moglie per la semplice ragione che il post voleva parlare del mio rapporto con le bimbe ed ho cercato di attenermi strettamente all’argomento.
ma ok, per sommi capi….
con mia moglie, che ho sposato nel ’92, c’è crisi da tempo, da prima che capissi di essere omosessuale…ripeto, fino al 2005 non ero cosciente di esserlo,(anestesia… ottima definizione funf)) Nelle ragioni della nostra crisi l’omosessualità c’entra molto poco: tra i molti squilibri che vedo e le mie responsabilità che cerco di individuare, sicuramente c’è stato l’essermi plasmato sul suo modo di essere e su quello della sua famiglia… per gratitudine, per un modo immaturo di concepire l’amore, per problemi economici, per mille altre ragioni e situazioni che si sono sviluppate negli anni…… poi piano piano ho cominciato a sentire che così mi stavo annullando, che così ci stavo davvero male e ho cominciato a pormi domande, a cercare di capire perchè e chi ero.
E’ nello spazio di questa incrinatura che è emersa la consapevolezza dell’omosessualità, ma è stata solo una tra tante altre cose che ho capito di me e che fanno di me l’uomo che sono. Certo, l’omosessualità è tra gli altri, un aspetto che ha delle implicazioni sociali pesanti, talmante pesanti che rischia di essere visto come l’unica causa della crisi matrimoniale, quando invece non è nemmeno tra le cause.per evitare questa travisatura, almeno per adesso, sono dell’idea che a mia moglie e alle mie figlie dell’omosessualità dirò dopo che ci saremo separati. Separarsi comunque non è facile, a volte sembra proprio un salto nel vuoto, poi c’è da fare anche i conti con gli aspetti più pratici: ad esempio sto cercando lavoro perchè quello che ho non mi permetterebbe di vivere da solo e contribuire al sostegno delle bimbe…
Per quello che posso provo a cercare una via che faccia soffrire il meno possibile tutti, moglie compresa. Penso però che, tra adulti, io posso anche cercare di essere il più possibile di sostegno all’altro, ma anche nella misura in cui mi viene dato spazio per farlo.
intanto, Nel nostro rapporto di genitori con i figli (dove vedo benissimo il suo notevole impegno di mamma)provo a riequilibrare le cose, a far sì che, davanti alle bambine, tra me e lei non ci sia più un genitore “di serie B” e spero che questo faccia del bene comunque a tutti.
mi fermo..ho l’impressione che continuare a parlare di tutto questo sia un po’ OT.
October 27th, 2009 at 8:09 pm
ok confermo la mia impressione dopo essersi incasinato la vita e averlo fatto alla moglie sta pensando a come incasinarsela ulteriormente, che dramma ! mi dispiace ma non riesco a giustificarlo.
October 27th, 2009 at 10:15 pm
Non mi va di parlar di Torrente, in fondo lui ha fatto una scelta alcune sbagliate nella vita e che li accetta o meno lo hanno portato a questo bivio.
Del resto è un uomo, tutti sbagliano ma bisogna rimediare. Una nota di demerito la darei a tutti coloro che invocano la moglie…dov’è ? Ma la moglie, questa madre non si creda innocente e ingenua, come molte donne si è negata e gli ha fatto comodo che le cose vadano cosi.Non se ne accorta, qualcuno obietterà , ma su via è sciocca ?! Non crediamo, colpa sua che ha spinto dalla sua sponda un uomo a metà, quindi nessun senso di colpa nei suoi confronti.
Altra cosa vorrei per una volta sentire la storia di tante madri di famiglia, mogli che hanno l’ amante, l’ altra donna, spesso ragazzina e non ne parlano mai su nessuna rivista, sesso debole ? NO, ipocrita.
October 27th, 2009 at 10:24 pm
Caro Torrente e caro “caro amico” di Torrente (di alcuni post sopra),
comincio a chiarire, io non mi sento assolutamente di giudicare il percorso individuale per arrivare alla consapevolezza di essere gay, capisco che per qualcuno possa essere più immediato e per altri questo sia un percorso più rallentato, con un illuminazione sulla propria sessualità che possa avvenire anche dopo matrimoni, figli, etc., ognuno è un caso a se e non mi sento proprio di condannare nessuno per questo, ci mancherebbe.
Quello che mi sento invece di giudicare, e condannare duramente, è tutto quello che viene dopo, ovvero tutti i comportamenti che si attuano dall’istante dopo aver raggiunto questa piena consapevolezza di essere gay, istante che mi sembra sia arrivato per entrambi voi ormai da un bel pezzo.
