Riviste d’altri tempi.

October 27th, 2009

Riviste d'altri tempi. by you.

I fotoromanzi, la quintessenza del trash scritto. E che emozione leggere 5.000 lire.

14 Responses to “Riviste d’altri tempi.”

  1. bobibito Says:

    Che arte.

  2. rocco Says:

    I fitxch chen-chen (o come cavolo si scrive) se lo ricorda qualcuno? :-))

  3. mercuzio Says:

    Dalla foto non si capisce, però, se il termine “gay” è utilizzato nella sua accezione comune, oppure nel col suo significato originario di “allegro”.

    Ciò che mi inquieta di più, comunque, è quella che dovrebbe essere la sagoma di un gatto in alto a sinistra.

  4. Lwsx Says:

    Mi ricordo quando in paese si faceva la raccolta della carta….quanti ne trovavamo di riviste del genere; la cosa curiosa era capire chi li buttava.

  5. EstH Says:

    Oh, il fallo-gatto mi piace un casino!

  6. Poppi Says:

    Che ricordi! io le ho tutte di quella serie

  7. a-male Says:

    eh, tutto questo perchè non siete abbastanza “adulti” :-) per ricordarvi il “gatto-Menelik”… (si chiamava così).
    E l’esclamazione di Rocco era quella del mitico Gabriel Pontello….
    Ah, che ricordi… la pornobiblioteca di mio padre mi ha regalato momenti indimenticabili… :-)

  8. Frà Says:

    Ma, cioè… vogliamo spendere qualche parola per il “volume erotico gigante”????? ADORARE!!!!!!

  9. Ale&Lolò Says:

    Quanto trash!!

  10. rocco Says:

    @ a-male

    Hai ragione! Confondevo Golden Gay con Supersex e il suo fluido erotico… il trionfo del super-trash nonchè re delle “letture” di caserma durante il mio servizio militare.
    Pontello era un mito. Ma pare che ,poveraccio, abbia fatto una gran brutta fine.

  11. lupo Says:

    il fallogatto era la risposta gaya al coniglietto di playoboy. ah, la creatività frocesca…

  12. suibhne Says:

    Ma di che anno è!? che 5 mila lire erano tante per qualche sega, eh?

  13. a-male Says:

    no, no @lupo, attenzione: il “fallogatto” Menelik era il simbolo di una casa editrice di riviste porno (generiche, non specificamente gay o etero). Io me lo ricordo su una rivista etero (non chiedetemi il nome però).

  14. jocksock Says:

    Solo chi – come il sottoscritto – è over-forty può ricordarsi di questi cimeli che in qualche modo, oltre a qualche momento di puro piacere solitario, ci ricordavano che stava finalmente cambiando un’epoca.
    Vedere come siamo messi male oggi, invece, mi fa spesso rimpiangere quel periodo, nonostante l’attuale (apparente) maggiore visibilità del mondo gaio.

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