“Io, padre e marito gay”.

October 26th, 2009

Torrente è un affezionato river-lettore, con un vissuto che mi interessa capire meglio. E’ padre, marito, ma non è dichiarato. Gli ho chiesto di scrivere un post, per raccontarsi. Eccolo.

“Sono padre di 2 figlie, ho quasi 46 anni, omosessuale. Al momento, sposato. Ho riconosciuto e cominciato a trovare spazio per la mia omosessualità tre anni e mezzo fa. Da allora molti cambiamenti in corso nella mia vita, anche se c’è una costante. Io sono il padre di S. e D, di 8 e 6 anni. Quali forme possa prendere tutto questo non lo so con precisione, ma so che nella mia vita ci saranno sempre loro. Penso a loro non come “mie” figlie, ma come persone: da scoprire, accompagnare, ascoltare, spronare, sostenere e dare esempio, mettendo loro a disposizione tutte le capacità che ho. L’omosessualità oggi direi che è stata una non-scoperta, infatti col tempo mi sono accorto che è una cosa nata con me, come il verde degli occhi o il gruppo sanguigno. All’inizio mi sentivo semplicemente sbagliato, irrimediabile, ho avuto voglia di rinunciare alla vita. Ma c’erano S. e D. Nei miei passi provo a mettere quell’attenzione data dall’incertezza, sto in ascolto e mi piace pensare che questo cercare di essere un uomo migliore, di conoscere meglio le risorse che ho, di andare incontro sempre più alle mie verità, possa aiutarmi a essere anche babbo migliore. Ma c’è molto da imparare: una volta mentre guardavo una partita di rugby e cucivo perline su una spilla per mia figlia, mi è venuto da sorridere pensando: “che cosa frocia che sto facendo” ma un amico mi ha detto: “non ti giudicare, pensa a lei com’era felice e a che pomeriggio avete passato insieme”. E’ vero, le loro gioie mi fanno felice, le loro provocazioni e i loro attacchi mi fanno guardare in faccia la mia rabbia e mi mettono alla prova. Oggi ho l’impressione che di padri come me ce ne siano parecchi, le strade possibili e valide sono tante. Un mio caro amico, con una situazione simile, non si sogna minimamente di separarsi dalla moglie, vive la sua completezza e va benissimo così. Personalmente penso che mi separerò, ma arrivarci non è semplice, devo fare i conti con un subdolo senso di colpa verso le bambine, questo è un punto cruciale, pensare di essere causa di una loro sofferenza mi fa venir il magone anche mentre scrivo, ma so anche che usandole come alibi per non scegliere farei loro un gran torto. Se pensare alla separazione mentre loro giocano vicine a me è durissimo, capita anche che loro mi facciano sentire che si è costruito qualcosa di buono, una grande fiducia. Soli io e le bimbe stiamo bene, sono pezzi di giornata, a volte poche ore, ma mi fanno sperare, che, comunque, potrò essere il loro babbo. Agli uomini con cui entro in contatto, la mia situazione è una delle prime cose che dico, preferisco di gran lunga la trasparenza, il che, tradotto in soldoni, significa anche la sera tornare a casa e dedicarmi alle bimbe anziché inventare una scusa e andarmene a scopare da qualcuno (per quello ritaglio altri spazi). Ho trovato bocciature, ma anche persone che mi accettano e che sono davvero dei buoni amici. In un caso, dove mi ero innamorato, lui invece non credo, forse in parte ha pesato la mia situazione, ma casomai il fatto di non essere single, non quello di avere figli. Nel percorrere questa strada ho tanta, tanta paura, e spesso non mi sento all’altezza, ma, se mi fermo un attimo, vedo una vita a cui essere grato e non tornerei indietro nemmeno di un minuto”.

Penso che la cosa più difficile da gestire, in una storia così, siano i sensi di colpa. Ma sono certo che torrente riuscirà a trovare La via d’uscita.

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80 Responses to ““Io, padre e marito gay”.”

  1. Nickel Says:

    solo “te” dentro di “te”…sai qual’è la strada giusta.
    Ragionare su storie altrui e molto piu semplice che farlo sulle proprie…probabilmente nella tua situazione mi sarei comportato come te… ed è per questo che ti sono vicino anche se non ti conosco.

  2. G. Says:

    Trovo più coraggio, amore e rispetto del concetto di famiglia nel bellissimo commento di Robo qui sopra (che nomina la moglie TRE volte in 6 righe) che nel post di Torrente (che nomina la moglie ZERO volte in 30 righe per brevità e non divagare), ma sono ancora in attesa del chiarimento sul ruolo di questa moglie che chissà se arriverà..

  3. Marco Says:

    Concordo di nuovo con G!
    Non mi sento nemmeno di condannare Hyperballad, perchè vorrei proprio sentirla la storia dal punto di vista della moglie!
    Invece sono davvero infastidito dalle parole di tal Ilary. Sposarsi con la consapevolezza di essere gay non è vivere la propria omosessualità, anzi è non viverla affatto!Non so tu, ma io non ho intenzione di fare pompini nei cessi ma nemmeno di sposarmi con una donna!