Se in una coppia eterosessuale uno dei due partner si scopre definitamente e con certezza gay l’unica soluzione di rispetto e dignità è l’immediata separazione.
A 40-50 anni si è ancora giovani, le vostre mogli hanno ancora la possibilità e il diritto di potersi rifare una vita con un partner eterosessuale che le desideri veramente, perchè egoisticamente glielo impedite, adesso che voi siete pienamente consapevoli della vostra natura?
Non volete rivelare la vostra omosessualità alla vostra partner? Ok, ma allora separatevi subito, andate a vivere per vostro conto e fatevi la vostra vita da single separati, con tutti gli amanti che volete, lasciando LIBERA la vostra moglie, sarete come tanti altri milioni di coppie separate nel mondo, non vedo tutto questo dramma, e le problematiche economiche sono tutte palle mentali che vi create per rimandare la scelta, perchè è logico che è più dura vivere da soli ma ce la si può fare, oggi e subito, volendolo veramente.
Volete invece continuare a vivere in casa per il bene dei figli, specie se molto piccoli? Ok, ma allora non può essere una scelta univoca vostra deve essere una scelta CONDIVISA CONSAPEVOLMENTE con la vostra partner, in questo caso è proprio moralmente obbligatorio che riveliate a vostra moglie la vostra omosessualità ed allora, dopo le inevitabili tensioni iniziali, se siete entrambe persone mature potreste riuscire a vivere da separati in casa per il bene dei figli fino a che non saranno più grandi, ed ognuno se vuole potrà avere con discrezione la propria vita sessuale fuori di casa.
In entrambi i casi non è obbligatorio dire subito ai propri figli della propria omosessualità, glielo si potrà dire quando sarà opportuno più avanti o magari lo capiranno poi naturalmente da soli, non credo ci sia proprio nessuna urgenza., il problema non sono loro è LA MOGLIE.
Altre vie d’uscita non ce ne sono, tutto il resto è solo profondo egoismo e squallore morale.
Cioé, “caro amico” di torrente, ma l’infinita ipocrisia di andare a scoparti sistematicamente in giro i ragazzi e di dire che poi alla fine “guardi i tuoi affetti e scegli loro”! Tu non scegli loro, scegli solo TE STESSO, pensi solo ed egoisticamente a te stesso e a quello che è più comodo per te e te ne freghi di tutti gli altri, ti tieni sia la famigliola perchè ti da sicurezza sia gli amanti perchè così sfoghi le tue pulsioni, e in tutto questo non ti sfiora mai il senso di schifo o la sensazione che potresti essere un verme, non sia mai, ti senti pure un “uomo migliore e più completo” (!!!), “consapevole e sereno” (!!!!).
Certo, come dice sempre il “caro amico”, ci vogliono le palle, ma cazzo non siete 15enni, a 40-50 anni si è pienamente adulti, queste palle ve le dovreste riuscire a trovare se le cercate bene.. (spero)
October 27th, 2009 at 11:01 pm
Capito per la prima volta su questo blog – non sono un “bloggaro” per natura – e rimango impressionato da ciò che vi leggo.
Dal coraggio di Torrente, che stimo e rispetto, nel contempo potendogli obiettare, ma del senno del poi son pieni i fossi, che forse se accettava prima quei tenui segnali (anche io sono “tardivo” nella mia scoperta dell’omosessualità, per quanto non così tanto), non dico che certe cose non sarebbero venute ad essere (anzi, alcune scelte, come la paternità, avrebbe potuto sceglierle lo stesso), ma che si sarebbero potute affrontare più consapevolmente.
Dall’insipienza di molti, anche gay/froci/omosessuali (a me piace definirmi scherzosamente in tutti e tre i modi – e agli altri mi lascio definire in qualunque modo, purché io denoti RISPETTO in come lo dicono), su quella che è la vita gay da adolescente – NON E’ SEMPRE FAR POMPINI NEI CESSI, SCOPARE A DESTRA E A MANCA, e così via, anzi oggigiorno mi pare che i giovani ricerchino di più l’amore, la storia duratura. Come non necessariamente è più saggio l’approccio all’omosessualità a chi si “scopre” più avanti nella vita: avrei fior di esempi a suffragare ambedue le mie tesi.
