Abercrombie & Fitch, in coda.

October 29th, 2009

Abercrombie & Fitch, in coda. by you.

Milano, Corso Matteotti, 12, poco fa. Il negozio Abercrombie ha aperto da tre ore e mezza.

Una cosa che non farò mai per fare shopping: mettermi in fila.

P.s. Qui si trovano tutti i prezzi. Sono alti, non c’é che dire.

37 Responses to “Abercrombie & Fitch, in coda.”

  1. Daria Says:

    non aspettavo altro..ci sono passata oggi ma me ne sono stata in coda per un pò per poi svignarmela …è giusto perchè era l’apertura..abitando a milano ci potrò andare quando mi va e ci lavora pure un mio amico :)))evvai:)

  2. tete72 Says:

    anch’io River la penso come te…

    piuttosto vado un altro giorno, ma mettermi in fila x fare acquisti mai e poi mai.
    la scorsa estate da A&F a NY c’erano 2 ore di coda, ho lasciato perdere sono andato in quello a Brooklyn e sono entrato subito. ;))

  3. ragazzo_lunatico Says:

    dio dio un ammasso di gente TUTTA UGUALE
    che diprezzo..
    illusi

  4. Zazza Says:

    ecco perché a nyc non vado sulla quinta ma nell’altra location segreta.
    sono curioso di sapere i prezzi

  5. Beps Says:

    Si ti confermo sono appena passato di la( ore 13) e c’era una bella coda!!!!

  6. vic Says:

    Come direbbero i miei alunni…CHE SBATTI!!

  7. Zazza Says:

    come non detto.
    ecco i prezzi e soprattutto belli alti. godo

    http://it.abercrombie.com/webapp/wcs/stores/servlet/division_14107_10901_12202_-4

  8. rocco Says:

    be’, direi proprio che questa fa il paio con l’audience record del GF.

  9. Daria Says:

    anche io abito vicino (a Bg) quindi andrò più in la sperando che ci sia meno gente

  10. andy Says:

    sono appena tornato dal negozio e ho fatto un ora di fila ,ma nevale davvero la pena river !

  11. Jack Says:

    Appena tornato.
    Coda scenografica come quella di New york, sembra lunga ma in massimo 10 minuti un quarto d’ora sei dentro.
    Lati positivi
    Modelli :D
    Dimensioni (veramente immenso)
    e la mia fissa personale Il profumo!!
    Una cosa fastidiosa erano le figlie con dietro le madri cariche di vestiti.
    Io ho preso un paio di boxer (18 €) e nella cassa di fianco a me arriva una ragazzina con la madre dietro carica come un mulo che mette tutto sul bancone e il cassiere che urla “mi serve una mano qui”. Abbastanza fastidiosa come scena.
    La cosa che veramente però mi ha dato più fastidio sono state le commesse e i commessi italiani che dicevano “hi guys how are u?” sfoggiando una pronuncia abbastanza incerta. Capisco che ci sono anche stranieri però non esageriamo.
    Comunque in complesso positivo … Spero di riuscire a tornare con un po’ meno di gente.

  12. spettatore Says:

    Oddio i commessi italiani che salutano in inglese stentato sono l’aspetto più trash del tutto.

    Non mi piace non mi piace non mi piace.

    E pensare che l’Italia ERA il paese del ready-to-wear di qualità, del “fatto bene” e del gusto.

    I prezzi poi, sono da infarto.

  13. Jack Says:

    Volevo soltanto segnalare che i pressi dello store sono qui

    http://it.abercrombiekids.com/webapp/wcs/stores/servlet/home_14615_10851_-4

    l’altro sito riguarda i prezzi per gli ordini su internet

  14. paolo Says:

    prezzi belli alti? ragazzuoli, nessuno ha notato che gli ordini spediti in Italia non saranno soggetti a tasse e dazi doganali aggiuntivi al momento del passaggio in dogana? E che i prezzi sono comprensivi dell’IVA italiana?

    questa è una NOTIZIA – è qualcosa che non era successa con il flagship di Londra, ad esempio, quando lo store online è diventato UK, i prezzi sono diventati quelli in sterline ma posta, tasse e dogana restavano quelli di un prodotto importato

    pagare 140€ qualcosa che in US costa 120$ è assolutamente accettabile e in linea col mercato ed è molto diverso da quello che mi aspettavo

  15. river Says:

    I prezzi sono alti, e non mi viene difficile credere che la gente continuerà a preferire quelli americani. Almeno io farò così.

  16. paolo Says:

    si river ma la matematica non è un’opinione. fai un carrello sullo store italiano, uno sullo store americano, aggiungi IVA e dazio, e vedi di quanto è la differenza.

    ammesso che tu possa ancora ordinare dagli Stati Uniti senza proxy, ovviamente

  17. river Says:

    Neanche l’italiano è un’opinione.

    Ho detto che continuerà a rimanere in piedi lo “shopping-turistico”. Si va all’estero, e si compra là, un bel po’ di roba.

  18. mercuzio Says:

    Beh, lo ammetto, mi è capitato spesso di fare file per entrare nei negozi, soprattutto da Vuitton e Fendi, ma non farei mai, e dico MAI, la fila per entrare da Abercrombie.

  19. Lwsx Says:

    Ma l’80% avrà fatto la fila per farsi una foto con i modelli o visitare il negozio…..studenti che hanno bucato a scuola passando le ore dentro al negozio.
    In ogni caso pure io concordo con Mercuzio, non farei mai una fila in mezzo a ragazzini/e impazziti/e per entrare in uno store del genere.