  4. HyPeRBaLLaD Says:

    Innanzitutto ringrazio per le spiegazioni più sopra che mi hanno fatto accorgere di aver letto quello che ha scritto Torrente in maniera sbagliata. E’ vero, non avevo letto bene, e mi scuso con lui.
    Continuo a non vedere tutto questo coraggio che gli viene attribuito, ma oh, sarà un mio limite.
    Per assurdo sembra che uno che accetta ed abbraccia la propria omosessualità sia più debole di uno che invece la fissa negli occhi ogni giorno senza mai farci i conti.
    Mi rallegro che abbia tante persone (virtuali e reali) che gli stiano vicino, davvero, lo conoscessi lo farei anch’io, e non dico tanto per dire. Capire, lo capisco, giustifico, no.
    Nonostante ciò che dice Ilary, non tutti quelli che hanno accettato la propria omosessualità da adolescenti l’hanno fatto con leggerezza, saltando da letto in letto (o da gabinetto a gabinetto) (o da darkroom a darkroom), ma hanno fatto delle lotte assurde. E io sono uno fra questi.
    Ilary, applichi il tuo vissuto a quello degli altri, ma la tua esperienza di vita NON E’ LEGGE: leggo quello che scrivi e non dico “cazzo, sembra che questo sconosciuto conosca me ed i miei amici, vedo le nostre vite nella sua, cazzo mi conosceee”. Ma manco per niente!
    Per alcuni di noi le cose vanno molto meglio, credimi.

    Ah, e frocio ce sarai.

  5. torrente Says:

    Nel Post non ho parlato di mia moglie per la semplice ragione che il post voleva parlare del mio rapporto con le bimbe ed ho cercato di attenermi strettamente all’argomento.

    ma ok, per sommi capi….
    con mia moglie, che ho sposato nel ’92, c’è crisi da tempo, da prima che capissi di essere omosessuale…ripeto, fino al 2005 non ero cosciente di esserlo,(anestesia… ottima definizione funf)) Nelle ragioni della nostra crisi l’omosessualità c’entra molto poco: tra i molti squilibri che vedo e le mie responsabilità che cerco di individuare, sicuramente c’è stato l’essermi plasmato sul suo modo di essere e su quello della sua famiglia… per gratitudine, per un modo immaturo di concepire l’amore, per problemi economici, per mille altre ragioni e situazioni che si sono sviluppate negli anni…… poi piano piano ho cominciato a sentire che così mi stavo annullando, che così ci stavo davvero male e ho cominciato a pormi domande, a cercare di capire perchè e chi ero.
    E’ nello spazio di questa incrinatura che è emersa la consapevolezza dell’omosessualità, ma è stata solo una tra tante altre cose che ho capito di me e che fanno di me l’uomo che sono. Certo, l’omosessualità è tra gli altri, un aspetto che ha delle implicazioni sociali pesanti, talmante pesanti che rischia di essere visto come l’unica causa della crisi matrimoniale, quando invece non è nemmeno tra le cause.per evitare questa travisatura, almeno per adesso, sono dell’idea che a mia moglie e alle mie figlie dell’omosessualità dirò dopo che ci saremo separati. Separarsi comunque non è facile, a volte sembra proprio un salto nel vuoto, poi c’è da fare anche i conti con gli aspetti più pratici: ad esempio sto cercando lavoro perchè quello che ho non mi permetterebbe di vivere da solo e contribuire al sostegno delle bimbe…

    Per quello che posso provo a cercare una via che faccia soffrire il meno possibile tutti, moglie compresa. Penso però che, tra adulti, io posso anche cercare di essere il più possibile di sostegno all’altro, ma anche nella misura in cui mi viene dato spazio per farlo.
    intanto, Nel nostro rapporto di genitori con i figli (dove vedo benissimo il suo notevole impegno di mamma)provo a riequilibrare le cose, a far sì che, davanti alle bambine, tra me e lei non ci sia più un genitore “di serie B” e spero che questo faccia del bene comunque a tutti.

    mi fermo..ho l’impressione che continuare a parlare di tutto questo sia un po’ OT.

  6. albs Says:

    ok confermo la mia impressione dopo essersi incasinato la vita e averlo fatto alla moglie sta pensando a come incasinarsela ulteriormente, che dramma ! mi dispiace ma non riesco a giustificarlo.

  7. Menos Says:

    Non mi va di parlar di Torrente, in fondo lui ha fatto una scelta alcune sbagliate nella vita e che li accetta o meno lo hanno portato a questo bivio.
    Del resto è un uomo, tutti sbagliano ma bisogna rimediare. Una nota di demerito la darei a tutti coloro che invocano la moglie…dov’è ? Ma la moglie, questa madre non si creda innocente e ingenua, come molte donne si è negata e gli ha fatto comodo che le cose vadano cosi.Non se ne accorta, qualcuno obietterà , ma su via è sciocca ?! Non crediamo, colpa sua che ha spinto dalla sua sponda un uomo a metà, quindi nessun senso di colpa nei suoi confronti.

    Altra cosa vorrei per una volta sentire la storia di tante madri di famiglia, mogli che hanno l’ amante, l’ altra donna, spesso ragazzina e non ne parlano mai su nessuna rivista, sesso debole ? NO, ipocrita.