Infine, di nuovo a Torrente, rivolgo una riflessione. Non è nemmeno un suggerimento, solo una riflessione: il primo uomo con cui ho “accettato” si potesse avere una relazione di non solo sesso (e il mio secondo uomo in assoluto, e il secondo di cui mi sono innamorato) oggi è separato, vive in un’altra città rispetto alla sua ex-moglie e ai suoi figli (lo so, è dura, anche io vivo lontano dai miei cari dagli anni dell’Università e dal mio compagno di vita…). Ha scoperto di sé a 33 anni, non so nemmeno io come, sposato, con un maschietto ed una femminuccia. Ha affrontato la sua difficoltà con sua – allora – moglie, con cui erano molto legati. Lei l’ha aiutato; si son separati come si separano tante coppie “etero”, e hanno deciso di dirlo ai figli quando saranno più grandi. Ora L. ha 18 anni circa (stimo, stiamo parlando di tanti anni fa) e sua sorella A. un po’ di più. E’ giunto quel momento. Ma da come io ho visto quest’uomo con i suoi figli l’unica volta che li conobbi (ero un amico del Papà, ufficialmente), son certo che gli vorranno bene come se nulla fosse.
Non ti conosco, mi auguro mi permetterai di mandarti un abbraccio fraterno.
Jacopo
October 27th, 2009 at 11:18 pm
Ciao Torrente, ciao river e tutti.
penso che come al solito questo blog sia uno dei modi migliori che conosco per raccontare l’omosessualità. storie di vita, a volte drammatiche, a volte “cazzeggianti” e che a volte urlano per avere giustizia. molto lontano dal personaggio dato in pasto ai media ieri al gf (sul quale suggerisco un post apposito).
Cosa penso. In breve. Il post sulla presenza della moglie nel post iniziale mi ha chiarito.
E’ una situazione davvero difficile. Non solo perché separsi ha delle implicazioni “pratiche” difficili. Ma perché in una causa di separazione, se venisse fuori questa lettera e questa verità, purtroppo, la posizione di torrente si aggraverebbe.
Sul piano umano è altrettanto complicato. Non è così immediato che le figlie accettino la situazione. Figlie che vivranno con la madre nonché ex moglie che dovrà ogni giorno aiutarle ad amare loro padre, nonostante la sua personale “delusione” (passatemi il termine) e nonostante la pressione sociale dei benpensanti.
Ed ecco quindi che la figura della moglie, assente del post iniziale, prende sempre maggiore importanza. Se Torrente fosse un mio amico, gli ricorderei l’amore, l’affetto e il rispetto che lo ha legato a questa donna. E, solo dopo la separazione (da affrontare il più civilmente possibile), gli consiglierei di affrontare l’argomento con lei. Sperando che sia in grado di guardare al bene delle loro figlie, prima che al suo sentimento personale.
In bocca al lupo Torrente, la situazione è davvero complicata ma dalle tue parole mi sembra di leggere una persona corretta e rispettosa. Che ama le proprie figlie come la sua vita. E che riuscirà ad uscirne.
Giovanni
October 28th, 2009 at 12:47 am
Da quando mi sono imbattuto per puro caso in questo blog (era ancora sul Cannocchiale!), ho sempre letto con un’attenzione particolare i commenti di Torrente e ricordo con grande tenerezza tutte le sue passate esternazioni al riguardo.
Che tu fossi un ottimo padre, era già noto ai più assidui frequentatori di questo spazio virtuale; su questo aspetto, non credo ci sia veramente nient’altro da aggiungere.
Anzi, una cosa la dico: vorrei tanto avere avuto un padre come te… Purtroppo, il mio è morto quando avevo tredici anni e, in questo brevissimo lasso di tempo, non è mai stato molto presente, nè all’altezza del suo compito per ragioni che non sto qui a spiegare e che nulla hanno a che vedere con l’argomento trattato.
Ti sembrerà strano ma io mi complimento con te perché è la prima volta che ti sento parlare di “omosessualità” e non più di “bisessualità”.