  20. Jack Says:

    è un parere personale. Tu preferisci Fendi e altre persone preferiscono Abercrombie

  21. dione primo Says:

    il mio ragazzo, che ci lavora, dice che è una cosa da pazzi, la gente sembra realmente impazzita. per fortuna non lavora a contatto con la gente altrimenti a quest’ora sarebbe già k.o.

  22. Andrealogorrea Says:

    @ Zazza parli dello store di Fulton St? anche io vado lì, meno musica “a palla”, meno profumi nauseabondi, meno stress, certo però pure meno boni. anzi proprio zero

  23. Michele Says:

    non farò mai fila per un negozio così come mai ne farò per entrare in un locale. se però il locale è una discoteca gaia allora si chiaro :)

  24. Pas Says:

    per quel che vale..

    a) Abercrombie diventerà la nuova Zara qui a milano. tutti saranno vestiti uguali, e trallalero. Se volete essere di tendenza, di certo non vi consiglio di entrare in negozi come questo.

    b) Esiste ebay. E contrariamente a quello che si dice, molti sono venditori professionisti, e con 100$ dollari (esperienza da me fatta!) ti porti a casa QUATTRO T-SHIRT NUOVE CON ETICHETTA + felpone.

    Nessun dazo doganale, nè niente.

    detto questo, userò questo store per la verifica taglie.

  25. G. Says:

    Anch’io non faccio o farò mai le file, ma non capisco perchè dovrebbe essere eventualmente più disdicevole fare la fila in un negozio piacevole e di intrattenimento come Abercrombie rispetto a farla in un negozio più morto come Vuitton (che poi in quale negozio mai al mondo di Vuitton c’è la fila fuori?).

    Però passando da lì oggi c’era proprio una bella atmosfera ed era molto divertente fare people-watching osservando questo fiume variegato di persone che portava un po’ di vita in un angolo di Milano che normalmente sarebbe stato solo invaso dalle solite auto e gente di corsa, in fin dei conti per tutte queste ragazze e ragazzi clienti la fila è anche quella una parte dell’esperienza e un momento di socializzazione, non era mica una fila depressiva tipo quelle alle poste.

    Poi non capisco tutto questo astio (che si rifà al solito astio comune per qualsiasi cosa e/o persona abbia successo), se c’è un marchio che riesce a creare questa enorme macchina commerciale che da’ lavoro, con un singolo negozio, a ben 300 ragazzi giovani (in un momento di particolare crisi e disoccupazione giovanile) a me sembra una bella cosa, e non mi sembra un dramma come clienti, se non si è in particolari ristrettezze economiche, pagare qualche euro in più (ovviamente se il prodotto piace) se con questo si da lavoro a così tante persone, piuttosto che farsi troppe menate mentali se spendo più o meno online o andando a comprare a NY.

    E poi il negozio di Milano è spettacolare, se avete visto Londra o avete visto New York questo è ancora di più, ce ne fossero di negozi così nei nostri centri città.

  26. July Says:

    OHHH Jesus… nn farei mai la fila per entrare nei negozi… no no.

  27. micro Says:

    quoto G. in tutto e per tutto, comprese le virgole…

  28. leo Says:

    Dio mio…ma come siamo finiti in basso

  29. mercuzio Says:

    Giusto per precisare:
    non ho mai detto che fare la fila da Abercrombie sia disdicevole.

    Ho detto solo che IO non la farei, senza esprimere giudizi su chi la vede diversamente da me.

    E non la farei perché, per quanto gli articoli mi piacciano, non li ritengo di qualità o design superiore (per esempio) a Benetton e nessuno di noi farebbe la fila da Benetton.
    Quanto a Vuitton, posso garantire che a Napoli, dove di solito vado io, c’è SEMPRE una lunga fila.

  30. rocco Says:

    e comunque, detto così per inciso, che la fila di Abercrombie Milano valga già 29 post qui da River mi sembra un altro segno dei tempi.

  31. lwsx Says:

    G. nessuno parla con astio nei confronti di A&F semplicemente una persona sceglie se e fare la fila.

  32. quid76 Says:

    fare fila? mai!

  33. O. Says:

    bella questa riflessione sulla fila… ci si potrebbe fare una mostra fotografica: fila da A&F, fila alle Poste, fila ad un Funerale, fila per prender dell’acqua o del cibo, fila davanti le trans…
    il “De Fila”

  34. Bluesky Says:

    Quoto con mercuzio :D soprattutto nel dire che da Viutton a via Calabritto a Napoli tutte le volte che passo c’è fila :P

  35. odry Says:

    ciao.. sapete dirmi se le file ci sono ancora???
    io ci sono stata due gg dopo l’apertura e son scappata.. ora vorrei tornarci ma nn se ne parla di fare la fila.

    se qualcuno ultimamente c’è stato e sa dirmi come gira…
    grazie
    odry

  36. Zazza Says:

    sempre strapieno

  37. Daria Says:

    ci sono stata giuso oggi pomeriggio e non c’era la coda all’entrata ma di certo non mancava la folla all’interno che crea una dipersione totale, i ragazi all’etrata che accolgono con la stessa identica frase in inglese maccheronico( hey what’s goin’ on? che pronunciata è qualcosa tipo hey “azgoin’ on?”-.-).
    Delusa dai commessi al massimo.Chiedendo un capo con tanto di codice e modello ti mandano su e giù per il locale senza sapere che fanno.
    Bah…

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