  8. G. Says:

    Caro Torrente e caro “caro amico” di Torrente (di alcuni post sopra),

    comincio a chiarire, io non mi sento assolutamente di giudicare il percorso individuale per arrivare alla consapevolezza di essere gay, capisco che per qualcuno possa essere più immediato e per altri questo sia un percorso più rallentato, con un illuminazione sulla propria sessualità che possa avvenire anche dopo matrimoni, figli, etc., ognuno è un caso a se e non mi sento proprio di condannare nessuno per questo, ci mancherebbe.

    Quello che mi sento invece di giudicare, e condannare duramente, è tutto quello che viene dopo, ovvero tutti i comportamenti che si attuano dall’istante dopo aver raggiunto questa piena consapevolezza di essere gay, istante che mi sembra sia arrivato per entrambi voi ormai da un bel pezzo.

    Se in una coppia eterosessuale uno dei due partner si scopre definitamente e con certezza gay l’unica soluzione di rispetto e dignità è l’immediata separazione.

    A 40-50 anni si è ancora giovani, le vostre mogli hanno ancora la possibilità e il diritto di potersi rifare una vita con un partner eterosessuale che le desideri veramente, perchè egoisticamente glielo impedite, adesso che voi siete pienamente consapevoli della vostra natura?

    Non volete rivelare la vostra omosessualità alla vostra partner? Ok, ma allora separatevi subito, andate a vivere per vostro conto e fatevi la vostra vita da single separati, con tutti gli amanti che volete, lasciando LIBERA la vostra moglie, sarete come tanti altri milioni di coppie separate nel mondo, non vedo tutto questo dramma, e le problematiche economiche sono tutte palle mentali che vi create per rimandare la scelta, perchè è logico che è più dura vivere da soli ma ce la si può fare, oggi e subito, volendolo veramente.

    Volete invece continuare a vivere in casa per il bene dei figli, specie se molto piccoli? Ok, ma allora non può essere una scelta univoca vostra deve essere una scelta CONDIVISA CONSAPEVOLMENTE con la vostra partner, in questo caso è proprio moralmente obbligatorio che riveliate a vostra moglie la vostra omosessualità ed allora, dopo le inevitabili tensioni iniziali, se siete entrambe persone mature potreste riuscire a vivere da separati in casa per il bene dei figli fino a che non saranno più grandi, ed ognuno se vuole potrà avere con discrezione la propria vita sessuale fuori di casa.

    In entrambi i casi non è obbligatorio dire subito ai propri figli della propria omosessualità, glielo si potrà dire quando sarà opportuno più avanti o magari lo capiranno poi naturalmente da soli, non credo ci sia proprio nessuna urgenza., il problema non sono loro è LA MOGLIE.

    Altre vie d’uscita non ce ne sono, tutto il resto è solo profondo egoismo e squallore morale.

    Cioé, “caro amico” di torrente, ma l’infinita ipocrisia di andare a scoparti sistematicamente in giro i ragazzi e di dire che poi alla fine “guardi i tuoi affetti e scegli loro”! Tu non scegli loro, scegli solo TE STESSO, pensi solo ed egoisticamente a te stesso e a quello che è più comodo per te e te ne freghi di tutti gli altri, ti tieni sia la famigliola perchè ti da sicurezza sia gli amanti perchè così sfoghi le tue pulsioni, e in tutto questo non ti sfiora mai il senso di schifo o la sensazione che potresti essere un verme, non sia mai, ti senti pure un “uomo migliore e più completo” (!!!), “consapevole e sereno” (!!!!).

    Certo, come dice sempre il “caro amico”, ci vogliono le palle, ma cazzo non siete 15enni, a 40-50 anni si è pienamente adulti, queste palle ve le dovreste riuscire a trovare se le cercate bene.. (spero)

  9. Jacopo Says:

    Capito per la prima volta su questo blog – non sono un “bloggaro” per natura – e rimango impressionato da ciò che vi leggo.

    Dal coraggio di Torrente, che stimo e rispetto, nel contempo potendogli obiettare, ma del senno del poi son pieni i fossi, che forse se accettava prima quei tenui segnali (anche io sono “tardivo” nella mia scoperta dell’omosessualità, per quanto non così tanto), non dico che certe cose non sarebbero venute ad essere (anzi, alcune scelte, come la paternità, avrebbe potuto sceglierle lo stesso), ma che si sarebbero potute affrontare più consapevolmente.

    Dall’insipienza di molti, anche gay/froci/omosessuali (a me piace definirmi scherzosamente in tutti e tre i modi – e agli altri mi lascio definire in qualunque modo, purché io denoti RISPETTO in come lo dicono), su quella che è la vita gay da adolescente – NON E’ SEMPRE FAR POMPINI NEI CESSI, SCOPARE A DESTRA E A MANCA, e così via, anzi oggigiorno mi pare che i giovani ricerchino di più l’amore, la storia duratura. Come non necessariamente è più saggio l’approccio all’omosessualità a chi si “scopre” più avanti nella vita: avrei fior di esempi a suffragare ambedue le mie tesi.