Un abbraccio sincero. :-)
October 28th, 2009 at 12:29 pm
Che dire, il fatto di averlo accettato a te stesso e di averne parlato con altre persone è già un passo avanti, ma non sufficiente a farti prendere decisioni che al momento sono più grosse di te. Il mio compagno ha lasciato la famiglia da due mesi, ha due figli grandi e una moglie che non ama più da anni, con la quale ha continuato a restarci soltanto per via dei figli. Ora è felice, nonostante le sofferenze che sa che sta provocando a loro tre, perchè può essere se stesso, senza mentire a nessuno, senza fare tutto di sotterfugio, senza tradire continuamente la moglie per poter essere se stesso. E’ un percorso lento, una maturazione progressiva che, nel suo caso lo ha portato a prendere una decisione che lo fa stare bene (e non dico meglio, ma bene) e che sa che col tempo i figli capiranno che è stata la cosa giusta da fare, anche se adesso stanno male. Se devi prendere una decisione fallo prima che tu ti rimanga soltanto un grande rimorso. Se il tuo desiderio è essere un padre di famiglia e un marito, perchè ancora ami tua moglie, con la quale hai rapporti sessuali soddisfacenti, allora la tua omosessualità la puoi vivere con qualche scappatella. Se non ti senti in questa veste, tua moglie non la ami, non ti piace farci sesso e pensi che con un uomo accanto la tua vita potrebbe essere migliore allora fallo, tutto si aggiusta, ci vuole tempo ma si aggiusta. E le tue figlie capiranno, sono piccole e avranno lo stesso modo di passare tempo con te. In bocca al lupo
October 28th, 2009 at 1:14 pm
Quando ho letto questa lettera così accorata, scritta come ci si rivolgesse ad un caro amico mi aspettavo (forse ingenuamente), incondizionati attestati di stima.
Pensavo che, anche eventuali appunti, fossero modulati da quel doveroso atteggiamento di condivisione che deve sempre esistere tra amici veri.
Alcune risposte, invece, mi hanno turbato perché se pur provenienti da gay, sono scritte con quella sufficienza di chi ritiene di essere l’esempio perfetto di frocio emancipato.
Fin quando non riusciremo ad accettare le nostre differenze come possiamo pretendere che gli altri lo facciano nei nostri confronti.
Sono davvero deluso, e penso che forse torrente avrebbe fatto meglio a non raccontare la sua vita a chi non l’ha saputa leggere.
October 28th, 2009 at 1:17 pm
Che dire davanti a questa storia, dico solo che ammiro questo uomo che ha il coraggio di ammettere. Io vivo quasi una situazione anomala, sposato con figli, che però sta scoprendo in questi anni questa “cricca”, ma che però non ho mai voluto approfondire (per essere chiari, non sono mai stato con un uomo). A 35 anni non è difficile ammetterlo, però sono da provare certe sensazioni. Poi ultimamente, dopo aver conosciuto una persona piu giovane di mè, attraverso un forum, e ambedue proviamo “un affetto ” particolare, lui è scappato ed io rimasto qui a mordermi di disperazione.
Tutto questo però, ha trovato un terreno fertile su di mè, in quanto ormai da tempo, per mia moglie non provo piu amore. Ma voglio essere felice, e sono certo che prima o poi troverò la strada giusta.
October 28th, 2009 at 5:21 pm
Sono un padre, sposato e di orientamento sessuale indefinito. Nel senso che ho avuto una intensa vita sessuale etero che mi ha pienamente soddisfatto ed una vita sessuale gay che mi ha soddisfatto altrettanto. Sono un bi? Non lo so, visto che secondo alcuni miei amici gay la via di mezzo non esiste. Quello che a volte non capite (ed intendo sia gli strettamente etero che gli strettamente gay… o presunti tali) è che nella vita ci sono sfumature diverse, che ci sono momenti diversi con esigenze diverse e che l´essersi sposati o convivere ed avere dei figli non è necessariamente un nascondersi dietro un dito per le convenzioni sociali Io ero fermamente convinto quando mi sono sposato e sono profondamente felice di avere dei figli e anche se in questa fase della mia vita sentirei più il bisogno di un compagno che di una compagna, non vuol dire che ho vissuto una vita nella menzogna. Ho semplicemente seguito quello che il mio cuore ed il mio corpo mi dicevano in quel momento.
E se tante persone, come torrente e tanti altri (me compreso) fanno fatica o sono del tutto impossibilitati a esporsi completamente è perchè tutti coloro che non vivono come noi ci giudicheranno sempre per il verso sbagliato, sia che questi siano etero o gay. E questo perchè comunque da un lato (etero) se è accettabile il tradimento etero quello gay è un peccato mortale. Dall´altro lato (quello gay) è stato un peccato mortale desiderare una famiglia e dei figli (e chi l´ha detto che poi sia per forza in stile mulino bianco???9. E noi poveri coglioni siamo nel mezzo, e gli unici che ci potranno capire saranno solo i nostri simili…
Ed io invidio veramente quelli che, come tanti che hanno dato una risposta a torrente, hanno capito tutto dalla vita a 18 – 20 anni (sempre che lo abbiano fatto veramente). Ma che questo dia il permesso di mettersi in cattedra e giudicare gli altri non lo accetto proprio… E poi si parla di tolleranza nel mondo gay!!!
P.S. Messaggio per torrente: ti auguro tutta la felicità di questo mondo, qualunque sia la strada che sceglierai. In ogni caso non sarà una strada facile e avrai comunque tutto il sostegno di persone come te e me. Ti auguro di trovarne tante nella tua vita.
October 28th, 2009 at 5:28 pm
Mi è stato segnalato questo post e sono corso subito a leggerlo, sia per la stima che ho per Torrente con cui spesso ho interagito su queste pagine, sia perchè, e penso lui lo sappia per via di comuni frequentazioni webbistiche, sono in una situazione non uguale ma analoga alla sua… sperando che la mia connessione a carbonella che mi ha fatto la grazia di farmi leggere in tempi leciti post e commenti mi conceda anche di poter commentare.
Innanzitutto un sorriso… a differenza di mercuzio che si aspettava solo commenti di vicinanza io mi aspettavo molte più stronzate… ed invece dopo essermi commosso per il post mi sono comosso anche per i commenti, soprattutto perchè molte persone che torrente non lo frequentano per niente o solo su questo blog hanno espresso pensieri che mi ridanno un po’ di fiducia nel genere umano…
Ho usato un termine forte… ho detto stronzate… ma lo uso solo perchè alcune cose espresse come “certezze” mi fanno arrabiare, ed è il motivo percui da un po’ non parlo più con nessuno della mia situazione… ma in realtà capisco anche queste, o meglio, capisco il meccanismo di alcune di queste… sono cose dette perchè, credetemi, non è per nulla facile, come in tremila altre situazioni, cercare di capire stati emotivi e meccanismi di storie come questa se non ci sei dentro… si tende ad essere molto lineari ma ovviamente superficiali… altre invece le ho lette come desiderio di non capire e di sparare a zero soo per questioni corpoprativistiche… a questa/e persone non dico nulla… la vita è troppo breve e troppo bella per sprecare secondi con certi individui.
La cosa buffa è che qui si è arrivati a dire che torrente stia facendo la vittima… o si voglia prendere dei “povero torrente”… a torrente non servono giaculatorie ne gli interessano… ha parlato di ciò che è, e di ciò che vorrebbe che sia… l’ha fatto con una forza e una decisione non indifferenti, per le quali gli rinnovo oltremodo la mia stima; l’ha fatto perchè gli è stato chiesto. Punto. Sa quello che vuole, sa quello che vuole fare… non ha bisogno, e nemmeno gli interessa, della disapprovazione ne dell’approvazione di ciascuno di noi. E coi giusti tempi arriverà dove vuole, perchè la chiave è il tempo… quando ci si assume delle responsabilità, e, voglio sottolineare perchè forse qualcuno non l’ha capito, ce le si assume in maniera straconvinta, responsabilità che per torrente si chiamano moglie e figli, non si può prendere e rovesciare il tavolo nel momento in cui si è scoperto che il gioco non ci piace più… ci sono di mezzo altre PERSONE e non si può far finta di niente nascondendosi dietro il totem della realizzazione personale, del vivere liberamente… ci vuole più maturità, ma soprattutto coraggio a restare e cercare di sistemare le cose un passo alla volta, che a prendere e mollare la nave che imbarca acqua… quel passo alla volta, tante volte, sono avvenimenti che si devono verificare… avvenimenti che ci potrebbero mettere tempo… non pensate che durante questi tempi una persona possa soffrire all’interno di questa gabbia che si è costruito? Ma se uno vuole essere un essere umano, e torrente ne è un esemplare raro, ci sono regole che sono imprescindibili…
Non è facile fare dei passi in maiera convinta e poi accorgersi che gli occhi con cui si guarda il mondo non sono mai stati quelli… il passaggio graduale etero-bsx-gay (si torrente, non è passato inosservato nemmeno a me ;-) ) per quanto possa anche avvenire ad ogni step con la velocità di un’esplosione, comporta un dovere rigenerare un equilibrio con se stessi e doverlo riadattare al mondo che in quel momento c’è nella nostra vita, prima di mettere in programma obiettivi nuovi da raggiungere… obiettivi che vanno scelti… che vanno accettati, se quell’umanità di cui prima parlavo c’è, come discorsi d’ampio respiro… a lungo raggio… come cose non realizzabilli dall’oggi al domani ma con un lavoro costante quotidiano… perchè la responsabilità che ci siamo assunti, quella di far dipendere in qualche modo altre persone da noi, non può essere ( o almeno non dovrebbe) sorvolata mai.