    Infine, di nuovo a Torrente, rivolgo una riflessione. Non è nemmeno un suggerimento, solo una riflessione: il primo uomo con cui ho “accettato” si potesse avere una relazione di non solo sesso (e il mio secondo uomo in assoluto, e il secondo di cui mi sono innamorato) oggi è separato, vive in un’altra città rispetto alla sua ex-moglie e ai suoi figli (lo so, è dura, anche io vivo lontano dai miei cari dagli anni dell’Università e dal mio compagno di vita…). Ha scoperto di sé a 33 anni, non so nemmeno io come, sposato, con un maschietto ed una femminuccia. Ha affrontato la sua difficoltà con sua – allora – moglie, con cui erano molto legati. Lei l’ha aiutato; si son separati come si separano tante coppie “etero”, e hanno deciso di dirlo ai figli quando saranno più grandi. Ora L. ha 18 anni circa (stimo, stiamo parlando di tanti anni fa) e sua sorella A. un po’ di più. E’ giunto quel momento. Ma da come io ho visto quest’uomo con i suoi figli l’unica volta che li conobbi (ero un amico del Papà, ufficialmente), son certo che gli vorranno bene come se nulla fosse.

    Non ti conosco, mi auguro mi permetterai di mandarti un abbraccio fraterno.

    Jacopo

  10. batacchio-spagnolo Says:

    Ciao Torrente, ciao river e tutti.

    penso che come al solito questo blog sia uno dei modi migliori che conosco per raccontare l’omosessualità. storie di vita, a volte drammatiche, a volte “cazzeggianti” e che a volte urlano per avere giustizia. molto lontano dal personaggio dato in pasto ai media ieri al gf (sul quale suggerisco un post apposito).

    Cosa penso. In breve. Il post sulla presenza della moglie nel post iniziale mi ha chiarito.
    E’ una situazione davvero difficile. Non solo perché separsi ha delle implicazioni “pratiche” difficili. Ma perché in una causa di separazione, se venisse fuori questa lettera e questa verità, purtroppo, la posizione di torrente si aggraverebbe.

    Sul piano umano è altrettanto complicato. Non è così immediato che le figlie accettino la situazione. Figlie che vivranno con la madre nonché ex moglie che dovrà ogni giorno aiutarle ad amare loro padre, nonostante la sua personale “delusione” (passatemi il termine) e nonostante la pressione sociale dei benpensanti.

    Ed ecco quindi che la figura della moglie, assente del post iniziale, prende sempre maggiore importanza. Se Torrente fosse un mio amico, gli ricorderei l’amore, l’affetto e il rispetto che lo ha legato a questa donna. E, solo dopo la separazione (da affrontare il più civilmente possibile), gli consiglierei di affrontare l’argomento con lei. Sperando che sia in grado di guardare al bene delle loro figlie, prima che al suo sentimento personale.

    In bocca al lupo Torrente, la situazione è davvero complicata ma dalle tue parole mi sembra di leggere una persona corretta e rispettosa. Che ama le proprie figlie come la sua vita. E che riuscirà ad uscirne.

    Giovanni

  11. jocksock Says:

    Da quando mi sono imbattuto per puro caso in questo blog (era ancora sul Cannocchiale!), ho sempre letto con un’attenzione particolare i commenti di Torrente e ricordo con grande tenerezza tutte le sue passate esternazioni al riguardo.
    Che tu fossi un ottimo padre, era già noto ai più assidui frequentatori di questo spazio virtuale; su questo aspetto, non credo ci sia veramente nient’altro da aggiungere.
    Anzi, una cosa la dico: vorrei tanto avere avuto un padre come te… Purtroppo, il mio è morto quando avevo tredici anni e, in questo brevissimo lasso di tempo, non è mai stato molto presente, nè all’altezza del suo compito per ragioni che non sto qui a spiegare e che nulla hanno a che vedere con l’argomento trattato.
    Ti sembrerà strano ma io mi complimento con te perché è la prima volta che ti sento parlare di “omosessualità” e non più di “bisessualità”.
    Un abbraccio sincero. :-)

  12. Giacomo Says:

    Che dire, il fatto di averlo accettato a te stesso e di averne parlato con altre persone è già un passo avanti, ma non sufficiente a farti prendere decisioni che al momento sono più grosse di te. Il mio compagno ha lasciato la famiglia da due mesi, ha due figli grandi e una moglie che non ama più da anni, con la quale ha continuato a restarci soltanto per via dei figli. Ora è felice, nonostante le sofferenze che sa che sta provocando a loro tre, perchè può essere se stesso, senza mentire a nessuno, senza fare tutto di sotterfugio, senza tradire continuamente la moglie per poter essere se stesso. E’ un percorso lento, una maturazione progressiva che, nel suo caso lo ha portato a prendere una decisione che lo fa stare bene (e non dico meglio, ma bene) e che sa che col tempo i figli capiranno che è stata la cosa giusta da fare, anche se adesso stanno male. Se devi prendere una decisione fallo prima che tu ti rimanga soltanto un grande rimorso. Se il tuo desiderio è essere un padre di famiglia e un marito, perchè ancora ami tua moglie, con la quale hai rapporti sessuali soddisfacenti, allora la tua omosessualità la puoi vivere con qualche scappatella. Se non ti senti in questa veste, tua moglie non la ami, non ti piace farci sesso e pensi che con un uomo accanto la tua vita potrebbe essere migliore allora fallo, tutto si aggiusta, ci vuole tempo ma si aggiusta. E le tue figlie capiranno, sono piccole e avranno lo stesso modo di passare tempo con te. In bocca al lupo

  13. mercuzio Says:

    Quando ho letto questa lettera così accorata, scritta come ci si rivolgesse ad un caro amico mi aspettavo (forse ingenuamente), incondizionati attestati di stima.