Mille cose avev da dire… ne ho dette un po’ sparse e senza un filo logico e un po’ mi sono venute a mancare per tutto quello che in questo momento sento dentro… magari riuscirò a ritrovarle e riscriverle… magari no… ma comunque sia voglio mandare un abbraccio forte a torrente… uomo un po’ più uguale e un po’ più nuovo ogni giorno… e sempre stimabilerrimo.
October 28th, 2009 at 9:34 pm
Con una lacrima che scende al cuore e un sorriso che ritorna sul viso ti auguro di riuscire a dare tutto ciò di cui hai bisogno alle tue adorate figlie e alla persona che vivrà forse un giorno i momenti della tua vita assieme a te. Te lo auguro con tutto il cuore.
Sono commosso per le parole non scritte ma che si sentono sia nella lettera sia nei commenti ma sono anche felice di scoprire una persona umana in un lato diverso dal solito… In bocca al lupo e buona Vita!
Ciao River a presto
October 31st, 2009 at 9:28 am
Ciao,
bello questo blog. Quello che i gay dichiarati non riescono a capire, è che spesso i gay repressi come me si sposano per nascondere a se stessi per primi di amare gli uomini. Come in tutte le cose della vita, le scelte, soprattutto da giovani, si fanno per istinto. Viene solo dopo la consapevolezza della loro ragione o della loro follia.
Se volete sapere più su di me, andate al sito http://www.vabenecosi.org/ , cliccate su “storie di famiglie”, lo Stefano a pagina 8 sono io.
Ciao,
Stefano
December 11th, 2009 at 10:18 am
Grazie di nuovo per tutti i commenti, vorrei in qualche modo sdebitarmi di tanta partecipazione con un micro aggiornamento.
In questi giorni ho potuto parlare a lungo con mia madre, aveva bisogno di un po’ di chiarezza, già di suo vedeva un po’ di cose ed una maggiore trasparenza ha fatto bene ad entrambi. Non avevamo mai affrontato approfonditamente l’argomento me e mia moglie, il mio rapporto con le bambine ecc. Mi ha sorpreso con quanta chiarezza vedesse la situazione pur vivendo in un’altra città e giocoforza frequentandoci poco.
Non è stato facile, ma le ho anche detto che sono omosessuale, lei mi ha semplicemente risposto che un po’l'aveva capito e se l’aspettava, che per il fatto di avere le bambine è più complicato.
Non c’è stato nessuno scossone, nè drammi nè mariadefilippate. Dopo ci sono state poche parole, mi accarezzava la mano, un abbraccio semplice, in cui avrei voluto rassicurarla e invece mi sono ritrovato ad essere di nuovo il bambino che si addormentava stringendo un suo dito con la mia piccola mano. Ancora a momenti non mi sembra vero di averlo fatto.
December 11th, 2009 at 6:45 pm
Non voglio essere bigotta o omofobica ma io ci sono passata e scoprire il proprio ragazzo gay è devastante per un donna.. non posso immaginare poi per una mamma e una moglie. penso che tu sia stato egoista perchè non le hai dato la possibilità di essere felice e soprattutto di sapere la verità, anche se spiacevolema la VERITà. come fai a guardarla negli occhi?? a dormire insieme a lei?? dovresti sentirti in colpa non verso le bambine ma verso TUA moglie! le hai tolto molto e la cosa peggiore è che tu non te ne renda conto!
una volta avuta la piena consapevolezza della tua omosessualità non te ne vai in giro a scoparti gli uomini ma affronti tua moglie e glie lo dici, o per lo meno la lasci dicendole che non la ami più! questo è essere onesti e se veremente volessi bene a questa donna lo avresti fatto prima di iniziare ad avere storie parallele!
scusate lo sfogo ma io ci sono passata e non lo auguro a nessuno!
December 11th, 2009 at 7:27 pm
@anonima
forse ti è sfuggito un importante dettaglio: torrente non sta più con sua moglie.
@torrente
qui siamo tutti orgogliosi di te e felici perché hai una mamma speciale. Un altro passo è fatto.
December 11th, 2009 at 8:16 pm
no mercuzio, vivo ancora con mia moglie. Anonima è libera di pensare quel che vuole, beata lei che ha la verità in tasca.
Sì un’altro passo è fatto ed è molto importante, non credevo così tanto. e sì, ho una mamma che è una veramente tosta, capace di guardare oltre i propri limiti…quando ci siamo parlati,lei parlando di amici gay (amici comuni a mia madre e a mia moglie) lei ha detto: ” sono persone stupende, certo se li penso a letto insieme mi fa un po’ impressione, ma è perchè sono vecchia” a me lei ha fatto tenerezza.
December 11th, 2009 at 9:17 pm
non ho la verità assoluta e non mi permetto di condannare. ma il rispetto degli altri è un valore che è forte dentro di me e secondo me Torrente aveva il dovere morale di parlare a sua moglie quando ha avuto piena coscienza della sua omossessualità. anche io ho tanti amici gay che sono bellissime persone, ma penserei la stessa cosa anche se fossi eterossessuale e la tradissi con una donna! l’onestà è un valore che viene prima di qualsiasi cosa e che non distingue identità sessuali
December 12th, 2009 at 9:51 am
anonima ti potrei dare anche ragione, ma tu, ovviamente, non puoi conoscere che persona è mia moglie: non si può dare per scontato che lei mi ami, che non sia mai stata violenta con me, che lei voglia chiarire invece di far finta di non vedere, che io mi possa fidare di lei, che lei non usi le bimbe contro di me, che lei e la sua famiglia non metterebbero in atto qualsiasi cosa per separarmi dalle mie figlie….questa moglie che difendete a spada tratta, credete davvero che sia un agnello sacrificale privo di responsabilità?
Il nostro rapporto di coppia si è spezzato per cause che esulano completamente dalla mia omosessualità.
December 12th, 2009 at 12:44 pm
Torrente io non so chi sia tua moglie e quali armi voglia usare contro di te, ma se è una persona intelligente dovrebbe apprezzare la tua sincerità perchè come hai detto tu era la tua natura da sempre. Io avrei apprezzato molto anche se non avrebbe alleviato il profondo dolore che ho dentro. Alla fine è una storia triste come la mia, dove tutti soffrono e dove non esiste chi ha ragione o torto. ti dico solamente che dovevi chiudere il tuo matrimonio appena ne hai avuto la piena consapevolezza. Lo devi alle tue figlie e soprattutto a te stesso. sei una persona sensibile a quanto scrivi e sono sicura che ami tantissimo le tue bimbe che cmq hanno un buon padre ma io come donna non riuscirei a perdonarti. Forse perchè non riesco nemmeno a perdonare me stessa per non averlo capito subito
December 12th, 2009 at 2:41 pm
@anonima: sì, concordo sul discorso dell’onestà e tutto il resto. Ora, quel che preme più a Torrente, in questa situazione, è il rapporto con le figlie, non quello con la moglie. Che và da sè, lui sostiene sia finito per cause che esulano dalla sua omosessualità… io, per quel che ho vissuto e pur non conoscendo i particolari della sua vita, mi sento di dire: mah… Ci sono confini molto labili: un’attenzione mancata, un fiore non portato a una ricorrenza (solo per fare un esempio), quanto incide sul rapporto di coppia per una donna? E quanto è dipeso dal fatto che forse per la testa c’era altro? Non dico un altra persona, un uomo, ma proprio solo il fatto di essere omosessuali, inevitabilmente porta a guardare e considerare le donne con occhi diversi da un etero…piccole gocce che ogni giorno scavano la roccia.
Cmq, a parte ciò, io credo, come ho già detto in altre occasioni a Torrente, che l’onestà sia un valore imprescindibile ed oltretto paghi. Nessuno dice che è una via felice, sicuramente ci saranno problemi da affrontare, ma alla fine vuoi mettere la soddisfazione di guardare negli occhi le tue figlie, quando saranno cresciute, e sentirsi dire:”papà, da te ho imparato ad essere onesta, anche quando è difficile esserlo”. Non metto in dubbio che la moglie di Torrente o la di lei famiglia possano usare ogni mezzo per separarlo dalle figlie, una volta chiarito che è omosessuale. Parimenti, e qui sta l’altro motivo più che valido perchè ciò si chiarisca quanto prima, è vero che finchè questa situazione perdura, Torrente è sotto scacco.
April 9th, 2010 at 5:09 pm
Ribadisco: le attenzioni mancate siete sicuri che siano state solo da me verso mia mogliee non viceversa? io sono stanco di stare con una persona sulla quale non posso contare, che usa qualsiasi mia parola e anche i miei silenzi per rinfacciarmeli solo perchè ha da sfogere la sua rabbia, rabbia che dipende da suoi problemi con la sua famiglia, non da me.non è cattiveria, è un suo limite, ma di fatto è come se fossi solo.