    Pensavo che, anche eventuali appunti, fossero modulati da quel doveroso atteggiamento di condivisione che deve sempre esistere tra amici veri.

    Alcune risposte, invece, mi hanno turbato perché se pur provenienti da gay, sono scritte con quella sufficienza di chi ritiene di essere l’esempio perfetto di frocio emancipato.

    Fin quando non riusciremo ad accettare le nostre differenze come possiamo pretendere che gli altri lo facciano nei nostri confronti.

    Sono davvero deluso, e penso che forse torrente avrebbe fatto meglio a non raccontare la sua vita a chi non l’ha saputa leggere.

  14. Maurizio Says:

    Che dire davanti a questa storia, dico solo che ammiro questo uomo che ha il coraggio di ammettere. Io vivo quasi una situazione anomala, sposato con figli, che però sta scoprendo in questi anni questa “cricca”, ma che però non ho mai voluto approfondire (per essere chiari, non sono mai stato con un uomo). A 35 anni non è difficile ammetterlo, però sono da provare certe sensazioni. Poi ultimamente, dopo aver conosciuto una persona piu giovane di mè, attraverso un forum, e ambedue proviamo “un affetto ” particolare, lui è scappato ed io rimasto qui a mordermi di disperazione.
    Tutto questo però, ha trovato un terreno fertile su di mè, in quanto ormai da tempo, per mia moglie non provo piu amore. Ma voglio essere felice, e sono certo che prima o poi troverò la strada giusta.

  15. gaboz Says:

    Sono un padre, sposato e di orientamento sessuale indefinito. Nel senso che ho avuto una intensa vita sessuale etero che mi ha pienamente soddisfatto ed una vita sessuale gay che mi ha soddisfatto altrettanto. Sono un bi? Non lo so, visto che secondo alcuni miei amici gay la via di mezzo non esiste. Quello che a volte non capite (ed intendo sia gli strettamente etero che gli strettamente gay… o presunti tali) è che nella vita ci sono sfumature diverse, che ci sono momenti diversi con esigenze diverse e che l´essersi sposati o convivere ed avere dei figli non è necessariamente un nascondersi dietro un dito per le convenzioni sociali Io ero fermamente convinto quando mi sono sposato e sono profondamente felice di avere dei figli e anche se in questa fase della mia vita sentirei più il bisogno di un compagno che di una compagna, non vuol dire che ho vissuto una vita nella menzogna. Ho semplicemente seguito quello che il mio cuore ed il mio corpo mi dicevano in quel momento.
    E se tante persone, come torrente e tanti altri (me compreso) fanno fatica o sono del tutto impossibilitati a esporsi completamente è perchè tutti coloro che non vivono come noi ci giudicheranno sempre per il verso sbagliato, sia che questi siano etero o gay. E questo perchè comunque da un lato (etero) se è accettabile il tradimento etero quello gay è un peccato mortale. Dall´altro lato (quello gay) è stato un peccato mortale desiderare una famiglia e dei figli (e chi l´ha detto che poi sia per forza in stile mulino bianco???9. E noi poveri coglioni siamo nel mezzo, e gli unici che ci potranno capire saranno solo i nostri simili…
    Ed io invidio veramente quelli che, come tanti che hanno dato una risposta a torrente, hanno capito tutto dalla vita a 18 – 20 anni (sempre che lo abbiano fatto veramente). Ma che questo dia il permesso di mettersi in cattedra e giudicare gli altri non lo accetto proprio… E poi si parla di tolleranza nel mondo gay!!!

    P.S. Messaggio per torrente: ti auguro tutta la felicità di questo mondo, qualunque sia la strada che sceglierai. In ogni caso non sarà una strada facile e avrai comunque tutto il sostegno di persone come te e me. Ti auguro di trovarne tante nella tua vita.

  16. Baylor Says:

    Mi è stato segnalato questo post e sono corso subito a leggerlo, sia per la stima che ho per Torrente con cui spesso ho interagito su queste pagine, sia perchè, e penso lui lo sappia per via di comuni frequentazioni webbistiche, sono in una situazione non uguale ma analoga alla sua… sperando che la mia connessione a carbonella che mi ha fatto la grazia di farmi leggere in tempi leciti post e commenti mi conceda anche di poter commentare.