Se c’è qualcosa a tenermi sotto scacco è il lavoro, per ora continuo a tnere in piedi la mia attività, ma praticamente cui pago solo le spese, appena trovo qualcos’altro lascio. perchè una migliore situazione economica mi permetterebbe di provvedere meglio alla famiglia.
La trasparenza ci sarà, ma non ora. su questo punto l’avvocato è stata Fremissima: prima sistemare il lavoro, secondo cercare di consolidare queli lati positivi che ancora ci sono nel nostro rapporto e poi separarsi, DOPO potrà venire fuori il discorso sessualità.
a quelli che si sono complimentati perchè ho usato il termine omosessuale: grazie, davvero, ma è una cosa che serve solo a voi, come ha ben scritto Gaboz non mi interessa essere e non voglio essere etichettato. e tanto per essere chiari la bisessualità esiste ed ha pari dignità rispetto a etero e omo sessualità.
ho un supporto legale e un supporto psicologico, e non me ne vergogno.
September 5th, 2010 at 9:25 pm
sono un uomo di 35 anni e sono innamorato di un uomo che ha una famiglia splendida che conosco un po’ e che ritengo una cosa meravigliosa. Tra me e lui c’è un feeling molto forte, sensazioni che si sentono sulla pelle, cose, sentimenti conosciuti prima di averli pronunciati, senza mai averli pronunciati. Siamo amici e l’amicizia è un sentimento forte come l’amore. Non ci siamo mai sfiorati e mai accadrà. Perchè se anche fosse lui “il debole” e provasse a starmi accanto come non lo si è da amici io sarei più forte e rinuncerei ad ogni altra cosa diversa dall’amicizia, perchè c’è una donna meravigliosa che lo ama e a cui io non posso non voler bene se è vero che voglio bene a lui. Così per i figli. Il senso di responsabilità non è solo il valore che deve avere avere un individuo all’interno del proprio nucleo famigliare, è un valore sociale. Bella la tua lettera Torrente, belli i Vs. commenti. In questo spazio esiste un piccolo mondo migliore :-)
April 26th, 2011 at 9:08 pm
Sono omosessuale dichiarato. Non sono effemminato e non sono esibizionista ma ho lottato. Ho 29 anni e vivo in un piccolo paese di provincia del Nord Italia.
Troppe volte ho sentito parlare di mariti che tradiscono le mogli con uomini… addirittura il mio vicino di casa trovato dalla figlia a letto col suo fidanzato. Per questo ed altri motivi ho deciso di vivere la mia sessualità: nel bene e nel male. I miei amici; la mia famiglia; i miei colleghi ed i compagni di classe. Non è stato facile… e tante volte c’ho sbattuto la faccia.
Figli… certo che ne vorrei, ma non sono così egoista dal voler rischiare di mettere a repentaglio la loro serenità o quella di un’ipotetica moglie. Posso solo immaginare come ci si possa sentire quando si viene traditi… ma non riesco minimamente a focalizzare il pensiero di una donna che viene messa da parte per un altro uomo… sentire il suo disagio nel sentirsi sporca e buttata via.
Mio caro torrente… puoi essere profondo e pieno di sentimento quanto vuoi… per contomio puoi aver sofferto una vita nascondendoti e portando avanti falsi sentimenti ed emozioni ma a causa delle tue azioni e dei tuoi trascorsi tutto perde senso e significato. Citando un famoso editoriale di uno dei più grandi scrittori… IO SO!
April 26th, 2011 at 9:12 pm
… so cosa vuol dire soffrire per la propria condizione… so cosa vuol dire combattere… lasciare… lacerarsi e sanguinare dentro… io l’ho fatto per me e per quei figli mai nati cha mai avrò… IO SO… PERCHè HO RISPETTO PER LA VITA ALTRUI… so cosa vuol dire soffrire amare e morire. Non sono immagini poetiche… è VITA! Si nasce omosessuali e non lo si diventa… il fatto che tu c’habbia impiegato cos’ tanto per capirlo ti toglie onore… il fatto che tu abbia usato (perdonatemi la durezza ma sono molto arrabbiato) altre persone per un tuo scopo (qualsiasi esso sia stato) ti rende vile. Dimmi tu cosa potresti insegnare alle tue figlie? lealtà? sincerità? perseveranza?