    Innanzitutto un sorriso… a differenza di mercuzio che si aspettava solo commenti di vicinanza io mi aspettavo molte più stronzate… ed invece dopo essermi commosso per il post mi sono comosso anche per i commenti, soprattutto perchè molte persone che torrente non lo frequentano per niente o solo su questo blog hanno espresso pensieri che mi ridanno un po’ di fiducia nel genere umano…
    Ho usato un termine forte… ho detto stronzate… ma lo uso solo perchè alcune cose espresse come “certezze” mi fanno arrabiare, ed è il motivo percui da un po’ non parlo più con nessuno della mia situazione… ma in realtà capisco anche queste, o meglio, capisco il meccanismo di alcune di queste… sono cose dette perchè, credetemi, non è per nulla facile, come in tremila altre situazioni, cercare di capire stati emotivi e meccanismi di storie come questa se non ci sei dentro… si tende ad essere molto lineari ma ovviamente superficiali… altre invece le ho lette come desiderio di non capire e di sparare a zero soo per questioni corpoprativistiche… a questa/e persone non dico nulla… la vita è troppo breve e troppo bella per sprecare secondi con certi individui.
    La cosa buffa è che qui si è arrivati a dire che torrente stia facendo la vittima… o si voglia prendere dei “povero torrente”… a torrente non servono giaculatorie ne gli interessano… ha parlato di ciò che è, e di ciò che vorrebbe che sia… l’ha fatto con una forza e una decisione non indifferenti, per le quali gli rinnovo oltremodo la mia stima; l’ha fatto perchè gli è stato chiesto. Punto. Sa quello che vuole, sa quello che vuole fare… non ha bisogno, e nemmeno gli interessa, della disapprovazione ne dell’approvazione di ciascuno di noi. E coi giusti tempi arriverà dove vuole, perchè la chiave è il tempo… quando ci si assume delle responsabilità, e, voglio sottolineare perchè forse qualcuno non l’ha capito, ce le si assume in maniera straconvinta, responsabilità che per torrente si chiamano moglie e figli, non si può prendere e rovesciare il tavolo nel momento in cui si è scoperto che il gioco non ci piace più… ci sono di mezzo altre PERSONE e non si può far finta di niente nascondendosi dietro il totem della realizzazione personale, del vivere liberamente… ci vuole più maturità, ma soprattutto coraggio a restare e cercare di sistemare le cose un passo alla volta, che a prendere e mollare la nave che imbarca acqua… quel passo alla volta, tante volte, sono avvenimenti che si devono verificare… avvenimenti che ci potrebbero mettere tempo… non pensate che durante questi tempi una persona possa soffrire all’interno di questa gabbia che si è costruito? Ma se uno vuole essere un essere umano, e torrente ne è un esemplare raro, ci sono regole che sono imprescindibili…
    Non è facile fare dei passi in maiera convinta e poi accorgersi che gli occhi con cui si guarda il mondo non sono mai stati quelli… il passaggio graduale etero-bsx-gay (si torrente, non è passato inosservato nemmeno a me ;-) ) per quanto possa anche avvenire ad ogni step con la velocità di un’esplosione, comporta un dovere rigenerare un equilibrio con se stessi e doverlo riadattare al mondo che in quel momento c’è nella nostra vita, prima di mettere in programma obiettivi nuovi da raggiungere… obiettivi che vanno scelti… che vanno accettati, se quell’umanità di cui prima parlavo c’è, come discorsi d’ampio respiro… a lungo raggio… come cose non realizzabilli dall’oggi al domani ma con un lavoro costante quotidiano… perchè la responsabilità che ci siamo assunti, quella di far dipendere in qualche modo altre persone da noi, non può essere ( o almeno non dovrebbe) sorvolata mai.
    Mille cose avev da dire… ne ho dette un po’ sparse e senza un filo logico e un po’ mi sono venute a mancare per tutto quello che in questo momento sento dentro… magari riuscirò a ritrovarle e riscriverle… magari no… ma comunque sia voglio mandare un abbraccio forte a torrente… uomo un po’ più uguale e un po’ più nuovo ogni giorno… e sempre stimabilerrimo.

  17. B.Rose Says:

    Con una lacrima che scende al cuore e un sorriso che ritorna sul viso ti auguro di riuscire a dare tutto ciò di cui hai bisogno alle tue adorate figlie e alla persona che vivrà forse un giorno i momenti della tua vita assieme a te. Te lo auguro con tutto il cuore.
    Sono commosso per le parole non scritte ma che si sentono sia nella lettera sia nei commenti ma sono anche felice di scoprire una persona umana in un lato diverso dal solito… In bocca al lupo e buona Vita!
    Ciao River a presto

  18. Stefano Says:

    Ciao,
    bello questo blog. Quello che i gay dichiarati non riescono a capire, è che spesso i gay repressi come me si sposano per nascondere a se stessi per primi di amare gli uomini. Come in tutte le cose della vita, le scelte, soprattutto da giovani, si fanno per istinto. Viene solo dopo la consapevolezza della loro ragione o della loro follia.
    Se volete sapere più su di me, andate al sito http://www.vabenecosi.org/ , cliccate su “storie di famiglie”, lo Stefano a pagina 8 sono io.
    Ciao,
    Stefano

  19. torrente Says:

    Grazie di nuovo per tutti i commenti, vorrei in qualche modo sdebitarmi di tanta partecipazione con un micro aggiornamento.
    In questi giorni ho potuto parlare a lungo con mia madre, aveva bisogno di un po’ di chiarezza, già di suo vedeva un po’ di cose ed una maggiore trasparenza ha fatto bene ad entrambi. Non avevamo mai affrontato approfonditamente l’argomento me e mia moglie, il mio rapporto con le bambine ecc. Mi ha sorpreso con quanta chiarezza vedesse la situazione pur vivendo in un’altra città e giocoforza frequentandoci poco.
    Non è stato facile, ma le ho anche detto che sono omosessuale, lei mi ha semplicemente risposto che un po’l’aveva capito e se l’aspettava, che per il fatto di avere le bambine è più complicato.
    Non c’è stato nessuno scossone, nè drammi nè mariadefilippate. Dopo ci sono state poche parole, mi accarezzava la mano, un abbraccio semplice, in cui avrei voluto rassicurarla e invece mi sono ritrovato ad essere di nuovo il bambino che si addormentava stringendo un suo dito con la mia piccola mano. Ancora a momenti non mi sembra vero di averlo fatto.

  20. anonima Says:

    Non voglio essere bigotta o omofobica ma io ci sono passata e scoprire il proprio ragazzo gay è devastante per un donna.. non posso immaginare poi per una mamma e una moglie. penso che tu sia stato egoista perchè non le hai dato la possibilità di essere felice e soprattutto di sapere la verità, anche se spiacevolema la VERITà. come fai a guardarla negli occhi?? a dormire insieme a lei?? dovresti sentirti in colpa non verso le bambine ma verso TUA moglie! le hai tolto molto e la cosa peggiore è che tu non te ne renda conto!
    una volta avuta la piena consapevolezza della tua omosessualità non te ne vai in giro a scoparti gli uomini ma affronti tua moglie e glie lo dici, o per lo meno la lasci dicendole che non la ami più! questo è essere onesti e se veremente volessi bene a questa donna lo avresti fatto prima di iniziare ad avere storie parallele!
    scusate lo sfogo ma io ci sono passata e non lo auguro a nessuno!

  21. mercuzio Says:

    @anonima
    forse ti è sfuggito un importante dettaglio: torrente non sta più con sua moglie.

    @torrente
    qui siamo tutti orgogliosi di te e felici perché hai una mamma speciale. Un altro passo è fatto.

  22. torrente Says:

    no mercuzio, vivo ancora con mia moglie. Anonima è libera di pensare quel che vuole, beata lei che ha la verità in tasca.
    Sì un’altro passo è fatto ed è molto importante, non credevo così tanto. e sì, ho una mamma che è una veramente tosta, capace di guardare oltre i propri limiti…quando ci siamo parlati,lei parlando di amici gay (amici comuni a mia madre e a mia moglie) lei ha detto: ” sono persone stupende, certo se li penso a letto insieme mi fa un po’ impressione, ma è perchè sono vecchia” a me lei ha fatto tenerezza.

  23. anonima Says:

    non ho la verità assoluta e non mi permetto di condannare. ma il rispetto degli altri è un valore che è forte dentro di me e secondo me Torrente aveva il dovere morale di parlare a sua moglie quando ha avuto piena coscienza della sua omossessualità. anche io ho tanti amici gay che sono bellissime persone, ma penserei la stessa cosa anche se fossi eterossessuale e la tradissi con una donna! l’onestà è un valore che viene prima di qualsiasi cosa e che non distingue identità sessuali

  24. torrente Says:

    anonima ti potrei dare anche ragione, ma tu, ovviamente, non puoi conoscere che persona è mia moglie: non si può dare per scontato che lei mi ami, che non sia mai stata violenta con me, che lei voglia chiarire invece di far finta di non vedere, che io mi possa fidare di lei, che lei non usi le bimbe contro di me, che lei e la sua famiglia non metterebbero in atto qualsiasi cosa per separarmi dalle mie figlie….questa moglie che difendete a spada tratta, credete davvero che sia un agnello sacrificale privo di responsabilità?
    Il nostro rapporto di coppia si è spezzato per cause che esulano completamente dalla mia omosessualità.

  25. anonima Says:

    Torrente io non so chi sia tua moglie e quali armi voglia usare contro di te, ma se è una persona intelligente dovrebbe apprezzare la tua sincerità perchè come hai detto tu era la tua natura da sempre. Io avrei apprezzato molto anche se non avrebbe alleviato il profondo dolore che ho dentro. Alla fine è una storia triste come la mia, dove tutti soffrono e dove non esiste chi ha ragione o torto. ti dico solamente che dovevi chiudere il tuo matrimonio appena ne hai avuto la piena consapevolezza. Lo devi alle tue figlie e soprattutto a te stesso. sei una persona sensibile a quanto scrivi e sono sicura che ami tantissimo le tue bimbe che cmq hanno un buon padre ma io come donna non riuscirei a perdonarti. Forse perchè non riesco nemmeno a perdonare me stessa per non averlo capito subito

  26. O. Says:

    @anonima: sì, concordo sul discorso dell’onestà e tutto il resto. Ora, quel che preme più a Torrente, in questa situazione, è il rapporto con le figlie, non quello con la moglie. Che và da sè, lui sostiene sia finito per cause che esulano dalla sua omosessualità… io, per quel che ho vissuto e pur non conoscendo i particolari della sua vita, mi sento di dire: mah… Ci sono confini molto labili: un’attenzione mancata, un fiore non portato a una ricorrenza (solo per fare un esempio), quanto incide sul rapporto di coppia per una donna? E quanto è dipeso dal fatto che forse per la testa c’era altro? Non dico un altra persona, un uomo, ma proprio solo il fatto di essere omosessuali, inevitabilmente porta a guardare e considerare le donne con occhi diversi da un etero…piccole gocce che ogni giorno scavano la roccia.
    Cmq, a parte ciò, io credo, come ho già detto in altre occasioni a Torrente, che l’onestà sia un valore imprescindibile ed oltretto paghi. Nessuno dice che è una via felice, sicuramente ci saranno problemi da affrontare, ma alla fine vuoi mettere la soddisfazione di guardare negli occhi le tue figlie, quando saranno cresciute, e sentirsi dire:”papà, da te ho imparato ad essere onesta, anche quando è difficile esserlo”. Non metto in dubbio che la moglie di Torrente o la di lei famiglia possano usare ogni mezzo per separarlo dalle figlie, una volta chiarito che è omosessuale. Parimenti, e qui sta l’altro motivo più che valido perchè ciò si chiarisca quanto prima, è vero che finchè questa situazione perdura, Torrente è sotto scacco.

  27. torrente Says:

    Ribadisco: le attenzioni mancate siete sicuri che siano state solo da me verso mia mogliee non viceversa? io sono stanco di stare con una persona sulla quale non posso contare, che usa qualsiasi mia parola e anche i miei silenzi per rinfacciarmeli solo perchè ha da sfogere la sua rabbia, rabbia che dipende da suoi problemi con la sua famiglia, non da me.non è cattiveria, è un suo limite, ma di fatto è come se fossi solo.
    Se c’è qualcosa a tenermi sotto scacco è il lavoro, per ora continuo a tnere in piedi la mia attività, ma praticamente cui pago solo le spese, appena trovo qualcos’altro lascio. perchè una migliore situazione economica mi permetterebbe di provvedere meglio alla famiglia.
    La trasparenza ci sarà, ma non ora. su questo punto l’avvocato è stata Fremissima: prima sistemare il lavoro, secondo cercare di consolidare queli lati positivi che ancora ci sono nel nostro rapporto e poi separarsi, DOPO potrà venire fuori il discorso sessualità.
    a quelli che si sono complimentati perchè ho usato il termine omosessuale: grazie, davvero, ma è una cosa che serve solo a voi, come ha ben scritto Gaboz non mi interessa essere e non voglio essere etichettato. e tanto per essere chiari la bisessualità esiste ed ha pari dignità rispetto a etero e omo sessualità.
    ho un supporto legale e un supporto psicologico, e non me ne vergogno.

  28. nicknameg Says:

    sono un uomo di 35 anni e sono innamorato di un uomo che ha una famiglia splendida che conosco un po’ e che ritengo una cosa meravigliosa. Tra me e lui c’è un feeling molto forte, sensazioni che si sentono sulla pelle, cose, sentimenti conosciuti prima di averli pronunciati, senza mai averli pronunciati. Siamo amici e l’amicizia è un sentimento forte come l’amore. Non ci siamo mai sfiorati e mai accadrà. Perchè se anche fosse lui “il debole” e provasse a starmi accanto come non lo si è da amici io sarei più forte e rinuncerei ad ogni altra cosa diversa dall’amicizia, perchè c’è una donna meravigliosa che lo ama e a cui io non posso non voler bene se è vero che voglio bene a lui. Così per i figli. Il senso di responsabilità non è solo il valore che deve avere avere un individuo all’interno del proprio nucleo famigliare, è un valore sociale. Bella la tua lettera Torrente, belli i Vs. commenti. In questo spazio esiste un piccolo mondo migliore :-)

  29. MaCaCaO Says:

    Sono omosessuale dichiarato. Non sono effemminato e non sono esibizionista ma ho lottato. Ho 29 anni e vivo in un piccolo paese di provincia del Nord Italia.
    Troppe volte ho sentito parlare di mariti che tradiscono le mogli con uomini… addirittura il mio vicino di casa trovato dalla figlia a letto col suo fidanzato. Per questo ed altri motivi ho deciso di vivere la mia sessualità: nel bene e nel male. I miei amici; la mia famiglia; i miei colleghi ed i compagni di classe. Non è stato facile… e tante volte c’ho sbattuto la faccia.
    Figli… certo che ne vorrei, ma non sono così egoista dal voler rischiare di mettere a repentaglio la loro serenità o quella di un’ipotetica moglie. Posso solo immaginare come ci si possa sentire quando si viene traditi… ma non riesco minimamente a focalizzare il pensiero di una donna che viene messa da parte per un altro uomo… sentire il suo disagio nel sentirsi sporca e buttata via.
    Mio caro torrente… puoi essere profondo e pieno di sentimento quanto vuoi… per contomio puoi aver sofferto una vita nascondendoti e portando avanti falsi sentimenti ed emozioni ma a causa delle tue azioni e dei tuoi trascorsi tutto perde senso e significato. Citando un famoso editoriale di uno dei più grandi scrittori… IO SO!

  30. MaCaCaO Says:

    … so cosa vuol dire soffrire per la propria condizione… so cosa vuol dire combattere… lasciare… lacerarsi e sanguinare dentro… io l’ho fatto per me e per quei figli mai nati cha mai avrò… IO SO… PERCHè HO RISPETTO PER LA VITA ALTRUI… so cosa vuol dire soffrire amare e morire. Non sono immagini poetiche… è VITA! Si nasce omosessuali e non lo si diventa… il fatto che tu c’habbia impiegato cos’ tanto per capirlo ti toglie onore… il fatto che tu abbia usato (perdonatemi la durezza ma sono molto arrabbiato) altre persone per un tuo scopo (qualsiasi esso sia stato) ti rende vile. Dimmi tu cosa potresti insegnare alle tue figlie? lealtà? sincerità? perseveranza?

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